venerdì 20 ottobre 2017

Dieci piccoli indiani & Assassinio sull'Orient Express — Il mio approccio a Agatha Christie

Ciao a tutti!
Oggi voglio parlarvi del mio approccio a Agatha Christie e più in generale del mio rapporto con i romanzi gialli. Non avevo mai letto nulla di suo prima di qualche settimana fa e devo dire che mi ha colpito tantissimo. Vi lascio al post per poter parlare insieme di questa scrittrice e dei suoi lavori. :)


Non mi sono mai interessata granché ai gialli perché, molto semplicemente, è un genere che non mi attira. Nonostante questo disinteressamento di base, ho un paio di problemi con i prodotti in cui la gente viene uccisa e si deve scoprire chi è stato e perché. Questi problemi sono:
  • Mi perdo nelle indagini: tra nomi, passato e presente dei personaggi, personalità varie, resoconti dei fatti, motivazioni e alibi, non riesco a tenere il filo del discorso ( .__. );
  • L’autore non è abbastanza bravo a incuriosirmi per farmi andare avanti o mi fa capire subito chi è l’assassino ( .__. ).
La consapevolezza di avere questi problemi deriva dalla visione di svariati episodi di Bones, CSI et similia durante la mia adolescenza. Gli unici tentativi di lettura di libri gialli sono quelli che riguardano la serie della Rowling scritta sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith, Cormoran Strike (Il richiamo del cuculo, Il baco da seta, La via del male), in cui si sono verificate entrambe le situazioni precedenti ma che leggo con piacere per via dei due personaggi principali (Cormoran e Robin) e per l’immenso stile di scrittura della Rowling.
Comunque sia. Mi sono sempre detta che, nel caso in cui avessi mai voluto approcciarmi alla lettura di libri gialli, avrei sicuramente iniziato da Agatha Christie: la regina del giallo, la madre di Miss Marple e Hercule Poirot, i due grandi detective nati dalla sua penna e dalla sua immaginazione.
Con Agatha Christie ho scoperto un mondo: è la scrittrice di gialli che riesce a incastrarsi perfettamente con la me lettrice e le mie esigenze, che riesce a incuriosirmi e soprattutto a non confondermi.

Agatha Christie ha scritto 66 romanzi gialli, tra storie autoconclusive e quelle dedicate ai personaggi di Miss Marple e Poirot. Io ho scelto di approcciarmici partendo dai suoi due scritti più famosi: Dieci piccoli indiani e Assassinio sull’Orient Express.
Di queste storie conoscevo solo l’essenziale, ovvero:
  • DIECI PICCOLI INDIANI: Un gruppo di persone viene invitato su un’isola. Uno alla volta, vengono tutti uccisi da un assassino invisibile che segue i versi di una filastrocca;
  • ASSASSINIO SULL’ORIENT EXPRESS: Mentre l’Orient Express è bloccato a causa del maltempo, un uomo viene ucciso. Tra i passeggeri c’è Poirot, che viene incaricato di risolvere il caso e scoprire chi è l’assassino.
Inizierei subito sottolineando la facilità di lettura estrema di queste due storie: sia Dieci piccoli indiani che Assassinio sull’Orient Express sono scorrevolissimi, la trama è sempre limpida e lineare, e non ci si perde tra le indagini — ci sono passi volutamente schematici e riassuntivi. Agatha Christie ha un stile di scrittura molto pieno e descrittivo, in poche battute dà molte informazioni al lettore e continua a darle anche nel corso delle vicende ma non risulta mai e nel modo più assoluto pesante o ridondante.
Ogni personaggio ha una caratterizzazione ben definita e una storia ben definita, così come i rispettivi alibi e le varie motivazioni che li spingono a comportarsi in *quel* determinato modo. Pur avendo a che fare con un gruppo nutrito di persone, in virtù di ciò, è davvero difficile scordarsi i nomi o confondere i personaggi tra di loro — e per me questo è fondamentale.
Una caratteristica che ho notato, comune a entrambi i romanzi, è stata la sobrietà. Delle persone vengono uccise, in modi diversi e anche impensabili, ma non ci sono descrizioni minuziose su come sono avvenuti gli omicidi, non ci sono dettagli disgustosi o osceni. Al contrario, è tutto molto ordinato ed elegante — e questo è un bene se si è sensibili a *determinate* scene di violenza.
La struttura delle due storie è molto simile tra loro: c’è un assassino, che si nasconde probabilmente nel gruppo, che ha ucciso una persona o sta uccidendo delle persone in un luogo isolato e soggetto ad avverse condizioni climatiche. Potrà sembrare abbastanza scontato, ma mettere in piedi e far reggere due romanzi con queste caratteristiche — in cui ci sono tanti personaggi e un assassino in un luogo così piccolo, isolato e claustrofobico, senza luoghi in cui potersi nascondere o in cui è difficile poterlo fare — non deve essere stato affatto semplice.
E quello che ha pensato la Christie, dall’alto della mia ignoranza, è plausibilissimo e credibilissimo. Le vicende si presentano come dei rompicapi impossibili da risolvere, però, quando si arriva alla fine e si scioglie l’enigma, tutto ha senso. Agatha Christie è quel tipo di narratrice che dà in mano al lettore tutti gli elementi per risolvere il caso, non lascia nulla all’oscuro. Per questo l’ho apprezzata tanto, perché in alcuni casi chi scrive si tiene per sé determinate informazioni che poi sgancia per il colpo di scena ( .__. ). La Christie invece fa mettere in moto il cervello, fa girare le rotelle, e tu lettore sei lì con Poirot, Miss Marple o chi per loro a mettere insieme i pezzi e a risolvere il caso.
Dieci piccoli indiani ha una particolarità in più: si ha la consapevolezza che tutti i personaggi moriranno e si conosce anche il modo per via della filastrocca che lo preannuncia, quindi dopo poche pagine si comincia ad avvertire la tensione che aumenta; più si va avanti, più ci si aspetta che da un momento all’altro arriverà qualcuno a salvare gli invitati, che troveranno un modo per salvarsi da soli o che scopriranno chi è l’assassino. Dall'altra parte, c'è anche una certa aspettativa per scoprire in che modo si compirà la filastrocca nella realtà. È in un certo qual modo oscuro e angoscioso, definitivo.

