lunedì 5 agosto 2013

RECENSIONE: Obsidian di Jennifer L. Armentrout

Non sapete quanto mi costi staccare gli occhi e la mente dal libro che sto leggendo per scrivervi questa recensione. >.< Sono in piena Clare-mania e in questi giorni non riesco a pensare ad altro se non a lei, i suoi libri, all'uscita del film, a quanto io ami questa donna e al fatto che quando si tratta delle cose belle della vita io arrivo sempre in ritardo. LOL superiamo i miei vaneggiamenti e concentriamoci sulla recensione di oggi! Il libro di cui vi lascio i miei pensieri è Obsidian - yep, proprio lui. So che forse non ne potete più di questo libro e di tutte le recensioni che sono sbucate fuori tutte insieme nell'ultimo periodo, ma oggi sono in let's-talk-about-aliens-mode-on e quindi...

Obsidian
Obsidian di Jennifer L. Armentrout

Editore: Giunti Y (26 Giugno 2013)
Pagine: 336
Prezzo: € 12.00
Katy, una book blogger diciassettenne, si è appena trasferita in un paesino soporifero del West Virginia, rassegnandosi a una noiosa vita di provincia. Noiosa finché non incrocia gli occhi verdissimi e il fisico da urlo del suo giovane vicino di casa: Daemon Black è la quintessenza della perfezione. Poi quell’incredibile visione apre bocca: arrogante, insopportabile, testardo e antipatico. Fra i due è odio a prima vista. Ma un giorno Daemon salva Katy da un’inspiegabile aggressione, bloccando il tempo con... un flusso sprigionato dalle sue mani. Sì, il ragazzo della porta accanto è un alieno. Un alieno bellissimo invischiato in una faida galattica, e ora anche Katy, senza volerlo, c’è dentro fino al collo. L’unico modo per sopravvivere è stare incollata a Daemon. Sempre che lei non lo uccida prima...


My rolling thought
La risata di Daemon m'interruppe. « Non credo sia una buona idea. Divertente sì, ma poco ragionevole. Gli umani sono creature deboli. » « E se adesso col mio debole piedino ti dessi un bel calcio in culo? » sbottai, furiosa.
Katy è una ragazza di diciassette anni che a seguito della morte del padre si vede costretta a trasferirsi dall'assolata California in un piccolo paesino del West Virginia, spinta dalle necessità della madre di rifarsi una nuova vita. Katy è una ragazza dall'indole semplice e tranquilla, a tratti anche noiosa, con una grande passione per la lettura. Quando la madre le fa notare di dover prendere in mano le redini della sua vita e di dover iniziare a fare nuove amicizie, la ragazza si ritrova a bussare alla porta della casa dei vicini in cerca di informazioni su quale strada prendere per arrivare al supermercato. Ad aprirle è Daemon, un affascinante e scontroso ragazzo della sua età, che non perde l'occasione di trattarla male e farla andare su tutte le furie. Katy però suscita la simpatia della sorella gemella di Daemon, Dee, diventando ben presto sua amica, nonostante i continui tentativi di Daemon di allontanarla da sua sorella. Poco alla volta Katy inizierà a rendersi conto però di alcuni strani comportamenti di Daemon e Dee, ma anche di quelli di tutti gli altri abitanti del paese al loro cospetto, fino ad arrivare alla sconvolgente verità...

