giovedì 25 aprile 2013

RECENSIONE: Noi siamo infinito (Ragazzo da parete) di Stephen Chbosky

Review time.
Vi anticipo che se state cercate una recensione oggettiva su questo libro qui non la troverete affatto. Semplicemente, non ci sono riuscita.


Noi siamo infinito (Ragazzo da parete)
The perks of being a wallflower di Stephen Chbosky

Editore: Sperling & Kupfer (23 Ottobre 2013)
Pagine: 271
Prezzo: € 16.90
Fra un tema su Kerouac e uno sul "Giovane Holden", tra una citazione da "L'attimo fuggente" e una canzone degli Smiths, scorrono i giorni di un adolescente per niente ordinario. L'ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un vortice di prime volte: la prima festa, la prima rissa, il primo amore - per la bellissima ragazza con gli occhi verdi che quando lo guarda fa tremare il mondo. Il primo bacio, e lei gli dice: per te sono troppo grande, però possiamo essere amici. Per compensare, Charlie trova una che non gli piace e parla troppo: a sedici anni fa il primo sesso, e non sa neanche perché. Allora lui, più portato alla riflessione che all'azione, affida emozioni, trasgressioni e turbamenti a una lunga serie di lettere indirizzate a un amico, al quale racconta ciò che vive, che sente, che ha intorno. Dotato di un'innata gentilezza d'animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che quello più grande, fosco e lontano, sia nascosto proprio dentro di lui.

My rolling thought
WALLFLOWER (noun): in social situations, a wallflower is a shy or unpopular individual who doesn't socialize or partecipate in activities at social events. He or she may have other talents but usually does not express them in the presence of other individuals. The term comes from the image of a person isolating themselves from areasof social activities at ballroom dances and parties, where the people who did not wish to dance (or had no partner) remained close to the walls of the dance hall.
Quando leggo metà di un libro in poche ore non è un buon segno. Quando inizio a segnarmi citazioni dello stesso libro ogni cinque minuti non è un buon segno. Quando finisco un libro in due giorni (solo perchè crollo a notte fonda con il libro tra le mani) non è un buon segno. Tutti questi fattori combinati insieme non sono mai un buon segno.
Con Noi siamo infinito è successo proprio questo. Mi ha catturata, stregata, ipnotizzata, legata indissolubilmente alle sue pagine, a Charlie e alla sua storia. Da tempo non mi accadeva una cosa del genere, amare un romanzo e tutti i suoi personaggi dal profondo del cuore, e ora, scrivendo questa recensione a distanza di un pò di tempo, mi vengono ancora i brividi.
Io lo so perchè ho amato/amo questo libro. Io sono una wallflower, una persona qualunque, che passa inosservata, che sta per conto suo, che quando è in gruppo ascolta e fa attenzione a quello che la circonda, insicura. Nessuno sembra conoscermi davvero, cosa mi piace, cosa non mi piace, cosa mi fa ridere, piangere o emozionare. Ma in verità non sono un caso così disperato come potrebbe sembrare. Siamo tutti un pò così, anche se non ce ne rendiamo completamente ed immediatamente conto. Siamo tutti un pò come Charlie, in cerca di noi stessi e della nostra strada. In cerca di qualcosa che dia senso alla nostra vita.
Ho deciso di leggere questo libro proprio per il termine wallflower che compare nel titolo originale del libro, non solo perchè stava per uscirne il film al cinema. Quel "ragazzo da parete" mi incuriosiva, e dovevo capirne il motivo.
Charlie (il protagonista di questo romanzo epistolare) è un ragazzo da parete, una persona estremamente innocente, pura e sensibile. Charlie ha appena perso il suo migliore amico, la sua zia preferita e sta per iniziare il liceo. E' spaventato, così decide di affidare i suoi pensieri a delle lettere che vengono recapitate ad un anonimo destinatario di cui non ci viene rivelata l'identità nè altro, solo che sa ascoltare. Charlie ha bisogno di essere ascoltato, di condividere i suoi pensieri con qualcuno, perchè Charlie non sta bene. Dentro di lui si agitano sentimenti, emozioni, ricordi, che sono stati dimenticati da tempo, che lo tormentano e lo perseguitano come ombre spaventose. Quasi per caso, Charlie fa amicizia con Patrick e Sam, due fratellastri all'ultimo anno di liceo, che lo introducono pian piano nel loro mondo. Charlie si scontra con la droga, l'alcool e il sesso, ma conoscerà anche l'amicia e l'amore. Le lettere che Charlie scrive riflettono tutte le sue nuove esperienze, i suoi pensieri, i suoi timori e le sue aspettative. Il difficile e doloroso processo di crescita che affronta lo aiuterà a riportare alla luce i suoi conflitti e i suoi problemi, e a trovare la chiave per prendere coscenza di sè e di ciò che lo circonda. Solo quando avrà accettato se stesso e avrà capito che le persone che lo circondano (Patrick, Sam, il suo professore di letteratura e la sua famiglia) gli vogliono bene e lo apprezzano per quello che è davvero, Charlie riuscirà a trasformarsi e a lasciarsi il buio alle spalle.
Oltre ad aver amato la storia di Charlie, un'altro aspetto che mi è piaciuto è stata l'ambientazione: Chbosky ambienta il suo romanzo negli anni '90, un tempo che sembra essere troppo lontano dal nostro, eppure affascinante e attraente. Inoltre vengono inseriti lungo tutta la trama temi che agli inizi di questi anni non erano per niente attuali, come l'omosessualità e l'aborto, affidati al punto di vista di un ragazzino unico e sensibile come Charlie.
Non riesco a trovare le parole per descrivere tutte le emozioni che questo romanzo mi ha trasmesso: curiosità, comprensione, allegria, tristezza, paura, stordimento, empatia... l'ho semplicemente amato e mi sono commossa più volte verso la fine del romanzo. Ha avuto un effetto devastante su di me, tanto che non sono riuscita ad iniziare nessuna nuova lettura per un paio di giorni una volta terminato. Mi ha lasciata lì, a riflettere, su me stessa e su quello che sto facendo, su chi e cosa ho intorno. Un pò alla volta troverò anch'io la mia strada come Charlie.


