mercoledì 20 luglio 2016

Come quando eravamo piccoli di Jacopo Paliaga & French Carlomagno

CIAO A TUTTI!
Questo mese non ci sarà il post a tema "cinematografico" in cui Francy e io vi parleremo del film che abbiamo scelto-e-visto, quindi colgo l'occasione per lasciarvi la recensione della terza e ultima graphic novel che mi è stata inviata dalla BAO Publishing il mese scorso. Nel frattempo ne ho accumulate altre due da parte della BAO di cui vi parlerò presto e ho sempre una piccola riserva a cui, prima o poi, dedicherò due parole.
Stavo pensando... salta il post filmico, ma questa graphic novel si lega molto bene a questo mondo. èwè


Come quando eravamo piccoli
di Jacopo Paliaga & French Carlomagno

BAO Publishing  30 Giugno 2016  128 pagine  16,00 €  ITA
Pietro è il creatore di una serie televisiva di successo che però, stagione dopo stagione, somiglia sempre meno a ciò che immaginava e desiderava. Si prende una pausa, torna in Italia, ospite della sorella, e a una certa distanza da Hollywood si accorge che la sua vita ha lo stesso problema di sceneggiatura. Urge un cambiamento, ma non sarà facile lasciarsi vivere, per un uomo abituato a pianificare ogni dettaglio.

My rolling thought
Una volta mio padre mi ha detto che le cose brutte accadono per insegnarci a riconoscere le cose belle. Ecco, forse avrebbe dovuto dirlo anche a Sophie. Non so se sono stato io la sua cosa brutta o lei la mia cosa bella, o viceversa. Fatto sta che, credetemi, ha deciso di piantarmi. Di cose belle ne sono successe ben poche.
Se fosse dipeso completamente da me, essendo del tutto sincera, probabilmente non avrei mai letto Come quando eravamo piccoli. ERRORE. Fortunatamente ho avuto la possibilità di leggere questa graphic novel, rimediare all'errore e ricredermi, e non potrei esserne più contenta.

Pietro è uno sceneggiatore, vive in America, ha ideato una serie tv di successo e ha una ragazza, Sophie, con la quale sta da diverso tempo e che recita nella sua serie nel ruolo femminile principale. Da un momento all’altro, però, tutto inizia a sfuggirgli di mano: la serie sta prendendo una strada completamente diversa da quella che si aspettava all’inizio, i personaggi non sono più gli stessi e Sophie lo ha lasciato.
Cosa fare, quindi, quando la tua vita non sembra più essere la tua vita, quella a cui sei abituato, fatta delle tue abitudini e delle tue certezze? La metti in pausa e torni a casa, e vai dall’unica persona che c’è sempre stata per te. Per Pietro, casa è l’Italia e questa persona è Rebecca, la sorella minore. Una volta in Italia, Pietro troverà l’inaspettato e riuscirà a premere quel tanto temuto play per far ripartire la sua vita.


Come quando eravamo piccoli nasce dalla collaborazione di Jacopo Paliaga (storia) e French Carlomagno (disegni). L’unione di queste due menti, dal mio punto di vista, è stata riuscitissima al 100% perché ho trovato testo e immagini in perfetta armonia tra di loro: leggevo, e le vignette rappresentavano esattamente quello che avrei voluto vedere; osservavo la tavola nel suo insieme, e il testo rifletteva quello che la parte grafica mi aveva suggerito un istante prima.

Di questa graphic novel non mi ha colpito molto la storia in sé, ma tutto quello che c’è intorno: quello che per me è stato il messaggio e il modo in cui è stato raccontato il tutto.
La storia di Pietro è una storia semplice, ovvero una storia che potrebbe vivere chiunque. È una storia dolce, tenera, e con una nota malinconica, che mi ha ricordato molto le commedie americane d’amore (500 Days of Summer?), quelle che catturano pian piano ma che catturano, perché raccontano con delicatezza semplici verità che forse solo in queste storie si possono trovare, e che alla fine, lieto fine o non lieto fine, fanno sentire bene (magari anche dopo aver pianto tutte le lacrime che si hanno, ma questo non è il caso).
Pietro e i personaggi di cui si fa la conoscenza durante il corso della storia sono tutti molto solidi e caratterizzati da una sincerità disarmante che forse contribuisce a dare quel senso di malinconia di cui ho appena accennato.
Mi ha colpito in particolare il rapporto tra Pietro, Rebecca e Lucas, il compagno di Rebecca: la complicità che condividono questi tre personaggi è qualcosa che solo chi si conosce molto bene, solo chi si vuole profondamente bene, riesce a raggiungere.

Ho perso letteralmente la testa per i disegni di French Carlomagno: personaggi dai profili spigolosi ma non appuntiti nella loro essenza, tratto elegante, deciso e pulito, colori tenui che mi hanno avvolto come una coperta e fatto sentire circondata da tanti buoni sentimenti… è tutto così bellissimo! Per non parlare poi dell’organizzazione generale della storia - è tutto così ordinato e preciso! - con tanto di suddivisione in capitoli che richiama il mondo cinematografico e delle serie tv, il mondo di Pietro: ogni minimo particolare suggerisce l’idea di star leggendo un film.


Come quando eravamo piccoli mi ha lasciato due cose:
  1. Un sentimento: l’amore verso le persone che fanno da sempre parte della propria vita e quello per le persone che vi entrano in seguito, anche inaspettatamente, e l’amore verso se stessi. Se non c’è il secondo tipo di amore, molto spesso, non può esserci neanche il primo;
  2. La necessità di non programmare ogni singola aspetto della propria vita, perché è bello farsi prendere di sorpresa.
★ ★ ★ ☆ ☆
Good. :)

6 commenti:

  1. Non avevo mai sentito nominare questa graphic novel, e se non fosse per te non l'avrei mai presa in considerazione. Le vignette sono davvero bellissime, nella loro essenzialità, e anche la storia da come ne parli non sembra da meno.
    ARGH la wishlist si allunga a dismisura!

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    1. Sono contenta di averti fatto conoscere questa graphic novel!
      La parte grafica è quella che mi ha catturato fin subito, spero possa piacere anche a te. :3
      ahahah, mi dispiace. >///<

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  2. E' bellissimo *w* Finisce dritto, dritto in wishlist!

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    1. evviva! (ノ◕ヮ◕)ノ*:・゚✧

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  3. E direi che la BAO non sbaglia un colpo e tu puoi sicuramente confermare.
    Delle graphic novel di cui hai parlato finora questa è quella che mi ispira meno, ma non per questo vuol dire che non vorrei leggerla...semplicemente mi attira meno delle altre. Veroh, quando avrò tempo mi farò una WL fatta per bene dedicata alle graphic novel e sarà SOLO colpa tua!

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    1. Sì, esatto, leggendo solo la trama anche per me questo era un titolo poco "ispiroso", ma solo perché preferisco leggere storie di altro genere. Alla fine, però, sono molto contenta di aver avuto questa opportunità perché mi sono ricreduta e ho conosciuto due ottimi artisti. Li seguirò sicuramente per conoscere la loro altre pubblicazioni.
      Voglio vedere la tua lista. v.v

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Ti ringrazio per il tuo pensiero. ♡