martedì 12 aprile 2016

RECENSIONE: Rebel. Il deserto in fiamme di Alwyn Hamilton

HELLOOO!
Leggendo i commenti del WINTER WRAP-UP, in super-ritardissimo aggiungerei, ho notato l'interesse di un paio di voi verso Rebel. Il deserto in fiamme di Alwyn Hamilton. Siccome è stata la mia ultima lettura, a mente più che fresca, oggi vi lascio il mio parere. :-)


Rebel. Il deserto in fiamme
Rebel of the Sands di Alwyn Hamilton

Giunti Editore  21 Ottobre 2015  272 pagine  17,00 €  ITA
Amani non ha mai avuto dubbi: è sempre stata sicura che prima o poi avrebbe trovato una via di fuga dal deserto spietato e selvaggio in cui è nata. Andarsene è sempre stato nei suoi piani. Quello che invece non si aspettava era di dover fuggire per salvarsi la vita, in compagnia di un ricercato per alto tradimento. Tiratrice infallibile, per guadagnare i soldi necessari a realizzare il suo sogno Amani partecipa infatti a una gara di tiro travestendosi da uomo. Tra gli avversari, il più temibile è Jin, uno straniero sfrontato, misterioso e affascinante. Troppo tardi Amani scoprirà che Jin è un personaggio chiave nella lotta senza quartiere tra il sultano di Miraji e il figlio in esilio, il principe Ribelle. Presto i due si troveranno a scappare attraverso un deserto durissimo e meraviglioso, popolato di personaggi e creature stupefacenti: come i bellissimi e pericolosi Buraqi, fatti di sabbia e vento ma destinati a trasformarsi in magnifci destrieri per chi abbia l'ardire di domarli; i giganteschi rapaci Roc; indomite donne guerriere dalla pelle color oro e sacerdoti capaci di leggere i ricordi altrui nell'acqua... Quando Amani e Jin si troveranno di fronte alle rovine di una città annientata da un fuoco di calore innaturale capiranno che la posta in gioco è più alta di quanto pensassero. Amani dovrà decidere se unirsi alla rivoluzione e capire se davvero quello che vuole è lasciarsi alle spalle il suo deserto.

