venerdì 26 gennaio 2018

RECENSIONE: Il giardino segreto & La piccola principessa di Frances Hodgson Burnett

Ciao a tutti!
Originariamente il post di oggi doveva incentrarsi sulla sola recensione de Il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett ma, poiché ho letto anche La piccola principessa e mi è venuta voglia di parlarvene, ho deciso di aggiungere un piccolo pensiero anche riguardo a questo libro. Il giardino segreto e La piccola principessa sono due ottimi classici per l’infanzia, mi hanno colpito e mi sono piaciuti molto, quindi il mio consiglio a voi è quello di leggerli e di farne tesoro.


Il giardino segreto
The Secret Garden di Frances Hodgson Burnett

Einaudi  17 Giugno 2016  250 pagine  11,00 €  ITA
Protagonista del Giardino segreto è la piccola Mary Lennox, una bambina di nove anni che, orfana di entrambi i genitori, viene affidata a uno zio, il nobile gobbo lord Archibald Craven che vive in un tetro castello sperduto nella brughiera. Qui Mary scopre che la natura malinconica dello zio è dovuta alla morte della moglie Lilias avvenuta nel loro giardino personale. A causa della disperazione, lo zio Archibald aveva chiuso quel giardino e fatto sotterrare la chiave, così che nessuno potesse mettere piede in quel luogo "sacro". Mary, con l'aiuto del pettirosso del giardiniere, trova la chiave che le occorre per aprire quel misterioso giardino e riesce a penetrarvi. Ma ben presto la piccola orfana si troverà alle prese con un altro insospettato segreto.

My rolling thought
La magia spinge, tira e fa spuntare le cose dal nulla. Tutto è creato dalla magia, foglie e alberi, fiori e uccelli, tassi e volpi, scoiattoli e persone. Perciò, la magia deve essere intorno a noi, in questo giardino, in ogni luogo.
Mary Lennox è una bambina di circa dieci anni nata in India che, a causa della morte improvvisa dei suoi genitori per via del colera, è costretta a trasferirsi in Inghilterra per vivere nel castello del suo nuovo tutore, lo zio Craven. Mary non ha mai conosciuto suo zio, sul quale circolano molte tristi storie, e detesta fin da subito la brughiera nella quale sorge il suo castello ma, dopo aver scoperto un bellissimo giardino segreto e dopo aver deciso di prendersene cura, qualcosa cambierà in lei e nelle persone che la circondano.
Il giardino segreto è una storia che inizia in modo molto, molto triste ma che si conclude con un sentimento di gioia e di benessere condiviso da tutti i personaggi, che nel corso dello svolgimento delle vicende hanno percorso un sentiero di crescita personale lavorando su loro stessi che li ha portati a stare meglio e di ritornare alla vita.
All’inizio il personaggio di Mary viene presentato come una bambina di ghiaccio, arrogante, viziata, scorbutica, antipatica, brutta e sempre malaticcia, che non mostra il minimo entusiasmo verso niente e nessuno. Mary è così perché fin dalla nascita nessuno si è mai preso cura di lei — se non la sua tata indiana che l’ha sempre trattata alla stregua di una principessina —, i suoi genitori l’hanno letteralmente abbandonata tanto che, dopo la loro morte, viene ritrovata per caso a vagare tra le stanze di casa sua da delle persona estranee. Ci troviamo al cospetto di una bambina che ha sempre vissuto nella più totale anaffettività che, in lutto, arriva in una casa triste, vuota e solitaria, esattamente come è triste, vuota e solitaria lei. Mary continua ad essere da sola nel castello (tranne quando incontra la ragazza di servizio che si occupa di tenere in ordine le sue stanze), non le è permesso andare in determinati luoghi e deve sbrigare le sue faccende personali da sola, come vestirsi e intrattenersi; ma la piccola ancora di salvezza di Mary è la sua enorme curiosità, che un giorno la porta a scoprire l’entrata di un giardino segreto. Mentre Mary si occupa del giardino si occupa anche di se stessa, diventa sempre più indipendente e consapevole, coltiva i suoi sentimenti e le relazioni con gli altri.
Il giardino rappresenta l’interiorità di Mary: quando vi entra per la prima volta, la bambina pensa che sia tutto morto, ma poi nota dei piccoli germogli tra l’erbaccia e decide di liberarli estirpando tutto ciò che non permette loro di respirare e crescere. Il ritrovamento di questa piccola punta di speranza nel terreno la porta a prendere la decisione di occuparsene, di trasformarlo, di riportarlo alla vita, e il giardino farà lo stesso con lei. Il giardino risorge e con lui risorge anche Mary.
In questa storia, oltre il giardino, sono importantissime anche le persone che circondano Mary. Il fatto che nella sua missione di riportare alla vita il giardino venga accompagnata da altri due bambini è significativo per lo svolgersi del suo parallelo percorso di rinascita interiore, infatti non è possibile tirarsi fuori da una situazione di completo vuoto o depressione o migliorarsi se si è da soli. A un certo punto Mary, che sta diventando altro dalla bambina viziata e bisbetica che era, entra in contatto con un bambino che è come era la vecchia se stessa, altrettanto viziato e bisbetico, e sarà proprio lei questa volta ad aiutarlo, a tirarlo fuori dalla bolla che si è costruito da solo nel tempo. Dopo essere cambiata, Mary sarà capace di aiutare anche suo zio, che vive nel lutto e nella sofferenza da dieci anni, che non è mai riuscito a superare la perdita e ha sempre negato qualunque apertura alla vita.
Coltivando il giardino segreto, Mary ha coltivato quello che aveva dentro di sé, dal nulla è riuscita a trovare la magia, ed è una metafora bellissima che dimostra quanto sia importante coltivare il proprio giardino interiore, di non maltrattarlo e lasciarlo a se stesso.
Il giardino segreto è un libro davvero molto coinvolgente a livello emotivo perché mostra come si possa ritrovare la felicità dalle piccole cose e quindi la scintilla che riporta alla vita. È una storia che afferma che si possono superare i momenti tristi e bui e ricorda che, coltivando il proprio giardino dell’anima, si può arrivare a stare meglio.