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Mi piace fare delle ricerche quando leggo per la prima volta un nuovo scrittore per poterlo conoscerlo meglio e per scoprire eventualmente qualche curiosità. Per quanto riguarda Agatha Christie mi sono imbattuta in due interessanti articoli (QUI e QUI) che spiegano come le traduzioni delle sue opere durante il regime fascista siano state compromesse, e di come modifiche e tagli siano stati portati avanti nel corso del tempo e nelle edizioni successive. Penso possano essere utili anche per capire quale edizione prendere per evitare testi corrotti.

In relazione ai due romanzi di Agatha Christie di cui ho parlato, vi consiglio:
  • La mini-serie tv And Then There Were None prodotta dalla BBC nel 2015 che in tre episodi riadatta Dieci piccoli indiani;
  • In nuovo adattamento di Assassinio sull’Orient Express in uscita a Dicembre, che vede Kenneth Branagh nei panni di regista e di Hercule Poirot.

Consiglio di lettura a tema Halloween
HALLOWE'EN PARTY
(Poirot e la strage degli innocenti)
A Woodleigh Common i ragazzi stanno festeggiando Halloween quando viene fatta una scoperta agghiacciante: la tredicenne Joyce é stata assassinata. La giallista Ariadne Oliver, presente al party, si precipita dall'amico Poirot e lo convince a interessarsi del caso: Joyce, infatti, poco prima della morte, si era vantata di aver assistito a un omicidio, ma nessuno le aveva creduto. Possibile che invece la ragazza, conosciuta per essere una gran bugiarda, avesse detto la verità? E che il colpevole abbia deciso di chiuderle la bocca per sempre?

La smetto di scrivere e vi lascio la parola. :) Fatemi sapere se avete mai letto qualcosa di Agatha Christie e se vi piace oppure se volete leggere qualcosa di suo e cosa vi ispira, e ovviamente se avete dei consigli di lettura. Ciao!

15 commenti:

  1. Ciao Veronica ❤
    Mi sono approcciata alla Christie proprio qualche mese fa, leggendo Poirot a Styles Court, il suo primo lavoro.
    Anche io temevo di perdermi tra le pagine, con tutti quei personaggi e i numerosi indizi, ma sono rimasta piacevolmente stupita quando mi sono accorta di poter seguire senza problemi lo sviluppo della storia! Anche io ho provato la sensazione di essere accanto a Poirot nelle indagini, come se fossi stata risucchiata dal libro. Sicuramente leggerò altri romanzi di questa autrice e i due di cui hai parlato non li posso perdere :)

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    1. Ciao Silvia! Poirot a Styles Court sarà uno dei prossimi che leggerò. Ho iniziato con i due libri più famosi e adesso ne ho un altro paio da leggere "un po' a caso" nelle varie serie scelti per le trame, ma penso che poi inizierò a leggere i volumi in ordine.
      Stessa cosa, Agatha Christie è riuscita a non farmi perdere e a coinvolgermi, ed è stato fantastico. *^* Adesso che ho capito un po' come "lavora", non vedo l'ora di leggere altre storie.
      Senza che sto qui a dirti che te li consiglio, Dieci piccoli indiani e Assassinio sull'Orient Express devi leggerli!

