venerdì 25 maggio 2012

RECENSIONE: La chimera di Praga di Laini Taylor

Oggi vi propongo la recensione di un libro meraviglioso, che mi ha letteralmente strappato il cuore.
Se non lo avete ancora letto fatelo, non ve ne pentirete.


Titolo: La chimera di Praga
Titolo originaleDaughter of smoke and bone
Autore: Laini Taylor
Data di uscita7 Maggio 2012
Editore: Fazi Editore
Pagine: 394
Prezzo€ 14,90
C'era una volta un angelo che si innamorò di un divolo... ma il loro era un amore impossibile. Karou ha 17 anni, è una studentessa d'arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un'intricata filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di SUlphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale. Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l'esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti e senz'anima, e le chimere, creture orride e grottesche solo nell'aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell'immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua "famiglia" Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita.

My rolling thought


Questa è la storia di Karou, una ragazza di 17 anni dal passato tanto oscuro quanto particolare è il suo aspetto esteriore: capelli di un eccezionale blu elettrico e un corpo decorato da una miriade di tatuaggi, in particolare due "occhi" (hamsa) sui palmi delle mani la accompagnano da tempo immemorabile.
Eppure Karou avverte dentro di sè un vuoto che non riesce a colmare, una voragine che la risucchia inaspettatamente e che non le permette di trascorrere notti tranquille, il tormento di non riuscire a capire (o meglio scoprire) quali siano le sue origini e perchè si trova a vivere una vita fuori dal "comune".
Karou infatti non è semplicemente una studentessa di arte in una scuola di Praga, ma sa parlare più di venti lingue ed ha l'innata capacità di scomparire per diversi periodi di tempo e ricomparire dal nulla. La "causa" di questi viaggi sono delle strane commissioni che suo padre adottivo Sulphurus, Demone dei Desideri nonchè chimera, le commissiona periodicamente.
Sarà in uno di questi viaggi che Karou si sconterà letteralmente con il suo passato, a partire dall'incontro con il serafino Akiva...


"Once upon a time..." - "C'era una volta..." - tutte le storie che iniziano con questa frase celano al loro interno una storia d'amore che deve affrontare numerose prove e superare ostacoli insommontarbili prima di raggiungere il lieto fine; ma alcune volte le storie d'amore non finiscono semplicemente con un "... and they lived happily ever after".
La chimera di Praga è un libro ipnotico: una volta che si inizia a leggere le prime pagine è impossibile fermarsi e non desiderare di saperne di più sulla storia e sul passato di Karou. Non solo perchè tutto è tenuto all'oscuro del lettore e viene rivelato solo nell'ultima sezione del libro, ma per le ambientazioni, le atmosfere e la poeticità che Laini Taylor è riuscita a creare.
Praga è una città mistica, oscura, dai toni gotici e affascinanti; un'ambientazione inconsueta. Confesso di essere andata alla ricerca su internet dei luoghi descritti nel romanzo ed in particolare del Poison Kitchen, di cui però non ho trovato nulla.
E poi ci sono le chimere, "incroci" perversi di parti umane e parti animali, però non necessariamente mostri, ma affascinanti nel loro modo di essere. La descrizione di questi esseri ha sollecitato tantissimo la mia fantasia: sono stata diverso tempo ad immaginarmi combinazioni diverse di possibili chimere. E poi mi sono affezionata a Sulphurus e a tutta la "famiglia" di Karou, in particolare nella seconda parte del romanzo.
E proprio la seconda parte è stata quella che mi ha emozionata di più, ma per non togliere a nessuno il gusto della lettura non rivelerò nulla.
Solo un piccolo appunto: il titolo originale de La chimera di Praga è Daughter of smoke and bone. Durante la lettura mi sono chiesta più volte cosa potesse significare questo "figlia di fumo e ossa" tant'è che lo trovavo poco indicato, ma alla fine, quanto tutto viene rivelato, l'ho trovato perfetto e mi è dispiaciuto che non sia stato mantenuto anche nella nostra edizione. Comunque non è male neanche La chimera di Praga.
Se volete conoscere la storia di Karou e Akiva non vi resta che leggere questo meraviglioso libro. 

2 commenti:

  1. Concordo assolutamente, anche a me le chimere mi hanno affascinata molto, vorrei essere brava a disegnare come Karou, e mettermi a disegnarle. >.<
    Ciao! ^_^

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    1. Haha, allora abbiamo avuto lo stesso stimolo a metterci a disegnare. xD
      Non dico di essere bravissima, ma nel disegno me la cavo abbastanza... purtroppo tra impegni vari ho un pò smesso, ma se ne avrò la possibilità mi piacerebbe disegnare qualche fantastica chimera. *-*

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Ti ringrazio per il tuo pensiero. ♡