★ ★ ★ ★ ★
Wonderful. *^*

Concludo queste riflessioni con delle belle parole che ho trovato e che condivido in pieno, in quanto riassumono perfettamente tutto quello che mi ha trasmesso Noi siamo infinito:

#1 Sei speciale, anche se pensi che tu non lo sia.
#2 Non rimarrai sulla linea di confine per sempre.
#3 Anche se qualcuno sta peggio di te, ciò non cambia il fatto che provi quello che provi.
#4 Anche se non puoi cambiare il passato, puoi scegliere dove andare.
#5 Pensa agli altri, ma vivi per te stesso.
#6 A volte devi essere onesto per essere un buon amico.
#7 Quando ami qualcuno, devi dimostrarlo.
#8 Tutto ciò di cui hai bisogno è la canzone perfetta per sentirti infinito.
#9 E' okay essere sensibili.
#10 Ami qualcuno solo quando la sua felicità è più importante della tua.


• • 



Noi siamo infinito
The perks of being a wallflower

Paese di produzione: USA
Anno di produzione: 2012
Durata: 102 minuti
Genere: drammatico
Regia / Soggetto / Sceneggiatura: Stephen Chbosky
Interpreti e personaggi: Logan Lerman (Charlie), Emma Watson (Sam), Ezra Miller (Patrick), Mae Withman (Mary Elizabeth), Kate Walsh (madre di Charlie), Dylan McDermott (padre di Charlie), Melanie Lynskey (zia Helen), Nina Dobrev (Candace), Johnny Simmons (Brad), Paul Rudd (professor Anderson).







Qui e ora noi siamo vivi, e giuro che siamo infinito.

