sabato 5 ottobre 2013

RECENSIONE: Bloodrose di Andrea Cremer

Oggi vi saluto con un grandissimo sorriso. :D
Boh, mi sento allegra e tutto questo spirito d'iniziativa si ripercuote anche sul blog. Sarà forse perchè l'autunno che amo è arrivato... a parte il fatto che questa notte, verso le 4AM, ci sono stati due tuoni allucinanti - il secondo sembrava esser quasi caduto in camera mia - che mi hanno tenuto sveglia almeno per un'ora. Ora sta scendendo giù l'Oceano Atlantico, ma non mi dispiace, spero solo che entro questo pomeriggio smetta un pò perchè voglio uscire sotto questo cielo grigio. *-*
Approfittando di questo stato d'animo, vi lascio una recensione. Il suo contenuto non è per niente del tutto positivo, e un pò mi dispiace, ma come sempre mi auguro che sia di vostro gradimento e, se avete già letto il libro e avete un'opinione diversa dalla mia, sentitevi liberissimi di esprimervi perchè voglio conoscere i vostri pensieri!

Attenzione! Ricorro al metodo-alla-Deni per un piccolo spoiler che riguarda una parte del finale.

Titolo: Bloodrose
Titolo originale: Bloodrose
Autore: Andrea Cremer
Editore: DeAgostini
Data di uscita: 19 Settembre 2013
Pagine: 416
Prezzo: € 14.90
Una guerra imminente, un destino da compiere e un amore da salvare... Per Calla, il lupo mannaro adolescente femmina che non si è mai tirata indietro di fronte alle battaglie, è arrivato il momento dello scontro finale con Bosque Mar. Nell’imminente guerra in ballo c’è molto di più di una semplice vittoria, c’è la salvezza di Ren, l’amico che Calla pensava di avere perso; c’è l’amore per Shay, messo alla prova dalle sue scenate di gelosia; c’è la sicurezza di suo fratello Ansel, sempre più fragile e spaesato. Ma soprattutto c’è il suo ruolo di femmina alfa, che deve ancora essere messo alla prova, nonostante gli orrori inimmaginabili che deve patire per liberare il mondo dalla magia distruttiva dei Custodi. Deve infine decidere cosa farà una volta che la guerra sarà terminata, sempre che sopravviva…


My rolling thought
Siamo fatti l'uno per l'altra, Calla.
Dopo essere riuscite a portare dalla parte dei Cercatori la maggior parte del branco, Calla e Adne tornano a Vail per convincere Ren ad unirsi a loro. Scoperta finalmente la verità sui suoi genitori, il lupo alfa segue le due ragazze all'Accademia in cui, Guardiani e Cercatori, iniziano ad elaborare il piano di recupero della Croce Primordiale per sconfiggere una volta per tutte Bosque Mar. La tensione tra Ren e Shay è altissima, i due si contendono Calla in ogni occasione, ma lei prende immediatamente il controllo della situazione in mano costringendo i due a fare un patto di fiducia e nominandosi l'unica alfa del branco. Recuperati i tre pezzi mancanti della Croce, la battaglia finale ha finalmente inizio...

