venerdì 11 novembre 2016

✎ Let's talk about MANGA

HELLO PEOPLE!
Oggi vorrei occupare un po’ di tempo della vostra giornata parlandovi di manga, ovvero: cosa sono, quando e da dove ho cominciato, i generi che preferisco e, in modo molto generale, della mia collezione. Da quando ho iniziato a parlarvi di fumetti / graphic novel, ho sempre avuto il desiderio di parlarvi anche di manga ma non sapevo bene come cominciare e di cosa parlarvi. Nei giorni scorsi ho fatto un po’ di ordine nella mia testa e ho pensato di iniziare con questo post introduttivo.


Prima di diventare un’avida lettrice di libri ero un’avida lettrice di manga. Per diventare un’avida lettrice di manga sono prima passata dagli anime in tv, e questo è successo quando ero una piccola e simpatica e cara bambina. I MANGA sono i fumetti giapponesi e gli ANIME non sono altro che opere di animazione giapponese tratti anche e soprattutto dai manga. Dicevo quindi che da bambina avevo la passione per gli anime, le mie serie preferite (ma lo sono tutt’ora) erano Card Capture Sakura, Magic Night Rayheart, Sailor Moon e Do Re Mi, e poi Tokyo Mew Mew e Mermaid Malody, ma queste penso siano arrivate dopo. In pratica adoravo spudoratamente tutti quegli anime che hanno come protagoniste un gruppo di ragazze che scoprono di avere qualche particolare potere magico, ovvero il genere MAJOKKO. Io e le mie piccole amiche giocavamo anche ad impersonarle, e io ero sempre il capo o comunque quella in rosa. u.u Adoravo (adoro e adorerò) alla follia anche i Pokémon: non vedevo l’ora di compiere dieci anni per poter andare in giro per il mondo e catturarli tutti. Una volta che ho scoperto che questi “cartoni animati” erano tratti da dei fumetti - i manga, appunto -, li ho recuperati e letti (okay, tranne Do Re Mi, che non riesco a trovare, e i Pokémon, che credo stiano stampando in questo periodo).
PICCOLA NOTA: Nel corso del tempo ho letto anche altre opere delle Clamp (Chobits, La leggenda di Chun Hyan, Wish, Gate 7, Alice in Wonderland), ma Card Capture Sakura e Magic Night Rayheart sono rimasti i miei preferiti in assoluto. (Vorrei provare Kobato.)


Andando avanti, intorno ai quindici anni, c’è stato il mio periodo SHOUJO, ovvero quei manga che si rivolgono alle ragazze che hanno tra i dieci e i diciotto anni. Ne ho letti davvero, davvero tanti: a partire da quelli di Nana Haruta e Yoko Maki per arrivare a titoli più recenti come Ali di farfalla o 360° material (sono i primi che mi vengono in mente). La molla è scattata quando ho preso il primo volume di The Gentlemen’s Alliance Cross di Arina Tanemura, una mangaka a cui sono molto legata molto brava nello shoujo fantasy. Sono molto legata anche a Yoko Maki perché lei e Arina Tanemura sono state le prime mangaka che ho iniziato a seguire con costanza, oltre al fatto che le sue storie e i suoi disegni hanno un qualcosa che mi affascina sempre.
Gi shoujo possono essere di vario genere, come ad esempio vita scolastica, fantasy, storico, ecc. Negli shoujo fantasy e storici c’è comunque una storia d’amore ma hanno un’ambientazione diversa da quelli di “tipo” vita scolastica. Quello che mi è sempre piaciuto degli shoujo scolastici è il fatto che raccontano i primi innamoramenti in modo molto semplice, delicato e spontaneo, con tutti i piccoli problemi e le insicurezze che riguardano l’entrare in relazione non solo con la persona che piace alla protagonista / al protagonista ma anche con gli altri.
Quelli che vi mostro nella foto qui su sono quelli che, nel corso del tempo, ho deciso di tenere perché ci sono particolarmente affezionata o perché, semplicemente mi piacciono perché trovo che abbiano quella caratteristica distintiva in più rispetto agli altri.
La prosecuzione naturale degli shoujo sono i JOSEI, fumetti rivolti ad un pubblico femminile adulto che appunto raccontano la vita quotidiana delle donne giapponesi una volta terminata la scuola, alle prese con il mondo del lavoro e la loro vita sentimentale. Ho letto qualche josei ma, in tutta sincerità, non fanno per me. Forse mi sono imbattuta nelle storie sbagliate ma leggere di donne frustrate e soggette a molestie sul posto di lavoro… uhm, no, grazie.