L'altro giorno vi avevo detto che avevo intenzione di aprire una nuova rubrica per parlare di film, ma ero un pò indecisa... beh, l'idea mi era venuta perchè ho visto il film di Noi siamo infinito ma non mi sento ancora pronta per un passo del genere. Non sono una critica di cinema, non mi intendo di tecniche di ripresa, effetti speciali ecc., quindi ho abbandonato l'idea. Però volevo lasciarvi le mie riflessioni su questo film, quindi ho deciso di allegarle alla recensione del libro. ^_^
Di questo film non posso che riconfermare tutto quello che ho scritto poco fa per il libro: mi ha colpita dritta al cuore.
Di solito i film tratti dai libri che leggo mi deludono quasi sempre, ma questo no, è stata un'eccezione, e ne sono contenta (forse perchè non era un fantasy / paranormal romance / urban fantasy ecc.).
E' stato emozionante vedere sullo schermo e in carne ed ossa i personaggi di cui avevo letto la storia solamente il giorno prima; vederli muoversi ed agire concretamente, osservare le loro espressioni e i loro gesti nell'esatto modo in cui me li ero immaginati nella mia mente mentre leggevo.
Non sono in grado di giudicare la recitazione degli attori, ma posso dire di averli trovati tutti perfetti e bravissimi. Logan Lerman è Charlie, Emma Watson è Sam, Ezra Miller è Patrick, non solo in termini di ruolo/personaggio, ma nel modo di essere. Sono riusciti a calarsi ognuno nella loro parte, incarnando perfettamente l'essere del corrispettivo cartaceo. Sono stati favolosi. Li ho adorati tutti e tre in egual modo.
Vedere l'autore del libro nelle vesti di regista è stato bello. Mi ha fatto capire il modo esatto in cui egli stesso ha immaginato la sua storia fin dal principio ed è anche riuscito a trasmettermela come voleva, perchè durante la lettura ho immaginato le stesse identiche cose che ha mostrato nel film.
La trama è stata snellita di alcuni dettagli, ma non ha perso nulla di importante, il messaggio è passato lo stesso.
La scena che aspettavo di vedere con più trepidazione era quella del tunnel, quando Sam si alza in piedi sul pick-up e allarga le braccia con il vento che le fa volare il vestito. E' stata emozionante. Così come la scena finale e le parole che dice Charlie.
Vi consiglio sia libro che film, con la speranza che vi catturino come hanno fatto con me.
Okay, ora vi lascio in pace.

12 commenti:

  1. Ho adorato sia il film che il libro almeno quanto te e sono in trepidante attesa che esca il dvd y___y

    Questo libro trasmette tantissimo *-*

    Oh e quella scena del tunnel con Sam... ti dico solo We can be heroes... just for one day :)

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    1. Bellissimi, tutti e due. *O* <- ho ancora la faccia così.
      Speriamo che Chbosky decida di scrivere anche altro, perchè è davvero bravissimo.

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  2. Ce l'ho in attesa da prima ancora che uscisse il film,prima o poi lo leggerò perchè sembra molto carino :3

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    1. Oh è stupendo, leggilo appena puoi, io te lo consiglio: :3

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  3. Ma te l'ho mai detto quanto amo le tue recensioni?<3
    Devo assolutamente rimediare questo romanzo** Per ora ho solo visto il film e mi è davvero piaciuto[:

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    1. Dolce tu. ♥
      Se hai visto il film e ti è piaciuto allora leggi assolutamente il libro, credo ti piacerà. ^_^

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  4. Bellissime recensioni!
    Ho amato sia il libro che il film anchio! davvero splendidi!
    Sono felice che siano piaciuti anche a te :D

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    1. Li ho adorati entrambi, ti coinvolgono tantissimo e ti emozionano.
      Grazie. ♥

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  5. Posso farti una domanda che forse è stupida?? no perchè io dovrei leggere credo il prossimo anno ragazzo da parete in inglese e ancora non ho capito se noi siamo infinito e ragazzo da parete sono lo stesso libro o fanno parte di una serie... Grazie in anticipo!

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    1. Ali, nessuna domanda stupida, sono qui anche per questo. :D
      Allora: è un volume autoconclusivo ed il titolo in inglese è "The perks of being a wallflower"; da noi è stato pubblicato tempo fa dalla Frassinelli con il titolo "Ragazzo da parete" ma è fuori produzione. Con l'uscita del film è stato ristampato dalla Sperling&Kupfer con il titolo "Noi siamo infinito - Ragazzo da parete".
      Tutto chiaro ora?! (:

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  6. questo libro entra ed esce dalla mia WL!!!! con la tua recensione è rientrato e sono sicura che non ne uscirà!!!

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    1. Leggilo (è un ordine).
      E poi vedi il film (anche questo è un ordine).

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Ti ringrazio per il tuo pensiero. ♡