mercoledì 8 febbraio 2012

RECENSIONE: Firelight, La ribelle di Sophie Jordan



Titolo: Firelight, La ribelle
Titolo originaleFirelight

Autore: Sophie Jordan
Data di uscita3 Gennaio 2012
Editore: Piemme Freeway
Pagine: 280
Prezzo€ 9,90
Più il Cacciatore si avvicina, più sento il cuore martellare. Eppure, più che malvagio sembra... affascinato. Discendiamo dai draghi. Siamo dei mutaforma che hanno sviluppato la capacità di apparire umani per sfuggire ai Cacciatori. Viviamo nascosti nelle foreste remote, volando solo di notte, dispiegando le ali quando nessuno può vederci.Siamo Draki. Io mi chiamo Jacinda e sono il tesoro del mio branco, l'unica capace di soffiare ancora fuoco. ma dopo aver infranto per l'ennesima volta le regole che proteggono la vita della nostra comunità, sono stata costretta a fuggire insieme a mia madre e mia sorella.Ci siamo sepolte vive in un'anonima cittadina, dove sono costretta a mantenere l'aspetto umano con il rischio di dimenticare la mia vera natura. Finchè non mi sono ritrovata nella stessa scuola del mio Cacciatore.E' possibile una simile coincidenza? Oppure questo bellissimo e pericoloso ragazzo non è quello che la sua famiglia vorrebbe far credere?

My rolling thought

Jacinda non è una comune ragazza di 16 anni: è una draki, ovvero una mutaforma che discende da un'antica stirpe di draghi.
Ma non è neanche un draki come tutti gli altri: è una sputafuoco, l'unica da generazioni, e questo la rende ancor più speciale agli occhi del clan.
All'interno della sua comunità vige una regola severissima, ovvero volare solo di notte quando, oltre che dalla nebbia e dalle montagne, si è circondati dal buio, che avvolge e rende invisibili agli occhi dei Cacciatori, la loro maggior minaccia. Suo padre è morto così: catturato dai cacciatori e venduto agli enkros per le sue speciali capacità di draki. Ha lasciato sole lei, sua sorella gemella Tamra, che non si è mai manifestata, e sua mamma, che reprime il suo draki ormai da anni per non far soffrire sua figlia.
Ma Jacinda è uno spirito ribelle, come lo sono i suoi capelli rosso fuoco, e una mattina si manifesta assieme alla sua amica Azurre trasgredendo tutte le regole. Subito si ritrova circondata dai cacciatori ma riesce a fuggire e a far ritorno a casa sana e salva grazie ad uno di loro, uno splendido ragazzo che dopo averla vista decide di non catturarla.
Quella stessa notte Jacinda fugge di casa con la sua famiglia sotto ordine della madre che, per sottrarre la figlia al terribile e oscuro destino a cui sarebbe dovuta andare incontro dopo aver trasgredito le regole, decide di iniziare una nuova vita in una deserta ed isolata cittadina.
Tamra è felicissima di questo cambiamento: finalmente potrà essere una ragazza come tutte le altre, andare in una scuola normale, fare amicizia e magari tentare di entrare nelle cheerleader; non sarà più isolata ed emarginata come prima a causa della sua non-manifestazione.
Al contrario Jacinda soffre terribilmente: l'aria è arida e secca, i suoi capelli sono arruffati e la sua pelle è screpolata. Il suo draki sta morendo. Adesso è lei che si sente diversa ed emarginata, come lo è stata Tamra, e tenta in tutti i modi di far ritorno a casa.
Ma non sa che un incontro inaspettato la cambierà per sempre.
Una lettura scorrevole e piacevole che, seppur i soliti clichè, riesce ad appassionare e ad invogliare a proseguire la lettura. Una protagonista, Jacinda, che mi è piaciuta tantissimo e un tema, quello dei draghi, non ancora stra-abusato che mi ha fatto apprezzare ancora di più ciò che stavo leggendo. Sophie Jordan è stata abile nel creare un mondo fantastico di cui è impossibile non volerne sapere di più.
Il libro ha un finale piuttosto brusco, infatti aspetto Vanish con impazienza.

Nessun commento:

Posta un commento

Grazie! Risponderò presto al tuo commento. (◠﹏◠✿)