martedì 17 aprile 2018

MANGA IN CORSO: Chiisakobe 1, Come dopo la pioggia 1, The Promised Neverland 1

Ciao a tutti!
Ho finalmente deciso di iniziare a parlarvi delle serie manga che sto seguendo o che ho iniziato a seguire di recente parlandovene volume per volume invece di aspettare di concluderle o di parlarvi solo di serie un po' vecchiotte e concluse. In questi appuntamenti, che non so quale cadenza avranno, vi parlerò quindi del contenuto dei singoli volumi, pertanto ci saranno necessariamente spoiler legati a quelli precedenti.
Spero vi faccia piacere avere un riscontro dei manga che leggo di questo tipo e che sia un'occasione per farvi scoprire qualcosa di nuovo, convincervi a leggere una serie sulla quale siete in dubbio e per scambiare qualche parere sulle serie che seguite anche voi.
In questo primo post vi parlo di tre numeri uno, due uscite recenti e una che risale all'anno scorso, che ho letto durante la scorsa settimana.


Chiisakobe 1 di  Minetaro Mochizuki • Trasposizione manga del romanzo di Shugoro Yamamoto, Chiisakobe racconta la storia di Shigeji, ventiseienne rimasto orfano dopo un incendio scoppiato nel suo quartiere che si ritrova sulle spalle la gestione dell’azienda di famiglia, una ditta di costruzioni che non sta passando un buon periodo e nella quale ha iniziato a lavorare come capo cantiere. Nessuno ha molta fiducia in questo giovane uomo in quanto viene visto un po’ come uno sfaticato ma, dopo un primo momento di sconforto e raccoglimento in posizione fetale, seguendo gli insegnamenti del padre (umanità e forza di volontà), si mette sotto con il lavoro deciso a recuperare il recuperabile. Un suo fidato collaboratore cerca di aiutarlo nella risoluzione di piccoli problemi tecnici, come l’apprendistato di due ragazzi di cui si occupava il padre e la gestione della casa, per la quale assuma Ritsu, una giovane ragazza che Shigeji conosce fin da bambino. Ritsu porta con sé in casa di Shigeji un gruppetto di bambini orfani che non hanno un posto in cui stare perché hanno perso il loro orfanotrofio a causa dell’incendio, e che si dimostra essere un altro fardello sulle spalle del povero Shigeji.
Chiisakobe è uno slice of life che racconta fatti quotidiani legati alla vita della società giapponese e secondo me, proprio per questo motivo, è una serie manga che potrebbe piacere anche a chi non si è mai approcciato alla lettura di fumetti giapponesi (ho testato e ho avuto successo). Nonostante racconti episodi di vita quotidiana, la storia contenuta in Chiisakobe è resa interessante dal fatto che i personaggi che la animano sono tipi un po’ particolari, scorbutici, scostanti e molto, molto silenziosi, tuttavia sorprendentemente incisivi a livello emotivo, tanto che il lettore non può fare a meno di appassionarsi e interessarsi alle loro vicende.
È un primo volume molto ricco, che presenta diverse linee narrative da seguire e che per questo getta le basi per gli intrecci e gli sviluppo futuri della storia: innanzitutto Shigeji e il suo percorso di crescita personale e professionale, nonché la sua ostinazione a non voler accettare alcun tipo di aiuto per risollevare e mandare avanti la sua ditta; Ritsu e il suo passato, sia per quanto riguarda la sua vecchia professione di hostess che ha ripercussioni sul suo presente in relazione ai pregiudizi sulla sua persona che per la sua storia famigliare; la questione dei bambini orfani, che sono un gruppetto molto scatenato, vivace e poco gestibile con facilità; il personaggio di Yu, un’altra vecchia conoscenza di Shigeji che si propone di occuparsi dell’educazione dei bambini, e i pensieri morbosi che suo padre ha verso di lei.
Minetaro Mochizuki ha uno stile pulitissimo, molto definito e marcato, in cui l’elemento che colpisce maggiormente sono i volti dei personaggi e le loro espressioni. È uno stile che personalmente mi fa impazzire e che mi ha fatto incuriosire nei confronti di questo manga.
Questo primo volume di Chiisakobe mi ha fatto una buonissima impressione e mi ha appassionato davvero tanto! È una serie che porterò sicuramente a conclusione perché quattro volumi sono pochi e ho delle sensazioni positive a riguardo.
J-Pop  1 Marzo 2018  200 pagine  9,50 € •  Seinen  ITA
NOTA SULL'EDIZIONE: Di formato maggiore rispetto i soliti tankōbon, presenta sovracopertina e pagine iniziali a colori.

