martedì 23 gennaio 2018

✰ READING JOURNAL ✰

Ciao a tutti!
Oggi vorrei parlare con voi di READING JOURNAL: del mio, dei vostri, se li trovate utili, se la ritenete un’attività del tutto superflua, se avete provato a tenerne uno ma l’esperimento è fallito, cosa ne penso io, come ho organizzato il mio, dei mille modi in cui si può realizzarne uno… eccetera, eccetera!


Un reading journal è essenzialmente un diario di lettura all’interno del quale il lettore scrive tutto ciò che ha a che fare con la sua esperienza di lettura.
In commercio esistono tantissime tipologie di questo diario, i più comuni sono quelli in cui le pagine sono strutturate in questo modo: un riquadro in cui riportare le generalità del libro (titolo, autore, casa editrice, anno di pubblicazione, numero di pagine, genere), uno spazio in cui poter scrivere il proprio pensiero, e le stelline per il voto finale. Questa “struttura base” può essere ampliata con una serie di informazioni supplementari come il perché si è letto quel determinato libro, quando e dove lo si è letto, a chi lo si consiglia, citazioni che ci hanno colpito. I reading journal più elaborati possono essere anche suddivisi in varie sezioni in cui vi si possono riportare, ad esempio, la propria wishlist e la proprio to-be-read. Insomma, ne esistono un’infinità e c’è davvero da perderci la testa!
Ma si può anche realizzare il proprio reading journal con un semplice quaderno o un’agenda, soprattutto quando non si vuole essere vincolati a scelte “imposte” da qualcun altro e rispondere solo alle proprie esigenze — ed è quello che ho fatto io.


Il mio reading journal è un semplice quadernino che ho comprato verso la fine dello scorso anno da Lidl: ha la copertina rigida di cartone, la costina azzurra, un disegno geometrico sul davanti e un nastrino-segnalibro blu. All’interno è a righe ed è suddiviso in cinque sezioni, ognuna separata dall’altra con una pagina decorata (con numeri, lettere o disegni), e ogni sezione ha le righe di un colore diverso (grigio, blu, rosa, arancio, nero). Mi ha conquistato appena l’ho visto (le righe colorate sono state il colpo di grazia) e ho subito pensato che potesse essere un perfetto reading journal. È anche abbastanza spesso, quindi non sarà il mio reading journal solo per quest’anno ma mi accompagnerà anche nei prossimi.

MOMENTO CONFESSIONE: Sono una di quelle persone che va pazza per la cartoleria, che accumula quaderni, quadernini, agende, penne, pennarelli, evidenziatori, washi tape… di tutto! Ho una collezione di quaderni e agende che non mi decido mai a usare perché sono troppo carini e non voglio rovinarli per i seguenti motivi:
  • Ho una grafia orrenda .__. anzi, ho delle grafie orrende! Non so perché ma non scrivo mai allo stesso modo. Quando provo a scrivere qualcosa in modo carino e mi concentro per farlo, alla fine mi escono delle schifezze. Scrivo bene solo le note agli appunti che devo studiare .__. ;
  • Odio scrivere, per questo non ho mai avuto un diario segreto (ansia da prestazione e ansia da pagina bianca). Ma adoro fare liste, adoro le liste!

Non ho bisogno di un reading journal particolarmente elaborato, quindi ho pensato di organizzare il mio in questo modo:
  • PRIMA SEZIONE: Elenco dei libri e dei fumetti che leggo di anno in anno;
  • SECONDA SEZIONE: Goals, ovvero gli obiettivi di lettura che stabilisco per me stessa ogni anno;
  • TERZA SEZIONE: Reading Challenges, soprattutto quelle che mi fanno recuperare libri e fumetti che voglio leggere da tempo;
  • QUARTA SEZIONE: Stats, statistiche annuali;
  • QUINTA SEZIONE: Best and Worst, classifiche dei migliori e dei peggiori libri e fumetti dell’anno.
Per quanto riguarda la prima sezione, al momento mi è sufficiente segnarmi solo il titolo e il nome dell’autore del libro o del fumetto che leggo, non mi interessa riportare informazioni come periodo di lettura, rating, commento, ecc., perché non ne ho bisogno e perché voglio mantenermi essenziale anche dal punto di vista grafico.


Per la sezione Goals ho copiato spudoratamente LOTTELIKESBOOKS (seguitela su Instagram perché è meravigliosa).
Lo scorso anno ho letto molti autori nuovi e interessanti che vorrei continuare ad approfondire quest’anno, e ci sono altrettanti autori che voglio leggere da tempo ma che non mi decido mai a recuperare. Inoltre ho un bel po’ di libri cicciotti da leggere (o che non ho ma che voglio leggere) che mi intimidiscono un po’ nonostante voglia leggerli con tutta me stessa. Quando ho visto Lotte condividere due pagine del suo reading journal incentrare proprio su autori e mattoni da leggere durante il 2018, ho deciso di seguirla in questo suo progetto.
Altri miei obiettivi personali sono: leggere qualche biografia o autobiografia, provare ad ascoltare degli audiolibri, approfondire il genere del realismo magico, leggere romanzi che parlino di arte, recuperare classici e classici per l’infanzia.


