martedì 25 luglio 2017

HOLLY BLACK & CASSANDRA CLARE • Firenze, 22 Luglio 2017

Ciao a tutti, buon martedì!
Oggi sono qui per parlarvi dell’incontro che si è tenuto sabato 22 Luglio a Firenze con Holly Black e Cassandra Clare. Mi sono già imbattuta in diversi resoconti, qui su Blogger, su Facebook e su Instagram, ed è stato bellissimo leggerli e venire travolta dalla grande emozione di incontrare finalmente il proprio autore preferito.
Più che riportarvi nel dettaglio ciò che è stato detto durante l’incontro (in quanto potete trovare la diretta sulla pagina Facebook della Mondadori — PRIMA PARTE e SECONDA PARTE — e godervela in prima persona), io vorrei parlarvi dell’incontro dal mio punto di vista, delle domande e delle risposte che mi hanno colpito di più, e di come ho vissuto questa esperienza in generale.


Questa per me non è stata la prima volta in cui ho potuto incontrare Cassandra Clare, infatti ho partecipato anche all'evento di Roma dello scorso anno (questa è stata la mia prima volta!), ma è stata la prima volta che ho incontrato Holly Black.
Quando ho letto Holly Black + Cassandra Clare + Firenze, non potevo non andare. Per me, che studio storia dell’arte e che aspetto un nuovo di libro di Holly Black e di Cassandra Clare come aspetto l’arrivo dell’autunno (e io aspetto ogni anno l'autunno come se fosse Natale), era tutto perfetto. Potete capirmi, vero!?

Questo incontro è stato quindi la scusa perfetta per trascorrere due giorni pieni a Firenze, visitare la città, la Galleria dell’Accademia e gli Uffizi. Vedere dal vivo opere che conoscevo e che fino a quel momento avevo visto, analizzato e studiato solo sui libri è stato emozionante: il David di Michelangelo e i suoi prigionieri di pietra; i fiori, i capelli, i piedi e i corpi di Botticelli; i giochi di luce e ombra di Caravaggio, in particolare nel Bacco e nello Scudo con la testa di Medusa; Giuditta e Oloferne di Artemisia Gentileschi; l’incompiuta Adorazione dei Magi, fresca di restauro, e l’Annunciazione di Leonardo da Vinci; Perseo con la testa della Gorgone di Benvenuto Cellini, Patroclo e Menelao, Il ratto delle Sabine e Ercole e Nesso di Giambologna alla Loggia dei Lanzi… 😮 wow.

Ero partita da casa con l’idea di realizzare un video per condividere con voi la mia esperienza, ma in corso d’opera mi sono accorta di esserne completamente incapace. Ho comunque messo insieme il materiale che ho raccolto e ne è uscito fuori questo breve video di nemmeno tre minuti in cui vi mostro qualcosa di Firenze e i primi momenti dell’incontro con Holly Black e Cassandra Clare, in cui le due autrici si presentano.


Questo incontro è stato tutto quello che mi aspettavo dall’incontro di Roma  il quale alla fine, con mio dispiacere, si è rivelato un semplice firmacopie , quindi sono rimasta contentissima per come si è svolto.
L’incontro è stato portato avanti dalle due amministratrici del sito ufficiale italiano Shadowhunters Italia, Manuela e Rossella, che hanno fatto prima una serie di domande a Holly Black e Cassandra Clare e poi hanno lasciato la parola al pubblico. Vorrei fare i miei complimenti a queste due ragazze che, nonostante la comprensibile e percepibile emozione di avere a venti centimetri di distanza due scrittrici di tale portata, hanno fatto da intervistatrici e da traduttrici, sono state molto simpatiche e professionali. Le ho ammirate molto e non so come hanno fatto a mantenere i nervi saldi per arrivare alla fine dell’evento senza lasciarci un pezzo di vita.

Incontrare e sentir parlare Cassandra Clare è sempre un’esperienza unica perché è un adorabile pasticcino. Holly Black è stata una sorpresa, mi ha colpito molto per la sua spontaneità e ironia.

Alcune risposte che ho trovato interessanti alle domande che sono state rivolte alle due amiche scrittrici:
  • La collaborazione tra Holly Black e Cassandra Clare per la scrittura di Magisterium è più semplice rispetto a quella della Clare con Wesley Chu per The Eldest Curses. Per Magisterium, una delle due scrive un pezzo e poi l’altra ci scrive sopra: Cassandra Clare tende ad allungare e a scrivere pagine su pagine, Holly Black è più sintetica e dà un bel taglio al tutto. Per The Eldest Curses, la Clare e Chu si dividono le scene. Chu non sempre riesce a rimanere in tema, quindi la Clare deve riportarlo sulla retta via;
  • Nella scrittura di una *determinata* scena Malec, Wesley Chu ha telefonato a Diana Gabaldon, autrice della serie Outlander, per chiederle consiglio. Ciò che ne è venuto fuori sono venti pagine hot tra Magnus e Alec che però nel libro effettivo verranno di molto ridotte. Comunque sia, Cassandra Clare ha “rassicurato” il pubblico dicendo che verranno pubblicate senza censure sul suo tumblr;
  • Quando Holly Black ha visto per la prima volta i suoi romanzi in libreria ha avuto l’irrefrenabile istinto di prenderli e nasconderli mentre Cassandra Clare li ha visti come se fossero suoi figli;
  • Entrambe conservano i manoscritti delle loro prime storie: la Clare per ricordarsi che peggio di così non può scrivere, la Black perché ogni storia potrebbe essere ripresa e sviluppata in futuro;
  • Holly Black ha condiviso con noi il momento più buio della sua carriera, ovvero quando era proprio all’inizio e ci ha messo dieci anni per scrivere un libro tra pene e sofferenze pensando di non diventare mai una scrittrice (fortunatamente, non è stato così);
  • Holly Black ritiene che una buona morte in un libro lo renda più interessante, ma dobbiamo ringraziarla perché ha salvato molti personaggi che la Clare, nei suoi libri, aveva intenzione di far fuori. Lei però ha ucciso quattro gatti .__. ;
  • Smetteremo mai di soffrire per Shadowhunters? Cassandra Clare ha detto sì, ma solo quando metterà la parola fine alla loro saga;
  • Anticipazioni e dettagli sulle prossime serie? Vi consiglio di guardare la diretta. :)
All’incontro, a sorpresa, hanno partecipato anche Sarah Rees Brennan e Joshua Lewis, che hanno collaborato al Codice e alle Cronache dell’Accademia, che erano lì perché stanno tutti partecipando ad un ritiro di scrittura. Anche per loro si è formata una piccola coda per le firme, e sono stati gentilissimi e disponibili. (Io sono un pochino di parte per Sarah Rees Brennan perché mi ha detto che le piacevano i miei capelli e io, complessata come sono per i miei capelli indomabili, l’ho adorata con tutti il mio cuore. E poi aveva una magnifica penna-unicorno.)