Come dopo la pioggia 1 di Jun Mayuzuki • Akira Tachibana è una studentessa di diciassette anni che lavora part-time in un family restaurant. All’apparenza fredda e distaccata, è in realtà una ragazza molto matura che si è innamorata del suo direttore, Masami Kondo, un uomo di quaranticinque anni, divorziato e con un figlio, dopo che lui le ha riservato un gesto gentile che le ha scaldato il cuore.
Come dopo la pioggia affronta una tematica molto comune agli shoujo scolastici ma lo fa con toni molto più maturi, non solo perché in questo caso l’interesse amoroso è un personaggio molto più grande della protagonista ma perché la stessa Akira ha un modo di pensare, di comportarsi e di approcciarsi alla vita molto più maturo rispetto alle sue compagne di classe e più in generale alle sue coetanee.
Ho molto apprezzato la protagonista per via di questo suo tono di maturità, e l’ho trovata molto ben caratterizzata così come Kondo, l’uomo di cui è innamorata. Entrambi si presentano come personaggi molto complessi, niente affatto chiusi o timidi come potrebbero apparire in un primo momento, ma molto posati, eleganti e naturali. 
Il tratto di Jun Mayuzuki è molto fine ed elegante, mi fa pensare un po’ ai “manga classici”, e rende piena giustizia all’essenza dei personaggi. Mi ha colpito molto il volto di Akira e la sua espressività che, per citare un personaggio, “non riesco a capire se quella ragazza sia gentile o faccia paura”; sembra proprio una donna, la sua maturità si manifesta anche da un punto di vista estetico. Kondo ha un viso molto dolce e gentile, che ben si confà ai suoi modi di fare, che hanno tanto colpito Akira. Le tavole in generale non sono cariche di elementi ambientali o orpelli decorativi ma vengono lasciate volutamente ariose e spaziose, molte non hanno bisogno nemmeno di parole ma trasmettono la loro intensità attraverso gli sguardi, i gesti e la postura dei personaggi.
È un manga pervaso di una particolare leggerezza sia dal punto di vista grafico che da quello di sviluppo della storia che si equilibra con una tematica abbastanza importante quale può essere la relazione tra due persone con una notevole differenza di età, dei problemi che questa può comportare (in particolare nella società giapponese) e cosa può offrire a chi la sta vivendo, in cui da una parte c’è una ragazza che deve ancora sperimentare la vita e dall’altra un uomo vissuto, con alle spalle esperienze di un certo tipo.
Sono rimasta colpita da questo primo volume di Come dopo la pioggia perché, dopo aver letto milioni di shoujo con situazioni e sviluppi pressoché simili e con tratti di disegno molto dolci e dettagliati, mi ha offerto qualcosa di nuovo che si distacca completamente dalle altre serie, sia dal punto di vista narrativo che da quello grafico, non è intriso di quella dolcezza stucchevole di cui dopo un po’ se ne ha abbastanza. Voglio assolutamente continuare questa serie perché si prospetta molto interessante, voglio assolutamente conoscere gli sviluppi della storia e come questa sarà gestita dall’autrice, ma anche perché ha fatto breccia nel mio cuore in modo molto speciale.
Star Comics  22 Giugno 2017  160 pagine  4,90 €  Seinen ITA
NOTA SULL'EDIZIONE: Di formato leggermente più grande rispetto i soliti tankōbon, presenta sovracopertina ma nessuna pagina a colori.

