venerdì 16 marzo 2018

RECENSIONE: I giorni felici di Juniper Lemon di Julie Israel

Ciao a tutti!
Il mese scorso ho letto I giorni felici di Juniper Lemon, un romanzo fresco, carino e positivo che parla di perdita e dolore, e che mi ha ricordato le trame di due romanzi di Alyson Nöel e Jandi Nelson. Ve ne parlo oggi con piacere, anche se non sono riuscita a scrivere più di quello che ho scritto perché è già un romanzo di per sé brevino e con uno sviluppo intuibile fin dall'inizio.


I giorni felici di Juniper Lemon
Juniper Lemon’s Happiness Index di Julie Israel

Mondadori  6 Febbraio 2018  330 pagine  18,00 €  ITA
Sono trascorsi ormai 65 giorni dall’incidente che ha letteralmente sbriciolato il mondo di Juniper. Senza Camie, la sua adorata sorella maggiore, la vita è diventata all’improvviso un luogo freddo e buio. Questo almeno fino a quando non trova per caso una lettera scritta dalla sorella proprio il giorno dell’incidente e indirizzata a un misterioso “Tu”, un innamorato segreto con cui Camie aveva intenzione di rompere e di cui lei ignorava l’esistenza. Impaziente di scoprirne l’identità, Juniper inizia a indagare. Forse, pensa, se riuscirà a trovarlo e a consegnargli il messaggio, quel vuoto enorme che avverte dentro potrebbe attenuarsi almeno un po’… In quegli stessi giorni, però, Juniper perde qualcos’altro che le sta particolarmente a cuore, uno dei cartoncini del suo speciale schedario della felicità sui quali annota gli aspetti positivi e negativi delle sue giornate, un rito quotidiano che l’ha aiutata a tenere insieme i pezzi della sua vita da quando Camie è morta. Senza quel biglietto – che contiene oltretutto un suo segreto inconfessabile – si è creato un vuoto. Un altro, che si somma a quello lasciato dalla scomparsa della sorella. La vita e la felicità, però, sono per natura imprevedibili e, mentre è impegnata nella sua doppia ricerca, Juniper finisce per scoprire segreti e profondi motivi di infelicità di alcuni dei suoi compagni di classe. A quel punto, si lancia in una nuova missione: rendere meno disperata e solitaria la vita di quei suoi compagni, finendo così per curare, di riflesso, la propria, di infelicità.

My rolling thought

Vuoti. 
Una sorella.
Un biglietto a righe. 
Un innamorato in una lettera. 
Una notte in bianco, un blackout: 
le ore che non riesco a ricordare.

Juniper ha perso l’adorata sorella Camie in un incidente stradale durante l’estate. Da quel giorno ne sono passati altri 65 e Juniper sta cercando di tenere insieme i pezzi di se stessa che è riuscita a raccogliere e di vivere all’interno di una famiglia i cui membri stanno ancora soffrendo. Per convivere con il dolore e la perdita, ogni giorno tira fuori il suo schedario e annota su dei bigliettini il suo livello di felicità. Alcuni giorni va meglio di altri, ma tra - e + riuscirà ad affrontare il passato per tornare a vivere nel presente, soprattutto dopo aver perso il biglietto n. 65 che contiene un segreto che nessun altro deve scoprire e aver trovato una lettera di Camie prima dell’incidente mai ricevuta dal destinatario anonimo.
I giorni felici di Juniper Lemon di Julie Israel è un romanzo che si colloca sulla scia di Segreti & Sorelle di Alyson Nöel e di The Sky is Everywhere di Jandi Nelson, in cui protagoniste sono delle sorelle minori che devono affrontare l’improvvisa perdita delle proprie sorelle maggiori e avere a che fare con tutto ciò che questi eventi del tutto improvvisi e inaspettati comportano: non solo perdita, vuoto e dolore, ma anche un forte senso di smarrimento per aver perso il proprio punto di riferimento e di inadeguatezza perché non saranno mai perfette e amate e ammirate da tutti come lo sono state loro.
Ho trovato il lavoro di Julie Israel non così intenso come quello di Jandi Nelson, che è davvero un piccolo gioiello superato solo dal fratello I'll Give You The Sun, ma è stata una lettura ottimista e scaldacuore, che poi è quello che conta di più in storie del genere (ed è anche il motivo che mi ha spinto a leggerlo, ovvero il voler avere a che fare con una storia semplice, carina e positiva di crescita).
Juniper è una ragazza molto buona e altruista, ma queste sue qualità sono come le due facce di una medaglia: se da una parte, una volta tornata a scuola, la portano a relazionarsi con diverse persone con le quali non aveva mai interagito prima, dall’altra il suo rendersi utile, il voler a tutti i costi risolvere i problemi degli altri per non pensare al suo dolore, le causerà non pochi scontri con queste stesse persone.
Julie Israel affronta la perdita e il dolore da due prospettive diverse: da chi ne è dentro, come Juniper e i suoi genitori, e da chi ne è fuori, come gli amici di Juniper.
Seguendo il percorso di crescita di Juniper, molto spazio è dato al suo personaggio e al modo in cui affronta questi sentimenti schiaccianti e oppressivi. L’arte è la sua forma di espressione, il mezzo attraverso il quale riesce poco alla volta a metabolizzare l’accaduto e ad avere uno sguardo più lucido verso chi e cosa la circonda.
È stato un vero peccato che la Israel non si sia soffermata troppo sulle questioni interfamigliari: ne viene fuori solo un quadro sommario, in cui i tre membri sono ancora molto fragili e non vogliono avere a che fare l’uno con l’altro, preferendo rintanarsi nel loro bozzolo di tristezza e disperazione (soprattutto la madre).
Gli amici di Juniper sono invece dei personaggi meravigliosi: è come se avessero costruito una rete per sostenerla e appoggiarla, per non abbandonarla e per esserci in qualunque situazione. L’unica eccezione è la migliore amica di Juniper, che si allontanerà da lei per motivi che saranno chiariti alla fine.
Camille, pur non essendo fisicamente presente, è una presenza costante nel romanzo attraverso i ricordi i Juniper, che danno un tono tenero/triste alla storia.
Oltre al senso di vuoto e di perdita, Julie Israel tratta anche di altre tematiche come il bullismo, la violenza, l’asocialità e l’omosessualità, e dà una sfumatura di mistero al tutto con la lettera senza destinatario che Camie ha lasciato dietro di sé.
Il risultato è un romanzo gradevole e leggero, che si legge con piacere grazie allo stile fresco dell’autrice e al personaggio positivo di Juniper.

★★★☆☆
Good. :)

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