Bene, questo è tutto! Non proprio tutto tutto, ma le cose principali che più mi hanno colpito, altrimenti avrei scritto venti pagine anche io come Wesley Chu! Mi sono divertita molto, anche perché ho potuto condividere un pomeriggio con le mie amiche, e spero sia stato lo stesso anche per chi ha partecipato!
Per chi è riuscito a venire, fatemi sapere nei commenti la vostra esperienza! Sono sicura che Cassandra Clare pian piano si farà un tour per tutta l’Italia quindi, per chi non è ancora riuscito ad incontrarla: non perdete la speranza, sono sicura che ci riuscirete. A PRESTO!

venerdì 21 luglio 2017

RECENSIONE: Heartless di Marissa Meyer

Ciao a tutti!
La mia sessione di esami è finita, Luglio è quasi finito (vieni, vieni autunno!) e si avvicina un breve periodo di vacanza in cui spero di riuscire a recuperare qualche lettura. A voi come va? :-)
Volevo avvisarvi con un po’ di anticipo che ad Agosto il blog si fermerà per la pausa estiva  ci saranno solo altri due o tre post dopo questo , così potrò fare mente locale e valutare l’andamento del blog, pensare a nuovi post e a nuovi progetti.
Ah, stavo dimenticando! Domani sarò all’incontro con Holly Black e Cassandra Clare a Firenze! Fatemi sapere se ci sarete anche voi, possiamo scambiarci un salutino.
Dopo tutte queste chiacchiere, torniamo in argomento. Il mese scorso è uscito in tutte le librerie Winter di Marissa Meyer, volume conclusivo delle Cronache Lunari. Io oggi vi parlo di Heartless, un altro suo retelling.


Heartless
di Marissa Meyer

Macmillan Children’s Books 9 Febbraio 2017  455 pagine  7,70 €  ENG
Molto prima che Alice cadesse nella tana del Bianconiglio… E prima che le rose venissero dipinte di rosso… La Regina di Cuori era solo una ragazza, innamorata per la prima volta.

My rolling thought
A heart, once stolen, can never be taken back.
Heartless è un volume autoconclusivo ambientato nel Paese delle Meraviglie prima dell’arrivo di Alice che racconta la storia di come la Regina di Cuori è diventata la Regina di Cuori.
Tutti conosciamo la Regina di Cuori di Lewis Carroll, un personaggio cattivo, egoista, cinico, freddo e senza cuore, che taglia teste per un nonnulla e con una grande passione per le tartine al limone. Ma ogni antagonista, ogni cattivo, ha la sua storia personale, fatta di sofferenze, privazioni e tormenti, che lo ha reso quello che è. Cosa è successo nella vita della Regina di Cuori per farla diventare una donna del genere?
Marissa Meyer ci racconta la sua versione della storia della Regina di Cuori parlandoci delle vicende di una giovane Catherine Pinkerton e del suo grande sogno di aprire una pasticceria insieme a Marianna, sua amica e domestica di famiglia, e allo Stregatto. Catherine è bravissima a preparare dolci, la più abile e rinomata di tutto il paese: torte, crostate e macaron non hanno segreti per lei, fanno gola a tutti, anche al Re di Cuori. Catherine vuole essere indipendente, realizzare i suoi sogni e aprire la sua attività, ma questa sua forte ambizione si scontra con quella della sua famiglia che la vuole sposata con il Re di Cuori, che ha mostrato interessi nei suoi confronti. Catherine detesta il Re, non gli piace il suo carattere e non gli piace il suo aspetto, lo approva solamente come sovrano, ovvero quando è lontano e non ha a che fare con lei. Per questo, durante il ballo organizzato per ufficializzare il fidanzamento tra Catherine e il Re di Cuori, Catherine decide di scappare. Nella fuga si imbatte in Jest, il giullare di corte, la prima persona verso la quale Catherine inizia a provare qualcosa. Per poter realizzare il suo sogno e il suo sentimento d’amore, Catherine dovrà lottare contro i suoi genitori, il Re, la Regina Bianca e anche il Ciciarampa, perché nessuno la capisce, perché “qual è il problema nel diventare regina?”
Il retelling è uno dei miei generi preferiti e sono anche abbastanza difficile da accontentare; in un’opera di rielaborazione, per me, è essenziale che il testo di riferimento non venga stravolto e che, allo stesso tempo, presenti elementi originali introdotti dall’autore che ne dimostrino la fantasia e la capacità di muoversi su un terreno già ben conosciuto. In questo, Marissa Meyer e A.G. Howard sono le uniche due autrici che riescono sempre a soddisfarmi. Quando si parla di retelling, infatti, Marissa Meyer è imbattibile: riprende gli elementi caratterizzanti di ogni testo e i suoi personaggi, ci gioca e li plasma seguendo la sua ispirazione, senza mai snaturarli e mettendo in evidenza potenzialità, peculiarità e difetti.
Marissa Meyer riprende i personaggi principali dell’opera di Carroll e ce li presenta in un momento della loro vita in cui non sono ancora quelli che tutti conoscono, ovvero personaggi che non hanno ancora subito l’influenza della Regina di Cuori e a cui non mancano (ancora) diversi venerdì. Per alcuni personaggi in particolare — il Cappellaio Matto, lo Stregatto e, ovviamente, la Regina di Cuori —, seguiamo il loro completo percorso evolutivo, una serie di eventi, incontri e relazioni che si sommano tra loro e che li portano ad essere ciò per cui sono famosi: matti, enigmatici, perfidi.
La Meyer ha reso giustizia al Paese delle Meraviglie attraverso le sue descrizioni, le atmosfere e i personaggi secondari, mettendone in evidenza i lati oscuri e quelli folli. Ho apprezzato tantissimo la citazioni a Edgar Allan Poe e al suo Corvo, giocando sul famoso indovinello Why is a raven like a writing-desk?, che porta un'altra bella dose di oscurità e follia. (Marissa Meyer è riuscita a mettere insieme in un solo libro i miei due autori preferiti di sempre, Lewis Carroll ed Edgar Allan Poe!)
Heartless è il punto di incontro tra il tempo di Lewis Carroll e il tempo di Marissa Meyer. Una delle possibili chiavi di lettura di Alice nel Paese delle Meraviglie è quella di critica alla società Vittoriana da parte di Carroll attraverso i personaggi e il linguaggio ricco di giochi di parole, indovinelli e poesie. Marissa Meyer si concentra molto sulle convenzioni sociali del tempo di Carroll, in particolare sull’impossibilità di una ragazza di sposare la persona amata ed essere indipendente, rilanciando anche lei il messaggio di come sia importante seguire il proprio cuore, i propri sogni e seguire le proprie aspirazioni nel nostro, di tempo.
Ci sono però diversi aspetti negativi che non mi hanno fatto amare del tutto Heartless, ed è un vero peccato. La parte del retelling è davvero fatta bene, un po' di problemi li ho trovati nella nostra futura Regina di Cuori.
La storia in più e più punti è molto, molto lenta: ci sono pochi colpi di scena e tende a ripetersi in cerchio come la Maratonda. Catherine è un po’ un Capitan Libeccio, più passiva che risoluta nel voler davvero cambiare le sorti del suo futuro, rimugina un sacco su ciò che vuole e non vuole per se stessa senza arrivare a soluzione concrete o mettersi in moto, si muove solo quando il vento la spinge, ovvero quando la situazione si mette inevitabilmente male e va a sbatterci la testa. Non credo dipenda dal fatto che le sorti del suo personaggio siano segnate fin dall'inizio, perché ci si può impegnare per cambiare qualcosa e fallire lo stesso (Catherine avrebbe potuto provarci davvero e alla fine fallire, intanto ci ha provato), ma che la storia sia proprio più teorica che pratica, si concentra molto nella descrizione dei suoi sogni e delle sue ispirazioni — e dei suoi dolci (Heartless mette una fame allucinante!). Tutto molto bello, ma ci voleva un po' di sostanza in più. Inoltre il passaggio di Cath da Catherine a Regina di Cuori non è stato analizzato e sviluppato con la dovuta attenzione, è stato un cambiamento troppo veloce e repentino, lo stacco da “giovane ragazza innamorata con sogni e speranze” a “perfida tiranna senza cuore, TAGLIATEGLI LA TEEESTAAA!!” è troppo netto.
Se la Meyer avesse avuto più cura di Catherine e avesse spinto di più sull’atmosfera dark del romanzo, che ha dell’ottimo potenziale già di per sé, ne sarebbe venuto fuori un lavoro davvero ineccepibile. In questo modo Heartless si limita ad essere solamente un libro godibile, scritto bene e con delle ottime idee.

