venerdì 2 giugno 2017

Ultimi Raggi di Luna di Ai Yazawa

Ciao a tutti! :)
Torno a parlarvi di manga dopo il post dedicato a Runway Lover, Jelly Beans, Cortili del Cuore e Paradise Kiss, ovvero ai manga (e agli anime) sulla moda [QUI]. Sono passati ormai due mesi e pensavo di riuscire a parlarvi di qualche altra serie manga della mia collezione molto prima di adesso ma non ci sono riuscita ^^” in futuro cercherò di essere più costante cercando di proporvi almeno un post a tema manga al mese!
Per scegliere la serie protagonista di questo post mi sono messa davanti la libreria e mi sono lasciata ispirare dai volumetti. L’ispirazione non è arrivata subito ma alla fine ce l’abbiamo fatta (io e l’ispirazione) ed è saltato fuori Ultimi Raggi di Luna — probabilmente perché vi ho già parlato di Ai Yazawa nel precedente post e il mio inconscio si è aggrappato a quello volendo creare una sorta di continuità.
Ho letto Ultimi Raggi di Luna tantissimo tempo fa, così tanto che non ricordo nemmeno effettivamente quando! Ricordavo praticamente nulla della storia, solo il senso di angoscia che mi aveva preso alla fine, quindi sono stata molto contenta di poterlo rileggere con la scusa di questo post. Fatemi sapere se è una serie che avete letto, se seguite altro di Ai Yazawa o se non conoscete né opera né mangaka e se vi ho in qualche modo incuriosito.



Ultimi Raggi di Luna
Kagen no Tsuki di Ai Yazawa
Come si dice I love you in giapponese? Aishiteru yo.
Mizuki Mochizuki è una studentessa delle superiori, infelice per via del tradimento subito dal suo fidanzato e per la sua situazione famigliare. Una notte di luna crescente, Mizuki incontra all’angolo della strada un bellissimo ragazzo misterioso e malinconico dai capelli biondi e gli occhi azzurri che sta cantando e suonando. Il suo nome è Adam, un musicista inglese, e sembra conoscerla da sempre. Tra i due è amore a prima vista e Mizuki scappa di casa andando a convivere con Adam nella villa in cui è ospite per due settimane. Scaduto questo tempo, Adam comunica a Mizuki che deve partire e le chiede di seguirlo. Mizuki non ci pensa due volte: dopo una breve tappa nella sua vecchia casa per prendere il necessario, è pronta per raggiungere il luogo dell’appuntamento. Mentre sta attraversando la strada, però, Mizuki viene investita.
Hotaru è una bambina che si è appena svegliata dal coma dopo essere stata investita da un’auto mentre cercava la sua gattina scomparsa Lulu. Ricorda di aver sognato una lunga cancellata bianca e di aver parlato con una ragazza bellissima. Ritornata a casa, Hotaru continua a cercare la sua gattina e finisce per seguire un gatto molto simile a Lulu che la porta all’interno di una vecchia villa abbandonata e dismessa. All’interno, seguendo il suono di un pianoforte, Hotaru incontra la bellissima ragazza che ha sognato. Questa ragazza non riesce a ricordare nulla di sé, non sa chi è né cosa sta facendo lì, ha memoria solo di Adam e non riesce ad andare via dalla villa, a superare la cancellata bianca. Hotaru è l’unica che riesce a vederla e che quindi può comunicare con lei; insieme ai suoi amici Sae, Miura e Sugisaki, le promette di aiutarla a ritrovare Adam e a fare chiarezza su ciò che le sta succedendo.


