martedì 8 maggio 2018

La spada incantata di Sakura di Arina Tanemura

Ciao a tutti!
La spada incantata di Sakura è un’altra di quelle serie manga che avevo iniziato a leggere al tempo ma che poi non ho più proseguito pur continuando ad acquistare i volumi (probabilmente perché, visti i tempi luuunghissimi di pubblicazione, non ricordavo più cosa era successo nei volumi precedenti e ho deciso di rileggerla una volta conclusa la serie). Ad ogni modo, l’ho riletta e conclusa recentemente perché mi sentivo ispirata, e questo è il mio parere. Se non conoscete Arina Tanemura, dovete rimediare assolutamente.


La spada incantata di Sakura
Sakura Hime Kaden di Arina Tanemura

Planet Manga  2010/2013  12 volumi  4,90 €  ITA
Qual è il significato della vita? Qual è il significato dell’amore? Sakura, promessa sposa a un principe, si rende conto che non può scegliere il corso del suo destino, dal momento che è già tutto prestabilito. Un demone, però, sconvolgerà la sua esistenza… Uno shoujo d’amore e guerra ambientato nell’epoca Heian (dal 794 al 1185 d.C.) firmato dalla grande Arina Tanemura.

My rolling thought
Si vive per cercare qualcosa di più importante della vita stessa.
La spada incantata di Sakura è uno shoujo fantasy ambientato durante l’epoca Heian (749-1185) che racconta del destino della principessa Sakura mescolando amore, amicizia e azione, il tutto condito dal tipico stile di disegno di Arina Tanemura che qui raggiunge livelli altissimi.
La principessa Sakura ha 14 anni, fin da bambina è orfana ed è stata promessa in sposa al principe Oura. Durante il viaggio per il trasferimento nella capitale per conoscere il suo promesso sposo, scopre di essere immortale — metà umana e metà orco — e di essere la discendente della leggendaria Kaguya, la principessa della luna che con la sua spada Chizakura sconfiggeva gli orchi sulla Terra. Nata sotto il segno dello sterminio, Sakura dovrà accogliere il suo destino e continuare la missione della sua famiglia.
Uno dei punti di forza di questa serie sono gli spunti dai quali nasce: unire il periodo Heian (un momento molto ricco e prolifico per la cultura giapponese sia per la produzione letteraria che per la cultura aristocratica) al mito della principessa Kaguya (trovata all’interno di un bambù e adottata da un tagliatore di bambù) rende la storia estremamente intrigante, originale e affascinante, invoglia alla lettura e mette una grande curiosità.
C’è il giusto bilanciamento tra scene d’amore e scene di combattimento e le vicende non si svolgono in modo banale, ovvero non c’è il tipico schema “lotta contro il demone” — “storia d’amore” ripetuto all’infinito. Ciò che prevale è una grandissima analisi psicologica dei personaggi, che è la parte che ho preferito in assoluto.
Tipico di Arina Tanemura è quello di dare grandissimo spazio ai personaggi secondari, facendoli conoscere al lettore nella stessa identica misura in cui conosce i personaggi principali. I suoi sono sempre personaggi agitati da forti sentimenti e con un passato conflittuale, di cui racconta attraverso grandi parentesi narrative che fermano il tempo dell’azione.
Sakura è una protagonista positiva e solare (forse la più positiva e solare tra le protagoniste di Arina Tanemura, come lei stessa ammette) e, nonostante le esperienze negative che ha vissuto e che vive, ha sempre il sorriso sul viso e un forte spirito che non la abbandona mai — ma questo è merito anche degli innumerevoli personaggi secondari che la Tanemura le ha messo accanto, sempre pronti a sostenerla e a farla uscire dai momenti più bui e di sconforto: il principe Oura, la mononoke Asagiri, l’anziana sacerdotessa Byakuya, il principe ereditario Fujimurasaki, i ninja Kohaku e Hayate. A questo già folto gruppetto di personaggi si aggiungeranno in seguito madamigella Yuri e gli immortali Enju, Rurijo, Shuri, Ukyo e Maimai. Tutti sono legati tra di loro in maniera diversa da rapporti che si esplicitano nel corso dei volumetti.
Il tema centrale è quello dell’amore declinato in tutte le sue sfaccettature — amore tra fidanzati, tra fratelli, tra amici e tra genitori; amore passionale, sincero, pura brama, desiderio o passione — che si accompagna a quello della ricerca del significato della propria esistenza: ogni personaggio ha il suo ideogramma del destino, il fato segnato nel momento della nascita, ma ognuno di loro non si esime dalla ricerca di qualcos’altro, dal comprendere cosa significhi la propria vita uscendo fuori dai confini del significato della parola che la delimita o cercando di comprenderla nel profondo.


I disegni di Arina Tanemura sono sempre stupendi: capelli svolazzanti, petali di ciliegio a profusione, abiti dettagliatissimi e ambientazioni curate al massimo. Tuttavia, in questa occasione, le tavole risultano troppo piene: troppi retini, troppi dettagli, troppi fiori che fanno passare in secondo piano l’elemento centrale. E poi c’è sempre la solita pecca dei personaggi della Tanemura che si assomigliano tutti dal punto di vista grafico: non solo si assomigliano i personaggi di serie diverse, ma anche i personaggi di una stessa storia. Fortunatamente, in La spada incantata di Sakura riescono a distinguersi facilmente grazie ad alcuni segni di riconoscimento, come l’acconciatura dei capelli o marchi sul corpo, ma i volti e i corpi sono sempre gli stessi (esempio: Sakura = Haine e Aoba = Takuto di The Gentlemen’s Alliance Cross).
La spada incantata di Sakura rappresenta la summa dei personaggi e degli argomenti trattati da Arina Tanemura già nelle sue precedenti opere e dimostra che questa mangaka riesce a dare il meglio di sé quando si trova ad avere a che fare con il genere fantasy. È una serie di cui, personalmente, ho odiato la storia d’amore tra Sakura e Oura ma ho amato la caratterizzazione e l’approfondimento dei personaggi (a partire da Asagiri e Ukyo ) nonché la storia, motivi per cui la consiglio.

★★★★☆
Awesome! :D

2 commenti:

  1. Dell'autrice lessi solo Full Moon, che apprezzai molto (anche se lo stile di disegno non è proprio quello che preferisco), però poi non ho più preso nulla di suo. Mi sa che questo lo recupererò :D

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    1. Full Moon mi ha messo un'angoscia incredibile D:

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