★ ★ ★ ★ ★
Wonderful. *^*


La piccola principessa (A Little Princess) di Frances Hodgson Burnett Orfana di madre, la piccola Sara è nata in India, dove ha vissuto per sette anni con l'amatissimo padre, Ralph Crewe, un capitano dell'esercito inglese. Sara è una bambina speciale, generosa e gentile con tutti, anche con le persone meno fortunate, e non si perde mai d'animo neppure quando è costretta ad abbandonare il suo paese per un tetro collegio inglese. Da tempo ha imparato a trarre forza dalle meravigliose storie che la sua fervida immaginazione sa inventare, trasformando le difficoltà in mirabolanti avventure. E saranno proprio quelle storie a darle il coraggio di affrontare le umiliazioni che il destino le ha riservato, come una vera principessa.
Einaudi  12 Febbraio 2013  220 pagine  10,00 €  ITA
«Tu immagini sempre qualcosa!» «Proprio così: mi piace e credo che non ci sia niente di più gradevole.»
Sara Crewe, orfana di madre, è l’amata figlia di un capitano dell’esercito inglese con il quale vive in India. Un giorno l’uomo ha necessità di affidarla ad un collegio a Londra non solo perché deve sbrigare delle faccende riguardo una miniera di diamanti ma soprattutto perché venga educata ad essere un’ereditiera, ovvero una donna che in futuro erediterà una grande fortuna che dovrà essere in grado di amministrare. Sfortunatamente il padre di Sara muore in un incidente e la bambina si ritrova a perdere tutto, tanto che Miss Minchin, la direttrice del collegio, la solleva dal suo ruolo di brillante studentessa per farle svolgere le mansioni di una sguattera.
La piccola principessa non mi ha colpito tanto quanto Il giardino segreto perché è evidente una certa artificiosità nello svolgimento delle vicende, ma l’ho molto apprezzato comunque. Punta molto sulla drammaticità della condizione di Sara per far andare avanti la storia, ovvero una situazione in cui una bambina che aveva tutto si ritrova a non avere più niente ma che, grazie alle qualità del suo animo e a eventi fortuiti, riesce a riscattarsi, e questo mi ha fatto *leggermente* storcere il naso, ma la caratterizzazione della piccola protagonista è un qualcosa di meraviglioso, ho amato la sua forza d’animo e la sua fervida immaginazione.
Sara è una bambina profondamente amata dal padre, ha tutto e anche di più da lui, ma non è mai egoista o capricciosa, per lei contano più gli affetti che gli oggetti materiali. È una bambina con delle profonde qualità morali: è dolce, umile, altruista e generosa, molto matura per la sua età. Per la bontà del suo animo, Sara suscita da un lato l’amore e l’ammirazione delle bambine, soprattutto di quelle più piccole, emarginate o bullizzate, e dall'altro l’invidia delle più grandi, soprattutto di Miss Minchin stessa. Anche dopo che la direttrice la priva di tutto e la fa vivere in completa sofferenza e privazione, dona ai meno fortunati di lei quello che ha: aiuto, una parola di conforto, un pezzo di pane. La sua immaginazione è quello che la rende così forte, perché vi trova conforto nei momenti più difficili. Ciò che mi ha colpito di Sara è che lei sceglie di essere buona, non è l'autrice che la descrive così perché deve essere un modello di bontà e purezza disinteressata per il lettore: Sara si interroga sulla possibilità di essere cattiva, spesso vorrebbe rispondere e farsi valere sugli altri, ma decide di non farlo e di rimanere una principessa, quindi mantenere intatta la sua integrità per non abbassarsi al livello degli altri.
La piccola principessa ha molti elementi in comune con Il giardino segreto e Anna dai capelli rossi. Anche se penso che Sara sia un vero e proprio modello (vorrei avere anch'io le sue qualità), mi trovo a preferire e a rivedermi meglio negli altri due romanzi.

