mercoledì 17 dicembre 2014

RECENSIONE: The Selection Stories: The Prince & The Guard di Kiera Cass

GOOD-DAY, LOVELIES. c:
Ho appena finito di scrivere una recensione simpatica - ovvero questa. Non so se vi sarà d’aiuto, non so se la leggerete, ma come per gli altri libri della serie io mi sono divertita a scriverla, quindi *beccatevela*.

The Selection Stories
The Prince & The Guard
di Kiera Cass

Editore: Sperling & Kupfer (21 Ottobre 2014)
Pagine: 216
Prezzo: € 10.00
Già disponibili in ebook, The Prince e The Guard sono ora raccolti in un imperdibile volume. Un’occasione unica per entrare nel mondo di The Selection e scoprire tutti i retroscena del concorso più spietato e romantico che sia mai esistito attraverso gli occhi di Maxon e Aspen, i due affascinanti e irresistibili protagonisti maschili in lotta tra loro per conquistare l’amore di America.





My rolling thought

The Selection Stories è una raccolta di duecentosedici pagine che contiene le novelle The Prince (#0.5) e The Guard (#2.5) e altri contenuti più o meno speciali/inediti/interessanti/rilevanti ai fini della trama principale della serie The Selection di Kiera Cass.
Nella recensione di The One ho definito questa seria il mio ‘guilty pleasure’, ovvero una lettura leggera e veloce, senza/scaccia-pensieri, che mi fa passare il tempo, però attenzione: sono la prima a riconoscerne tutti i difetti del mondo, tra cui l’assurdità dello svolgimento della trama e la frivolezza dei personaggi. Nonostante questo, mi va di leggere questi libri, pur non rientrando tra i miei preferiti sotto nessun aspetto.
The Selection Stories però è quanto di più inutile ci possa essere, mette in luce ed evidenzia in una maniera assurda (come se ci fosse una di quelle gigantesche frecce luminose al neon che indicano la posizione di qualcosa dalla distanza di Plutone) tutto ciò che di negativo c’è in questi libri.
The Prince avrebbe potuto essere una novella interessante. Avrebbe. Potuto. Essere. Ambientata per la prima manciata di capitoli prima della Selezione, dopo non è altro che una ripetizione di ciò che è già stato detto in The Selection dal punto di vista del principe Maxon. Avrebbe potuto essere un’opportunità carina per conoscere Maxon più da vicino, una piccola finestra sulla sua interiorità. Di nuovo: avrebbe. Potuto. Essere. Maxon, l’unico personaggio che avrebbe potuto (avrebbe. Potuto) elevarsi dalla massa costituita dagli altri personaggi che lo circondano, è un perfetto manichino, senza personalità. Il suo punto di vista è praticamente inesistente. E’ un personaggio folgorato - come se avesse messo le dita nella presa della corrente -, pieno di dubbi, paure e incertezze. E non c’è niente che possa giustificare tutto ciò in modo concreto, di certo non mi è parso dipendere dalla futura responsabilità di governare un regno. Nella novella viene detto che non sa riconoscere l’amore quando ce l’ha davanti, ma non mi sembra una buona motivazione per renderlo così… bloccato? Maxon dovrebbe rappresentare il prototipo del principe azzurro, far battere per lo meno il cuore con il suo fascino e le sue maniere gentili… ??? No, sul serio, non so se è perché non sono mai riuscita a farmelo piacere, ma tutto quello che dovrebbe rappresentare non c’è (e poi i principi azzurri sono sopravvalutati - *coff Maleficent coff Frozen coff Rapunzel coff*). Forse è perché vengono tutti descritti alla stregua di star televisive e il fascino principesco si è perso per la strada? I. Really. Do. Not. Know. Quello che so è che questa novella non mi è piaciuta.
Con The Guard è andata anche peggio. Sono una brutta persona se dico che non l’ho nemmeno letta tutta? *confession time* Avrò letto una manciata di capitoli, e poi sono andata direttamente alla fine. Non ce l’ho fatta. Se Maxon non sono mai riuscita a farmelo piacere, Aspen l’ho odiato fin dal primo momento. Ti-amo/non-mi-meriti/voglio-stare-con-te/ma-non-posso… ??? Boo to you, Aspen. Non avendone letta buona parte non ho nulla da commentare. *so sorry*
In breve, non credo che questo libro/novelle aggiungano qualcosa alla serie, sono solo scene già lette ma dal punto di vista dei due personaggi maschili: Maxon, troppo innocente e al limite del patetico, e Aspen, del tutto deludente e una sofferenza leggerlo. Preferisco di gran lunga leggere dal punto di vista di America, perché l’inutilità  e il non-senso delle cose che dice e che fa mi diverte di più.
Giusto per dovere di cronaca, tra i contenuti speciali ci sono: un’intervista con l’autrice, l’elenco completo delle ragazze prescelte per la Selezione (fonte utilissima di nomi da dare a qualunque simpatico amico che abbia una coda), l’elenco completo delle caste, ovvero Cosa fa di te un uno (utilissimo), gli alberi genealogici e le storie delle vicende famigliari dei Singer, dei Leger e degli Schreave (carini, la stelletta è tutta per loro) e la colonna sonora dei tre libri (i miei poveri The Fray, Linkin Park e Paramore. In pratica è come se i libri li avessero scritti i Paramore: sono stati saccheggiati senza remore). The End.
In attesa di The Heir (#4) - sì, lo leggerò se ve lo state chiedendo; spero in un po’ più di sanità mentale nella SPOILER prole di America e Maxon FINE SPOILER -, ci aspettano altre due novelle *help*: The Queen (#0.4) e The Favorite (#2.6).
Enjoy… ?

