lunedì 9 dicembre 2013

RECENSIONE: The Returned di Jason Mott

Buona notte a tutti. :c
Mi ritrovo a pubblicare questa recensione a questo vergognoso orario, ma dovevo proprio farlo innanzitutto perchè volevo farlo e poi perchè non so quando l'avrei fatto, così mi sono messa d'impegno e l'ho scritta. E' da tanto che penso a come scrivere di questo libro e ora, rileggendo quello che ho scritto, mi sembrano solo chiacchiere inutili e senza senso. Forse perchè sono le 23, non so. Domani proverò a rileggere tutto con un spirito nuovo.

Titolo: The Returned
Titolo originale: The Returned
Autore: Jason Mott
Editore: Harlequin Mondadori
Data di uscita: 19 Novembre 2013
Pagine: 336
Prezzo: € 16.00
Per Harold e Lucilie Hargrave la vita è stata felice e amara allo stesso tempo, da quando hanno perso il figlio Jacob il giorno del suo ottavo compleanno, nel 1966. In tutti questi anni, si sono adattati a una vita tranquilla, senza di lui, lasciando che il tempo alleviasse il dolore... Finché un giorno Jacob, il loro dolce, prezioso bambino, misteriosamente, ricompare alla loro porta, in carne e ossa. E ha ancora otto anni. Qualcosa di strano sta succedendo... i morti stanno tornando dall'aldilà. Mentre il caos rischia di travolgere il mondo intero, la famiglia Hargrave di nuovo riunita si ritrova al centro di una comunità sull'orlo del collasso, costretta a fare i conti con una realtà nuova quanto misteriosa e con un conflitto che minaccia di sovvertire il significato stesso di genere umano.


My rolling thought
Jacob rappresentava la sconfitta del tempo. Jacob era il tempo fuori sincronia, un tempo più perfetto di quanto non fosse mai stato. Era la vita come avrebbe dovuto essere.
Nel piccolo paesino statunitense di Arcadia, i coniugi Hargrave vedono consegnarsi a casa in carne ed ossa il piccolo Jacob, il loro bambino scomparso tanti e tanti anni prima in seguito ad una disgrazia. Pur avendo due reazioni completamente diverse alla vista di Jacob, Lucille e Harold nel profondo del loro cuore sanno di non poter abbandonare a se stesso quel bambino di otto anni, che sia loro figlio o no, e lo accolgono nella casa in cui hanno vissuto tutti e tre insieme per otto brevi anni. Ma Jacob non è l'unico ad essere tornato indietro dall'Aldilà: in tutto il mondo i morti stanno facendo ritorno. Il fenomeno dei Redivivi si espande di giorno in giorno e l'umanità non è pronta a tutto ciò. Ben presto, l'umanità scivola nel caos e i Redivivi iniziano ad essere visti come una minnaccia nei confronti del genere umano.

Parlare di questo libro è difficile, difficilissimo, e l'ho capito perchè ci sto mettendo davvero tanto a scriverne la recensione. Non perchè la trama sia complessa o intrecciata, non perchè l'autore scriva in modo particolare e difficile da capire, no. Non è assolutamente per questo. The Returned è un libro molto semplice e scritto con il cuore in mano da una persona che, per superare la morte della madre, ha voluto condividere con gli altri la sua storia personale, i suoi pensieri e le sue riflessioni sulla perdita e sulla scomparsa. Jason Mott è una persona che sentiva la necessità di affrontare un tema difficile e spaventoso come la morte e che vuole metterci davanti ad un interrogativo: come ci comporteremmo se, da un giorno all'altro, i nostri cari ritornassero a camminare affianco a noi?
Come scrissi quasi un anno fa per la recensione di Colpa delle stelle, io non sono la persona più adatta per parlarvi di perdita e dolore ma alcune cose le capisco, anche se non così in profondità, e posso provare a pensarci un pò su perchè sono un essere umano, e ogni essere umano è fatto di emozioni e sensazioni, pensieri e riflessioni, e acqua salata che scivola dagli occhi quando l'anima viene scossa brutalmente.
Nella sua semplicità, la trama di The Returned è una trama importante, che poteva con molta facilità rivoltarsi contro l'autore, ma credo che Jason Mott se la sia cavata abbastanza bene: il libro si lascia leggere con facilità, solo per un breve tratto la trama si fa più pesante, e i Redivivi, che avrebbero potuto (s)cadere nella figura più paranormale degli zombie, sono ben costruiti e rimangono fedeli a loro stessi e al loro ruolo nella storia.
Parlare di ciò che succede in The Returned mi sembra superfluo, ma ci sono alcuni punti che mi hanno fatto riflettere.
Lucille e Harold Hargrave sono, in un certo senso, i protagonisti del romanzo. Molti anni prima hanno perso il loro unico figlio, Jacob, ora ricomparso sul porticato della loro casa. I due, ora anziani, hanno affrontato la perdita del loro bambino in due modi completamente opposti e differenti, e in due modi completamente opposti e differenti ora affrontano la sua ricomparsa: per Lucille è una benedizione, un miracolo, mentre per Harold quel bambino non è più suo figlio, nonostante trovi conforto nella sua presenza. Queste sono solamente due delle reazioni delle persone in tutto il mondo nei confronti dei Redivivi: tansissimi accolgono con gioia i loro cari scomparsi, altri, invece, li scacciano via; altri ancora, non vedendo i propri cari far ritorno, vengono corrotti dall'ingiustizia e dalla gelosia, e cominciano a vedere i Redivivi come una vera e propria minaccia nei confronti della società. Quando la situazione degenera, molte persone trovano conforto nella fede, nella parola di Dio e nella Chiesa, altri invece si appoggiano ad un Governo che non ha mezze misure, e che crea immediatamente il caos più assoluto. Non è facile cercare di capire quale sia la risposta più giusta a questo grande grande fenomeno, ma credo non esista. Ognuno cerca la risposta che gli sembra più giusta e si muove di conseguenza.
Leggendo The Returned ho avuto la conferma di quanto l'umanità sia stupida. Lo pensavo già, ma ora lo penso ancora di più: molte volte penso che non ci meritiamo tutte le cose belle che questo mondo ha da offrirci, roviniamo sempre tutto. Gli abitanti di Arcadia, o della Terra in generale, si concentrano più sul perchè e sul come, invece di cercare di cogliere l'opportunità che questo fenomeno offre. Il mondo è impreparato e lo dimostra: perde tempo nella ricerca di spiegazioni e cause, cerca di spiegare qualcosa di inspiegabile, invece di ricongiungersi ai propri cari, di dire tutte le cose che non si ha avuto l'opportunità di dire, di compiere un ultimo gesto di affetto nei loro confronti. Si creano dissapori e conflitti che non portano da nessuna parte, e ci roviniamo con le nostre stesse mani. Non mi è difficile immaginare dei risvolti come quelli che ha ipotizzato Jason Mott.
Tutti i personaggi che conosciamo e incontriamo in The Returned e che sono entrati in contatto con i Redivivi, alla fine del romanzo, risultano profondamente cambiati, e con loro lo siamo anche noi. Ognuno di noi può ritrovarsi un determinato punto di vista o in una particolare opinione, ma è impossibile non sentirsi con le spalle al muro. Ognuno di noi, nel nostro intimo, cerchiamo di trovare la nostra personale risposta a quello che stiamo leggendo. The Returned è un libro che va letto tenendo conto della vita e delle esperienze di ognuno di noi, che va interiorizzato, ma anche chi ha la fortuna di avere ancora con sè tutti i propri cari può trarne vantaggio. Perchè la vita a volte è stronza e bastarda, e non ci vuole niente a rimpiangere le cose e vedere tutto secondo una nuova prospettiva.
The Returned è un libro che alla fine lascia un pò scombussolati ma credo che abbia svolto il suo dovere. C'è tanto su cui riflettere in questo libro.