My rolling thought
E l’indomani il sole sarebbe tornato a splendere. Il primo giorno di un nuovo deserto.
Rebel. Il deserto in fiamme è il libro d’esordio (e primo capitolo di una trilogia) di Alwyn Hamilton, giovane scrittrice che ha suscitato l’interesse di numerosi editori internazionali promettendo una storia originale e affascinante, e che abbiamo avuto l’onore di leggere in super-anteprima.
Proprio per via del fatto di poter leggere il libro con così largo anticipo, non sapevo benissimo cosa aspettarmi da Rebel, quindi ho preferito aspettare e cercare prima qualche parere, nonostante di base i fantasy YA riescano comunque a piacermi. Dopo aver letto numerose recensioni positive ed essermi imbattuta in pareri più che buoni su questo titolo, mi sono decisa a leggerlo, spinta in particolare dalla voglia di immergermi in un’ambientazione diversa dalle solite - non terre fantastiche inventate di sana pianta dall’autore, non un occidente al quale ormai siamo più che abituati; qualcosa di nuovo, o almeno nuovo per me.
La lettura di Rebel si è rivelata un’esperienza strana: il libro è riuscito ad ammaliarmi fin da subito e il personaggio di Amani a farsi amare con una facilità unica, però la seconda parte non mi è piaciuta tanto quanto la prima e mi ha lasciato piuttosto fredda e confusa.
L’inizio è molto promettente, il worldbuilding coinvolgente e i personaggi originali, ironici e forti; la seconda parte l’ho trovata troppo veloce, le scene d’azione troppo compresse e brevi e ravvicinate tra loro, le informazioni sono iniziate ad essere più frettolose, meno precise e accurate rispetto la prima parte, e i personaggi hanno perso un po’ del loro fascino iniziale cadendo qui e là nei soliti cliché (ma nulla di tanto allarmante e/o pericoloso da far scattare l’allarme rosso). Il libro è piccolino - arriva all’incirca a 270 pagine; se l’autrice avesse scritto un po’ di più allungando certe scene, questa seconda parte avrebbe reso molto, molto di più perché l’idea di base è davvero ottima, lo ripeterò all’infinito.
Il worldbuilding è la parte che più ho amato di Rebel, un mondo arabo che si colloca a metà strada tra un fantasy e un western, con elementi da Le Mille e Una Notte. Alwyn Hamilton è riuscita a farmi camminare al fianco di Amani, Jin e tutti i suoi personaggi attraverso deserti dove si perde la cognizione del tempo e città desolate e pericolose in cui vivono Djinni, Demdji, Skinwalker e Buraqi - esseri antichi, primordiali, magici e spietati, vere leggende che prendono vita. La grande abilità narrativa della Hamilton si è rivelata proprio nell’essere in grado di inserire nel tessuto narrativo un background ricco, preciso e puntuale di leggende e tradizioni che hanno reso ancor più credibile e vivo un worldbuilding così esotico e affascinante. Ho amato immensamente questo aspetto di Rebel.
Seconda solo all’ambientazione c’è Amani: forte, determinata, indomita, impulsiva, testarda, con la lingua tagliente e con un gran talento con la pistola; è la tipologia di protagonista che io adoro, badass e che non si ferma davanti a nulla, decisa a non sottostare a niente e a nessuno, che vuole prendere in mano le redini della sua vita e buttarcisi con tutto il suo essere.
La controparte maschile di Amani è Jin, personaggio misterioso e ragazzo con uno scopo, una missione segreta che deve portare a compimento a tutti i costi. Anche Jin è un personaggio interessante, ma sono rimasta abbagliata da Amani, per il momento il mio amore è rivolto tutto verso questa formidabile ragazza.
Come in ogni libro, è presente un buon numero di personaggi secondari. Non sono riuscita ad entrare in sintonia con loro come ho fatto con Amani o anche con Jin; diversi mi sono rimasti abbastanza pallidi e confusi, nonostante abbia notato del potenziale, quindi spero che la Hamilton li approfondisca nei prossimi volumi.
Nei confronti di tutti questi personaggi, però, la Hamilton è stata particolarmente onesta: li ha messi a nudo davanti al lettore per farglieli conoscere in ogni loro più piccola particella, ha messo in luce le motivazioni che stanno alla base delle loro azioni e delle loro parole.
Fondamentali, in Rebel, sono inoltre una serie di riflessioni su diverse tematiche sociali, politiche e religiose: si parla del ruolo della donna all’interno di una società fortemente maschilista, dell’importanza dell’uguaglianza tra uomini e donne, e della necessità di assicurare i diritti fondamentali ad ogni essere umano senza che l’autorità di un potere più grande possa annientarli a suo piacimento.
Sono stata molto cattiva nell’attribuzione di un voto finale, ma un voto non fa un libro e, alla luce di quanto ho scritto, mi sento di consigliare la lettura di Rebel. Il deserto in fiamme.

★ ★ ★ ½ ☆
Good. :)

9 commenti:

  1. Lo sto leggendo in momento e sono ancora all'inizio, però mi sta piacendo. Hai ragione su Amani, speriamo che non mi delusa! Le 270 mi preoccupano per lo stesso motivo che hai detto tu ..speriamo bene :c

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    1. Se la seconda parte fosse stata "forte" come la prima, avrei amato ancor di più questo romanzo >.< ma è comunque un buon libro.

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    2. Madò, mi sono fermata perché andavo a rilentissimo ;_; non che non mi piaccia, ma speravo mi prendesse di più!

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  2. L'ho sullo scaffale e mi ispira tanto soprattutto per l'ambientazione e protagonista! :3 spero che mi piaccia!

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    1. Lo spero anch'io perché ambientazione&protagonista meritano molto. ^w^

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  3. Fin'ora non ho mai letto una recensione negativa sul libro. L'ho comprato qualche tempo addietro e ancora devo leggerlo.

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    1. Nemmeno io e sono contenta di averlo letto. Ti auguro buona futura lettura. :)

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  4. Appena uscito sai che non mi ispira per nulla?! Con il passare del tempo però sono iniziate le recensioni positive e più leggevo di questa bella ambientazione e più mi incuriosivo. Al momento ce l'ho in wish list ma senza priorità alta, perciò non so quando lo leggerò di preciso =/

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    1. Esattamente come è successo a me, Valy! Alla luce della seconda parte, ti consiglierei di recuperarlo con calma. :3

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