martedì 18 aprile 2017

✶ I libri della nostra infanzia ✶

Ciao a tutti!
Oggi vorrei parlare con voi dei libri della nostra infanzia. L’idea per questo post mi è venuta qualche tempo fa, quando ho accompagnato mia nonna in libreria per fare un regalo ad una bambina di otto anni e mi sono chiesta “Ma io cosa leggevo da bambina?” — in realtà è stata più una domanda retorica perché i libri che leggevo e a cui tenevo di più da bambina ce li ho ancora qui con me e li ricordo benissimo.
Leggo tutt’ora narrativa per bambini/ragazzi ed è un genere di cui non mi stancherò mai. Scrivere questo post è stato interessante perché ho notato che le trame e i personaggi che ho amato di più quando ero piccola si riflettono in qualche modo nelle mie attuali letture.


1. FIABE & FAVOLE AL TELEFONO di Gianni Rodari - Le prime storie di cui ho memoria sono le fiabe e le favole che mia madre mi leggeva ogni sera prima di andare a dormire. Avevo delle cassettine bianche in cui erano conservate centinaia e centinaia di schede e su ogni scheda era scritta una singola fiaba o favola proveniente da ogni parte del mondo. Andavo letteralmente pazza per queste schede anche perché alla fine dei racconti c’erano tre domande a cui non vedevo l’ora di rispondere per testare la mia attenzione e quello che avevo appreso. La mia fiaba preferita era La Sirenetta di Andersen (vi ho già fatto una testa tanto QUI) e quando ho scoperto che la fine originale è diversa da quella del film della Disney ci sono rimasta veramente, veramente male. Il trauma però è durato pochissimo perché questa scoperta mi ha spinto a voler conoscere tutte le versioni originali delle fiabe e le differenze di una stessa fiaba tra scrittori diversi e paesi diversi. Anni dopo sono entrata in possesso di alcuni volumi nell’edizione delle fiabe dei Grimm che vedete nella foto; essendo delle raccolte, sono più facili da maneggiare rispetto le schede quindi li ho messi sul comodino e ogni tanto mi rileggo questa o quella fiaba o favola.
Un altro libro che mi facevo sempre leggere è Favole al telefono di Gianni Rodari. Si tratta di una raccolta di favole che il signor Bianchi racconta per telefono ogni sera alla figlia prima di andare a dormire. Le mie preferite erano quelle che vedevano come protagonista una bambina di nome Alice.

2. ANGELO CUSTODE CERCASI di Christine Nöstlinger - Angelo custode cercasi credo sia stato il primo libro che ho letto da sola, e l’ho letto anche un sacco di volte! Mi ricordo di averlo finito e ricominciato subito dopo un paio di volte. La protagonista è Nasti, una bambina che ha paura di tutto (buio, cani, rumori, cantine, rimanere da sola), tutta il contrario della sua amica Tina, che invece è molto coraggiosa. Un giorno arriva nella vita di Nasti Rosa Riedl, un’anziana signora che in realtà è un angelo custode che va a trovare la bambina per aiutarla con le sue insicurezze. Mi piaceva questo libro perché, oltre ad appassionarmi alla storia, mi rivedevo molto nella piccola protagonista, visto che da piccola avevo una paura folle del buio e di tutti quei piccoli rumorini che la casa fa di notte.

3. NELLA TERRA DEGLI UNICORNI di Bruce Coville - Se devo dare la colpa a qualcuno per la mia ossessione per gli unicorni, punterei sicuramente il dito verso Bruce Coville. Ho scoperto solo qualche tempo fa che si tratta del primo libro di una serie, ma non credo sia stata tradotta qui da noi per intero. In ogni caso, datemi un Lampo d’Argento e nessuno si farà male. Mi sa che anche questo è stato sfogliato un sacco di volte visto come è rovinata la copertina... anche se io non ricordo proprio nulla della storia.

4. LE CREATURE DELLA NOTTE di Eddie Lenihan - Questo libro è un’antologia di racconti sulla brava gente a cura di Eddie Lenihan, un esperto di folclore irlandese. Si tratta di testimonianze appartenenti sia alla tradizione orale che scritta e raccoglie anche le esperienze di uomini e donne che hanno avuto a che fare con questi esseri fatati in prima persona. Tutto ciò che so su queste creature proviene da qui e quando avevo più o meno dieci anni me ne andavo in giro a fare l'esperta in materia con questo libro sotto il braccio. Mi sentivo molto intelligente.