Con questa foto vorrei parlarvi brevemente di due mangaka che per me rappresentano una sorta di vetta degli shoujo e che hanno segnato in qualche modo questo genere negli ultimi anni, oltre che mostrarvi le opere che ho letto. Sto parlando di Ai Yazawa e Moyoco Anno.
Ai Yazawa è una mangaka molto amata da una mia amica. Lei è fissatissima con Nana, che io non ho mai iniziato perché mi spaventa la lunghezza (tralasciando il fatto dell’attuale sospensione); comunque, mi attiravano di più le altre sue opere quindi, quando ho potuto, ho recuperato I Cortili del Cuore, Paradise Kiss, Non sono un angelo e Ultimi raggi di luna. Non saprei proprio dirvi il mio preferito in assoluto perché sono tutti stupendi, sia dal punto di vista grafico che da quello della trama.
Moyoco Anno, invece, l’ho conosciuta per il discorso che vi ho fatto all’inizio, per l’anime di Sugar Sugar Rune che davano in tv. Di suo ho letto solo Sugar Sugar e Jelly Beans ma anche lei, come Ai Yazawa, ha un tratto unico e sa dare vita a storie originali.


Riesco ad infilare Alice anche in un post che riguarda i manga! v.v Oltre alla Alice delle Clamp (che non mi è piaciuta), ho letto solo Alice in Heartland di QuinRose e Soumei Hoshino che ricordo essermi piaciuto tanto.
Di seguito vi ho messo un manga di Yuana Kazumi (Canto del cielo perduto), che mi dà l’opportunità di accennarvi a questa mangaka e ai suoi lavori. Ho letto Canto del cielo perduto, Il fiore del sonno profondo, Un milione di lacrime e Haru Hana; non ricordo benissimo ogni singola trama nei particolari, ma mi porto dietro il ricordo di storie molte delicate e allo stesso tempo malinconiche, che mi hanno colpito e spinta a conservare questi volumi fino ad oggi. Dovrei proprio rileggerli.
Caro Fratello, invece, mi dà la possibilità di parlarvi di un’altra grande importante fetta del mondo degli shoujo manga, quelli che si potrebbero definire i “classici”. Questi classici sono ad esempio le opere di Riyoko Ikeda, che tutti conoscerete per Lady Oscar, Yumiko Igarashi (Candy Candy, Georgie, Mayme Angel, Ann è Ann, Koronde Pokkle), Chieko Hara (Fostine, La leggenda dell’arcobaleno, Sonata del Vento); tutte quelle  mangaka che hanno iniziato la loro attività negli anni Settanta (spero di non star dicendo una cavolata). Ho letto i manga che vi ho citato (tranne Lady Oscar), ma le storie di "orfane mai una gioia" non fanno per me.
La piccola me, oltre ad amare gli anime majokko, trovava fighissimi anche One Piece e Dragon Ball - e anche qui si ripete un po’ la storia “oh-mio-dio non sapevo fossero manga”. Questo tipo di manga si chiama SHONEN, il corrispettivo degli shoujo indirizzati però ad un pubblico maschile. Non ho mai recuperato Dragon Ball (o anche Naruto), ma anni fa mi sono imbarcata nella fallimentare impresa di recuperare One Piece. Mi sono fermata al volume tredici.
Hallelujah Overdrive è uno shonen che parla di musica (con cui dovrei mettermi in pari, a dir la verità).


