domenica 5 giugno 2016

RECENSIONE: L'eroe perduto (a fumetti) di AA.VV

C i a o  a tutti !
Questo è un post programmato perché nei prossimi giorni sarò impegnata nella sessione estiva, ma ci tenevo a non lasciare il blog vuoto. Torno a farvi una testa tanto con Riordan; non vi dispiace, vero?! :-)


L'Eroe Perduto (a fumetti)
The Lost Hero (The Graphic Novel) di AA.VV

Mondadori  24 Maggio 2016  xx pagine  14,00 €  ITA
Jason si risveglia in uno scuolabus accanto al suo migliore amico Leo e alla sua ragazza Piper. Sarebbe tutto normale, se non fosse per un dettaglio: è la prima volta che li vede, e non ricorda nulla di sé. Il mistero si infittisce quando una torma di spiriti della tempesta li attacca, e una tale Annabeth Chase plana a bordo di un carro volante in cerca di un certo Percy Jackson, scomparso dal Campo Mezzosangue. È qui che Jason, Piper e Leo scopriranno di essere semidei e di dover affrontare un'impresa che decreterà il futuro dell'umanità: Era è stata imprigionata, e se non verrà liberata entro il solstizio d'inverno, i giganti risorgeranno per servire il sogno di distruzione di Gea, la perfida dea della terra. Satiri, ciclopi, draghi di metallo e le magnifiche creature mitologiche di L'eroe perduto, il romanzo che ha inaugurato la serie Eroi dell'Olimpo, prendono vita in una straordinaria storia a fumetti.

My rolling thought

Sono del parere che ogni lettore è anche un piccolo regista. Quando leggo un libro, infatti, nella mia mente iniziano a prendere consistenza volti, luoghi, situazioni ed eventi. È come se quello che sto leggendo sulla pagina fosse il punto di partenza per il mio personale film: le parole si staccano dalla carta, prendo colore e forma, iniziano a susseguirsi in una serie di immagini ordinata e fluida. Ogni film mentale è diverso dall’altro; non mi capita mai, ad esempio, di immaginare la stessa casa, la stessa stanza, la stessa scuola, lo stesso volto con le stesse caratteristiche per libri diversi.
Sono stra-sicura che questo succede anche a voi, e probabilmente è il motivo principale per cui non siamo mai pienamente soddisfatti delle trasposizioni cinematografiche dei libri che leggiamo.
Cosa succede però quando da un libro viene tratta una graphic novel? Devo essere sincera: ho visto film tratti da libri, letto libri tratti da film, letto graphic novel tratte da film e film d’animazione, ma non ho mai letto una graphic novel tratta da un libro.
L’eroe perduto, trasposizione a fumetti dell’omonimo primo romanzo della serie Eroi dell’Olimpo di Rick Riordan, è stato il mio primo esperimento.


Questa versione a fumetti ad opera di Robert Venditti (adattamento), Nate Powell (disegni) e Orpheus Collar (colorazione) è un adattamento molto buono a livello di trama: vengono riportati tutti gli eventi principali, ciò che viene tralasciato è davvero minimo e non si corre il rischio di incappare in buchi narrativi. Il problema però è che, a mio avviso, ci sono troppi dettagli e troppe informazioni di background che rendono la storia lenta e pensante, anche e soprattutto a livello grafico.
Nel libro Riordan è molto preciso e puntuale nella descrizione delle varie divinità e dei vari eroi, delle loro relazioni, del loro aspetto fisico, delle loro gesta, dei loro ruoli nella società greca e in quella romana, ma questo, appunto, va bene per un romanzo. Per una graphic novel è diverso: quest’ultima dovrebbe essere agevole, scorrevole; la parola dovrebbe essere limitata all’essenziale, la parte grafica ha il compito di trasmettere il messaggio attraverso le espressioni del viso, la posizione dei corpi, l’ambientazione e i colori.
Una scrematura delle informazioni senza perdere il filo della storia era possibile. In questo modo, chi aveva alle spalle il libro non avrebbe avuto l’impressione di una rilettura; chi invece si stava approcciando per la prima volta alla divina storia di Riordan, sarebbe stato incuriosito e, a fine lettura, sarebbe andato a recuperare il libro.


L’arte è stata funzionale alla storia, ma in tutta onestà i disegni di Nate Powell non mi hanno fatto impazzire; da un punto di vista oggettivo, però, hanno fatto il loro lavoro. Quello che non mi ha convinto è che i connotati dei personaggi non sono stati ben definiti, i loro volti cambiano di tavola in tavola, e in alcune le espressioni dei personaggi sono grottesche, quasi portate volutamente all’esagerazione. Inoltre, alla luce della sovrabbondanza di informazioni, le tavole risultano affollate e dominate dai ballon; l’occhio trova difficilmente un punto sul quale concentrarsi.
È stato un peccato che non sia stata in grado di apprezzare in pieno il lavoro di Powell perché ammiro sempre e comunque il lavoro di ogni artista, per me possiedono un dono straordinario. Ad ogni modo, mi sono piaciute molto le illustrazioni a tutta pagina, come questa con Leo e Festus:


Concludendo, come giudico questo specifico esperimento di lettura? Sicuramente non fallimentare perché ogni scusa è buona per ritornare al Campo Mezzosangue e far rivivere i personaggi nati dalla meravigliosa penna di Rick Riordan. :-) Come ho più volte ripetuto nel corso di questo post, secondo il personale giudizio, poteva essere fatto un lavoro più accurato, ma forse è perché sono io pignola! Tutto sommato con questa rivisitazione è stato fatto un buon lavoro. È un volume comunque godibile e un ulteriore elemento per alimentare la collezione di ogni amante di Rick Riordan.
E, ovviamente, l'immaginazione di ognuno di noi è imbattibile.

★ ★ ★ ☆ ☆
Good. :)

Non ho letto la graphic novel tratta da Il Ladro di Fulmini ma ho visto che i disegni e la colorazione sono di altri autori, mentre l’adattamento è stato realizzato sempre da Robert Venditti. Alla luce di questo volume sono molto curiosa di recuperarla. Voi l’avete letta? Cosa ne pensate?

2 commenti:

  1. Le foto che hai messo mi hanno incuriosita parecchio, anche se penso che passerò... almeno per il momento. Le graphic novel non sono esattamente il mio genere (anche se quando le sfoglio in libreria mi ci incanto tutte le volte!!!!) quindi le leggo solo quando mi ispirano veramente veramente tanto, ma questa sembra comunque molto carina :)

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    1. Fai bene :) se qualcosa non ti ispira, inutile perderci tempo!

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