★ ★ ★ ½ 
Good. :)

8 commenti:

  1. ciao! ^_^ Il giardino segreto voglio leggerlo da tempo. Ricordo di averlo letto alle elementari e non mi ricordo assolutamente nulla ^^" ogni volta che vado in biblioteca, burnett non mi viene in mente ma grazie al tuo post dovrei farcela!

    a presto,
    Lumina

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    1. Ciao!
      Il giardino segreto è un libro meraviglioso, te lo consiglio davvero tanto. :3 Quando tornerai in biblioteca dovrai per forza ricordarti della Burnett. Fammi sapere se lo leggi e se ti è piaciuto!

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  2. Con il film tratto da La piccola principessa, io inevitabilmente piango una valle di lacrime ogni volta che lo vedo - non riesco proprio a frenarmi. >.<

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    1. Ho letto che i film sono molto diversi dal libro! Potresti provare a leggerlo e vedere se ti fa lo stesso effetto. :P

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  3. Sono stati due libri che ho amato profondamente, e di cui sto cercando qualche edizione che mi soddisfi esteticamente perché al cuore non si comanda :)
    Ricordo che da piccola guardavo il cartone tratto da La Piccola Principessa (Lovely Sara) e l'euforia quando capii che quel libro trovato nella casa dei nonni era "l'originale" e finalmente avrei potuto sapere come andava a finire *^*

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    1. Vero, anche io mi sono scervellata per trovare delle edizioni decenti e alla fine ne sono uscita con queste due della Enauidi. In inglese ci sono delle edizioni stupende, ma non mi andava di leggerli in lingua ^^" (stessa cosa per Piccole Donne, di cui non esiste un'edizione decente).
      Di Lovely Sara avrò visto qualche episodio a caso, ho capito molto dopo che si trattava della Piccola Principessa.
      Le case dei nonni nascondono dei tesori. *w*

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  4. Ho letto Il giardino segreto quando ero bambina... purtroppo non ricordo più gran che, se non che mi era piaciuto... mi hai fatto venire voglia di rileggerlo *o* SHAME!
    L'altro invece non lo conoscevo *-*

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    1. Ma che shame! RILEGGILO!! Altrimenti shame on you!

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