Fino ad ora vi ho parlato di manga, ora invece vi parlo un po’ di MANHWA. I manhwa non sono altro che fumetti coreani, il corrispettivo dei manga che però si leggono da sinistra verso destra e non da destra verso sinistra.
I manhwa che ho letto (Model, I fiori del male, Ciel, June The Little Queen, Doll Song e un’altro di cui ora non ricordo proprio il nome, o.o) sono tutti accomunati dal fatto di avere una particolare e minuziosa attenzione nella resa dei dettagli e storie con temi molto forti e anticonvenzionali, che sinceramente non ho mai trovato nei manga. Nella foto vi mostro le mie tre serie preferite (mi sa che mi piacciono i manhwa fantasy!).


Il mondo dei manga / manwha è davvero molto vasto e in questo post ve ne ho parlato in modo molto generale, così come in modo generale ho trattato della mia esperienza di lettura. Comunque sia, questo post mi serviva un po’ per rompere il ghiaccio e cercare di capire quanti di voi leggono / hanno letto manga e quali sono / sono stati i vostri preferiti, nonché i generi che amate di più. Vi invito quindi a rispondere nei commenti a queste domandine e a commentare anche tutto ciò che vi ho scritto nel post, magari lasciandomi qualche parere sui titoli che vi ho citato, se li conoscete, o parlandomi della vostra esperienza. Spero che questo post vi sia piaciuto! Io vi saluto con un’altra foto del mio assistente Zissou (ho anche un’altra assistente, Babusha, la mia cagnolina, ma lei non può salire sul tavolo e segue le operazioni dai piani bassi. v.v). HAVE A NICE DAY!

6 commenti:

  1. Anche io ho iniziato a leggere prima i manga, poi sono passata all'ossessione/compulsione per i libri! ^-^ ho iniziato per la precisione alle medie, quindi 16 anni fa, e ad oggi contando i miei volumetti e quelli di mia sorella abbiamo ormai superato i mille! @_@ il primissimo che ho comprato è stato evangelion, perché davano l'anime in tv, mentre mia sorella prese Inuyasha... aaah, quanti ricordi! XD ma la mia mangaka preferita di sempre resta la Tanemura!

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  2. Parte 2
    Conosco tutti i titoli che hai citato e molti li ho anche letti, ma non mi sono mai avvicinata molto al mondo dei manwha, non so dirti come mai.. Il mio genere preferito in assoluto è lo shoujo, meglio se un po' contaminato da elementi fantastici.. posso consigliarti un paio di shoujo che secondo me sono stati tra i migliori che ho letto negli ultimi anni: arrivare a te (in corso) ed aruito moving forward (concluso).. se per caso dovessi recuperarli fammi sapere che ne pensi!

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    1. Ah ovviamente anche lovely complex e vampire knight! *-* (mi sono venuti in mente ora!)

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    2. Non ho mai contato i miei volumetti ma penso di essermi aggirata anche io attorno ai mille XD ora sto cercando pian piano di dare via le serie che non mi interessano più perché trovo molto triste chiuderli in uno scatolone. >_<
      Ecco, sì, credo che anche il mio genere preferito sia lo shoujo fantasy! :D
      Arrivare a te e Vampire Knight li ho interrotti perché le storie non mi interessavano più (attenta, però: non li ho trovati brutti!) mentre Aruito lo sto leggendo e Lovely Complex, uhm, non mi ispira - ahah, sorry!
      La Tanemura è il mio primo amore. XD

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  3. Io li leggo sporadicamente, ma per quel poco che li conosco mi piacciono molto :D In particolare, da piccola anche io era una grande appassionata di anime, e sono passata ai manga per questo. Sailor Moon è la causa principale, insieme a Dragonball :D

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    1. Sailor Moon e Dragonball sono i punti fermi di tutti i bambini, credo. XD
      Io ne ho letti abbastanza ma mi rendo conto di saperne tanto meno rispetto a super-appassionati (non so se ha senso questa frase, o.ò).

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