Bloodrose è il volume conclusivo della trilogia sui licantropi di Andrea Cremer. Credetemi, ve lo dico con il cuore in mano: avrei tanto voluto farmi piacere questo ultimo libro. L'inizio della mia avventura con questa serie è partita nel migliore dei modi: Nightshade mi era piaciuto tantissimo e mi aveva lasciato una bella sensazione addosso, quella di una storia ben elaborata e dai risvolti intriganti e una parte romance interessante e coinvolgente, con Calla divisa tra il suo promesso sposo e futuro alfa del branco, Ren, e Shay, il ragazzo nuovo un pò impacciato che riesce a far breccia nel cuore di lei. Il secondo capitolo, Wolfsbane, aveva deluso un pò le mie aspettative, l'avevo trovato abbastanza sottotono ma comunque piacevole, grazie ai nuovi personaggi secondari introdotti nella storia e il finale comunque interessante. Arrivati a questo punto, mi sarei aspettata un finale scoppiettante e adrenalinico per Bloodrose, del tipo "un ritorno alle origini", in cui la guerra imminente non avrebbe risparmiato niente e nessuno e, per completare il quadro, la tanto agognata scelta di Calla, le cui indecisioni ci hanno fatto penare tantissimo. Sono partita quindi con un'attitudine del tutto positiva, ma durante la lettura mi sono ricreduta di molto. Non so cosa sia successo ad Andrea Cremer, ma ha combinato un vero casino. Bloodrose si è rivelata una lettura noiosa e superficiale, alcune sue scelte rimangono tuttora a me incomprensibili e il finale... oh il finale, l'ho trovato pessimo.
Gli obiettivi principali di Calla&Co in questo ultimo libro sono essenzialmente due: recuperare i tre pezzi mancanti della Croce Primordiale e sconfiggere definitivamente Bosque Mar. I pezzi della Croce Primordiale sono custoditi in tre luoghi molto distanti e diversi tra loro, protetti da altre forme di Guardiani. In queste missioni di recupero, Calla, i lupi che si sono uniti a lei e i Cercatori si ritrovano coinvolti in numerose piccole battaglie in cui qualcuno perde la vita o rischia di perderla, ma riuscendo comunque a portare a termine le missioni. Allo stesso modo, la battaglia finale non risparmia nessuno, molti personaggi abbandonano la scena definitivamente mentre altri devono compiere scelte estremamente difficili e dolorose.
Mi accorgo che raccontata così la trama sembra molto interessante, ma in tutto ciò non c'è mordende. Andrea Cremer non riesce a catturare l'attenzione del lettore trascinandolo tra le sue pagine e questo perchè la storia è raccontata con superficialità. Nonostante ci sia azione, tutto viene soffocato dalla parte romance che è davvero troppa e al limite del ridicolo. La Cremer ha sempre giocato molto con il triangolo Ren-Calla-Shay ma fin dal secondo libro il comportamento indeciso di Calla è diventato insostenibile e insopportabile. Il modo in cui ha deciso di risolverlo l'autrice è assurdo e incomprensibile, sarebbe stato più d'effetto e sensato se alla fine Shay fosse rimansto umano e Calla la lupa alfa del branco, dal momento che fin dal primo libro, e ancora una volta in quest'ultimo, viene ribadita la sua forza e la sua determinazione. Questo sì che mi sarebbe piaciuto. Ma le cose sono andate come sono andate: sono rimasta senza parole a pagina 352 e sconcertata a pagina 407, oppure sconcertata a pagina 352 e senza parole a pagina 407... le due cose si equivalgono.
L'aspetto positivo di questo libro è che si legge in fretta. Lo stile della Cremer rimane fluido e veloce, i dialoghi vanno per la maggiore, e gli scambi di battute dei personaggi secondari - che ho apprezzato tantissimo - sollevano una situazione diventata ormai monotona e per niente coinvolgente. Le idee ci sono, continuano ad esserci e non hanno mai abbandonato questa serie, ma l'esecuzione è ampiamente discutibile.
Sbrigativo e sconclusionato, Bloodrose non è per niente il finale che mi sarei aspettata di leggere. Ci terrei comunque a dirvi che questo è il mio modestissimo punto di vista, ho letto altri pareri di lettori a cui Bloodrose è piaciuto, quindi vi consiglio di leggere anche le loro opinioni per farvi una visione più ampia su questo libro conclusivo tanto atteso.


★ ★ ☆ ☆ ☆
Meh. :/

4 commenti:

  1. Non ho letto tutta la recensione perché io ho letto solo il primo libro di questa serie, che al contrario tuo, non mi è piaciuto particolarmente.
    Mi spiego meglio, la storia era riuscita ad appassionarmi e la trovavo anche originale e coinvolgente, il mio più grosso problema è stato proprio Calla. Non la sopportavo, non sopportavo i suoi momenti da ragazzi innnamorata e con gli ormoni impazziti, erano troppo presenti e troppo pesanti per l'intero libro. Non sopportando la protagonista, il resto è venuto da solo, non apprezzando molto certe scelte e certi comportamenti, sono arrivata ad annoiarmi e tutto è stato rovinato.
    Dopo questo ho deciso di non continuare la serie, so che probabilmente avrei dovuto, ma credo che Calla sia uno dei personaggi più odiosi che io abbia incontrato.

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    1. Mmm, guarda: ho letto Nightshade due anni fa circa quando ancora non avevo letto molti libri su questo genere e mi era piaciuto; già dal secondo però ho avuto un'impressione completamenre diversa. Non so se è perchè i miei gusti sono cambiati, perchè ormai ne ho letti "fin troppi e tutti più o meno simili" o perchè è proprio peggiorata la serie, ma ne sono rimasta delusissima e non me l'aspettavo. Il carattere di Calla non l'ho potuto sopportare più dal secondo volume... non ce l'ho fatta. D:
      Beh, se proprio non ti ha preso non ti ha preso. Non c'è nulla da fare. :3

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  2. Io ancora non ho letto il primo! D:
    Ma mi devo dare una mossa! Mi incuriosisce proprio!
    Peccato che questo terzo volume non sia un granchè...

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    1. La serie, per me, è peggiorata un pò di volume in volume ma a molti è piaciuta quindi ti dico di provarla. E' innegabile che la storia sia ben costruita ma ci sono state delle scelte che mi hanno lasciata un pò perplessa. :/

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