martedì 22 maggio 2018

3 ULTIME VISIONI: The Alienist, The Miniaturist, Mistero a Crooked House

Ciao a tutti!
Per il post cinematografico del mese, ho pensato di lasciarvi tre piccoli pareri su due serie tv e un film visti recentemente tratti dai libri. Fatemi sapere se li avete visti e cosa ne pensate, e se avete letto i rispettivi romanzi. :)


The Alienist • Nel 1896 una serie di omicidi con al centro ragazzi che si prostituiscono sconvolge i bassifondi della città e mette in crisi la polizia, che non riesce a risolvere il caso dimostrando la sua totale incapacità. Viene così richiesto l’aiuto dell’alienista Laszlo Kreizler che, insieme all’illustratore John Moore e la prima donna impiegata come segretaria in un distretto di polizia Sara Howard, cercherà di scoprire chi si nasconde dietro questi efferati omicidi.
The Alienist è una serie tv in dieci episodi (che da quanto ho capito proseguirà con una seconda stagione) basata sull’omonimo romanzo di Caleb Carr. Non ho letto il romanzo perché la trama non mi ispirava abbastanza da farmi buttare nell’impresa, ma ho voluto provare a vedere la serie tv perché mi piacevano le atmosfere delle immagini promozionali e la scelta degli attori principali (Daniel Brühl per il dottor Kreizler, Luke Evans per John Moore, Dakota Fanning per Sara Howard).
Il racconto della ricerca dell’assassino illustra una società fortemente caratterizzata da ignoranza, discriminazione e pregiudizio: i poveri non hanno diritti, vivono in condizioni miserevoli e i bambini sono costretti a prostituirsi; le donne vivono in una costante situazione di inferiorità e sottomissione in un mondo maschilista; la scienza medica sta compiendo i suoi primi passi ma gli alienisti sono visti come dei ciarlatani; le persone affette da malattie mentali sono tenute come prigionieri e subiscono qualsiasi genere di abuso.
La società è ancora vittoriana, rigida e repressa, pertanto viene mostrato il modo in cui “deviano” i tre personaggi principali, in pubblico o nel privato: Laszlo Kreizler è una mente innovativa, cerca di capire i meccanismi mentali che portano a commettere determinati atti, ma si lascia andare a scatti di rabbia repressa; John Moore dedica buona parte del suo tempo alla ricerca dei piaceri carnali; Sara Howard è la prima donna ad uscire fuori dall’ideale della “donna angelo”.
Ho fatto fatica a concludere questa serie e secondo me non offre nulla di nuovo o innovativo: i personaggi sono degli stereotipi, la storia è altalenante e tutto sa di già visto. Le uniche cose che mi sono piaciute sono i costumi e le scenografie, e ho capito il perché solo in un secondo momento: Cary Fukunaga (IT, Jane Eyre) ne è stato sceneggiatore e produttore.

The Miniaturist • Petronella è una ragazza di 18 anni che, a causa delle difficoltà economiche della sua famiglia, viene destinata in sposa al ricco mercante di Amsterdam Johannes Brandt. Dopo il matrimonio, Petronella si trasferisce in città in una casa sinistra e piena di segreti in cui si ritrova a vivere insieme alla sorella di Johannes, Marin, e ai due servitori, Cornelia e Otto. Come regalo di nozze riceve da Johannes una casa per le bambole e, per assecondarne i desideri, decide di commissionare dei pezzi a un miniaturista, il quale ogni volta ne aggiunge di non richiesti per portarla a scoprire i segreti dei nuovi membri della sua famiglia.
The Miniaturist è una mini-serie in due episodi tratto dall’omonimo romanzo di Jessie Burton, che ho letto e apprezzato per le tematiche che non mi aspettavo affrontasse.
Gli episodi sono caratterizzati da toni drammatici, ansiogeni e spaventosi, ma l’elemento sovrannaturale è solo la superficie, il punto di partenza per offrire il quadro di una società molto simile ai giorni nostri seppur lontana di più di tre secoli. Come il libro, la mini-serie infatti affronta tematiche come l’omosessualità, il razzismo e il ruolo della donna nella società, uno dei punti forti di questa mini-serie insieme al lavoro svolto dagli attori, che hanno restituito personaggi complessi e umani.