Riuscire ad avere questo libro tra le mani è stata una vera e propria odissea, tipo un parto lento e doloroso che mi ha fatto soffrire e disperare a livelli mai raggiunti prima d'ora. Ma dopo un mese di attesa straziante, letture più o meno complete di recensioni e pareri sul web e parolacce a non finire, quando meno me lo aspettavo, ho trovato finalmente il pacco nella mia cassettina della posta ed ho ringraziato il cielo, il signore, gli dei, gli angeli e gli alieni - si, anche loro... ad un certo punto sono arrivata addirittura a pensare che lo avessero rubato loro, il mio libro, per farsi due sane risate alla nostra faccia - per avermi fatto finalmente recapitare Obsidian.
Ero molto curiosa di leggere questo libro per il clamore e il gran vociare che ne è stato fatto sul web - petizioni, lettrici in lingua incantate da questa serie e sinceramente innamorate di Jennifer L. Armentrout per la sua versatilità e il suo stile incantevole -, ma la mia è stata pur sempre una curiosità contenuta, per evitare cocenti delusioni come spesso mi succede al cospetto di un libro o di una serie amata da tutti o qualsiasi altro sentimento spiacevole legato alla lettura di questo libro.
Ora a lettura terminata e dopo esserci rimasta a rimuginare su per un paio di giorni come mio solito posso affermare che la lettura di Obsidian non mi è dispiaciuta per il semplice fatto che non mi aspettavo di leggere e trovare nè più nè meno di quello che ho effettivamente letto.
Obsidian è un libretto leggero e veloce, che si lascia leggere volentieri in un assolato pomeriggio estivo. La scrittura della Armentrout è quanto di più scorrevole e semplice mi sia mai capitato di leggere fino ad ora e ciò non lo considero necessariamente un male dal momento che si adatta perfettamente al tipo di storia che ha voluto raccontarci. In questo modo la Armentrout evita periodi o situazioni noiose riuscendo a mantenere abbastanza alta l'attenzione del lettore, nonostante si abbia la continua e spiacevole sensazione di aver già letto da qualche altra parte scene o episodi contenuti in questo libro. Purtroppo non posso negare di non aver riscontrato anch'io delle somiglianze con un libro che ormai conosciamo tutti - ovvero Twilight - e questo mi è dispiaciuto molto perchè l'autrice ha sicuramente tutte le carte in regola e l'ingegno necessario per trovare altri, e per certi versi anche migliori, espediendi letterari per portare avanti la sua storia. Nonostante questo però penso che sia sempre meglio un "prendere spunto da per arrivare poi a qualcosa di personale" piuttosto che un "prendere spunto da ma limitandosi a cambiare giusto qualche parolina qua e là".
A parte questo, l'autrice è stata molto brava nel tenermi incollata alla pagine; ho trovato quel non-so-che che è riuscito a calamitarmi verso le pagine di questo libro, con il desiderio di leggerne una riga in più, una pagina in più, un capitolo in più. Diverse scene mi sono sinceramente - e in modo quasi imbarazzante - piaciute, così come la personale visione degli alieni da parte dell'autrice e i suoi protagonisti / personaggi.
In Obsidian le figure paranormali con le quali abbiamo a che fare sono gli alieni: niente più vampiri, mutaforma, angeli o spiriti che si trovano a vagare sulla Terra da tempo immemore, ma nemmeno omini verdi dagli occhietti grandi neri e un pò a mandorla di cui abbiamo sempre sentito parlare. No. Gli alieni della Armentrout sono i Luxen, esseri di luce che celano la loro vera identità assumendo le sembianze degli esseri umani. Daemon è un Luxen, così come sua sorella gemella Dee e ad altri abitanti del piccolo paesino in cui si trasferisce Katy. Arrivati dal loro pianeta di origine, nessun essere umano sa della loro esistenza ma gli è permesso comunque dal Governo vivere mescolandosi ad essi a patto di non rivelare mai ed in nessunissimo caso la loro identità e senza mai lasciare tracce visibili di un loro eventuale contatto. Anche in questo caso non mancano i cattivi di turno, i nemici da combattere, che in Obsidian sono gli Arum, esseri che si nutrono di buio e oscurità ma che, come ogni cattivo che si rispetti, hanno un loro punto debole.
La caratterizzazione dei personaggi è molto buona, ma in questo caso si cade un pò nei soliti clichè. Daemon è il classico personaggio maschile bellissimo da far paura, con i capelli nerissimi e scompigliati e gli occhi verdissimi, che va in giro a piedi nudi e senza maglietta e - manco a dirlo - con un fisico da mozzare il fiato, dal carattere schietto e diretto, che causerà non pochi litigi, battibecchi e discussioni con Katy. Katy invece è la solita ragazza normale, semplice, tranquilla, carina ma che non sa di esserlo, che si trasferisce in un piccolo paesino a seguito della morte del padre. Ama leggere, occuparsi del suo blog e fare giardinaggio; ha pochi interessi nel crearsi per forza ed immediatamente una vita sociale, sta bene così come sta, ma nonostante questo ha un carattere forte e deciso, poco arrendevole e che non si lascia facilmente mettere i piedi in testa. Come si evince dalla trama, Katy è un book blogger e questo aspetto del suo personaggio introdotto dalla Armentrout mi ha fatto impazzire fin dall'inizio! Purtroppo però ciò si limita solo a pochi e sporadici episodi, come ad esempio all'euforia davanti all'arrivo di un pacco contente libri o quando Katy, nei momenti di noia, si collega al pc per controllare il suo piccolo angolino virtuale. Credo che questo aspetto poteva essere approfondito meglio non solo perchè la Armentrout si rivolge comunque a delle lettrici e a delle probabili book blogger, ma anche ai fini della trama stessa. Ecco, questo sarebbe stato un ottimo espediente per far arrivare Katy alla scoperta del segreto di Daemon e Dee in un modo del tutto nuovo e originale, dal momento che è una lettrice di paranormal romance... non so se mi spiego. Mi sarebbe piaciuto leggere di più anche su Dee, che ho trovato un personaggio molto carino, ma credo che nei prossimi libri avremo l'opportunità di conoscere e approfondire meglio le diverse sfaccettature del suo carattere.
Come votazione finale mi sento di dare ad Obsidian tre stelline. Un libro senza infamia e senza lode, in cui l'autrice avrebbe potuto dare mooolto di più ma che non è comuque da buttar via. Sono sicura che i successivi libri saranno molto più originali, coinvolgenti e con risvolti inaspettati rispetto ad Obsidian, altrimenti non si spiega tutto l'amore delle lettrici per questa serie! Tre stelline sulla fiducia - sperando di non dovermene poi pentire.