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  2. Bellissimo post! Anche io ho cominciato da Assassinio sull'Orient Express poco tempo fa e sono rimasta affascinata dalla semplicità con cui tutto si dipana. Come ho scritto nella mia recensione quello che più mi ha colpito è il fatto che sia stato scritto nel 1934 e al suo interno non c’è nulla che potrebbe essere definito vecchio. Questa credo sia la grande caratteristica dell’autrice: anticipatrice dei tempi ma ancora attuale sia come stile che come storia dopo quasi un secolo. Ti lascio il link al mio pensiero https://libroperamico.blogspot.it/2017/06/recensione-192-assissinio-sullorient.html

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    1. Ciao! :) Che bello, anche tu stai leggendo/scoprendo Agatha Christie nell'ultimo periodo. c:
      Hai ragione, anche io penso che i suoi lavori siano molto attuali e che non risentano del periodo in cui sono stati scritti. Mi hanno colpito molto per la semplicità e la linearità dei ragionamenti, non ho davvero nulla di negativo da dire.
      D'altra parte, si chiama "regina del giallo" per un motivo. v.v

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  3. Ti capisco perfettamente: anche io ho un problema coi gialli, e l'unico che mi è piaciuto davvero, davvero tanto è stato Dieci piccoli indiani. Che comunque ho regalato alla biblioteca del paesino di mio nonno.
    Per quanto la Christie sia probabilmente l'unica autrice di gialli in grado di inchiodarmi alle pagine, il genere è decisamente nella categoria "non lo rileggerò mai perchè so già chi è l'assassino" XD

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    1. Effettivamente è un po' difficile che si rileggano i gialli ahahah però magari una rilettura per cogliere meglio gli indizi sparsi qua e là ci potrebbe stare. c:
      Dieci piccoli indiani è anche abbastanza inquietante. o.ò

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  4. Anch'io generalmente leggo pochi gialli, ma quelli di Agatha Christie sono dei classici, quindi ho in mente di leggerli prima o poi.
    In particolare mi hanno consigliato di cominciare con "Dieci piccoli indiani", molti dicono sia il migliore. Quando sarò pronta, leggerò proprio questo.

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    1. Allora buona lettura!
      Io ho letto solo questi due, quindi non so proprio cosa consigliarti :/ però anch'io ti suggerisco di iniziare da Dieci piccoli indiani. ^_^

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  5. Io ho letto solo Dieci piccoli indiani finora - non ricordo nemmeno più se ero ancora alle medie, il punto è che l'ho amato ma mi aveva terrorizzata. Certamente il fatto di aver letto l'ultima parte (quella della baby-sitter) da sola al piano di terra di notte non ha aiutato. xD
    Avevo anche iniziato C'è un cadavere in biblioteca con Miss Marple, ma per cause di forza maggiore ero stata costretta ad interrompermi e poi non ho più ripreso.
    Prima o poi comunque li leggerò, tanto mia madre li ha praticamente tutti!

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    1. ahahah XD sì, effettivamente l'ultima parte è abbastanza tetra. v.v
      oh, ma che bello *w* potrei venire a saccheggiare tua madre, stai attenta!

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  6. Vero, ma che bel post *o* I like it! Non ho mai letto la Christie nemmeno io, eppure vorrei provare... e penso che quando deciderò che è arrivato il momento, inizierò proprio con Dieci piccoli indiani perché il presupposto alla base mi intriga davvero un sacco :D
    Sei stata bravissima a metterti in gioco nonostante tu non sia per i gialli *o* e sono contenta che si sia rivelata una bella esperienza!

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    1. Sìì, leggi Dieci piccoli indiani (è piccolino, fai anche subito). (づ。◕‿‿◕。)づ
      Oddio, grazie, ahah v.v ultimamente sto sperimentando autori che volevo leggere da tanto tempo e mi stanno dando tante soddisfazioni. c:

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  7. Non leggo molto questo genere, però quei pochi libri che ho letto non mi sono dispiaciuti. Anche se la trama non è il massimo, trovo che siano piacevolissimi da leggere! E' da tempo che vorrei approcciarmi alla Christie e possiedo proprio Assassinio sull'Orient Express. Aspetto solo il momento giusto!

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    1. Assassinio sull'Orient Express si legge che è una bellezza, poi il genere già ti piace! Potresti iniziarlo in vista del film. :3

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