mercoledì 11 marzo 2015

RECENSIONE: La fabbrica delle meraviglie di Sharon Cameron

HELLO GUYS :)
a) busy days - i'm so sorry;
b) scrivo questa recensione da più di una settimana, finalmente ce l'ho fatta;
c) TRC (Tentantivo di Recensione Concentrata) #2: La fabbrica delle meraviglie di Sharon Cameron. ENJOY!

La fabbrica delle meraviglie
The Dark Unwinding di Sharon Cameron

Editore: Mondadori (27 Gennaio 2015)
Pagine: 308
Prezzo: € 17.00
Quando si diffonde il sospetto che lo zio stia dilapidando il patrimonio di famiglia, la diciassettenne Katherine viene mandata a controllare la situazione: si aspetta di incontrare un uomo sull'orlo della follia, ma scopre che lo zio George è invece un geniale inventore dalle abitudini eccentriche, che sostenta una vivace comunità di persone straordinarie come lui, salvate dagli insalubri bassifondi di Londra. Tutto si complica quando Katherine inizia a nutrire dei sentimenti per Lace, il giovane e affascinante apprendista dello zio, E questo è solo l'inizio: tra spie e sotterfugi, imboscate e tranelli, un pericolo insidioso cova nell'ombra; Katherine scopre che la rovina non incombe soltanto sul futuro del suo patrimonio, ma sul destino di tutta l'Inghilterra, in guerra contro la Francia. La lotta per sventare la catastrofe è appena cominciata.


My rolling thought
« Tu li conti gli anni, zio Tully? » « Contare gli anni, nipotina? Oh, no. No. Non li conti gli anni. I secondi sono buoni da contare, ma gli anni no. C’è troppo da aspettare per il successivo. »
Non ho ancora ben capito come inquadrare La fabbrica delle meraviglie di Sharon Cameron. Mi è piaciuto? Non mi è piaciuto? In quale misura mi è piaciuto? E in quale misura non mi è piaciuto? Al momento so solo che questo libro non mi è dispiaciuto, ma non mi ha nemmeno né esaltato né fatto innamorare. E sì, so il motivo per cui ciò non è successo.
E’ curioso, perché in genere gli elementi steampunk mi colpiscono sempre e adoro i romanzi ambientati nel passato (in particolare in età Vittoriana), MA in questo caso lo svolgimento della trama e un’aspettativa illusa hanno avuto un peso rilevante nel mio giudizio.
La storia inizia in modo molto semplice e lenta, davvero troppo lenta anche nella parte centrale del romanzo, che riprende un buon ritmo solo nell’ultimo centinaio di pagine.
La protagonista è Katharine Tulson, una giovane ragazza mandata dalla zia Alice a verificare lo stato della tenuta (e non solo) di suo zio Tully, uno stravagante ometto che, secondo le indiscrezioni, ha salutato ormai da tempo il banale e noioso mondo della normalità per crearne uno tutto suo fatto di ingranaggi e meccanismi straordinari e fuori dall’ordinario. Katharine è decisa a risolvere la questione il più presto possibile, ma una volta arrivata a Stranwyne si rende conto di dover ridimensionare i suoi piani.
Nella ‘parte lenta’ del romanzo vengono presentati tutti i personaggi le cui vicende animeranno le battute finali. Da un lato è stato interessante imparare a conoscere tutte queste personalità diverse perché la Cameron ha ideato dei gran bei personaggi, ma dall’altro, torno a ripetere, dilata tantissimo il tempo dell’azione.
Accanto a Katharine - che si dimostra davvero un gran bel personaggio, intelligente e determinato, e la cui evoluzione è evidente -, ci sono innanzitutto lo zio Tully, che non si può fare a meno di adorare; il piccolo Dave, altrettanto adorabile e dolce; zia Bit, una donna dal carattere forte e determinato; Mary, l’improbabile cameriera che, con il suo chiacchiericcio e senza rendersene conto, viola tutte le regole scritte e non scritte delle brave cameriere; e Ben e Lane, i due protagonisti maschili principali.
Uno degli aspetti che ho apprezzato tantissimo in questo romanzo è che la parte romance è leggerissima, c’è ma non si vede, non occupa la gran parte del libro come spesso succede e non è banale e noiosa.
Se questo è uno degli aspetto positivi del libro, dall’altro c’è quello per me negativo. Con un libro dalla trama del genere e da alcuni episodi descritti nel libro - passaggi e stanze segrete, risate spaventose di cui non si capisce la provenienza, pupazzi con sorrisi ammiccanti, uno scienziato in tutto e per tutto eccentrico e dalle mille risorse, meccanismi e ingranaggi -, mi sarei aspettata una trama più sovrannaturale e meno ‘terrena’, soprattutto nella risoluzione finale delle vicende. Perde più della metà del suo fascino, se vi vengono strane idee in mente come è successo a me, ma la Cameron ha fatto le sue scelte e, se non possiamo condividerle, dobbiamo almeno rispettarle.
Detto questo, non sconsiglio assolutamente La fabbrica delle meraviglie. Ambientazione storica, una protagonista che sa il fatto suo, personaggi interessanti, una trama che incuriosisce: sicuramente farà la felicità di molti lettori!

★ ★ ★ ☆ ☆
Good. :)

4 commenti:

  1. Sono un sacco curiosa di questo libro... ho letto parecchi commenti positivi... se riesco a smaltire la mia TBR lo inserisco sicuramente!

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  2. Parlano tutti bene di questo libro, me lo sono segnato :)

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  3. Voglio tanto leggerlo!
    Il che potrebbe essere conseguenza indiretta della meravigliosa cover italiana ma vabbè x'D

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  4. mi dispiace che non ti abbia entusiasmato....io penso di leggerlo....speriamo bene!!!

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Grazie! Risponderò presto al tuo commento. (◠﹏◠✿)