sabato 25 agosto 2012

RECENSIONE: Chi è Mara Dyer di Michelle Hodkin

In questi giorni di caldo tremendo, di studio frenetico e di viaggi di circa un'ora per andare all'ospedale a trovare mia zia che ha fatto nascere il suo primo bimbo, non ci sto davvero capendo più niente. Leggere è diventato più faticoso, e la mia povera testa non vede l'ora che tutto si ristabilizzi per godersi il suo meritato riposo.
Ma non prima di aver completato la recensione su Chi è Mara Dyer. Un gran bel grattacapo, visto che non so nemmeno da dove cominciare a parlare di questo assurdissimo libro.



TitoloChi è Mara Dyer
Titolo originaleThe unbecoming of Mara Dyer
Autore: Michelle Hodkin
Data di uscita19 Giugno 2012
Editore: Mondadori Chysalide
Pagine: 430
Prezzo: € 16,00

Era solo un gioco. Eppure Mara non voleva partecipare alla seduta spiritica con le sue amiche Rachel e Claire. Sei mesi dopo, Mara si risveglia dal coma in una stanza di ospedale. E le sue amiche sono morte. Cos'è successo quella notte al manicomio abbandonato? Perché Mara è l'unica sopravvissuta? Orribili allucinazioni iniziano a perseguitarla e un dubbio si insinua nella sua mente: e se fosse stata lei a causare quelle morti, come aveva predetto la seduta spiritica? L'incontro con il turbolento, bellissimo Noah potrebbe essere la sua salvezza o la sua definitiva condanna. Perché anche Noah ha un segreto, legato al grande mistero che la tormenta: chi è Mara Dyer?

My rolling thought
Mara Dyer non è il mio vero nome. È stato il mio avvocato a consigliarmi di scegliere uno pseudonimo. Lo so, è strano avere un nome falso, ma credetemi, in questo momento è la cosa più normale della mia vita. Anche raccontare questa storia potrebbe essere una mossa un po’ azzardata. Ma se non fosse per la mia lingua lunga, nessuno saprebbe che il colpevole di tutti gli omicidi è una persona di diciassette anni, grande fan dei Death Cab for Cutie. E nessuno saprebbe che, da qualche parte là fuori, la stessa persona ha la media dell’otto a scuola e all’attivo quasi lo stesso numero di vittime. Invece è importante che voi lo sappiate, se non volete essere i prossimi.
Mara è una ragazza come tante altre: allegra, spensierata, divertente. Una sera Mara assieme a Rachel (la sua migliore amica) e a Claire (una ragazza appena trasferitasi nella sua città che pian pian le sta portando via l'amicizia di Rachel) consultano per scherzo una tavola Ouija a cui Rachel chiede in che modo avverrà la sua morte. La tavola risponde soffermandosi sulle lettere: M, A, R, A...
Mara si risveglia in un letto d'ospedale: è rimasta incosciente per tre giorni ed è l'unica sopravvissuta nel crollo del Manicomio in cui lei, Rachel, Claire e Jude (fratello di quest'ultima e fidanzato di Mara) si trovavano inspiegabilmente. Mara però non ricorda nulla, neanche di essere andata lì, è spaventata e soffre di stress post-traumatico. Riesce quindi a convicere la sua famiglia a trasferirsi dal Rhode Island a Miami per cominciare una nuova vita e per riprendersi dalla perdita dell'amica e dallo shock subito.
Dopo il trasferimento però orribili visioni, terrificanti incubi e morti inspiegabili iniziano a perseguitarla, tant'è che Mara inizia persino a mettere in dubbio la sua sanità mentale. La ragazza decide di tenere tutto per sè e di non rivelare a nessuno ciò che le sta succedendo. Ma l'incontro con un misterioso e bellissimo ragazzo - Noah - la aiuterà a fare maggiore chiarezza su se stessa.

