martedì 2 giugno 2015

RECENSIONE: The Academy. Libro Primo di Amelia Drake

HAPPY JUNE TO YOU ALL, LOVELY READERS. c:
Non che per me cambi qualcosa dal mese precedente, ma mi sembrava carino augurarvi buon mese eeee, spero che sia soleggiato ma non caldo-da-mi-sto-liquefacendo. 
Non so quanti di voi saranno on-line oggi, ma voglio lasciarvi la recensione di un libro carinissimo scoperto veramente per caso che spero possa piacervi. *--*

The Academy. Libro Primo
di Amelia Drake

Editore: Rizzoli (7 Maggio 2015)
Pagine: 301
Prezzo: € 15.00
Twelve ha dodici anni e non è mai uscita dall'orfanotrofio Moser, alla periferia della grande città di Danubia. Non sa chi siano i suoi genitori e non ha nemmeno un nome: solo un numero, Twelve, appunto, perché è stata la dodicesima trovatella del suo anno. A Danubia ci sono diciotto Accademie: quella dei Musicanti e quella degli Alchimisti, quella degli Scribi e quella dei Servitori... Ed è proprio questo il sogno di Twelve: frequentare l'Accademia di Servizio e diventare una cameriera, magari una hostess in divisa impeccabile in una delle ville della città. Dopo uno strano esame di ammissione, per Twelve viene finalmente il momento di lasciare l'orfanotrofio e realizzare il suo sogno. Ma la carrozza su cui sta viaggiando finisce nel fiume per un'esplosione: un complotto porta Twelve in un'Accademia ben diversa, che sui registri della città non compare. La Diciannovesima. Nella grande città di Danubia, in un'isola abbandonata, si nasconde infatti una scuola proibita, di cui nessuno conosce l'esistenza. E lei è stata scelta per farne parte.

