lunedì 21 settembre 2015

RECENSIONE: Ladri di Sogni + Blue Lily, Lily Blue di Maggie Stiefvater

HELLO EVERYONE!
Oggi vi lascio una doppia recensione dedicata al secondo e al terzo libro della serie The Raven Cycle della mia adorata Maggie Stiefvater. *w* Spero ci sia qualcuno che ha letto anche Blue Lily, Lily Blue così da poterne parlare insieme e in qualche modo spingere per la sua traduzione in italiano.
NOTA: Ho letto Ladri di Sogni all'inizio dell'anno e Blue Lily, Lily Blue poche settimane fa. Le recensioni sono state scritte in due momenti diversi.


LADRI DI SOGNI » Rizzoli • 19 Novembre 2014 • 519 pagine • ITA  ★ ★ ★ ★ ★
BLUE LILY, LILY BLUE » Scholastic • 21 Ottobre 2014 • 391 pagine • ENG  ★ ★ ★ ★ ★


Ladri di Sogni
«Quando sarò via» disse Gansey, e tacque per un momento «sognami il mondo. Qualcosa di nuovo ogni notte.»
Nelle vene di Maggie Stiefvater non scorre sangue, ma magia; e tutta la magia che è in lei è in grado di riversarsi sulle pagine che scrive e circondare il lettore. Scrivo questo perché leggendo questa serie in particolare mi sento come se fossi avvolta da vera e pura e semplice magia. È un tipo di magia unica che, per quanto assurda possa essere perché fa tirar fuori dai sogni cose e persone, si fa semplicemente accettare senza sforzi particolari. È un tipo di magia che rende il mondo più magico, perché fa parte della Natura stessa e si riversa in tutte le sue creature.
Ladri di Sogni è un libro che si concentra principalmente sul personaggio di Ronan Lynch, e per questo potrebbe sembrare fuori tema dal corso naturale della storia. Per me Ladri di Sogni è un libro non di minor impatto di Raven Boys, anche se ho leggermente preferito quest’ultimo al suo successore. Ladri di Sogni è un libro circolare, che si prende un momento non solo per analizzare Ronan, ma anche per fissare - spero - alcuni punti fondamentali delle vicende che verranno sviluppati nei seguiti. È un libro pregno di magia, di stranezze e particolarità, e corse in macchina.
Si viene a conoscenza di molte cose (inaspettate, forti, strane, e sì, anche carine) sulla vita di Ronan, questo fantastico ragazzo tormentato e arrabbiato di 17 anni che parla in latino con gli alberi e riesce a portare nel mondo reale ciò che sogna. Ronan è uno dei miei personaggi preferiti della serie - anche se in realtà lo sono tutti, non tenendo conto della mia particolare avversione nei confronti di Adam, ehm - e Ladri di Sogni me l’ha reso un personaggio ancor più straordinario, strano e oscuro.
Ciò non avviene solo nel caso specifico di Ronan, ma anche in quello di tutti gli altri personaggi di questa serie. Maggie Stiefvater possiede la rara capacità di rendere i suoi personaggi attraverso diversi strati di profondità, e attraverso le sue descrizioni di far provare immediatamente un determinato sentimento o provocare una determinata reazione nei loro confronti. Questo perché credo che la Stiefvater possieda una delle scritture più belle nel panorama letterario: introspettiva e riflessiva, ma non pesante; le riflessioni dei suoi personaggi si fanno leggere con semplicità nella loro complessità e sono applicabili alla vita reale perché non sono solo fini alla storia in sé, ma contengono una punta di verità che rispecchia anche il mondo al di fuori delle parole.
Non è stato facile leggere Ladri di Sogni perché, tralasciando il semplice fattore intrattenitivo come le rivelazioni inaspettate, le morti scioccanti e le scene da incubo, questo libro (come i suoi personaggi) ha in sé diversi strati di profondità arricchiti da una buona dose di simbolismo e doppi sensi che è difficile cogliere tutti e immediatamente, soprattutto se inseriti in una storia così complessa messa al contempo in relazione al binomio realtà/sogno.
Insomma, Ladri di Sogni mi ha lasciato interamente senza parole e con la mente azzerata. Non ho idea di cosa possa essere contenuto in Blue Lily, Lily Blue e non so se sarà più vicino a Raven Boys o Ladri di Sogni per, beh, tutto. Non ho né teorie né aspettative, nulla di nulla - ed è raro -, ma so che quello che troverò non mi deluderà. Maggie, I trust you.