Aprendo Chi è Mara Dyer per iniziarne la lettura ci si ritrova davanti a questa premessa: sicuramente enigmatica e interessante, che incuriosisce il lettore e lo porta ad elaborare le prime ipotesi su chi sia questa ragazza che porta il nome fittizio di Mara Dyer.
Chi è Mara Dyer? Non lo sappiamo realmente. Neanche lei lo sa, ma qualcosa ci porta a pensare che nel momento in cui ha deciso di raccontarci la sua storia, la voce narrante lo abbia capito e che voglia guidarci nel percorso che ha dovuto affrontare prima di scoprirlo, e che quindi The unbecoming of Mara Dyer ne è solo l'inizio. Sicuramente, tutto ci sarà più chiaro dopo aver letto The evolution of Mara Dyer. (;
Anch'io ho elaborato le mie personalissime ipotesi: una ragazza dalla doppia personalità? Una sonnambula che di notte va in giro ad uccidere gente e la mattina non ricorda più nulla? Un'assassina fatta e finita che uccide chiunque non le vada a genio e che durante tutto il libro ci prende solamente in giro? No. Mara non è niente di tutto ciò. Mara è qualcosa di più paranormale e soprannaturale.

Non ero pazza.
Ero letale.

Leggendo la sua storia veniamo trasportati in un vortice incontrollabile di incubi, visioni e morti, tant'è che dopo un pò non si riesce più a distinguere la realtà dalle allucinazioni, e si cade nella confusione più totale.
Mara è senza dubbio un personaggio interessante, originale e costruito alla perfezione, e tra i 'prima' e i 'dopo' in cui è organizzato il libro riusciamo a costruirne il carattere e la personalità.
Lo stesso - purtroppo - non si può dire degli altri personaggi: un pò stereotipati, un pò inutili. L'unico di cui avrei voluto leggere un maggiore approfondimento è Jamie, ma scompare dopo duecento pagine dalla sua prima comparsa e quasi abbandonato al suo destino.
Non si salva nemmeno Noah: troppo bello, troppo intelligente, troppo ricco, troppo irresistibile. Troppo. La storia tra Noah e Mara è anch'essa troppo dolce e sdolcinata, e in alcuni punti si avvale di discorsi melensi da far venire le carie.
Avrei preferito una storia d'amore più semplice e un protagonista maschile "più normale" per quanto riguarda aspetto - carattere - famiglia, per compensare la parte "non normale", che è già di per sè interessante.
Nonostante qualche piccolo difetto, ho apprezzato molto questo libro: la Hodkin al suo esordio è riuscita a mettere in piedi una trama interessante e coinvolgente, che cattura il lettore fin dalla primissima pagina. E la fine, che è una non-fine, mi rende ancora più impaziente di leggere il seguito!

12 commenti:

  1. Voglio leggere questo libro da così tanto, ma non è un dannato secondo! Ma anche la tua recensione mi ha fatto venire ancora più voglia di leggerlo e di dire la mia opinione.

    Bella recensione, comunque Ver *w*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono 430 pagine ma se prendi il libro per il verso giusto e se ti piace si legge che è una meraviglia. *-*
      Vorrei proprio leggerla la tua recensione, ne ho lette molte discordanti tra di loro e vorrei sapere da che parte stai. (;
      Grazie come sempre. ^_____-

      Elimina
  2. Non mi dire niente va Veronica! Che da quando l'ho finito sto morendo dalla voglia di leggere il seguito :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ha ha, ti capisco benissimo. xD
      L'attesa è straziante. :O

      Elimina
  3. Sono capitata qui per caso, e hai un blog davvero bello *O*
    La recensione mi è piaciuta tantissimo e ha aumentato la mia voglia di leggere questo libro :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio. *-*
      Ti auguro buona lettura allora. (;

      Elimina
  4. Ancora una volta, abbiamo entrambi le stesse idee su un romanzo :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come ho già scritto tempo fa nel commento sul tuo blog, le tue recensioni sono fantastiche e mi fa tanto piacere che tu legga le mie. (;

      Elimina
  5. Bella recensione!
    E' vero, nonostante i difetti, riesce comunque a rapirti!
    Anche io non vedo l'ora di leggere il seguito! °_°

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Matteo. ^^
      Non preoccuparti, non siamo gli unici a non vedere l'ora di leggere il continuo: ci sono tantissimi altri lettori che "soffrono" con noi. Questo mi rincuora! xD

      Elimina
  6. Io l'ho letteralmente amato! *O*
    Bella recensione! ;D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie. *-*
      Condivido in pieno il tuo amore. ♥

      Elimina

Grazie! Risponderò presto al tuo commento. (◠﹏◠✿)