My rolling thought
Ma com’era fatta, davvero, lei? Se l’era mai domandato? La risposta era molto semplice: era Twelve. E come Twelve aveva sempre vissuto, aspettando di scoprire quali dei suoi sogni si sarebbero avverati e quali, invece, si sarebbero sciolti nell’acqua, come quella schiuma profumata…
Avete presente quando vedete per la prima volta un libro mai visto in vita vostra e ve ne innamorate follemente? Non importa di che genere sia - se di uno che adorate e amate e leggete costantemente, o saltuariamente, o per niente -, perché qualcosa, che forse non è nemmeno tanto chiaro cosa sia questo qualcosa, vi ha catturato e fatto capitolare senza possibilità di ritorno. Ecco. Questo si chiama COLPO DI FULMINE, ed è quello che è successo a me con The Academy.
Questo primo libro apre la strada ad una serie le cui generalità rimangono ancora misteriose (Quanti libri sono??? Quando uscirà il secondo??? Ho bisogno del secondo libro!!!) scritta da un’autrice altrettanto misteriosa (in realtà sotto quell’Amelia Drake si nascondono due scrittori italiani ma, per rispettare il loro volere e mantenere la magia che hanno creato, continuerò a scrivere al singolare femminile), curato sotto ogni minimo dettaglio e che merita di essere letto senza farsi troppi problemi sull’età che si ha (age is a state of mind). The Academy, infatti, è il perfetto esempio di lettura versatile che riesce a catturare e a far sognare bambini, ragazzi e adulti, che si legge nell’arco di una giornata e di cui è impossibile scrollarsi di dosso la magia che lascia a fine lettura.
La protagonista di questa storia è Twelve - e per presentarvela non ho parole migliori di quelle trovate, assemblate e combinate insieme da Amelia Drake:
Il suo nome era Twelve. E non perché aveva dodici anni (si chiamava Twelve anche l'anno prima) ma perchè era stata la dodicesima trovatella che Miss Kindheart aveva raccattato in quello che nei severi registri dell'Istituto Moser era annotato come L'anno dei record, detto anche l'anno Nero degli abbandoni, iniziato il primo gennaio  con Andrew One e concluso il 31 Dicembre  appena prima della mezzanotte con l'arrivo del settantesimo orfano, Seventy Stephen.
Twelve è sulla buona strada per diventare una delle mie eroine preferite: è intelligente, scaltra, spontanea, brillante, determinata, con un senso della moralità ben solido e definito, e una buona dose di sfacciataggine e faccia tosta. Sono sicura che ci troviamo al cospetto di quella tipologia di personaggio che cresce con il lettore durante tutto il corso della serie, che sbaglia, cade, si rialza, matura e migliora, che fa errori e sa riconoscere quando è nel torto, che ha i suoi ideali e combatte per difenderli. Spero davvero tanto che Twelve ci riservi tutto ciò, perché fin da ora la trovo fantastica sotto ogni punto di vista.
Il personaggio di Twelve si muove in un mondo in cui ogni più piccolo elemento è stato pensato e curato per stare esattamente dove deve stare, in una città/società  misteriosa e affascinante, regolata e ordinata da numeri e combinazioni. E’ davvero complesso riassumere in poche parole ciò che è uscito fuori dalla mente di Amelia Drake per posarsi su carta; è come cercare di spiegare come fanno tutti gli ingranaggi di un orologio a combinarsi e a funzionare perfettamente insieme in quello che sembrerebbe un caos di elementi dalle forme bizzarre che, nonostante tutto, si combinano armonicamente tra di loro. La città di Danubia è un vero e proprio miscuglio di lingue, tradizioni e culture. E’ come se tutto il mondo si fosse concentrato in questa terra fantastica per dare vita ad una comunità di persone multi-etnica che rappresenta la normalità e la quotidianità. Un-vero-sogno, secondo il mio parere.
Sulle ambientazioni esterne prevalgono di netto quelle interne, dal momento che Twelve non ha mai avuto l’opportunità di avventurarsi nel mondo esterno durante il periodo di soggiorno nell’Orfanotrofio. Dai piccoli dettagli lanciati dall’autrice, il mondo “di fuori” sembrerebbe spettacolare e assurdo e in tutto e per tutto fuori dagli schemi, e di nuovo mi ritrovo a sperare su un altro punto, ovvero che Danubia possa essere l’ambientazione principale del prossimo libro per poter viaggiare con la mente e la fantasia.
Attorno a Twelve gravitano una serie di personaggi più o meno secondari che la accompagnano durante tutto il corso delle sue avventure. Sono personaggi con cui ha vissuto per dodici anni in Orfanotrofio o appena incontrati in Accademia, alcuni importanti e centrali all’interno della sua vita, altri lasciati relativamente ai margini, ma anche in questo caso ognuno ha il suo posto e trova il suo spazio per farsi sentire.
The Academy è una lettura A S S O L U T A M E N T E CONSIGLIATA! Il mio voto finale, in questo caso, non rende perfettamente ciò che penso di questo libro: mi è piaciuto infinitamente, ma alcuni dettagli sono stati solamente accennati e questo non mi basta - voglio saperne di più! E’ come se fosse una sorta di prequel, ma non esattamente. Il finale è una promessa, e io vorrei poter avere subito, qui&ora, il seguito.

★ ★ ★ ¾ ☆
Good. :)

6 commenti:

  1. Domani dovrebbe arrivarmi** Ho trovato una copia su libraccio e non potevo lasciarlo lì, lo addocchio da prima dell'uscita e mi ispira davvero tantissimo! Ultimamente mi piacciono queste storie veloce :D

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  2. Aww ennesima recensione positiva! *-* spero di avere la possilbità di leggerlo!

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  3. Twelve è sulla buona strada per diventare una delle mie eroine preferite: è intelligente, scaltra, spontanea, brillante, determinata, con un senso della moralità ben solido e definito, e una buona dose di sfacciataggine e faccia tosta. mi sono innamorata di questo personaggio! In ogni caso, la trama mi piace davvero moltissimo, e la tua recensione mi ha spinta ancora di più a leggere questo libro :)

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  4. *-* sembra promettente, lo prenderò appena possibile!

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  5. Va bene, va bene v.v mi hai convinto! Ci faccio un pensierino, I promise! Poi quando ci vediamo *le fa figo dirlo* me ne parli anche meglio che sono curiosa di sapere qualcosa di più sulla trama *^*

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Grazie! Risponderò presto al tuo commento. (◠﹏◠✿)