★★★½☆
Good. :)

martedì 18 luglio 2017

LA BELLA E LA BESTIA: Dalla fiaba al grande schermo ❃

Ciao a tutti!
Qualche mese fa è uscito al cinema l'attesissimo live-action de La Bella e la Bestia. Sono andata a vederlo anch'io e, a spettacolo concluso, mi è venuta voglia di scriverci sopra un post. Non volevo fare il solito post di recensione o scrivere i "10 motivi per vedere La Bella e la Bestia" e cose del genere, ma qualcosa di più originale.
Dal momento che ho frequentato un corso di letteratura comparata (e mi ci sono anche laureata .___.) in cui si prendeva in esame il mondo delle fiabe, tra cui in particolare anche La Bella e la Bestia, mi è venuto in mente che sarebbe stato carino rispolverare le mie conoscenze e parlarvi un po' delle origini di questa fiaba fino ad arrivare ai prodotti letterari e cinematografici che ha ispirato nel corso del tempo.
Non allarmatevi, sarà un post semplice e tranquillo! :) Mi dispiace non essere riuscita a pubblicare questo post prima, più a ridosso dell'uscita del film, ma da me è arrivato tardi e non sono riuscita a mettermici prima. >-<


Una delle cose più importanti da tenere a mente per quanto riguarda il mondo delle fiabe è questa: le fiabe sono nate dalla tradizione popolare e hanno viaggiato per via orale prima di essere scritte, adattandosi al contesto sociale e culturale in cui sono state narrate. Abbiamo quindi numerose rielaborazioni e rimaneggiamenti delle fiabe, e non esiste una versione più “giusta” o "corretta" delle altre: una determinata versione di una fiaba è lo specchio della società in cui è nata.

Le origini de La Bella e la Bestia possono essere rintracciate nella letteratura latina, precisamente ne L’asino d’oro (o Le metamorfosi) di Apuleio e in particolare nella storia di Amore e Psiche.
Il testo di Apuleio si è fatto strada fin nella novellistica italiana, in cui troviamo una prima versione scritta de La Bella e la Bestia con il titolo Il Re porco ne Le piacevoli notti di Giovanni Francesco Straparola del 1550. La seconda versione è invece Il serpente, contenuta ne Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile del 1634.
Charles Perrault riprende la novella di Basile e scrive la sua sua versione della fiaba intitolandola Enrichetto dal ciutto, includendola nei Racconti di mamma Oca del 1697 e rendendola famosa tra la corte francese. Una celebre traduzione in italiano della fiaba di Perrault è quella di Carlo Collodi che, nei Racconti delle Fate, inserisce non solo Enrichetto dal ciuffo ma anche la versione de La Bella e la Bestia di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont.
La prima versione scritta de La Bella e la Bestia che sviluppa la fiaba così come la conosciamo noi oggi è quella del 1740 di Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve, scrittrice francese. Si tratta di un racconto molto lungo e dettagliato destinato alle giovani fanciulle del tempo che venivano date in sposa dai padri a uomini spesso molto più grandi di loro, che quindi vengono identificati dalla scrittrice nel personaggio della Bestia.
Altrettanto importante è la versione del 1756 di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont, istitutrice, che abbrevia la precedente versione della Villeneuve epurandola di tutta la parte sessuale e dei dettagli scabrosi e violenti, per sostituire il tutto con un forte apparato di insegnamenti morali, sulla scia della donna "angelo della casa" che riesce a domare la bestialità dell’uomo.

C’è un fondo di realtà in questa fiaba? Gli studiosi hanno proposto che la fiaba possa essere stata influenzata dalla vicenda di Petrus Gonsalvus, nobile spagnolo del XVI ospite della corte di Enrico II di Francia che soffriva di ipertricosi. Questo potrebbe spiegare l'evidente stacco contenutistico tra le versioni francesi della fiaba e le altre, che hanno portato La Bella e la Bestia a contenere quei determinati elementi caratteristici che oggi tutti noi conosciamo.