★ ★ ★ ★ ☆
Awesome! :D

11 commenti:

  1. Lietissima di leggere che ti sia piaciuto! ^^ I brevi prequel messi a disposizione in ebook non mi avevano per nulla convinto, anzi: stavo quasi per rinunciare completamente a questo titolo XD... Ma ultimamente mi imbatto quasi solo in recensioni e commenti positivi colmi di entusiasmo e di elogi, quindi... Ci farò un pensierino! ;D Grazie!! ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho letto anche io i brevi prequel e, dopo aver finito di leggere il romanzo, li trovo "adatti": nel senso che anche nel libro, prima di ogni capitolo, ci sono poche pagine che riguardano altri Redivivi e quindi ampliano la prospettiva.
      Non definirei The Returned "bello", non è laggettivo adatto!, ma ti porta a riflettere in un modo o nell'altro.

      Elimina
  2. Molto bella la tua recensione, invece di parlare del libro in se, hai descritto tutto ciò che hai provato e che ti è stato trasmesso da questa trama un po' controversa, che in effetti può portarti a creare delle vere e proprie discussioni, su ciò che accade nel libro e su ciò che invece faremmo noi nella vita reale.

    Se devo essere sincera, all'inizio questo libro non aveva attirato la mia attenzione, ma dopo aver letto quello che hai scritto credo che una possibilità gliela darò, in quanto adoro questi libri che ti fanno rimuginare su ciò che ti hanno raccontato, inoltre se è stato scritto in un momento particolarmente doloroso della vita dello scrittore, credo che sia in grado di trasmettere qualcosina in più rispetto ad un libro normale, perché ci ha messo il cuore :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Aw, grazie mille. ^3^
      Sì, all'inizio anch'io non ero molto convinta ma poi mi è arrivato ed ho deciso di dargli un'opportunità. Ogni tanto ci vuole una lettura del genere e l'ho trovata giusta al momento in cui l'ho fatta. Ho iniziato leggendo prima la nota dell'autore e mi ha colpito fin da subito.

      Elimina
  3. Mi piacciono le recensioni in cui non si porta tutta l'attenzione sul libro come semplice storia, ma ci si mettono anche i sentimenti! E' quello che cerco di fare sempre anche io!

    Comunque questo libro mi attira molto, spero di avere l'opportunità di leggerlo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io preferisco leggere recensioni che non parlano della trama. Insomma: il libro devo leggerlo non devi raccontarmelo tu. XD

      Elimina
  4. Bella recensione!! Io con questo libro ho un rapporto un po' a fasi alterne: ci sono dei momenti in cui penso "Devo leggerlo assolutamente", altri in cui perdo interesse nei suoi confronti!! Dopo aver letto la tua recensione sono nella fase "devo leggerlo"! XD Spero di riuscire a farlo al più presto!! ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Haha, contenta di averti fatto ritornare la voglia :3 vedrai che quando sarà il momento giusto lo prenderai in mano e lo leggerai - e spero che ti piacerà. :D

      Elimina
  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  6. dov'è il mio commento?! *___*
    cmq il libro mi è piaciuto, ma con qualche riserva.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Silvia mi dice che il commento è stato eliminato dall'autore anche nella sezione commenti delle impostazioni °-° comunque l'avevo letto dalle mail, tranquilla - non è andato perso. u.ù
      Ho letto proprio poco fa la tua recensione ed ho capito il motivo del tuo voto finale. E la pensiamo allo stesso modo anche sulla stupidità umana.

      Elimina

Grazie! Risponderò presto al tuo commento. (◠﹏◠✿)