The Promised Neverland 1 di Kaiu Shirai & Posuka Demizu • Emma, Norman e Ray sono tre bambini di undici anni che vivono nell’orfanotrofio di campagna Grace Field House. L’orfanotrofio è gestito da Mamma Isabella, l’unico adulto presente, che si occupa dei trentanove bambini come se fossero suoi figli e loro, pur non avendo nessun legame di sangue, si considerano tutti fratelli. La loro vita trascorre tranquilla e pacifica, scandita da pasti abbondanti, test per tenere allenata la mente e giochi per distrarsi, le uniche regole da rispettare sono 1) non oltrepassare mai il cancello di entrata, e 2) il recinto che delimita i confini dell’orfanotrofio, per il resto sono liberi di andare dove vogliono. Un giorno Conny, una bambina di sei anni, viene adottata ma, nel lasciare l’orfanotrofio, dimentica il suo peluche preferito. Emma e Norman decidono di riportaglielo sperando di trovarla ancora presso il cancello d’entrata, disubbidendo così a una delle due regole di Mamma Isabella. Arrivati al cancello, fanno una scoperta che cambierà totalmente la loro vita e che li porterà alla realizzazione del vero significato che hanno i numeri identificativi sul loro collo.
Mi sono approcciata a questo primo volume di The Promised Neverland sapendone davvero nulla in proposito, ho deciso di provare a leggerlo perché mi sono imbattuta in un paio di pareri entusiastici e ne sono rimasta incuriosita. Credetemi, leggerlo così è stata un’esperienza sconvolgente. Magnifica, ma sconvolgente.
L’incipit dal quale si sviluppa la storia ideata da Kaiu Shirai e disegnata da Posuka Demizu è molto comune, ma sono le scelte narrative che la rendono una lettura interessante e coinvolgente.
Apparentemente l’orfanotrofio Grace Field House sembra un luogo tranquillo e sereno, ma fin dall’inizio vengono dati piccoli indizi sia direttamente che indirettamente che fanno intuire al lettore che c’è qualcosa che non va, che non si tratta di un semplice orfanotrofio.
Ho apprezzato il fatto che si arrivi a un primo risvolto di trama in modo molto veloce e senza tenere troppo sulle spine, prolungando una suspense che con il tempo sarebbe scemata perché il lettore ci sarebbe arrivato molto prima dei protagonisti. In questo modo ci si è potuto concentrare su ciò che avviene dopo la scoperta, il modo in cui reagiscono Emma e Norman, i loro pensieri e i loro processi mentali a riguardo, cosa decidono di fare e cosa non fare, un’opportunità anche per far emergere i loro caratteri.
L’attenzione del lettore è costantemente tenuta attiva e sollecitata perché è una storia che, oltre a lasciare molta ansia, coinvolge, in quanto porta a fare tantissime supposizioni sia sui futuri sviluppi ma anche perché le carte in tavola vengono continuamente ribaltate.
Questo primo volume mi ha colpito tantissimo per la trama inaspettata e per le scelte narrative  tutto è dipeso principalmente dal fatto che non ne sapessi nulla, ma sono sicura che avrà lo stesso effetto di sconvolgimento anche su chi conosce la trama nelle sue linee generali.
Le premesse per una serie nuova e originale ci sono tutte, quindi spero che con l’andare avanti non si trasformi in qualcosa di già visto ma mantenga le sue peculiarità.
J-Pop  1 Febbraio 2018  192 pagine  5,90 € •  Shonen  ITA
NOTA SULL'EDIZIONE: Di formato leggermente più piccolo rispetto i soliti tankōbon, presenta sovracopertina e pagine iniziali a colori.

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