venerdì 18 maggio 2018

RECENSIONE: Bellezza Selvaggia di Anna-Marie McLemore

Ciao a tutti!
Oggi vi lascio la recensione di Bellezza Selvaggia di Anna-Marie McLemore, recentemente pubblicato in Italia dalla Newton Compton. È un romanzo che parla di donne e di fiori, e ne sono rimasta profondamente colpita.


Bellezza selvaggia
Wild Beauty di Anna-Marie McLemore

Newton Compton  10 Maggio 2018  315 pagine  10,00€  ITA
Per quasi due secoli le Nomeolvides sono state legate al giardino di La Pradera, la splendida tenuta che incanta i visitatori di tutto il mondo, giunti appositamente per ammirare le sue piante rigogliose. La bellezza del giardino, infatti, dipende direttamente dai poteri delle donne che lo custodiscono e che sono in grado di far sbocciare i fiori più belli al loro tocco. Ma il loro legame con la terra è connesso a una maledizione: se si innamorano, i loro amanti svaniscono nel nulla. Dopo generazioni di misteriose scomparse, all'improvviso nel giardino viene ritrovato uno strano ragazzo. È Estrella, una delle più giovani, a prendersi cura di lui, mentre le Nomeolvides si interrogano sul misterioso nuovo arrivato, che ricorda a malapena il proprio nome: Fel. La ricerca della verità nel passato di La Pradera e di Fel porterà Estrella a scoprire segreti tanto magici quanto pericolosi, che affondano le radici in eventi accaduti secoli prima.

My rolling thought
Avevano cercato di comportarsi come se non fossero nate con petali nascosti nella punta delle dite. I fiori che portavano dentro trovavano sempre il modo di uscire.
Le cinque cugine Nomeolvides — Azalea, Calla, Dalia, Estrella e Gloria — vivono a La Pradera insieme alle rispettive madri e nonne. La Pradera è una vasta proprietà costituita da numerosi giardini di cui le donne Nomeolvides si sono sempre occupate nel corso delle generazioni facendovi crescere piante e fiori di ogni genere grazie al potere racchiuso nelle loro mani. Eppure la terra a La Pradera è maledetta così come sono maledette le donne della famiglia Nomeolvides, destinate a veder scomparire la persona che amano e alla morte se provano a lasciare il luogo che le ha accolte. Un giorno dalla terra compare un ragazzo che non ricorda né il suo nome né la sua storia e le donne Nomeolvides lo accolgono in casa come un fratello, un figlio, un nipote. La sua apparizione porterà allo scoperto segreti antichissimi che cambieranno per sempre la vita delle Nomeolvides e il destino de La Pradera.
Prima di leggere Bellezza Selvaggia, di Anna-Marie McLemore avevo già letto The Weight of Feathers, un romanzo che si inserisce nel genere del realismo magico che racconta la storia d’amore tra Lace e Cluck, due ragazzi provenienti da due famiglie circensi, una messicana e l’altra francese, acerrime nemiche da generazioni. Anche Bellezza Selvaggia riprende il genere del realismo magico e ha al suo centro come grande protagonista la famiglia.
Bellezza Selvaggia è una lettura particolare, misteriosa, poetica e fiabesca, con una trama complessa e stratificata che si rivela a poco a poco. L’inizio appare molto confuso, ci si perde nel tripudio delle piante e dei fiori de La Pradera, ma dopo qualche capitolo ci si ambienta e diventa più semplice seguire le vicende della famiglia Nomeolvides.
Le donne della famiglia Nomeolvides hanno tutte nomi di fiori, tranne Estrella, e hanno la capacità di far germogliare le piante e i fiori del nome che portano. Per questo loro dono, da sempre sono state considerate delle streghe e sono state odiate in ogni luogo in cui hanno provato a rifugiarsi, fino a quando non sono giunte a La Pradera, terra di esilio della famiglia Briar. Le Nomeolvides vivono in un giardino meraviglioso nato dalle loro straordinarie capacità ma non è altro che una bellissima prigione: la terra ha donato loro un rifugio ma la terra chiede anche in cambio qualcosa, i loro amanti e la loro vita.
La storia è raccontata dal punto di vista di Estrella, una delle giovani cugine, frizzante ed esuberante ma anche forte e disposta a sacrificarsi per il bene della sua famiglia. La controparte maschile è rappresentata da Fel, il misterioso ragazzo che compare dal nulla che conquista i cuori delle donne Nomeolvides con i suoi modi pacati, gentili ed educati.
Estrella è il personaggio più curato e più approfondito della storia, le madri e le nonne rimangono perlopiù delle comparse. Delle altre quattro cugine si conoscono alcuni tratti caratteriali ma si tende a confonderle tra di loro, un aspetto che non ho trovato del tutto negativo ma funzionale alla storia perché, a un certo punto, le ragazze si chiedono chi sono, sono stufe di essere identificate come un’unica entità.
Bellezza Selvaggia ha come cuore centrale la famiglia, quella di provenienza e quella che ci si costruisce da soli nel corso della propria vita, e parla di legami famigliari, dell’eredità che che gli antenati lasciano nelle mani delle generazioni successive e di quanto sia importante coltivare la propria identità personale.
Da qui, il romanzo acquisisce sempre nuove sfumature affrontando tematiche come l’omosessualità, il razzismo, la discriminazione e la schiavitù, e celebrando la diversità sotto ogni punto di vista. Viene dato tantissimo spazio ai sentimenti, quelli profondi e primordiali, come l’amore, l’odio, la paura e la vendetta.
Anna-Marie McLemore racconta la sua storia con uno stile di scrittura che definirei barocco: ricco e ricercato, frasi poetiche e metafore frequenti. Può risultare lento e ridondante ma lo trovo uno stile che ben si adatta alle donne Nomeolvides.
Bellezza Selvaggia non è un romanzo che consiglierei a tutti proprio a causa di questo stile molto particolare, che potrebbe portare ad abbandonare e a odiare profondamente il romanzo. Vi consiglio però di leggerlo e di affrontare questo ostacolo perché è una storia meravigliosa, profonda, sincera e vera. A me è piaciuta tantissimo, l’ho adorata visceralmente: sono entrata in forte empatia con le donne Nomeolvides e i loro piccoli rituali, come i versetti della Bibbia recitati sottovoce e i sacrifici fatti alla terra per proteggere le persone amate. Le donne Nomeolvides meritano di essere conosciute, apprezzate e amate.

★★★★½
Awesome! :D

2 commenti:

  1. la scrittura è molto particolare ma è un romanzo molto bello =)

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  2. Bellissima recensione, Veroh :3 mi hai fatto venire ancora più voglia di leggerlo... la trama mi intriga un sacco... ma si sa che la parolina *realismo* accanto a *magico* ha il potere di farmi andare fuori di zucca!

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