giovedì 27 dicembre 2012

RECENSIONE: Multiversum di Leonardo Patrignani

Ciao a tutti. ^O^
Come avete passato il Natale? Io tutto regolare, tranne per il fatto che in questi giorni di non-festa devo riprendere in mano i libri e studiare qualcosa per il prossimo esame. -.-" Nel frattempo ho recuperato il computer (che in questi giorni mi ha causato non pochi problemi) e mi sono resa conto che ho ancora un mucchio di recensioni da scrivere e che quelle postate la scorsa settimana non mi hanno avvantaggiato per nulla perchè continuo a leggere con un ritmo che spaventa anche me. O.O" Ho pensato quindi di continuare a postare le recensioni e intanto sistemare qualche dettaglio nel blog, per poi riprendere le rubriche (come avevo detto all'inizio!).
Ri-Cominiciamo!

TitoloMultiversum
Autore: Leonardo Patrignani
Data di uscita: 27 Marzo 2012
Editore: Mondadori
Pagine: 348
Prezzo: € 15,00
E se la nostra vita non percoresse una sola strada... ma tutte quelle possibili? Alex vive a Milano. Jenny vive a Melbourne. Hanno sedici anni. Un filo sottile unisce da sempre le loro vite: un dialogo telepatico che permette loro di scambiarsi poche parole e che si verifica senza preavviso, in uno stato di incoscienza. Durante uno di questi attacchi i due ragazzi riescono a darsi un appuntamento. Alex scappa di casa, arriva a Melbourne, sul molo di Altona Beach, il luogo stabilito. Ma Jenny non c'è. I due ragazzi non riescono a trovarsi perché vivono in dimensioni parallele. Nella dimensione in cui vive Jenny, Alex è un altro ragazzo. Nella dimensione in cui vive Alex, Jenny è morta all'età di sei anni. Il Multiverso minaccia di implodere, scomparire. Ma Jenny e Alex devono incontrarsi, attraversare il labirinto delle infinite possibilità. Solo il loro amore può cambiare un destino che si è già avverato. 
My rolling thought
Ciascuno di noi vive un numero potenzialmente infinito di vite. Poche persone ne hanno consapevolezza. Voi siete tra questi. Ma l’anima che lega ogni nostra singola esistenza… è una sola. In me convivono tutti i Thomas Becker che ho deciso di non essere. C’è quello che ha sposato Kirsten. C’è quello che ha seguito il consiglio di mio padre e ha preso la strada dell’avvocatura… [...] …e c’è quello che è deceduto da ragazzo, uscendo dall’aula dopo aver sentito il primo sparo e frapponendosi tra i due studenti. Ma ce ne sono anche tanti altri, che io non posso immaginare. O che non riesco a ricordare.
Jenny e Alex sono due normalissimi ragazzi di 16 anni: lui è il capitano della squadra di basket della sua scuola; lei è una campionessa del nuoto. Lui vive a Milano e lei a Melbourne, ma si conoscono da sempre. Ciò che li unisce da quando erano bambini è un sottilissimo collegamento telepatico che assume le sembianze di uno svenimento ma che, con il tempo, sia Alex che Jenny sono riusciti in qualche modo a controllare. In questi momenti di buio, i due ragazzi riescono a parlarsi e a comunicare per pochi istanti, fino al giorno in cui Alex, deciso a dimostrare a se stesso che la voce che sente nella sua testa non è un sintomo di pazzia, riesce a scoprire dove vive Jenny e decide di raggiungerla. Da questo momento, il mondo che Alex e Jenny conoscevano cambierà radicalmente.