Angela Carter, nella raccolta di racconti La Camera di sangue del 1979, propone due versioni della fiaba intitolate La corte di Mister Leone e La moglie della Tigre. L’intera raccolta propone una visione contemporanea e femminista della fiabe più famose.
La letteratura young adult è ricca di retelling. Il primo tra tutti che mi viene in mente che prende ispirazione da La Bella e la Bestia è la serie A Court of Thorns and Roses di Sarah J. Maas, un vero e proprio fenomeno letterario.
Prima di questa serie, c'è stato il romanzo Beastly di Alex Flinn, una rivisitazione in chiave contemporanea con protagonisti due adolescenti che però non rinuncia ai tipici elementi fiabeschi come la strega e la maledizione.
Un'ulteriore riscrittura contemporanea young adult di questa fiaba è Cruel Beauty (Bellezza Crudele) di Rosamund Hodge, in cui le vicende di una bella e di una bestia si legano alla mitologia e ai riti pagani.

La prima trasposizione cinematografica de La Bella e la Bestia è quella del 1946 del regista francese Jean Cocteau. Si tratta di una pellicola in bianco e nero che gioca sull’opposizione di luce e ombra e in cui — curiosità —, per rendere più realistico l’aspetto della Bestia, sono stati applicati i peli sull’attore Jean Marais uno ad uno.
La prima produzione della Disney è del 1991 e si basa sulla versione della fiaba della Beaumont. La Compagnia, come è solita fare per le versioni cinematografiche delle fiabe, anche in questo caso ha operato delle modificazioni rispetto al testo dal quale prende origine.
Pochissimi anni prima di Emma Watson e Dan Stevens (2014), la Bella e la Bestia sono stati interpretati da Léa Seydoux e Vicent Cassel nella versione della fiaba del regista francese Christophe Gans.

Anche il mondo delle serie tv ha attinto da questa fiaba. Una delle serie che viene immediatamente in mente è Once Upon a Time (C'era una volta), che si ispira al mondo delle fiabe, delle leggende e dei racconti fantasy, mettendo in relazione tra di loro eventi e personaggi.
Beauty and the Beast è una serie poliziesca - fantasy - drammatica del 2012 in cui la protagonista è una detective della squadra omicidi di New York, salvata dall'agguato in cui è rimasta vittima la madre quando aveva nove anni da quello che lei ha sempre pensato fosse un animale.

Ci sono comunque tantissimi prodotti letterari e cinematografici, indipendenti da questa fiaba, in cui si ripete lo schema di una bella che deve superare una serie di prove per ricongiungersi all’amato o che possiede la qualità d'animo di guardare oltre l’aspetto esteriore della persona che finirà per essere quella amata. Alcuni esempi: King Kong, Edward mani di forbice, Notre-Dame de Paris, Il fantasma dell’opera.


Prima di concludere il post, vorrei lasciarvi un mio breve pensiero riguardo La Bella e la Bestia fiaba e le versioni cinematografiche che ho visto, ovvero le due produzioni della Disney e quella di Christophe Gans.
Nonostante sia un personaggio femminile che ama fortemente i libri e la lettura, non mi sono mai identificata nel personaggio di Belle sulla base di questa caratterizzazione. L’ho invece sempre apprezzata tantissimo per via della capacità del suo spirito di amare profondamente qualcuno andando oltre il suo aspetto esteriore e la sua voglia di evadere, di essere indipendente e di cercare qualcosa di meglio per lei, che per gli abitanti del suo paese questo altro non è che sinonimo di stranezza.
Il live-action de La Bella e la Bestia mi è piaciuto molto. È fedelissimo al film d’animazione, mi ha fatto rivivere la stessa magia ed è riuscito a colpirmi negli stessi identici punti (la scena del ballo e quando Gaston si reca al palazzo per attaccare la Bestia). Ci sono piccole modifiche e aggiunte qua e la che, secondo me, hanno reso il film ancor più ricco e stabile rispetto la versione animata nonché molto attuale, perché vanno ad approfondire la storia personale dei vari personaggi e le relazioni che intercorrono tra di loro. È palpabile l’emancipazione di Belle fin dalle primissime scene, quando se ne va in giro con il libro in mano e sogna di poter andare via dal paese in cui vive. Non è un personaggio arrendevole e ha anche un bel caratterino. Si scontra tanto con la la Bestia, fino a quando non si concede l’opportunità di provare a conoscerlo, e nei suoi confronti non assume mai comportamenti altezzosi o cela qualche pregiudizio, addirittura lei stessa in certe occasioni si abbandona alla sua natura “bestiale”, come quando beve la zuppa direttamente dal piatto e senza cucchiaio.
Una considerazione del tutto frivola che fa capire quanto in realtà io, da La Bella e la Bestia, non abbia appreso proprio niente (!): non avrei mai accettato una Bestia-tornata-principe meno figa di quella della versione animata. La Bestia-tornata-principe della versione animata è bellissima, ho sempre avuto una cotta per lui! Fortunatamente, Dan Stevens nei panni della Bestia-tornata-principe è stato soddisfacente (non sto parlando di lui come persona, ma proprio nel frangente Bestia-tornata-principe del suo personaggio). è-é
Mi è piaciuta molto anche la versione della fiaba di Christophe Gans. Nonostante abbia letto in diverse recensioni che questa pellicola, di fatto, non abbia aggiunto niente di nuovo, io l’ho apprezzata molto per la fotografia e le atmosfere che il regista è riuscito a creare.


Siamo finalmente arrivati alla conclusione di questo post! Spero che non vi sia venuto a noia, anzi che l'abbiate trovato un *minimo* interessante. Fatemi sapere se avete mai avuto l'occasione di approfondire questa o altre fiabe, se avete visto il live-action e se vi è piaciuto, se conoscete altre opere letterarie e/o cinematografiche derivate oltre quelle che ho citato e tutto quello che vi viene in mente riguardo La Bella e la Bestia! A PRESTO!

venerdì 14 luglio 2017

Doll Song di Lee Sun Young

Ciao a tutti!
Oggi ho pensato parlarvi di un manhwa relativamente vecchiotto e abbastanza sconosciuto, Doll Song di Lee Sun Young, completo in cinque volumi.
Se qualcuno di voi se lo stesse chiedendo, vi spiego brevemente cos’è un manhwa prima di lasciarvi alla recensione. :) Un manhwa è un fumetto coreano, il corrispettivo dei manga giapponesi. Con questo termine si possono indicare sia - appunto - le produzioni cartacee che quelle animate. La differenza con i manga è che i manhwa non hanno il senso di lettura orientale ma occidentale, quindi si leggono da sinistra verso destra!