★  ☆ ☆ ☆
Yuck. >.<

11 commenti:

  1. Ti prego leggiti The Queen.
    Ti prego poi fanne una recensione X°°°°°°D

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    1. Oddio v-v ci penserò un pochino, al momento ho fatto abbastanza scorte di idiozie. v-v

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  2. Oh, questi libri sono un orrore, io mi sono fermata a The Selection perché non riuscivo a spendere altri soldi per una serie tanto orribile D:
    Fortuna che il primo libro l'ho pagato 3€ per via dei punti della Giunti :'D

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    1. Capisco perché non hai avuto il coraggio di continuare *pat pat* le novelle non riesco proprio a digerirle, i libri li leggo "abbastanza-con-piacere". :s

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  3. L'avevo iniziato con milioni di aspettative. Ma non mi ha mai entusiasmata troppo. Lo leggo giusto perchè al finale ci mettono quel minimo di "condimento?" che consente di chiedersi cosa accadrà a questo manipolo reale.
    Ma le Selection Stories... Che senso hanno? Le copertine sono l'unico elemento di valore XD

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    1. Esatto, succede la stessa cosa anche a me! :D Le novelle non riesco proprio a farmele piacere; ed è strano, visto che contano una ventina di pagina. :c

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    2. Ammetto che gli extra a fine libro sono il peggio. Lo affossano. Li ho trovati inutili e la stima ,che non sapevo di aver mai avuto per la Cass ,si è suicidata XD

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  4. Di queste due ho letto solo The prince quando uscì, e... nah, non ci siamo proprio, Maxon mi sta proprio qui [*indica dove*] e credo che nulla mi farà cambiare opinione! Il povero Aspen nei libri mi ha fatto pena, tutta colpa dell'inutile e odiosa America.... :-|
    Non so bene che utilità abbiano avuto queste novelle, ma prima o poi leggerò anche The guard, dato che quando leggo una serie mi piace leggere tutto quello che hanno pubblicato al riguardo! :)

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    1. Come Aspen ti ha fatto pena?! Ma se l'e' cercata lui mollando America... Che poi lei sia diventata una bandiera al vento è un altro discorso deprecabile.....

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    2. Personalmente non tollero né Maxon né Aspen, ma sulla novella di Aspen non mi posso pronunciare perché non l'ho letta del tutto. °-°

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  5. Io amo i libri di the selection. A me sono piaciuti tutti i libri, comprese le novelle. Amo questa serie

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Ti ringrazio per il tuo pensiero. ♡