venerdì 27 ottobre 2017

RECENSIONE: The Accident Season e Spellbook of the Lost and Found di Moïra Fowley-Doyle

Ciao a tutti!
Questo venerdì voglio parlarvi di due libri che mi sono piaciuti tantissimo: The Accident Season e Spellbook of the Lost and Found di Moïra Fowley-Doyle. Ho deciso di parlarvi di questi due romanzi insieme perché sono molto simili tra di loro, oltre che della stessa scrittrice, quindi avrei scritto le stesse identiche cose per ognuno. Se siete alla ricerca di storie misteriose, magiche e oscure ma non spaventose da leggere ad Halloween, ve li consiglio assolutamente. :)


The Accident Season • È la stagione degli incidenti, lo stesso momento ogni anno. Le ossa si rompono, la pelle si strappa, i lividi fioriscono. La stagione degli incidenti fa parte della vita della diciassettenne Cara da quando ha memoria. Verso la fine di Ottobre, predetta dalla morte di molti parenti prima di loro, la famiglia di Cara diventa inspiegabilmente incline agli incidenti. Fanno sparire i coltelli in cassetti sigillati, coprono gli angoli affilati del tavolo con l’imbottitura, spengono tutti gli elettrodomestici - ma gli incidenti li inseguono ovunque vadano, e la stagione degli incidenti diventa un’ossessione e una paura sempre crescente.  Corgi Children  1 Luglio 2015  288 pagine  ENG

Spellbook of the Lost and Found • Il nuovo libro dell’autrice di The Accident Season è una storia ricercata e contorta su delle cose andate perdute, cose ritornate dal passato e un gruppo di adolescenti, connessi in modi che non avrebbero mai potuto immaginare. In una impetuosa notte estiva irlandese, Olive e la sua migliore amica, Rose, iniziano a perdere delle cose. Inizia con semplici oggetti come mollette per capelli e gioielli, ma subito diventa chiaro che Rose ha perso qualcosa di molto più grande, qualcosa di cui non vuole parlare, e Olive pensa che la sua migliore amica stia scivolando via. Poi iniziano ad apparire in tutta la città delle ammalianti pagine di diario scritte da una ragazza di nome Laurel. E Olive incontra tre misteriosi stranieri: Ivy, Hazel e il suo fratello gemello Rowan, che occupano segretamente una dimora abbandonata. Il trio è selvaggio e invitante, ma anche loro sembrano persi — e come Rose si tengono stretti segreti dolorosi. Quando scoprono il libro degli incantesimi, tutto cambia. Umido, lacero e antico, è pieno di incantesimi scritti a mano per evocare le cose che sono state perse. E può essere la loro occasione per scoprire cosa ognuno di loro ha bisogno per far tornare tutto come era prima. A meno che non li stia portando verso cose che non sarebbero mai dovute essere scoperte…  Corgi Children  8 Agosto 2017  416 pagine  ENG
If you’re not careful you can spend your whole life looking for what you’ve lost.

My rolling thought
All witches keep their kisses in everyday objects, so that their hearts won’t break too often.
Pur avendo letto solamente due libri, posso affermare con sicurezza che adoro Moïra Fowley-Doyle come scrittrice. Se Morgan Matson è la Regina dell’Estate, Moïra Fowley-Doyle è la Regina dell’Autunno: le sue storie sono magiche e oscure, gioca con i fenomeni paranormali e la magia, intreccia tra di loro storie, vicende e personaggi che in un primo momento sembrano non avere nessun legame tra di loro. Entrambe partono da premesse molto particolari e si sviluppano in modo molto originale, condividono gli stessi elementi rimanendo però due storie diverse tra loro.
I romanzi di Moïra Fowley-Doyle sono riconducibili al genere del realismo magico, in cui il confine tra realtà e eventi paranormali / magici è molto labile. Le parti iniziali sono molto interessanti e coinvolgenti, in particolare colpisce fin da subito il modo in cui gli elementi sovrannaturali e magici riescono a fondersi in modo del tutto naturale alla realtà di tutti i giorni e alla vita dei vari personaggi, tanto che una stagione degli incidenti o degli oggetti che tornano inspiegabilmente (anche se non ai rispettivi proprietari) dopo essere stati perduti potrebbero essere più che plausibili. Per tutto il tempo non si riesce a capire se ciò che si sta leggendo sia reale o meno, se stia accadendo davvero oppure no, se è tutto frutto della mente dei personaggi, la cui percezione è molto spesso distorta e alterata per via delle particolari situazioni che si trovano a vivere. Questo, secondo me, è il bello dei romanzi di Moïra Fowley-Doyle e li rende ancor più interessanti e coinvolgenti.
Le trame si sviluppano con molta tranquillità: non ci sono grandissimi eventi che portano a dei colpi di scena eclatanti, ma piccoli misteri e dilemmi che, sommandosi tra di loro nel corso della narrazione, contribuiscono a rendere l’atmosfera ancor più misteriosa e indefinita.
In realtà, sotto tutti questi eventi paranormali e questa magia, oltre tutti questi eventi inspiegabili, strani e anche abbastanza inquietanti, si nascondono e vengono esplorati i grandi temi di un qualunque romanzo coming-of-age, e quindi si parla di vita, morte, perdita, dolore, violenza, amore e amicizia. The Accident Season e Spellbook of the Lost and Found non sono solo storie di eventi inspiegabili e fantasmi, incantesimi e amuleti; sono molto più concrete di quanto possano sembrare e le rispettive conclusioni dimostrano proprio questo.
L’ambientazione irlandese è suggestiva, quasi mistica, contribuisce a rendere l’atmosfera surreale e magnetica. Sembra proprio che qualcosa di magico e inquietante possa accadere da un momento all’altro… infatti non mancano ponti che crollano, lampadari che si staccano dal soffitto, sinistre case abbandonate e boschi attraversati da fiumi che trasmettono un senso di inquietudine e pericolo.
I personaggi rimangono un passo indietro rispetto alla costruzione delle trame e all’ambientazione, ma sono comunque interessanti: ognuno ha la propria caratterizzazione e il proprio mondo personale, le relazioni che si stabiliscono tra di loro sono complesse e intricate.
Lo stile di scrittura di Moïra Fowley-Doyle è magico: a tratti semplice a tratti poetico, è molto scorrevole e trascina letteralmente il lettore nella storia.
The Accident Season e Spellbook of the Lost and Found sono due romanzi che coinvolgono e che si divorano per le particolarità delle trame e per lo stile di scrittura di Moïra Fowley-Doyle. A me sono piaciuti tantissimo soprattutto per il modo in cui l’autrice ha giocato con la realtà e il soprannaturale ma ho apprezzato molto anche i personaggi, diversi e lontani dai soliti stereotipi, e l’ambientazione irlandese, che come teatro delle vicende è stata più che perfetta.

★★★★★
Wonderful. *^*

2 commenti:

  1. Ciao! :) The Accident Season non mi ispira tantissimo, ad essere sincera, ma Spellbook of the Lost and Found mi ispira parecchio e la tua recensione non ha fatto altro che farmi venire una voglia matta di leggerlo!!! :)

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    1. A me sono piaciuti entrambi allo stesso modo, ma forse protendo un po' di più verso "Spellbook of the Lost and Found" perché si parla di magia e incantesimi!
      Potresti provare a leggere prima questo e poi decidi se recuperare anche l'altro. :)

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