martedì 30 maggio 2017

ARF! 2017: Festival del fumetto a Roma

Di nuovo ciao a tutti! :-)
La scorsa settimana il blog si è fermato un attimo perché ero impegnata a studiare per una serie di prove e un esame, quindi non sono riuscita a preparare nulla. Fortunatamente, a conclusione di questo “primo blocco di sessione estiva”, mi aspettava l’ARFestival, il festival del fumetto a Roma, così ho potuto risollevarmi l’animo dopo tanto impegno con una delle cose che mi piacciono di più.
Oggi voglio quindi presentarvi questo festival e parlarvi un po’ di quello che ho fatto io! È stata la prima volta che ho partecipato a un evento ricevendo l’accredito stampa. *ringrazio per l’opportunità* Se da una parte è stato un grandissimo onore (mi sono sentita davvero tanto gratificata), dall’altra mi sono sentita anche molto a disagio perché ho sempre visto girare con questi cartellini persone che ai miei occhi sembrano saperne davvero tanto (del tipo, personaggi che si avvicinano silenziosi verso gli espositori, sfogliano volumi e prendono appunti sul loro taccuino con aria professionale) e verso cui ho sempre provato una certa deferenza, quindi mi sono sentita davvero piccolina. Tanto era l’imbarazzo che non ho osato nemmeno mettere il cartellino intorno al collo ma l’ho tenuto *discretamente* arrotolato al braccio. o.ò Succede anche a voi o è solo un problema mio?


L’ARFestival è la fiera del fumetto di Roma che quest’anno è giunta alla sua terza edizione e che si è tenuta il 26, 27 e 28 maggio presso La PelandaMACRO Testaccio (se non sapete cos’è il MACRO, è un ex mattatoio che è stato riqualificato e adibito a Museo d’Arte Contemporanea).
Il programma previsto per quest’anno era molto ricco e interessante e prevedeva percorsi culturali, mostre, workshop, incontri, opportunità professionali, spazi dedicati a editori, autoproduzioni ed etichette indipendenti.
Cosa significa tutto ciò? Molto brevemente:
  • Cinque MOSTRE: MACROMANARA — Tutto ricominciò con un’estate romana; Sara Pichelli, disegnatrice per la Marvel; Gigi Cavenago, disegnatore di Dylan Dog e della Sergio Bonelli Editore; Topolino e la Disney; Bianca Bagnarelli, vincitrice del Premio Bartoli alla seconda edizione dell’ARF!;
  • JOB ARF!: uno spazio dove poter mostrare agli editori il proprio portfolio con idee, progetti e creatività;
  • ARF! KIDS: un luogo interamente dedicato ai bambini, ricco di laboratori creativi tenuti da illustratori italiani;
  • MASTERCLARF!: classi (a numero chiuso) per la formazione di aspiranti fumettisti e illustratori tenute da editori e fumettisti, per tutti coloro che vogliono imparare a scrivere, disegnare e colorare fumetti;
  • ARFIST ALLEY: uno spazio dedicato ai migliori autori italiani che pubblicano all’estero per disegni, dediche, stampe esclusive e commissioni;
  • SELF ARF!: un’area dedicata esclusivamente al mondo delle autoproduzioni e dell’editoria indipendente. Dal comunicato stampa.

Quindi l’ARFestival può essere vissuto in molti modi, a seconda se si è autori, editori, aspiranti fumettisti o “semplici” appassionati. Non si tratta solo di una fiera, ma è anche un’opportunità per approfondire il mestiere di editore e fumettista, e farsi avanti con i propri lavori.
L’impressione che ho avuto riguardo questo festival è stata ottima: nessun disagio (se non il mio personale!) e spazi super-organizzati.


Io ci sono stata venerdì 26 e ho girato per tutti gli spazi che vi ho elencato sopra, mi sono risparmiata la JOB ARF! e le MASTERCLARF! perché non sono una disegnatrice o un editore (!). Le MASTERCLARF! devono essere state davvero molto interessanti ma erano anche parecchio costosette. o.ò
Come sempre, la parte che mi ha colpito di più è stata la SELF ARF!: si respira sempre un’area un po’ diversa, è allegra e colorata, e si scoprono un mucchio di cose interessanti. Oltre i volumi degli artisti presenti agli stand, c’erano un sacco di altre cose: tazze, segnalibri, spillette, adesivi, stampe, poster, magliette… mi sono imbattuta anche in delle simpatiche piante grasse fatte ai ferri o all’uncinetto (suppongo)! Erano bellissime.


Ma l’emozione più grande è stata poter incontrare finalmente Barbara Canepa e farsi disegnare-e-autografare Monster Allergy, Sky Doll e END. È da quando otto anni che leggo i suoi lavori e non appena ho letto il suo nome nell’elenco degli ospiti mi sono detta “DEVO andare. NON POSSO NON ANDARE. QUANDO mi ricapita???” Sicuramente riuscite a capirmi e a immedesimarvi! ♡.♡
Vi lascio qualche foto degli autori che ho incontrato. :D In ordine: Rita Petruccioli e Giovanni Masi (Frantumi), Stefano Simeone (Vivi e Vegeta), Giopota e Luca Vanzella (Un anno senza te), Daniel Cuello (Residenza Arcadia).






Sono stati tutti simpatici e super-adorabili. Se ne avete la possibilità, incontrateli e leggete i loro lavori. (ノ◕ヮ◕)ノ*:・゚✧ Il conigliorigamisegnalibro di Luca Vanzella è la cosa più bella del mondo, ho quasi paura a leggere il volume perché dovrei toglierlo e non voglio rovinarlo. *i dilemmi*
Oltre questi volumi, ho preso anche l’ultimo lavoro della Manticora Autoproduzioni, Nessuno ci farà entrare, e la loro spilletta DISAGIO (in onore del mio disagio da accredito stampa), e poi un adesivo di Edgar Allan Poe e una spilletta con un corvo - non ricordo i nomi degli stand a cui li ho presi ma vi troverò e vi stalkererò, sappiatelo.


Questo è il piccolo resoconto della mia prima volta all’ARF! Data la buonissima impressione di quest’anno, penso proprio che parteciperò anche alla quarta edizione. :)
Ditemi se conoscevate questo festival e se avete partecipato a questa edizione o alle prime due, se avete letto i volumi che vi ho mostrato, se volete farlo o se vi farebbe piacere che ve ne parlassi io, che sono sempre aperta alle vostre richieste. :D A PRESTO!

2 commenti:

  1. che bello *O*
    comunque io non ho ancora avuto l'opportunità di partecipare a qualche evento e avere l'accredito stampa, ma capisco benissimo il tuo disagio xD forse io non sarei manco così coraggiosa da chiederlo lol

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    1. meno male qualcuno che mi capisce T______________T sì, hai ragione, anche per chiederlo mi sono fatta mille problemi, alla fine mi sono fatta coraggio e ho premuto 'invia'.

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Ti ringrazio per il tuo pensiero. ♡