★ ★ ★ ☆ ☆
Good. :)

Una delle cose che mi fa apprezzare sempre di più una Casa Editrice è la sua buona volontà nel portarci a breve distanza di tempo i volumi di una serie. Potremo trovare infatti in libreria molto presto sia il prequel di Obsidian, Shadow (il 6 Novembre), che il secondo volume, Onyx (fine Gennaio 2014). Che ne pensate? :3

14 commenti:

  1. Finalmente sei riuscita a leggerlo anche tu, in effetti mancava la tua recensione!
    Devo dire che mi è piaciuto, senza naturalmente arrivare a sbavarci dietro. Beh, ad eccezione di Daemon... XD
    Poteva distaccarsi un pò di più da Twilight però è riuscita a sciverlo in modo avvincente, tanto che l'ho letto tutto d'un fiato e mi è venuta curiosità di leggere i successivi, cosa che parzialmente ho fatto. Sono decisamente migliori, confermo le voci di corridoio! Credo che sia dovuto al fatto che non ci sono più quelle noiose soniglianze con Twilight e c'è quindi più originalità . E poi anche perchè... No, ok, non lo dico! XD

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    1. In effetti è stata un'avventura bruttissima riuscire ad avere tra le mani Obsidian; spero che una situazione del genere non mi ricapiti mai più perchè ha messo a dura prova i miei nervi abbastanza d'acciaio.
      Neanche a me è dispiaciuto molto, ma non ha fatto neanche impazzire alla follia ^_^" ecco, mi trovo esattamente nel mezzo! I riferimenti a Twilight sono stati un pò spiacevoli ma - come ho detto - apprezzo lo sforzo di dare vita a qualcosa di personale.
      Ti ringrazio per le rassicurazioni sui seguiti e... non dirmi niente, non dirmi niente, non dirmi niente!! LOL cerco di tenermi lontana dagli spoiler!

