lunedì 30 aprile 2012

RECENSIONE: Il circo della notte di Erin Morgenstern

Titolo: Il circo della notte
Titolo originaleThe night circus
Autore: Erin Morgenstern
Data di uscita11 Gennaio 2012
Editore: Rizzoli
Pagine: 460
Prezzo€ 18,50
Appare così, senza preavviso. La notizia si diffonde in un lampo, e una folla impaziente già si assiepa davanti ai cancelli, sotto l'insegna in bianco e nero che dice: Le Cirque des Reves. Apre al crepuscolo, chiude all'aurora. E' il circo dei sogni, il luogo dove realtà e illusione si fondono e l'umana fantasia dispiega l'infinito ventaglio delle sue possibilità. Un esercito di appassionati lo insegue dovunque per ammirare le sue straordinarie attrazioni: acrobati volanti, contorsioniste, l'albero dei desideri, il giardino di ghiacchio... Ma dietro le quinte di questo spettacolo senza precedenti, due misteriosi rivali ingaggiano la loro partita finale, una magica sfida tra due allievi scelti e addestrati all'unico scopo di dimostrare una volta per tutte l'inferiorità dell'avversario. Contro ogni attesa e contro ogni regola, i due giovani si scoprono attratti l'uno dall'altra: l'amore di Marco e Celia è una corrente elettrica che minaccia di travolgere persino il destino, e distruggere il delicato equilibrio di forze a cui il circo deve la sua stessa esistenza.

My rolling thought


Immaginate: è il crepuscolo, il sole è appena tramontato, ma tutt'intorno a voi permane il bagliore scintillante degli ultimi raggi che stanno per scomparire. Davanti a voi solo bianco e nero, e qualche macchia di colore rosso. Siete in fila per assistere alle meraviglie che Les Cirque des Reves ha in serbo per voi.
E' molto difficile per me scrivere qualcosa che sia all'altezza di questo
libro, per quanto riguarda sia le sensazioni che mi ha trasmesso ma anche (e soprattutto) per i contenuti. Non proverò a riassumere la trama, in quanto sarebbe un'impresa semplicemente impossibile.
Seguiamo parallelamente tre storie: quella di Celia e Marco, quella di Bailey, e la nostra. Si, la nostra, perchè la Morgenstern ci fa personaggio del suo libro, ci coinvolge, e noi non opponiamo resistenza, ma ci lasciamo guidare da lei all'interno del mondo che ha creato e, tenda dopo tenda, ci lasciamo affascinare dalle meraviglie a cui ha saputo dar vita.
Le vicende si svolgono a cavallo tra 1800 e 1900: donne con ampie gonne impizzettate e merlettate dai colori più disparati, uomini con bombette e bastoni da passeggio... lo sfondo perfetto per la realizzazione di un progetto grandioso: un circo fuori dall'ordinario in cui i colori predominanti saranno il bianco e il nero, che non sta mai fermo. Non una unico tendone, ma un numero disparato di tende che sono collegate tra di loro in un perverso labirinto.
Ma il circo non è solo il luogo in cui si esibiscono trapezzisti, contorsionisti e illusionisti, ma è il luogo in cui Celia e Marco si sfidano a colpi di "bacchetta". Sono loro infatti che tenda dopo tenda accrescono la portata e la varietà delle attrazione del circo.
Marco e Celia non sono due personaggi le cui caratteristiche si possono ritrovare in qualunque libro: innanzitutto sono esseri umani, sono persone, e non creature sovrannaturali; in secondo luogo non sono adolescenti, ma adulti, anche se il circo contribuisce a non farli invecchiare.
E poi c'è il loro amore, anche se non è il protagonista assoluto del libro.
Una nota positiva è che tutti i personaggi, anche quelli secondari, hanno una storia, un passato, cose da raccontare e nulla è lasciato al caso.
Terminare questo libro è come risvegliarsi da un lungo sogno, e si ha l'impressione che qualcosa ci sia sfuggito di mano...

Nessun commento:

Posta un commento

Grazie! Risponderò presto al tuo commento. (◠﹏◠✿)