Mistero a Crooked House • Charles Hayward è un giovane detective privato che viene incaricato da Sophia Leonides, conosciuta pochi anni prima al Cairo, di indagare sulla morte del ricchissimo nonno Aristide, probabilmente vittima di avvelenamento. Charles si reca quindi a Three Gables, la strana dimora abitata dai membri della famiglia Leonides, ognuno dei quali cova rivalità, odio e invidia.
Mistero a Crooked House è l’adattamento cinematografico del romanzo È un problema di Agatha Christie, in cui a condurre le indagini non c’è uno dei suoi investigatori più famosi ma un giovane uomo guidato dal padre e dai suoi sentimenti nei confronti della donna che l’ha assunto.
Nel film ci sono pochissime differenze con il romanzo che però non stravolgono lo sviluppo della trama e come esso possiede un intreccio interessante e tradizionale, un’adeguata ricostruzione del periodo storico, un parco di personaggi potenziali assassini che si rivelano poco a poco, sospetti, piste sbagliate e colpi di scena.
Trovo sempre interessante vedere un giallo dopo aver letto il romanzo perché si può compiere l’operazione di trovare le prove non solo attraverso la parola ma anche con l’occhio passando al vaglio ogni singolo elemento ambientale, cogliendo l’impercettibile gesto di un personaggio, facendo caso a qualcosa che sembra casualmente inquadrato dalla macchina da presa. Mistero a Crooked House è ricco di queste sottigliezze.
Ho adorato la regia di Gilles Paquet-Brenner, che ha dato una personalità alla crooked house del titolo attraverso piccoli dettagli che rimandano alla personalità dei suoi abitanti, e le sottolineature da parte della colonna sonora. Si sente tantissimo Julian Fellowes nelle battute taglienti e nelle relazioni tra i personaggi.
Forse ciò che mi è piaciuto meno di questo adattamento sono i personaggi, ho preferito di gran lunga la loro controparte di carta. L’unica che brilla è Glenn Close nella parte di Lady Edith de Haviland.

8 commenti:

  1. Ciao :) Credo sia la prima recensione di The Alienist non entusiasta al 100% che leggo! A me "a pelle" non ispira per niente, se devo essere sincera. The Miniaturist invece credo che prima o poi la guarderò :)

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    1. Ciao! :)
      Io non sono andata a ricercare pareri su "The Alienist" proprio perché non mi è piaciuto e non ho sentito il bisogno di un confronto, quindi non so qual è l'opinione generale su questa serie tv. Mi rassicura però sapere che a te non ispira. XD

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  2. Mi ero persa l'uscita di The Miniaturist, ma avendo letto il libro la guarderò sicuramente!

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    1. Sì, effettivamente è passata molto in sordina. Secondo me è molto carina e rispecchia bene il libro.

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  3. Io ho appena finito di leggere L'alienista, e non mi è piaciuto per niente. Sulla serie tv puntavo tantissimo perchè adoro Luke Evans, ma le differenze tra serie e libro sono parecchie e non le ho digerite, e ho abbandonato al secondo episodio.

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    1. Ecco, perfetto. Io mi sono fermata al secondo ma dopo qualche tempo mi sono detta "ma noo, dai, continua, sei solo all'inizio e magari deve ancora ingranare". Non è stato così. Il romanzo è migliore, mi par di capire?

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    2. No, non dico che sia peggio, è proprio differente su molti aspetti, primo tra tutti il rapporto tra i vari personaggi. Poi è noioso e logorroico, per spiegare una cosa va avanti pagine, e io non lo reggo.

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  4. The Alienist mi incuriosisce per lo stesso motivo che ha spinto te a guardalo, però ammetto che per il resto non sono molto convinta, la storia non mi intriga tantissimo. Credo però che guarderò il pilot per farmi un'idea perché in generale ho sentito parecchi commenti positivi!

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