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  2. anch'io l'ho avuto dopo qualche patema, minore del tuo ma pur sempre presente, ed ancora non l'ho letto, troppi libri mi attendono, comunque non credo di avere alte aspettative, sono certa che leggerò un YA leggero, divertente con i classici clichè, credo infatti che i suoi punti di forza saranno evidenti nei prossimi capitoli!

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    1. Secondo me per non rimanerne delusi bisogna proprio leggerlo senza crearsi troppo aspettative. ^_^
      Anch'io credo che i seguiti saranno migliori, sono proprio curiosa di leggerli. :3

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  3. Ho iniziato a leggerlo in questi giorni, sono proprio all'inizio, ma al momento non mi colpita, forse devo entrare ancora nel vivo della storia...
    E' molto molto simile ad una serie tv che ho ADORATO, Roswell!

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    1. Ne ho sentito parlare di questa serie tv (nota: io non sono il tipo da serie tv) e più volte è stata associata a questo libro.
      Aspetto di leggere la tua recensione. (:

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  4. Ci sono due tipologie di libri pessimi. La prima include i libri veramente pessimi, quelli che non hanno nemmeno un punto positivo a favore e che non avresti mai voluto leggere. La seconda include i libri con potenziale alto che non è stato sviluppato a pieno; non sono libri pessimi, ma discreti e che ti fanno pena perché sarebbero potuti essere migliori, di gran lunga. "Obsidian" è compreso nella seconda ed è un grandissimo dispiacere. Potrebbe essere un gran bel libro, ma la Armentrout non si è impegnata come si deve e noi lettori non possiamo certo elevare il libro, no. Al massimo possiamo elevare qualche protagonista (esempio casuale: Jace (anche se non ha bisogno di elevazione *A*))!
    OK dopo questa piccola parte di Ronnie-seria ti dico un'altra cosa: adoro le tue recensioni così lunghe, piene di commenti e roba simile. Ogni volta che devo scriverne una (a parte che ci metto tipo un secolo) poi cerco sempre di appuntare tutto durante la lettura del libro altrimenti non ricordo. WOW CHE MEMORIA, RONNIE, COMPLIMENTI!

    (ancora commento lungo, alla prossima arrivo in India ahah.)
    always ♥

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    1. ti ho infettato la Clarie-mania. SO PROUD OF MYSELF. Awwwwww non si può non amare quella donna-genio *A*

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    2. You're right! La Armentrout poteva impegnarsi mooooolto di più in questo libro e dare vita a qualcosa di originale e coinvolgente. Purtroppo questa volta non è stata così ma... vediamo cosa combinerà nei seguiti. (:

      Oh sì, Clare-mania a go go. ♥

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    3. OMG, mi dimentico di scrivere le cose. XD
      Volevo ringraziarti per le parole alle recensioni. ♥ Ci ho messo davvero tanto a sviluppare meglio i miei pensieri e scrivere tutto quello che volevo scrivere nelle recensioni da quando ho aperto il blog. Le mie prime recensioni fanno proprio schifo... ora invece scrivo troppo. o.o

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  5. Devo ancora recensirlo ma l'ho letto. Mi è piaciuto, ma credo sia solo per il fatto che mi era piaciuto il libro dal quale è stato copiato praticamente tutto.

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    1. Oh beh sì, si può apprezzare o meno il fatto che alcuni elementi siano simili a Twilight, dipende dal lettore e quanti libri dello stesso genere ha letto.
      A me non è dispiaciuto più di tanto ma, certo, la Armentrout poteva rendere il suo lavoro più originale e personale!

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Ti ringrazio per il tuo pensiero. ♡