martedì 24 aprile 2018

❃ LITTLE WOMEN ❃ • serie tv BBC

Ciao a tutti!
Siamo all’ultima settimana del mese ed è giunto il momento cinematografico del blog. Questa volta vi parlo di una serie tv, del riadattamento dei due romanzi di Louisa May Alcott Piccole Donne e Piccole Donne Crescono. Mi sono recentemente riapprocciata a questi due romanzi dopo un pessimo trascorso (iniziati anni fa in una bruttissima edizione Newton Compton mai finita per il carattere microscopico che mi ha fatto innervosire e perdere l’interesse per quello che stavo leggendo a cui è seguito un secondo tentativo con una brutta traduzione) quindi, dopo averli finiti, ho pensato bene di recuperare questo adattamento. Non sono tra i miei classici per ragazzi preferiti e ho sempre pensato a loro come alla storia di Jo (e sotto sotto, secondo me, lo pensava anche la Alcott), ma secondo me è una di quelle letture da fare almeno una volta nella vita. Ho già scritto troppo, taglio qui e vi lascio al post!


Little Women
di Heidi Thomas

2017  3 episodi  60 minuti  DRAMAFAMILY
Una nuova versione cinematografica del romanzo di Louisa May Alcott, che racconta la storia delle quattro sorelle March: la più anziana Meg, la testarda Jo, la tranquilla Beth e la giovane Amy. 

My rolling thought
Vorrei che portassimo ferri da stiro sulla testa per impedirci di crescere. Ma disgraziatamente i boccioli diventano rose e i gattini gatti.
Ambientato durante la Guerra Civile americana, Little Women racconta le vicende quotidiane delle giovani sorelle March — Meg, Jo, Beth e Amy —, che vivono nell’attesa che il padre, cappellano nell’esercito degli Stati Uniti, possa far ritorno dalla guerra in compagnia della saggia madre Margaret e di Laurence, il giovane nipote dell’anziano e ricco vicino di casa Mr Laurence. Da ragazze semplici e provenienti da un ambiente povero, attraverso le piccole sfide di ogni giorno, le quattro sorelle March cresceranno per diventare delle donne adulte e responsabili, riuscendo a trovare il loro posto nel mondo.
Come ogni classico di grande fama che si rispetti, anche i romanzi di Louisa May Alcott che raccontano la storia della famiglia March sono stati portati molte volte sia sul piccolo che sul grande schermo — l’adattamento più famoso è senz’altro il film del 1994 voluto da Winona Ryder che la vede nel ruolo di Jo March. Little Women della BBC è l’ultimo in ordine di tempo e, un po’ come è successo per Anne with an ‘E’, è lecito chiedersi: ha portato qualcosa in più rispetto agli adattamenti precedenti?


Rielaborando due libri in soli tre episodi da sessanta minuti ciascuno, la sceneggiatura della serie tv ha effettuato numerosi tagli: alcuni episodi centrali e iconici dei romanzi della Alcott sono stati mantenuti, altri sono stati sacrificati, piccoli episodi di semplice vita quotidiana sono stati eliminati. Di questi ultimi, decisamente non fondamentali rispetto ad altri e quindi più sacrificabili, si avverte la mancanza soprattutto per rendere graduale l’evoluzione delle ragazze e restituire l’atmosfera calda e famigliare che è uno degli elementi caratterizzanti dei romanzi. Il risultato è una storia un po’ caotica e affrettata, di cui non si riescono a cogliere nessi narrativi e lo scorrere del tempo.
La scelta di limitare l’elemento religioso, uno dei cardini attorno il quale ruotano i due romanzi, alla sola contestualizzazione del periodo storico e alla professione di Mr March è stato un vantaggio per non appesantire la visione della storia e renderla ridondante in modo da far concentrare lo spettatore sulla crescita e l’evoluzione dei personaggi delle ragazze.
Ho apprezzato il fatto che per interpretare le quattro sorelle March siano state scelte ragazze alle loro prime esperienze dietro la macchina da presa o poco conosciute; al contrario, ho trovato fastidiosissimo che non siano state rispettate le reali età di Beth e Amy, che da bambine sono praticamente diventate delle adolescenti, per una questione di credibilità dei due personaggi, della loro crescita e delle azioni che compiono (questo soprattutto per Amy). Nonostante questo, tutte e quattro le attrici sono riuscite a cogliere e a rendere più che bene le sfumature caratteriali delle quattro sorelle: Willa Fitzgerald interpreta una Meg dolce e assennata con la tipica inclinazione alle frivolezze; Maya Hawke, pian piano, rivela la personalità ribelle, anticonformista e ribelle di Jo; Annes Elwy restituisce la tenerezza e l’ingenuità della piccola Beth; e Kathryn Newton è l’incarnazione della capricciosa e vanitosa Amy.
Meno spazio è stato dato agli altri personaggi, che si limitano a essere più spalle che altro: Laurie rimane poco approfondito, il rapporto delle ragazze con mamma e papà March si limita a poche battute, Mr Lawrence e Zia March sono delle vere e proprie comparse (interpretati da Michael Gambon e Angela Lansbury che, per quel poco, sono riusciti a rendere interessanti i rispettivi personaggi). Il poco spazio dato a questi personaggi va a intaccare le dinamiche con le ragazze, e quindi non si capisce, ad esempio, perché Mr Laurence sia così affezionato a Beth.
Nel complesso lo spazio dato alle sorelle March è equo e nessuna di loro prevarica sull’altra, le vicende che riguardano le loro vite riescono a svolgersi in modo armonico e fluido intrecciandosi tra di loro.
La ricostruzione scenografica e i costumi sono impeccabili e curati, estremamente piacevoli sebbene una riflessione più profonda renda immediatamente palese il contrasto con lo statuto di povertà in cui vive la famiglia March; la fotografia richiama quella di Anne with an ‘E’ ma non ha la stessa intensità e poeticità.
Little Women è stata una visione piacevole e fresca, ma non mi ha appassionato più di tanto. Seppur non abbia contribuito a portare nuove sfumature ai romanzi di Louisa May Alcott, l’operazione di ridare vita ai grandi classici della letteratura attraverso il mezzo cinematografico permette di avvicinarcisi, scoprirli o riscoprirli, che è sempre cosa buona e giusta.

★★★½
Good. :)

2 commenti:

  1. Ultimamente sono tremenda con le serie: devo ancora vedere l'ultimo episodio. Concordo sulla superficialità del tutto, ma nell'insieme voglio troppo bene a Piccole Donne per concentrarmi su tutte le cose positive (quanto è adorabile la 'sigla' di apertura?), e ho apprezzato la voglia di dedicare uno spazio più o meno equivalente alle quattro sorelle invece che concentrarsi su Jo.
    Ma se mettono l'episodio della marmellata di ribes avranno il mio eterno amore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, è vero, in certi casi si riesce benissimo a passare sopra i difetti e le superficialità per apprezzare le cose positive, soprattutto quando è una storia verso cui ci si sente legati. :3 A me questa rivisitazione non ha appassionato o entusiasmato troppo ma è stato piacevole guardarla, e ne sono contenta.
      L'episodio della marmellata (quando l'ho letto) è stato fantastico.

      Elimina

Grazie! Risponderò presto al tuo commento. (◠﹏◠✿)