5. FAIRY OAK di Elisabetta Gnone - Vi ho già parlato di questa serie in QUESTO POST in cui ho elencato i dieci libri che mi sono rimasti nel cuore. Credo di non dover aggiungere nient’altro, solo che se non l’avete letta DOVETE farlo. Tra l’altro la Salani sta ripubblicando tutti i volumi delle due serie, quindi non avete scuse!

Questi sono i libri della mia infanzia! Se vi va, fatemi sapere nei commenti quali sono i libri della vostra infanzia, perché vi piacevano e se ci siete ancora legati, se conoscete i libri di cui vi ho parlato e se ne condividete qualcuno con me. :) BYE!

6 commenti:

  1. Le favole al telefono e Fairy Oak hanno fatto parte anche della mia infanzia, anche se le ho scoperte relativamente tardi. Per il resto, Geronimo Stilton, Topolini, Milla e Sugar, Moony Witcher e vecchie antologie delle elementari di mia madre. I libri un po' meno, ecco, mainstream li trovavo a scuola, nello scaffalino dei battelli a vapore. Credo che ció che ha piú plasmato la mia immaginazione siano stati gli incredibili viaggi fantasiosi nel Regno della Fantasia, che mi hanno insegnatoa inventare in grandr, e le raccolte di miti e leggende greche, che trovavo molto piú affascinanti di fiabe e favole.

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    1. A miti e leggende mi sono avvicinata tardi ma, insieme a fiabe e favole, mi piacciono molto e - come dici anche tu - affascinano (mettiamoci anche che ho avuto la fortuna di approfondirli dovendo studiare arte greca e romana!).
      Non sono mai stata una grande fan di Geronimo Stilton semplicemente perché non mi ci sono mai interessata da piccola, ricordo solo di aver letto un libro del Regno della Fantasia che avevano regalato a mio fratello e di averlo trovato molto carino!
      Anche noi a scuola avevamo un banchettino con dei libri che potevamo portare a casa, leggere e riportare, ma non era molto frequentato e la selezione non era vastissima. Mi sono sempre dispiaciuta per questa cosa. :/

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  2. Adoravo i libri di Rodari, non so nemmeno quante volte ho letto (e mi sono fatta leggere) Favole al telefono.
    Leggevo anche quelli della collana Il Battello a Vapore e ne ho ancora uno sui miei scaffali - Fra Pierino e il suo ciuchino di Juan Muñoz Martín - che ha un capitolo che, se lo leggiamo ancora adesso io e mia madre, ci fa letteralmente piangere dalle risate.

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    1. Avevo altri libri di Rodari ma adesso non so dove sono andati a finire (visti i tre traslochi =_=) e non ricordo nemmeno quali erano, ma Favole al Telefono era il mio preferito e fortunatamente è riuscito a sopravvivere!
      Credo che il bello dei libri della nostra infanzia sia proprio il fatto che, anche a distanza di tempo, riescono a farci lo stesso effetto di quando eravamo piccoli oppure - cosa più importante - a riportare a galla i ricordi. :3

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  3. Ciao Veronica ❤
    Da bambina leggevo i libri di fiabe (sono quattro e li ho ancora tutti), poi quando ho iniziato a leggere completamente da sola, i miei compagni di avventure erano i titoli de Il battello a vapore e Geronimo Stilton *-*

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    1. Ciao Silvia! :D
      Fiabe e favole erano (e sono) le mie preferite in assoluto, ancora adesso le rileggo e vedo/leggo retelling di tutti i tipi. Mi piace troppo tutto questo.
      Di Geronimo Stilton, come ho scritto più su, non ho mai letto nulla se non un libro del Regno della Fantasia perché non riusciva a incuriosirmi quel tanto che bastava per avvicinarmici.
      Tralasciano Nella terra degli unicorni, non riesco proprio a ricordare se ho letto qualche altro libro del Battello a vapore... diciamo che a quell'età non mi interessavo molto alla collana/casa editrice!

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