venerdì 9 febbraio 2018

RECENSIONE: Miss Charity di Marie-Aude Murail

Ciao a tutti!
Dall’inizio di quest’anno mi sto dedicando a un piccolo progetto che riguarda la (ri-)scoperta e la (ri-)lettura di classici per l’infanzia. I romanzi di formazione per ragazzi mi sono sempre piaciuti, ne ho letti diversi di autori contemporanei lo scorso anno e mi sono detta perché non recuperare anche i classici che mi mancano (spinta soprattutto dal mio ritrovato amore per Anna dai Capelli Rossi dopo averlo riletto e aver visto Anne with an "E", QUI).
Oggi non vi parlo di un classico dell’infanzia ma di un contemporaneo dell’infanzia che ho letto negli ultimi mesi dello scorso anno e che ho adorato tantissimo, spero di riuscire a infondere in voi tutto il mio amore per questo libro!


Miss Charity
Miss Charity di Marie-Aude Murail

Giunti  5 Giugno 2013  480  14,90 €  ITA
Charity è una bambina. E' come tutti i bambini, piena di curiosità, assetata di contatti umani, di parole e di scambi. Vuole creare e partecipare alla vita del mondo. Purtroppo, però, una ragazzina della buona società inglese dell'800 deve tacere, non mostrarsi troppo, salvo che in chiesa. Gli adulti che la circondano non fanno attenzione a lei, le sue sorelline sono morte. Allora Charity si rifugia al terzo piano del suo palazzo borghese in compagnia della servitù. Per non morire di noia, alleva dei topini nella nursery, veste un coniglietto, studia dei funghi al microscopio, impara Shakespeare e disegna incessantemente dei corvi, con la speranza che un giorno succeda qualcosa... Così comincia la vita di Charity Tiddler, ragazzina prima e donna poi che fa della libertà un principio di vita e in nome di questa sovverte tutte le regole borghesi della vita vittoriana. Una storia senza tempo, un omaggio a Jane Austen e alle sue sagaci e libere eroine.

My rolling thought
Si potrebbe pensare che io vivessi da sola nella nursery, in mezzo a rane e topi. E l’idea non è nemmeno troppo lontana dalla verità. Venivo chiamata solo di rado in sala. Mamma era una di quelle persone per cui un bambino poteva al massimo essere visto, ma mai sentito.
Charity Tiddler è una bambina che proviene da una buona famiglia inglese di fine Ottocento dal carattere molto insolito e particolare, che si discosta totalmente dal tipico modello di bambina di questo periodo. Risentendo della rigidità e dell’abbandono dei genitori, che spesso e volentieri si dimenticano completamente della sua esistenza, Charity sviluppa una personalità anticonformista e ricerca affetto e compagnia negli animali più strani. La sua smisurata passione per gli animali la porta a creare nella sua cameretta nella soffitta della villa in cui abita un vero e proprio piccolo zoo, in cui non solo si prende cura dei suoi piccoli amici ma gli studia anche con la precisione tipica dei naturalisti. Tra oche, conigli, rospi, topi e corvi, a cui dà un nome in base alla loro personalità e che saranno i suoi primi e intimi amici, scorre la vita di Charity, allietata di tanto in tanto dai racconti dell’orrore della sua tata Tabitha e dalle lezioni di francese e di disegno di Mademoiselle Blanche. Saranno proprie queste lezioni, in particolare quelle di disegno, il nucleo dal quale nasceranno le aspirazioni di Charity che, una volta preso atto di ciò che vuole fare nella sua vita, si impegnerà al massimo per realizzare i suoi sogni.
Miss Charity è un classico romanzo di formazione che affronta la vita della protagonista nelle sue tappe principali, da bambina a ragazza a donna, e in cui, come in una rappresentazione teatrale, fanno la loro comparsa diversi personaggi che la accompagneranno in questo percorso e che la segneranno più o meno profondamente: i suoi genitori, i suoi cugini, l’amico d’infanzia, la tata, l’istitutrice, il professore, il primo amore.
Con Miss Charity Marie-Aude Murail omaggia le eroine dei grandi classici e in particolare Beatrix Potter, illustratrice e naturalista di fine Ottocento e inizio Novecento. Come le eroine di Jane Austen e delle sorelle Brontë, Charity è intelligente, anticonformista, indipendente, testarda, ironica e sensibile. È una protagonista fenomenale e in lei si può rivedere ogni bambina curiosa e interessata a scoprire il mondo, ogni ragazza indipendente e in conflitto con gli altri e con se stessa, ogni donna forte che affronta le difficoltà che incontra durante il suo cammino.
Crescendo e capendo che direzione vuole far prendere alla sua vita, Charity si scontra con la dura realtà dei suoi tempi in cui non c’è molto spazio per le donne indipendenti e per le ragazze con sogni e obiettivi, semplicemente perché una donna naturalista, che ama la scienza, che vuole lavorare e che non vuole sposarsi è inconcepibile, soprattutto se proviene da una famiglia benestante.
Per quanto la società di Charity e la nostra possano essere distanti dal punto di vista cronologico e nonostante i diritti che le donne sono riuscite a conquistare nel tempo, ci sono ancora molte battaglie che accomunano Charity alle donne contemporanee, basti pensare al modo in cui molti la sfrutteranno, la rifiuteranno o non l’accetteranno per quello che è e per quello che vuole essere. La positività di Charity però risiede nella sua forza, nel suo coraggio e nella sua indipendenza, nel non mettere mai in dubbio la sua intelligenza e le sue capacità nonostante vengano sminuite perché donna.
Con questo romanzo, oltre a offrire un’eroina senza tempo, Marie-Aude Murail offre una dettagliata analisi non solo del ruolo delle donne sul calare del XIX secolo ma anche della società inglese in ogni sua più piccola sfumatura. La Murail descrive usi e costumi della società borghese e di ogni classe sociale, delle aspettative e dei pregiudizi che le caratterizzano; denuncia fortemente le pessime condizioni in cui vertevano istituti scolastici e istituti di cura, in cui le persone venivano abbandonate a loro stesse praticamente a morire; mette in evidenza il mondo del teatro e la grande influenza del teatro di Shakespeare, le cui opere Charity impara a memoria da bambina nei momenti di noia.
Il teatro in particolare caratterizza il modo in cui sono gestiti i dialoghi all’interno del libro, come se fosse un copione, che ben si addice allo stile frizzante e ironico dell’autrice e alla personalità frizzante e ironica della protagonista.
Miss Charity è un un romanzo di formazione che omaggia i grandi classici della letteratura inglese, dai quali riprende personaggi e tematiche di denuncia sociale di fondamentale importanza allora come oggi. Mi ha ricordato moltissimo L'evoluzione di Calpurnia (QUI), ed entrambi super-consigliati.

Wonderful. *^*

4 commenti:

  1. Questo libro mi incuriosisce :-)

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  2. Ciao Veronica ❤
    Non conoscevo questo titolo e mi hai incuriosita molto, me lo segno subito!

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    1. Ciao Silvia! Fammi sapere se lo leggerai e se ti è piaciuto, io lo trovo adorabile. c:

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Grazie! Risponderò presto al tuo commento. (◠﹏◠✿)