Blue Lily, Lily Blue
Queens and kings
Kings and queens
Blue lily, lily blue
Crowns and birds
Swords and things
Blue lily, lily blue
Blue Lily, Lily Blue è. il. mio. libro. preferito. della. serie. fino. ad. ora. (Dico ‘fino ad ora’ perché voglio che The Raven King sia addirittura migliore di questo.) Se Ladri di Sogni mi era sembrato un libro piuttosto circolare nel suo essere, Blue Lily, Lily Blue è lineare. Una linea. Dritta. Che corre-corre-corre. (Okay, ora sto facendo i discorsi strambi come Maura.)
Questa è la serie più particolare che abbia mai letto in vita mai, la Stiefvater è la MIA SCRITTRICE PREFERITA VERSO L’INFINITO E OLTRE e Blue Lily, Lily Blue è il libro che sopra ogni cosa mi ha fatto scervellare come non mai tra teorie, possibilità e intuizioni improvvise. Ma penso sia normale, perché ‘Stiefvater’ dice già tutto. Non riesco a quantificare la quantità di dettagli presenti in questo libro; dettagli che sono come pezzettini che sono come indizi per risolvere tutti i punti - a noi - oscuri della storia. Non so quante volte mi è sembrato di essere vicina alla risoluzione di una determinata vicenda per poi ritrarre e dirmi “no, cavolo, mi sono dimenticata che qui dice così/c’è questo” e ciao, si ritorna all’inizio.
Vaneggiamenti a parte, Blue Lily, Lily Blue è un libro magnifico. Ripeto: il migliore della serie.
La trama è unica e originale e mind-blowing. Questo vale per tutti e tre i libri della serie, ma la loro particolarità è che ognuno di essi è diverso dall’altro. Sono libri connessi, ma pur sempre strani e diversi tra di loro e tra tutti gli altri libri che si possono trovare in circolazione. Essenzialmente, in Blue Lily, Lily Blue, Blue e i Raven Boys si ritrovano ad affrontare le dirette conseguenze di ciò che è successo in Ladri di Sogni: qualcosa si è risvegliato, qualcosa sta dormendo, qualcosa non deve essere svegliato, qualcosa li chiama e li attira a sé e desidera attenzione, è pericoloso e potente.
Ma questo non è affatto tutto, ci sono anche i cattivi. Un cattivo che alla fine non è che sia poi così cattivo nei gesti, ma solo negli ordini e nelle intenzioni, e un cattivo che non sembra poi così cattivo ma che alla fine si rivela essere il vero cattivo quando tutti meno se lo aspettano. Questo punto e tutto ciò che riguarda questi due personaggi l’ho trovato talmente creepy = raccapricciante che non so nemmeno come parlarvene correttamente, solo che alcune parti e descrizioni mi hanno fatto addirittura paura ew.
Ci sono alcuni nuovi personaggi e altri che finalmente entrano in azione in prima persona, e sono tutti così singolari ed eclettici che si amalgamano perfettamente a quelli che già si conoscono. Alcuni di loro sono personaggi importantissimi per lo sviluppo delle vicende e portano con loro non risposte, ma ancor più segreti e misteri; altri sono personaggi che si potrebbero definire minori, ma nonostante questo mi sono comunque ritrovata a legarci tantissimo.
E INFINE ci sono Blue e i suoi Raven Boys, oh. La loro amicizia è qualcosa che supera tutto ciò che possiamo immaginare e non. È il tipo di amicizia che non ha bisogno di essere ribadita ogni due pagine ma che non è neanche data per scontata. È qualcosa di bello. Semplice. Bello. They were all in love with one another.
La vera scoperta di questo libro è stato il Gray Man: ma quanto è adorabile questo uomo?! E sì, volevo anche citare le fantastiche donne del 300 Fox Way che mi hanno fatto sentire come se fossi a casa mia, se non meglio.
E ora SCUSATEMI permettetemi ma devo spendere due parole sulla situazione Gansey/Blue. Gansey E Blue. GANSEY E BLUE. Di per sé questo è già sufficiente, ma GANSEY E BLUE. C’è molto GANSEY E BLUE, ma il molto è relativo, perché in Raven Boys era praticamente inesistente e in Ladri di Sogni c’è solo una scena ma che comunque è una scena asdfghjkl. GANSEY E BLUE. So che questa serie non è GANSEY E BLUE e infatti la adoro per tutto, ma GANSEY E BLUE! Li adoro perché la loro relazione non è come quella della stra-grande maggioranza degli YA in circolazione in cui lui piace a lei e lei piace a lui e tu sai che prima o poi finiranno insieme ma prima devono farci passare mille tribolazioni; GANSEY E JANE sanno di piacersi, hanno questa consapevolezza senza doverselo dire per forza e fare millemilioni di storie. Loro lo sanno, noi lo sappiamo e, mettendo da parte quel piccolissimo dettaglio che è la maledizione di Blue, va bene così. E poi loro due sono due personaggi così fuori dagli schemi e personali e unici nel loro genere che li adoro. STOP.
Blue called Gansey.
He picked up at once. «I wasn't sleeping.»
«I know», she replied. «Come get me.»
La fine di Blue Lily, Lily Blue è WHAT, altre cose sono WHAT, altre sono I CAN’T BELIEVE IT, altre ancora SPEECHLESS. Insomma, leggete Blue Lily, Lily Blue, l’inglese non è affatto difficile. E se potete, leggetelo in compagnia.*
Io intanto aspetto che Maggie Stiefvater mi spenda due parole particolari per un’altra situazione particolare in particolare.