Doll Song
di Lee Sun Young

Panini Comics 2011 / 2013  200 pagine circa  5,90 € / 6,50 €  ITA
La bellissima e aristocratica damigella Lee Woohee è stata vittima di un breve rapimento, dopo il quale si è ritrovata sana e salva sotto un pruno da fiore. Lì è avvenuto l'onirico incontro con un uomo affascinante dai capelli bianchi come la neve. Questi le ha promesso che il giorno in cui la rivedrà, Woohee sarà “rinata". Ora il padre della ragazza, preoccupato per la sua incolumità, le permette di uscire soltanto nel novilunio. Durante una rara visita al villaggio, Woohee si imbatte in un uomo attraente e misterioso. Dopo un bacio inaspettato, egli le promette: "Il giorno dell'eclissi solare segnerà la fine della tua vita come essere umano. Quel giorno, ti porterò via..." 

My rolling thought
C’era una volta l’amore. Non quell’autentico sentimento che provano solo gli umani. Era qualcosa di più intenso. Qualcosa di più bello. Questo è un canto d’amore di creature che non sono nate per amare.
Lee Woohee, una ragazza dalla bellezza unica e raffinata, è la figlia del ministro del villaggio in cui vive con la sua famiglia. Dopo essere scomparsa per quindici giorni, viene ritrovata sotto un albero di maesil, poco lontano dalla villa del padre. Inizialmente quest’albero dava dei fiori bianchi molto belli ma, dopo la scomparsa e il successivo ritrovamento di Woohee, sono iniziati a sbocciare fiori rossi. In seguito al ritorno della ragazza, la madre non riesce più a riconoscerla e il padre, per paura di perderla di nuovo, non le permette più di uscire se non una volta al mese, durante il plenilunio, rigorosamente accompagnata. La vita di Wohee procede quindi tranquillamente in questo modo, divisa tra la sua dimora e il luogo in cui si trova l’albero di maesil, ma quello che non sa è che la sua stessa vita è legata a spiriti e demoni molto potenti.

Doll Song è un manhwa fantasy dalle tinte sovrannaturali, in cui l’obiettivo di Lee Sun Young è quello di raccontare cosa succede quando esseri sovrannaturali e immortali, e quindi superiori, reclamano per loro un sentimento del tutto umano: l’amore.
I personaggi principali di questo manhwa, infatti, sono principalmente figure e divinità appartenenti alla mitologia orientale, spiriti che possono vivere in eterno e che possono avere tutto, a differenza degli umani, ma a cui è precluso l’amore. Tutti loro sono in balia dei rispettivi umori e da essi si lasciano comandare: c’è chi cerca di ottenere l’amore lottando, chi sacrificando qualcosa, chi fuggendo e chi aspettando che il proprio desiderio si esaudisca.
Quella che si viene a creare è un’atmosfera drammatica, anche particolarmente decadente, questo perché Lee Sun Young si concentra molto nel descrivere le macchinazioni e lo stato d’animo dei diversi personaggi, e dei diversi tipi di “amore” che provano verso l’”oggetto” del loro desiderio. Viene dunque mostrato il mondo in cui l’amore può portare a compiere delle scelte difficili o anche sacrifici estremi, viene mostrato l’amore possessivo — quello che lega una bambola a colui che l’ha creata o l’amore di un padre verso una figlia che per proteggerla la tiene al sicuro nella sua dimora, con il risultato che entrambi ne limitano la libertà —, quello distruttivo, quello puro, innocente, e quello che si pensa sia amore.


Doll Song non è solamente la storia della bella dama Wohee, ma si compone di tante piccole storie legate a tutti i diversi personaggi che alla fine si intrecciano tra di loro andando a formare un’unica grande storia.
Alcuni personaggi in particolare risultano poco approfonditi per ammissione della stessa autrice: la serie doveva contare inizialmente appena tre volumi, successivamente portati a cinque per sviluppare meglio la storia, quindi le loro vicende - soprattutto passate - rimangono un po’ sospese e oscure.
Il tratto di Lee Sun Young è meraviglioso. In genere, basandomi sui diversi manhwa che ho letto, tutti i fumettisti coreani hanno tratti stupendi, molto raffinati, precisi e dettagliati, e queste sono qualità che ben definiscono anche il tratto dell’autrice di Doll Song. I disegni sono realizzati con una cura e una perfezione maniacale; ci sono milioni di dettagli in ogni singola vignetta ma, nonostante questa grade quantità di particolari, risultano estremamente armoniose.
Anche il formato di questo manhwa è davvero molto bello e curato: le dimensioni sono più grandi rispetto a quelle di un consueto manga, i volumi hanno la sovracopertina e pagine spesse che non lasciano intravedere inchiostro e retini, e il quinto volume ha qualche pagina a colori che mostra la bravura di Lee Sun Young con l'acquerello.
Doll Song è una storia molto complicata, intricata e impegnativa da seguire, e le tavole, così ricche e dettagliatissime, non sono d’aiuto! Leggendo solo il primo volume non si capisce niente, è il tipico caso di serie che più volte la si rilegge e più si riescono a cogliere dettagli e particolari che prima sono passati inosservati, soprattutto alla luce del finale (io l’ho letta due volte, ad esempio, e la seconda volta mi è piaciuta di più della prima!). Tutto questo impegno è comunque ripagato da una storia interessante e originale.

★★★★☆=
Awesome! :D

martedì 11 luglio 2017

☞ Ultime scoperte (e novità) libresche ☜

Ciao a tutti!
Oggi voglio parlarvi di alcuni libri che ho scoperto nei giorni scorsi tra Goodreads e Instagram. Era da tanto che non mi avventuravo alla ricerca di nuovi libri, spunti e trame, e ho scoperto un paio di cosette interessanti in uscita nei prossimi mesi (solo uno è una vecchia uscita e di un altro è stata appena pubblicata una nuova edizione) che vorrei condividere con voi. Inoltre, ho deciso di aggiungerci un gruppetto di libri di autori che già conosciamo, anche loro in uscita nei prossimi mesi.
Probabilmente avrete l’impressione che ci sia un filo conduttore dietro tutti questi libri, e avete ragione: parlano di magia, maledizioni, streghe e fiabe, tutti elementi che mi piace trovare nei libri. Sono anche libri adatti da leggere durante il periodo di Halloween, quindi potreste prendere questo post un po’ come dei consigli di lettura a tema Halloween anticipati. (*~▽~) E se, come me, odiate l’estate e adorate Ottobre, potete immergervi nella lettura di uno di questi libri (ovviamente già pubblicati) così da ingannare il vostro cervello e riuscire a sopravvivere (che è quello che farò io).
* Le trame sono state tradotte da me.