L'esistenza di universi paralleli al nostro è un'alternativa affascinante, e Leonardo Patrignani ha deciso di farne l'oggetto del suo romanzo d'esordio. Molte volte mi sono trovata a pensare: e se mi fossi comportata in modo diverso in quella situazione? Dove mi troverei ora? Così, una volta letta la trama di Multiversum, è iniziata a crescere in me la curiosità mista alle altissime aspettative legate alla lettura di un romanzo del tutto Made in Italy. Tuttavia, pur avendo una trama originale, Multiversum non si sottrae a piccoli difetti e scelte un pò inappropriate che mi hanno fatto storcere il naso.
La prima parte del romanzo è anche la più curiosa e interessante: Alex, dopo aver sentito per anni la voce di Jenny durante i suoi stati di incoscienza, decide di partire per l'Australia e di incontrarla sul molo di Altona Beach. Ma una volta arrivato a destinazione Alex non incontrerà Jenny perchè lei non c'è. O meglio: Jenny c'è, ma non nel suo mondo. Allo stesso modo, in un altro tempo e in un altro spazio, Jenny sta aspettando Alex ma, non vedendolo arrivare, decide che la voce nella sua testa non sia altro che il sintomo di una strana malattia. Ma Alex non si da per vinto, e grazie all'aiuto del suo amico di infanzia Marco, appassionato di informatica e creatore di un super-motore di ricerca, inizierà ad indagare sull'esistenza di Jenny e trovare un modo per incontrarla attraverso il tempo e lo spazio. Molte domande affollano la sua mente, ma Alex non si da per vinto, neanche dopo aver saputo dalla tata di Jenny che nel suo mondo la ragazza è morta all'età di sei anni.
Da questo momento in poi, Jenny ed Alex si rincorrono l'un l'altro attraverso innumerevoli mondi e universi paralleli fino a quando riescono finalmente a scontrarsi e ad incontrarsi. La loro curiosità viene soddisfatta, e sia Jenny che Alex riescono a vedere il viso della persona la cui voce affolla i loro momenti di blackout. Ma non è ancora finita. Nello spazio-tempo in cui si trovano ora, Jenny ed Alex devono fare i conti con un asteroide che sta per scontrarsi con la Terra e la loro unica via di salvezza è trovare un luogo chiamato Memoria. Ed è qui che la trama si ingarbuglia e dimostra tutta l'inesperienza dell'autore, che mi hanno portata a riprendere in considerazione anche quei piccoli dettagli su cui prima avevo sorvolato.
Quando parlo di inesperienza dell'autore però non intendo dire qualcosa di assolutamente negativo, ma qualcosa su cui lavorare per migliorare in futuro. Non è assolutamente il mio ruolo o il mio compito dire cosa è giusto o sbagliato in un romanzo (per carità, non ne sarei assolutamente in grado!), ma, da appassionata di lettura, posso dare qualche consiglio a questo giovanissimo autore.
In primo luogo, quello che mi lascia perplessa è l'anno in cui è ambientato il romanzo. Siamo nel 2014, non troppo lontano da noi sulla linea temporale, ma comunque nel futuro. Ci troviamo in un'epoca molto - e troppo - sviluppata sotto il punto di vista tecnologico, ma Alex, per trovare Jenny, decide di partire per l'Australia, senza neppure valutare prima l'ipotesi di una ricerca in rete. Ecco, chi è quel ragazzo che a 16 anni si mette su un aereo per andare in Australia ad incontrare una ragazza? Ma capisco anche che senza questo viaggio la trama di Multiversum non si sarebbe potuta sviluppare. L'opzione della ricerca in rete fa capolino nella trama solo verso la fine, quando ormai mi sembra troppo tardi o inutile. Forse sarebbe stato meglio ambientare il romanzo nel passato, e non nel futuro, ad esempio negli anni '90 o '80, quando lo sviluppo tecnologico non era ancora così forte e determinante nella vita di una persona. Forse  il tuffo nel passato avrebbe reso la trama ancora più interessante e avvincente.
Altre scelte che mi hanno lasciata un pò perplessa ma di minor rilevanza sono state la scelta di introdurre l'indovino/veggente che scompare dopo poche battute e il fatto che Jenny conosca l'italiano per via delle origini italiane della madre.
Per quanto riguarda lo stile, l'ho trovato un pò acerbo e superficiale: ho trovato difficile immedesimarmi nei personaggi perchè la trama è per la maggior parte descrittiva e si concentra tutta sull'azione, e di conseguenza c'è poco approfondimento psicologico, ma sono disposta a sorvolare su questo punto essendo Multiversum il suo romanzo di esordio ed amando io i romanzi in cui i personaggi si fanno trecentomilioni di problemi mentali.
In definitiva, Multiversum non è un brutto libro, ma con qualche ritocco qua e là e con una maggiore attenzione per i dettagli sarebbe stata un'ottima lettura, avvincente ed interessante. Confido nel seguito, che dovrebbe uscire a breve, e nelle capacità di questo giovane autore, che sicuramente possiede i mezzi per creare delle bellissime storie.

6 commenti:

  1. Hai visto? Le mie letture si sono mostrate davvero carine e le tue idem <3
    Comunque hai notizie? Ti hanno risposto?
    Mi è stato recapitato La sedicesima luna ma del resto non so nulla :'(

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    1. Ehi Ronnie, no niente. ):
      Ho contattato anche Lucia B. che si è occupata di rispedire i nostri pacchi ma è in ferie. Ma quindi a te è arrivato La sedicesima luna? Da molto? Perchè a me il tuo pacco è arrivato dopo circa due settimane, quindi presumo che ora dovrebbe arrivare anche il mio.

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    2. La sedicesima luna mi è arrivato tra il 20 e il 23, credo.
      Comunque dovrebbero arrivarmi ancora Multiversum e Shadowhunters. Città di cenere, tu questi ce li hai? :)

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    3. Si, mi sono arrivati tutti e tre!
      Comunque visto che mi hai detto che La sedicesima luna ti è arrivata la settimana scorsa credo che aspetteró ancora qualche altra settimana. Se non dovesse arrivare niente o non dovessi ricevere nessuna risposta vedró di trovare una soluzione. È il massimo che posso fare. ^^"

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  2. A me Multiversum mi ha lasciato un sacco in confusione. Non credo di aver capito bene dove la storia volesse andare a parare e/o mi sono persa qualche pezzo -che poi dalla metà in poi sembra di leggere un altro libro totalmente. Concordo cmq con te su tutto, e aspetterò il seguito per vedere se questa saga vale veramente.

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    1. Già, la seconda parte rispetto alla prima è abbastanza confusionaria. O.O" Non è riuscita a convincermi del tutto per lo stesso motivo che hai detto tu: non capivo dove voleva farci arrivare l'autore. Per il momento il mio giudizio rimane un pò sospeso: aspetto di vedere cosa ci aspetta nei due seguiti.

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