* Ho letto Blue Lily, Lily Blue insieme a Denise @ Reading is Believing. È stato divertentissimo e magico perché ognuna di noi notava dettagli che l’altra magari aveva un po’ tralasciato, ci scambiavamo teorie e ipotesi, andavamo fuori di testa entrambe per trovare delle risposte e sì, abbiamo anche detto tante brutte cose nei confronti di un personaggio in particolare e fatto altro per delle situazioni particolari. QUI trovate la sua recensione, così potete leggere cosa ne pensa lei di questo libro e avere due pareri su una stessa lettura svolta però insieme.

5 commenti:

  1. Muashuashu cioè il pezzo GANSEY E BLUE mi ha fatta morire :'D poi quella citazione è da puro fangirling *^* il loro non-rapporto (?) è una delle cose che più adoro della saga *^*
    E mentre scrivevo l'introduzione alla mia review anche io volevo scrivere che Maggie è una delle mie preferite *^* cioè, ma quanto la amo io questa donna?! Forse tu mi capisci, sì, sì, di sicuro sì v.v
    Un'altra cosa che mi è piaciuta di queste review è stata quando hai parlato della magia e dell'unicità! Quanto hai ragione cavolo? Ogni volta che mi trovo tra le pagine della serie mi sento come avvolta da un abbraccio invisibile ♥_♥
    E va beh la smetto che è meglio, sennò continuo col fangirling hard v.v

    P.S. dobbiamo assolutamente leggere insieme anche The raven king eh è.è preparati!

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    1. La Stiefvater sta progettando una morte lenta e dolorosa per noi per quanto riguarda GANSEYxBLUE in TRK, ne sono certa. ç.ç
      Quell'introduzione è un casino, anche prima di pubblicare la recensione ero in dubbio per via della sua (non) comprensibilità XD ma sono contenta di sapere che puoi capirmi, haha.

      PS: Certo che sì, lo leggeremo insieme; il problema è che dobbiamo aspettare. D:

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    2. Già y.y e non è un problema da poco y.y la soluzione è non pensarci e fare finta che TRK non esista è.è

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  2. Awww, Veronica, quanto mi erano mancati i tuoi fangirlamenti fangirlosi<3
    Sto cercando di tornare a commentare in modo attivo qui su blogger, e quale momento migliore se non quello di una ovazione alla Stiefvater? *w*

    Mi hai teletrasportato di nuovo nel suo fantastico mondo... ora sento di volere The Raven King tra le mie mani più che mai.

    BLUENSEY. BLUENSEY. BLUENSEY

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    1. Ma ciao Claudia. *--*
      Ecco, a me mica veniva BLUENSEY, ahhahahhaa. XD
      Se non avessero rimandato The Raven King sarei stata molto più contenta, ma ci accontentiamo e aspettiamo pazientemente. ç.ç

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