The Language of Thorns: Midnight Tales and Dangerous Magic di Leigh Bardugo & Sara Kipin • L’amore parla con i fiori. La verità esige le spineViaggia in un mondo di affari oscuri battuti al chiaro di luna, di città infestate e boschi affamati, di bestie parlanti e golem di pan di zenzero, dove la voce di una giovane sirena può evocare tempeste mortali e dove un fiume può fare un’offerta a un ragazzo innamorato per un terribile prezzo. Ispirata dai miti, dalle fiabe e dal folcklore, Leigh Bardugo ha creato una raccolta di racconti deliziosamente d’atmosfera caratterizzata da tradimenti, vendetta, sacrifici e amore. Perfetti per i nuovi lettori e per i fan affezionati, questi racconti ti trasporteranno verso terre al contempo familiari ed estranee, in un mondo completo di magia pericolosa che molti hanno visitato attraverso le novelle del Grishaverse. Questa raccolta di sei storie include tre nuovi racconti, tutti illustrati con un’arte che cambia ogni volta che si gira la pagina, e che culmina in sei splendide illustrazioni così ricche di dettagli come le storie stesse.
Macmillan/Imprint  26 Settembre 2017  224 pagine  ENG

All the Crooked Saints di Maggie Stiefvater • Ecco una cosa che tutti vogliono: un miracolo. Ecco una cosa di cui tutti hanno paura: il prezzo per averne uno. Qualunque visitatore di Bicho Raro, Colorado, è probabile che trovi un paesaggio di santi oscuri, amori proibiti, sogni scientifici, matti gufi miracolosi, affetti separati, uno o due orfani, e un cielo pieno di stelle del deserto che osservano. Nel cuore di questo posto potrai trovare la famiglia Soria, in cui tutti hanno la capacità di esibire insoliti miracoli. E nel cuore di questa famiglia ci sono tre cugini desiderosi di cambiare il loro futuro: Beatriz, la ragazza senza sentimenti, che vuole solamente essere libera di esaminare i suoi pensieri; Daniel, il Santo di Bicho Raro, che compie miracoli per tutti ma non per se stesso; e Joaquin, che passa le sue notti gestendo una stazione radio fuorilegge con il nome Diablo Diablo. Stanno tutti cercando un miracolo. Ma i miracoli a Bicho Raro non sono mai come te li aspetti.
Scholastic Press  10 Ottobre 2017  320 pagine  ENG

Whichwood di Tahereh Mafi • La nostra storia inizia in una gelida notte Laylee ricorda a malapena i tempi felici prima che la sua amata mamma morisse. Prima che suo padre, spinto dal dolore, perdesse il suo spirito (e la sua via). Prima che venisse lasciata come la sola mordeshoor rimasta nel villaggio di Whichwood, destinata a spendere i suoi giorni lavando i corpi dei morti e a preparare le loro anime per l’aldilà. È diventato facile dimenticare e più facile ignorare il modo in cui le sue mani si stanno indurendo e trasformando in argento, proprio come i suoi capelli, e la sua sempre crescente solitudine e paura. Ma presto, appare un paio di stranieri familiari, e il mondo di Laylee si ribalta quando scopre di nuovo i colori, la magia e il potere guaritivo dell’amicizia.
Dutton Books for Young Readers  14 Novembre 2017  368 pagine  ENG

Spellbook of the Lost and Found di Moïra Fowley-Doyle • Il nuovo libro dell’autrice di The Accident Season è una storia ricercata e contorta su delle cose andate perdute, cose ritornate dal passato e un gruppo di adolescenti, connessi in modi che non avrebbero mai potuto immaginare. In una impetuosa notte estiva irlandese, Olive e la sua migliore amica, Rose, iniziano a perdere delle cose. Inizia con semplici oggetti come mollette per capelli e gioielli, ma subito diventa chiaro che Rose ha perso qualcosa di molto più grande, qualcosa di cui non vuole parlare, e Olive pensa che la sua migliore amica stia scivolando via. Poi iniziano ad apparire in tutta la città delle ammalianti pagine di diario scritte da una ragazza di nome Laurel. E Olive incontra tre misteriosi stranieri: Ivy, Hazel e il suo fratello gemello Rowan, che occupano segretamente una dimora abbandonata. Il trio è selvaggio e invitante, ma anche loro sembrano persi — e come Rose si tengono stretti segreti dolorosi. Quando scoprono il libro degli incantesimi, tutto cambia. Umido, lacero e antico, è pieno di incantesimi scritti a mano per evocare le cose che sono state perse. E può essere la loro occasione per scoprire cosa ognuno di loro ha bisogno per far tornare tutto come era prima. A meno che non li stia portando verso cose che non sarebbero mai dovute essere scoperte…
Kathy Dawson Books  8 Agosto 2017  368 pagine  ENG


Wicked Like a Wildfire di Lana Popović  Tutte le donne nella famiglia di Iris e Malina hanno la particolare abilità magica o il “luccichio” di manipolare la bellezza. Iris vede i fiori come frattali e trasforma le sue visioni caleidoscopiche in opere di vetro, mentre Manila interpreta gli stati d’animo come musica. Ma la loro madre ha rigide regole per mantenere i loro doni un segreto, anche nella loro isolata città di mare. Iris e Malina non hanno il permesso di condividere la loro magia con nessuno e, soprattutto, hanno il divieto di innamorarsi. Ma quando la loro madre viene misteriosamente attaccata, le sorelle dovranno portare alla luce la verità dietro le tranquille vite che lei ha costruito per loro. Scopriranno una perfida maledizione che perseguita la loro famiglia, ma scopriranno che la vera magia che lega insieme è destinata a separarle per sempre?
Katherine Tegen Books  15 Agosto 2017  416 pagine  ENG

