venerdì 8 giugno 2012

RECENSIONE: Hunger Games, Il canto della rivolta di Suzanne Collins


Titolo: Hunger Games, Il canto della rivolta
Titolo originaleMockingjay
Autore: Suzanne Collins
Data di uscita11 Maggio 2012
Editore: Mondadori Chrysalide
Pagine: 419
Prezzo€ 17,00
Che i giochi abbiano fine. Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all'Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. Sembra un sogno... Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l'Arena sembrerà un passeggiata...



My rolling thought
Quello di cui ho bisogno per sopravvivere non è il fuoco, acceso di odio e di rabbia. Ho abbastanza fuoco di mio. Quello di cui ho bisogno è del dente di leone che fiorisce a primavera. Il giallo brillante che significa rinascita anziché distruzione. La promessa di una vita che continua, per quanto siano gravi le perdite che abbiamo subito. Di una vita che può essere ancora bella...

La mia avventura con gli Hunger Games è giunta al termine dopo appena un mese.
Un mese davvero fantastico, in cui ho conosciuto un nuovo mondo e nuovi personaggi: molti li ho amati, altri li ho odiati, ed ho assistito alla loro crescita interiore.
Una serie dalla quale non sono riuscita a staccare gli occhi, la mente e il cuore nemmeno per un momento e di colpo mi sono ritrovata a leggerne l'ultimo capitolo.
Arrivata all'ultima pagina però ho avvertito come un senso di vuoto, di incompletezza... non so bene per quale ragione. Forse perché le ultime battute del libro sono state un po' affrettate, forse perché ho adorato questa saga così tanto che mi dispiace così tanto che si sia conclusa... fatto sta che sarà abbastanza difficile trovare una lettura che possa subirne il confronto.
Non voglio anticipare nulla a chi ancora non ha letto Il Canto Della Rivolta, quindi mi limiterò ad un sunto generico.

Nelle ultime pagine de La Ragazza Di Fuoco, abbiamo lasciato Katniss in una stanza d'ospedale che ha appena ricevuto la notizia della distruzione del Distretto 12. Del suo Distretto. Il Canto Della Rivolta si apre così, con Katniss che osserva la disperazione, la polvere, il nulla. Non tutti sono riusciti a scappare e a raggiungere il Distretto 13 e la morte la circonda, le sta tutta intorno.
Quelli che sono riusciti a sopravvivere ora si preparano alla guerra, quella vera, in cui si ha bisogno della collaborazione di tutti i Distretti, e che solo la Ghiandaia Imitatrice può unire.
Si addestrano i più capaci, si preparano piani e strategie di guerra, le capacità di ognuno sono necessarie ed indispensabili. Ci si allea... ma in una guerra di questa portata non ci si può fidare di nessuno: i tuoi alleati possono essere i tuoi peggiori nemici, e i nemici sono la tua fonte d'informazione più preziosa, nonostante la loro crudeltà.
E, inevitabilmente, come in ogni altra guerra, molti moriranno... alcuni di una morte ingiusta, incomprensibile, che non ti aspetti, perché non ne hanno nessuna colpa (forse chi ha già letto capirà a chi in particolare mi sto riferendo).
Nonostante una guerra cessata in maniera un po' brusca, l'epilogo è qualcosa di meraviglioso, di estremamente poetico.
Non si possono cancellare le cicatrici di una guerra combattuta in prima linea, non si può cancellare la memoria, ma si può andare avanti, a piccoli passi, con l'aiuto e il sostegno di chi ci circonda, di chi ci ama.
I fantasmi ricompariranno sempre, in qualsiasi occasione, non può essere altrimenti... ma si possono evitare gli errori commessi in passato.
Hunger Games è una trilogia che mi ha trasmesso così tanto che mi è difficile esprimerlo a parole.
Spero che la Collins non smetta di scrivere perché la trovo un'autrice davvero eccezionale che è riuscita a creare qualcosa di unico.

Nessun commento:

Posta un commento

Ti ringrazio per il tuo pensiero. ♡