Ultimi Raggi di Luna è un’opera breve di Ai Yazawa (conclusa in patria in tre volumetti) dalle tinte misteriose, soprannaturali, tragiche, misteriose e romantiche.
L’intera vicenda è scandita da tre diversi punti di vista: il primo è quello di Mizuki, che fa da introduzione; segue quello di Hotaru, che occupa praticamente tutta la storia; e infine c’è quello di Adam, che ne racchiude il nucleo centrale, il cuore. Questo passaggio di testimone nella narrazione tra Mizuki, Hotaru e Adam è funzionale per il viaggio in profondità di Ultimi Raggi di Luna. La storia, infatti, si apre come il più tipico degli shoujo e da qui evolve arrivando a toccare temi come la vita, l’amore e la morte, offrendo diversi spunti molto interessanti ai quali il lettore, a fine lettura, si ritroverà a rimuginare sopra.
Se la storia si fosse mantenuta così come viene presentata dalle prime pagine — con Mizuki che rimane immediatamente affascinata dal bellissimo e misterioso Adam, incontrato per caso e per il quale decide di scappare di casa e dai suoi problemi —, l’avrei odiata con tutte le mie forze ma fortunatamente, come ho detto, si apre solamente con la tipica situazione da shoujo perché non lo è affatto. (Ma il tipico shoujo non poteva comunque succedere nel modo più assoluto, con Ai Yazawa alla regia.) La Mizuki che ci viene presentata all’inizio è una ragazza molto fragile e triste, i due tradimenti che si porta dietro le fanno prendere decisioni sciocche e affrettate. Il filo che la lega ad Adam e a Hotaru sarà l’appiglio che la porterà a lottare per la sua vita e a passare in rassegna i suoi legami più importanti.
La decisione della Yazawa di raccontare la parte centrale della storia dal punto di vista di Hotaru e degli altri bambini l’ho trovata una scelta molto intelligente e ben riuscita. Si tratta di una storia con un’atmosfera già molto triste e malinconica e con un carico emozionale molto intenso; Hotaru, Sae, Miura e Sugisaki portano innocenza e freschezza alla storia principale, alleggerendola nei toni e nelle situazioni con piccole battute mai fuori luogo, consolidando i loro legami di amicizia e scoprendo per la prima volta l’amore. Inoltre, l’ingenuità e la fantasia tipica dei bambini, li porta ad avere una mente aperta rispetto agli adulti, quindi non si concentrano tanto nel trovare una logica a quello che stanno vivendo ma si lasciano guidare dai loro sentimenti e dalle loro emozioni, da ciò che pensano sia giusto fare.
Mizuki e Adam, il motore della storia seppur rimanendo in una situazione marginale, acquisiscono allo stesso tempo mistero e spessore grazie alle ricerche del gruppetto di bambini. La situazione già tesa e malinconica cresce, si carica sempre di più, fino ad arrivare nell’ultima parte della storia, quella in cui finalmente viene ceduta la parola al misterioso e affascinante Adam.
Le battute finali di Adam sono quelle che lasciano un senso di tristezza, malinconia e angoscia molto difficile da scrollarsi di dosso semplicemente chiudendo il volume, segno che in realtà Ultimi Raggi di Luna non è il tipico shoujo e nemmeno una banale storia di fantasmi. Alla fine della storia, grazie alle esperienze di Mizuki e di Adam, ci si chiede se l’amore può davvero sconfiggere la morte, se esiste un paradiso celeste o se è plausibile pensare alla rinascita dell’anima attraverso la reincarnazione, se la perdita, la sfiducia e la violenza nei propri confronti come soluzione ultima non renda altro che coscienza fluttuante nello spazio e nel tempo.



Il tratto di Ai Yazawa è pulito e delicato. Cronologicamente ci troviamo tra Cortili del Cuore e Paradise Kiss, quindi un tratto di disegno già avviato, che mostra elementi personali e riconducibili a questa mangaka. Non si ritrova la stessa stravaganza negli abiti e nelle acconciature che caratterizzano le due serie sulla moda, ma in Ultimi Raggi di Luna c’è la stessa cura e ricercatezza negli abiti e nella fisionomia dei personaggi: le loro espressioni sono forti e intense così come lo è la storia; riescono a comunicare in modo cristallino le loro emozioni che sono per lo più di angoscia, tristezza, solitudine, smarrimento, ma fortunatamente alla fine anche di speranza.

★★★★☆
Awesome. :D

Ultimi Raggi di Luna è stato pubblicato dalla Planet Manga in tre edizioni diverse:
  1. Ultimi Raggi di Luna, 6 volumi in edizione sottiletta, 2000, 1.80€ circa, lettura occidentale;
  2. Ultimi Raggi di Luna Collection, 3 volumi, 2006, 5.00€, lettura orientale;
  3. Ultimi Raggi di Luna Deluxe, 2 volumi, 2013, 14.90€, lettura orientale, pagine a colori, sovraccoperta e copertina rigida.
Non so quale sia il loro grado di reperibilità — credo che le prime due siano introvabili  ma vi consiglio assolutamente la Deluxe che è un’edizione di lusso / da collezione, al limite la Collection che sarebbe l’edizione regolare Planet Manga. La mia è inguardabile, seppur sia un pezzo storico!

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