The Hazel Wood di Melissa Albert  La diciassettenne Alice e sua madre hanno trascorso la maggior parte della vita di Alice sulla strada, sempre un passo avanti rispetto alla inspiegabile sfortuna che è sempre alle loro calcagna. Ma quando la nonna di Alice, l’autrice di culto di un classico sulle fiabe oscure che vive da eremita, muore da sola nella sua tenuta, l’Hazel Wood, Alice impara quando cattiva può diventare la sua sfortuna: sua madre viene rapita da una figura che dice di venire dall’Hinterland, il crudele mondo soprannaturale in cui sono ambientate le storie di sua nonna. L’unica guida di Alice è il messaggio che sua madre ha lasciato: Stai lontana dall’Hazel Wood. Alice si è tenuta alla larga dai fan di sua nonna, ma ora non ha nessun’altra scelta se non quella di allearsi con il suo compagno di classe Ellery Finch, un grande fan di Hinterland che potrebbe avere le sue ragioni per volerla aiutare. Per recuperare sua madre, Alice deve avventurarsi prima nell’Hazel Wood, poi nel mondo in cui le storie di sua nonna iniziano—e in cui potrebbe scoprire come la sua sua storia è andata così male.
Flatiron Books  30 Gennaio 2018  368 pagine  ENG

The Witches of New York di Ami McKay • L’anno è il 1880. Duecento anni dopo i processi a Salem, Adelaide Thom ha abbandonato la sua vita da attrazione secondaria per aprire un negozio di the con un’altra giovane donna che si sente abbastanza sicura per definirsi finalmente una strega: una studentessa di medicina e gardien de sorts (custode di incantesimi), Eleanor St. Clair. Insieme si occupano delle donne dell’alta società di Manhattan, specializzate in cure, chiromanzia e pozioni—e nel mantenere i segreti dei loro clienti. Tutto va bene fino a un luminoso pomeriggio di Settembre, quando un'incantevole giovane donna di nome Beatrice Dunn arriva alla loro porta chiedendo un impiego. Beatrice diventa subito indispensabile come apprendista di Eleanor, ma la sua nuova vita con le streghe è guastata da strani episodi. Vede cose che nessun altro può vedere. Sente voci che nessun altro sente. Oggetti compaiono dal nulla, come se fossero doni dai morti. È stata toccata dalla magia o sta semplicemente perdendo la testa? Eleanor vuole percorrere leggermente e rispettare la magia che si è manifestata nella ragazza, ma Adelaide vede subito l’opportunità economica. Lavorando con il Dottor Quinn Brody, un talentuoso alienista, sottopone Beatrice a una serie di test per vedere se può davvero parlare con gli spiriti. Tra gli strattoni delle streghe per cosa è meglio per la ragazza, Beatrice scompare, lasciandole a immaginare se per scelta o per forza. Come Adelaide e Eleanor iniziano la disperata ricerca di Beatrice, si trovano di fronte le accuse e gli spettri del loro passato. In un tempo in cui le donne indossavano una camicia di forza, erano confinate e interante per aver solo detto la loro opinione, qualcuna di loro era in salvo?
Harper Perennial  8 Ottobre 2016  320 pagine  ENG

Fairytales for Wilde Girls di Allyse Near • È scomparso come scompaiono quei piccoli uccelli che mi tormentavano con le loro orribili canzoni! E lo farai anche tu, tu e il tuo orribile cuore—musica, perché non vuoi rimanere fuori dalla mia foresta!  C’è una ragazza morta in una gabbia per uccelli nella foresta. Non è inconsueto. Isola Wilde vede un sacco di cose che le altre persone non vedono. Ma quando la ragazza compare alla finestra di Isola, ogni sua parola una minaccia, Isola ha bisogno di aiuto. I suoi amici nella vita vera - Grape, James e Edgar, il nuovo ragazzo - glielo fanno scordare per un po’. E i suoi principi fratelli - le sirene, le fate e le creature magiche che sembrano essersi levati dalle pagine del libro francese di fiabe che Isola venera - la proteggeranno con tutto l’amore appassionato che possiedono. Ma potrebbe non essere sufficiente. Isola ha bisogno di scoprire la verità dietro il decesso della ragazza morta e calmare il suo spirito in collera, prima che il fantasma rubi l’ultimo respiro di Isola.
Random House Australia   1 Giugno 2013  432 pagine  ENG


Questi sono gli otto libri che hanno catturato la mia attenzione e che non vedo l’ora di leggere :) sono molto carini, messi tutti insieme. Fatemi sapere se li conoscevate, se ne avete letto qualcuno o avete intenzione di farlo, e se vi va di condividere con me e gli altri lettori le vostre ultime scoperte libresche. A PRESTO!

venerdì 7 luglio 2017

CONCLUSIONE READING CHAIN: { InkAddicted + She was in Wonderland } - Considerazioni e recensione di Landline di Rainbow Rowell

Ciao a tutti!
Qualcuno di voi probabilmente ricorderà che l’anno scorso Chiara (INK ADDICTED) e io abbiamo aperto le iscrizioni per una doppia Reading Chain. La catena di lettura partita e gestita da me si è conclusa, quindi oggi vorrei parlarvi di questa esperienza e lasciarvi anche il commento al libro che abbiamo letto.

Landline prima della partenza.

Le iscrizioni per questa doppia Reading Chain sono partite esattamente ad Aprile dello scorso anno. Sia io che Chiara abbiamo proposto alcuni titoli e, sulla base delle preferenze dei partecipanti, abbiamo messo a disposizione una copia del volume vincitore.
Il 30 Giugno Landline di Rainbow Rowell è partito da casa mia e ha fatto il giro dell’Italia, finendo tra le mani di Lile (OH MA CHE ANSIA), Juliette (SWEETY READERS), Denise (READING IS BELIEVING), Valentina (THE PARADISE OF BOOKS), Amaranth e Angharad (LA BELLA E IL CAVALIERE), Valy (SPARKLE FROM BOOKS) e Chiara, le quali hanno scritto i loro pensieri tra le pagine del libro.
Le ragazze hanno avuto la piena libertà di rapportarsi con il libro come meglio credevano — in poche parole, potevano farci quello che volevano: sottolinearlo, fare disegnini, scrivere commenti, fare le orecchie alle pagine, attaccarci fogli aggiuntivi per commentare una determinata scena in modo più esteso… insomma, cose di questo tipo.
Io ho aggiunto una mappa per segnare il percorso del libro e ho chiesto di lasciare sulla prima pagina una firma con una penna colorata diversa per ognuna di loro per riuscire a riconoscere l’autrice dei vari commenti.

Landline adesso!

