venerdì 13 ottobre 2017

RECENSIONE: La Regina nel bosco di Neil Gaiman

Ciao a tutti!
C'è un autore di cui mi viene voglia di leggere e rileggere l'opera omnia ogni volta che si avvicina Halloween o siamo in autunno per via delle atmosfere magiche e oscure dei suoi libri. Questo autore è Neil Gaiman, uno dei miei preferiti. Ho da poco recuperato uno dei suoi ultimi lavori in collaborazione con Chris Riddell, La Regina nel bosco, e oggi ve ne parlo. Nella recensione è incluso un mio viaggio mentale su una possibile interpretazione del testo. ┌( ಠ‿ಠ)┘


La Regina nel bosco
The Sleeper and the Spindle di Neil Gaiman & Chris Riddell

Mondadori  29 Settembre 2015  70 pagine  17,00 €  ITA
Forse pensate di conoscere questa storia: una giovane regina che sta per sposarsi, dei nani buoni e coraggiosi, un castello circondato dai rovi; e ovviamente una principessa, colpita dalla maledizione di una strega che dovrebbe farla dormire per sempre. O almeno così dicono... Ma qui non ci sono principi che appaiono in sella a fedeli destrieri, e la magia sconvolge la trama di questa fiaba come un vento impetuoso e improvviso. Sarà la regina a dimostrare di essere l'eroe di questa storia, sempre che la principessa abbia davvero bisogno di essere salvata...

My rolling thought
Non disse nulla, ma sedette sul muschio sotto una quercia e assaporò il silenzio a ogni battito del cuore. Si può scegliere, pensò, quando ritenne di essere rimasta seduta a sufficienza. Si può sempre scegliere. E lei scelse.
C’è un regno guidato da una Regina che sta per sposarsi. Ce n’è un altro, non molto lontano, la cui Principessa è stata maledetta da un incantesimo lanciato da una Strega, a causa del quale dorme profondamente da tanti e tanti e tanti anni. Ci sono tre nani in viaggio per portare alla Regina un prezioso dono di nozze che vengono a conoscenza del fatto che la maledizione della Strega si sta espandendo nei regni vicini, facendo cadere tutti gli abitanti in un sonno eterno. Informata del pericolo dai tre nani, la Regina decide di partire alla volta del castello della Principessa per salvarla.
Neil Gaiman è uno scrittore fenomenale: le sue storie sono sempre appassionanti e mai così semplici o scontate come potrebbero sembrare a prima vista, intrise di una buona dose di magia bilanciata da altrettanta oscurità.
Questo succede anche con La Regina del bosco, in cui lo scrittore chiama a sé gli elementi caratterizzanti delle fiabe di Biancaneve e La Bella Addormentata nel bosco (e delle fiabe in generale) per rielaborarli in una fiaba completamente nuova, magica e oscura, dai caratteri moderni e che può essere interpretata in molti modi.
Vi dico come l’ho interpretata io.
Generalmente le fiabe assolvono il compito di dare significato all’esistenza umana attraverso eventi, oggetti e personaggi portatori di una determinata simbologia.
Una delle caratteristiche principali della fiaba è la sua capacità di acclimatarsi a qualunque ambiente culturale e contesto sociale, e di conseguenza di essere riprodotta in base agli usi, ai costumi e alle tradizioni di quella determinata cultura. Due cose rimangono però sempre immutate: le fiabe sono e sempre saranno le portavoce della storia dell’uomo e di tutto ciò in cui crede la saggezza popolare, e rispecchiano sempre l’epoca storica in cui vengono narrate.
La Regina nel bosco riproduce la tipica ambientazione da fiaba (uno spazio sospeso nel tempo fatto di regni e foreste) e ne riprende le figure più frequenti (regina, principessa, strega, nani), ma ciò che la mette in relazione con il nostro tempo sono quelle che ho individuato come le “tre morali” della storia:
  • l’importanza di provare sentimenti che nascano da se stessi e non dall’influenza degli altri;
  • l’importanza di compiere le proprie scelte sulla base di questi sentimenti e non per soddisfare le aspettative degli altri;
  • la consapevolezza che non c’è bisogno di aspettare il principe azzurro per essere salvati, ma che si può essere il Principe Azzurro di se stessi.
Biancaneve è ormai diventata una Regina, si occupa degli affari del suo regno e tra un settimana verrà celebrato il suo matrimonio. La Bella Addormentata è ancora la Principessa immersa nel suo sogno maledetto, molti valorosi cavalieri hanno provato a salvarla ma nessuno ci è riuscito.
La Regina, nonostante sia riuscita a sconfiggere la figura opprimente e abusiva della matrigna, non è contenta della sua vita perché non è una vita che rispecchia il suo volere ma le aspettative della società: essere al vertice del suo regno, sposarsi con il principe, mettere al mondo dei bambini. Nel momento in cui veste l’armatura e impugna la spada, rivendica se stessa e le sue libertà, afferma il suo volere su quello degli altri e sulle convenzioni. Quindi perché non andare a salvare la Principessa addormentata, visto che nessun uomo è ancora riuscito nell’impresa?
Anche la Principessa si trova in una situazione di mancanza: la Strega le ha sottratto il tempo, la giovinezza, i sogni e le speranze, l’unico modo per riprendersi la vita che le è stata sottratta è pugnalare al cuore la fonte di ogni suo malessere.


L’edizione di questo volume è stupenda e dall'esterno anticipa, attraverso piccoli indizi, la storia che si andrà a leggere. La sovracopertina è traslucida, incisa da un groviglio di rose nere e rampicanti oro, e rende sfocati i tratti della donna che è raffigurata sulla copertina, come se fosse dentro una bara di cristallo o vittima di un maleficio - appunto - che la rende inavvicinabile e intoccabile; quando si rimuove, i suoi connotati diventano immediatamente più chiari come la sua identità, e si scopre l’inganno.
Le illustrazioni di Chris Riddell sono delle vere e proprie opere d’arte: in bianco e nero con piccoli dettagli in oro, attente ai dettagli e curate in ogni più piccolo particolare, ripercorrono la storia nei suoi momenti più importanti in eleganti miniature o illustrazioni a pagina intera.
La Regina nel bosco è sì una storia che trasporta in un altro mondo, che incanta e stupisce per il colpo di scena, ma rimane soprattutto impressa perché, oltre gli elementi fiabeschi e l’ambientazione senza tempo, riflette il mondo in cui viviamo e i valori su cui dovrebbe basarsi.

★★★★
Wonderful. *^*

4 commenti:

  1. Questo è uno dei miei libri della vergogna: ce l'ho da anni e ancora non l'ho letto, nonostante sia breve e si prospetti bellissimo... anche solo per le illustrazioni. E dopo la tua recensione mi sento ancora più scema per averlo lì a prendere polvere in libreria XD

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    1. Togli immediatamente la polvere da questo libro e inizialo. v.v

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  2. Bellissima recensione, molto approfondita. Come sai amo Gaiman e l'unica cosa che mi ferma dal comprare subito questo libro, è il prezzo. :/

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    1. Eh, lo so :/ il prezzo è un gran problema e ha sempre rifermato anche me, però posso dirti che li vale tutti e 17. >_<

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