Il mese scorso Landline è ritornato da me, dopo quasi un anno di viaggio. È stato in un certo qual modo emozionante aprire il pacco, ritrovarci dentro lo stesso libro che era partito dodici mesi prima ma arricchito da altre esperienze di lettura. È il libro più bello che possiedo, non tanto per il contenuto, ma perché è passato di mano in mano e le pagine sono piene di colori.
Cosa ci ho trovato dentro? Vari disegni, tra cui un adorabile cagnolino fatto da Valentina; citazioni “chiave” rielaborate da Amaranth alla fine di alcuni capitoli; oltre le “tipiche” sottolineature, scambi di commenti e teorie sulla storia; lettere con i rispettivi pareri; alcuni segnalibri (non so chi me li ha lasciati! Grazie mille, mi piace un sacco quello di Dr Slump e Arale!) e anche la carta di un cioccolatino (suppongo) con su un gufetto (anche in questo caso non so chi è stato il colpevole, fatti avanti e dimmi se era buono! XD).
Ho iniziato a leggere il libro poche settimane dopo ed è stata un’esperienza unica e fantastica. Leggere tutti quei commenti, potermi confrontare con altri lettori, leggere il libro da punti di vista differenti, avere nuovi spunti di riflessione… è stato tutto bello, bellissimo! *_*
Abbiamo trovato anche il libro giusto da leggere, per via della storia contemporary ma con quel tocco di “magia-mistero” che l’ha resa più interessante e dei personaggi imperfetti dai comportamenti a volte indecifrabili, quindi c’è stato molto su cui discutere.
Vi lascio di seguito il mio commento a Landline!

Il cagnolino disegnato da Valentina. ♥︎

Landline
di Rainbow Rowell
I love you more than I hate everything else.
Georgie ha trentasette anni, vive a Los Angeles con la sua famiglia ed è una sceneggiatrice di serie tv insieme al suo migliore amico dai tempi del College, Seth. Una settimana prima di Natale, i due ricevono la proposta di realizzare una loro serie personale. È l’occasione di una vita, il momento perfetto per rifinire una storia che Georgie e Seth si portano dietro da quando sono ragazzi, ma il problema è che il produttore vuole che consegnino la sceneggiatura di quattro episodi completi da lì a dieci giorni. Questo per Georgie significa rinunciare al Natale con suo marito Neal e le sue due figlie in Nebraska, dalla madre di lui. Georgie sa che per questo Neal ce l’avrà con lei e, quando vede la sua famiglia partire per l’aeroporto, non può fare a meno di chiedersi se ha rovinato tutto, se fra loro due è finita.
Ho letto il leggibile di Rainbow Rowell e devo ammettere che preferisco i suoi romanzi young adult (Eleanor & Park, Fangirl, Carry On) rispetto a quelli adult (Attachments, Landline) ma, nonostante questo, è un’autrice che mi piace sempre perché riesce con molta semplicità ma con tantissima intensità a raccontare le storie di persone che si innamorano e che sembra combinino solo disastri, che parlano troppo tanto e che sono un po’ nerd.
Landline parte da una premessa molto interessante: un vecchio orologio giallo che mette in comunicazione la Georgie del presente con il Neal del passato, un’opportunità per sistemare il suo matrimonio che, come la sua invadente, folle e meravigliosa famiglia pensa, pare sia ormai giunto al capolinea.
Rainbow Rowell usa Georgie come spunto per riflettere sul corso dell’esistenza di una persona nel suo tipico modo ironico e dolceamaro, per farci chiedere se guardando indietro, nel nostro passato, abbiamo fatto la cosa giusta; se abbiamo compiuto un’azione che ha condizionato il corso della nostra esistenza, se in modo positivo o se in modo negativo; se siamo sulla strada giusta, quella che speravamo, o se stiamo fallendo.
Landline mi è piaciuto e non mi è piaciuto. A livello di storia, nel presente ci sono diversi momenti morti e ripetitivi che girano sempre attorno la stessa scena e lo stesso argomento, e alla fine molte cose vengono tralasciate. Del punto di vista di Neal quando si separa da Georgie sappiamo poco o nulla perché è sempre irreperibile al telefono o sfoggia un carattere davvero insolente, e ho trovato entrambe le cose irritanti. Al contrario, ho amato i momenti nel passato, quelli che raccontano la storia di George e Neal come giovane donna e giovane uomo, il modo in cui sono conosciuti e come si è sviluppata la loro storia d’amicizia prima e d’amore poi. Georgie e Neal sono due personaggi che ho amato e odiato in egual misura. All’inizio ho trovato Georgie insopportabile: non le piacciono i cani, non ha letto Harry Potter e ha ucciso una fata. Neal invece mi è sembrato il tipico personaggio che “non parla per disperazione” (inteso in modo positivo), dovendo rimediare a tutte le sbadataggini della moglie. Andando avanti con la storia, la situazione si è ribaltata: sono riuscita ad apprezzare maggiormente Georgie per il suo impegno nel volersi migliorare e recuperare la sua relazione perché per lei importante, mentre Neal ha cominciato a cadere sempre più in basso per quello che ho scritto prima, la sua semi-scomparsa dalla scena e il suo carattere scostante. C’è solo un personaggio che ho odiato dall’inizio alla fine, ed è Seth. La famiglia di Georgie, invece, è adorabile e c’è spazio per ognuno di loro: dalla madre appassionata di cani, dal suo compagno di circa venti anni più giovane e di soli tre anni più grande della figlia, a sua sorella adolescente Heather, che per vedere la persona della quale è innamorata si fa portare a domicilio una pizza dopo l’altra.
Mi è piaciuta la realtà di cui ha parlato la Rowell: Georgie, una donna in carriera molto concentrata sulla propria realizzazione personale, e Neal, un uomo che si occupa della famiglia. Nel momento in cui la distanza tra Georgie e Neal aumenta così tanto da sfiorare il punto di rottura, c’è una completa rivalutazione dalle due parti: Georgie non rinuncia alla sua carriera e ai suoi sogni, ma sicuramente ci sarà di più per la sua famiglia; Neal non si lascerà più trasportare dagli eventi (speriamo), ma anche lui inizierà a porsi (e a recuperare) degli obiettivi per la sua realizzazione come persona.

★★★½☆
Good. :)

Il resoconto di questa prima Reading Chain, con annesso commento al libro, è terminato. :) Spero di poterne organizzare altre in futuro o di partecipare a catene di lettura organizzate da altri lettori (in cantiere c’è già qualcosina ˚◡˚). Vi consiglio davvero di partecipare o organizzare voi stessi una di queste iniziative perché è un’esperienza unica!
Per tutti coloro che fossero interessati a Landline: il libro sarà pubblicato dalla Piemme a Settembre con il titolo Ti chiamo sul fisso. Fatemi sapere se lo avete letto in lingua e cosa ne pensate o se lo state aspettando. A PRESTO!