Non sono una lettrice che ama partecipare a molte e/o a lunghe reading challenge perché per me la lettura è un piacere, quando ci sono “vincoli”, “imposizioni” o “costrizioni” perdo tutto il mio entusiasmo e non leggo più. Ci sono però reading challenge molto carine e discrete, in cui le richieste sono molto libere e permettono di sperimentare/scoprire qualcosa di nuovo o recuperare titoli che si vogliono leggere da molto tempo. Io ne ho trovate due della Penguin di questo tipo che proverò a portare a termine: QUI e QUI.


Sempre Lotte condivide ogni anno sul suo profilo diverse statistiche di lettura sotto forma di grafici che riguardano il numero di pagine lette ogni mese e le percentuali dei generi letti, dei formati, della lingua, delle serie e dei volumi unici, ecc… Piacerebbe fare una cosa del genere anche a me a fine anno, spero di non fallire e di riuscire a mostrarvela insieme ai migliori e i peggiori a Dicembre.


Al reading journal accompagno un quadernino di citazioni. Quello che ho io l’ho comprato da Ikea un paio di anni fa (non so se li vendono ancora) e ci ho attaccato su un adesivo di Edgar Allan Poe, così che possa vegliare su di me e ispirarmi dall’alto (!).
Il fatto di ritrovarmi in alcuni passi dei libri che leggo è un’esperienza incredibile e, siccome non amo sottolineare i libri, ho finalmente deciso di raccoglierli così da poterli avere sempre (e facilmente) a disposizione. (Vi prego di non fare caso ai miei tentativi falliti di decorazione della pagina.)


L’idea di tenere un reading journal mi frullava per la testa già da un po’ di tempo, soprattutto da quando all’ultima edizione di Mare di Libri Aidan Chambers ha parlato del suo reading journal (QUI).
Lo scorso anno non avevo un vero e proprio reading journal, però avevo preso l’abitudine di scrivere ogni mese tutti i titoli dei libri, dei fumetti, dei film e delle serie tv che leggevo e che vedevo. Mi sono resa conto che mettermi alla scrivania per qualche minuto al giorno o alla settimana era un’attività molto rilassante, soprattutto perché mi permetteva di concentrarmi su quello che stavo facendo in quell’esatto momento. Sono infatti una persona molto ansiosa, che pensa sempre a quello che deve venire e mai al presente, che cerca di tenere sempre tutto sotto controllo (anche attraverso le famose liste). Se a questo ci aggiungiamo il fatto che non amo scrivere, il mio cervello è un gran bel casino! Però impegnarmi in questa attività, scrivere almeno liste o pensieri “più ordinari”, mi aiuta a svuotare un po’ la mente e a essere più tranquilla e rilassata.
Il reading journal e il quaderno delle citazioni non sono gli unici quaderni che utilizzo nella mia quotidianità, ne ho anche altri ma non sono legati al mondo dei libri (tranne quello che utilizzo per l’organizzazione del blog, in cui appunto idee e la scaletta mensile dei post) e sono composti per lo più da liste e citazioni.

Direi che questo lungo post è giunto alla sua conclusione! Sono molto curiosa di sapere se avete un reading journal, se l’avete acquistato o se l’avete realizzato da soli, come è organizzato e se è un’attività che vi aiuta in qualche modo. Vi ringrazio per il tempo che avete dedicato a leggere quello che ho scritto, a presto!

12 commenti:

  1. Io ho una cosa simile all'interno del mio bullet journal e mi serve principalmente per tenere traccia dei libri che leggo; della mia wish list; e delle challenge a cui sono iscritta. È un semplice quanderno con copertina rigida, a righi, mi piace usare adesivi e washi tape e non sapevo che anche tu avessi questa passione!!! Io lo trovo molto utile, mi sentirei persa senza.

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    1. Esatto! Anche se si tratta di un semplice quaderno, è bello personalizzarlo e decorarlo per renderlo proprio. *w*

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  2. Hai una bellissima grafia, invece!
    Questo è il secondo anno che tengo una lista dei libri letti, ma è su un foglio sparso insieme ad altre liste: quella con i propositi, quella dei film visti in un mese, quella delle serie televisive ancora in sospeso, quella delle serie televisive concluse e iniziate nell'anno corrente, quella con una ipotetica TBR di libri da leggere nell'anno.
    Mi piace tantissimo il tuo reading journal e ogni tanto penso che mi piacerebbe tenerne uno, ma poi penso che mi piace aggiungere fogli su fogli per espandermi a mio piacimento e che a fine anno mi piace fare un bel falò nel camino per "salutare" l'anno concluso con quello che ho letto e visto - quindi alla fine finisco sempre per tenere questi fogli tutti insieme in un raccoglitore.
    Magari è lo stesso una sorta di reading journal, ma molto più spartano e "volatile".

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    1. Ti ringrazio per la grafia ç.ç
      Prima anche io usavo dei fogli volanti, poi sono passata ad un vecchissimo e piccolo raccoglitore ad anelli dei Pokémon che ho da una montagna di anni (perché anche a me dava fastidio il fatto di non poter aggiungere fogli a mio piacimento >_<) e adesso mi sono decisa per un quadernetto (mi spaventa ancora un po' l'idea di non poter aggiungere fogli ma non dovrei averne necessità, e comunque posso sempre infilarci post-it e fogli volanti, ahah ^^").
      La tua pratica del falò di fine anno è molto affascinante *w* mi piacerebbe assistere a questo tuo particolare rituale. :3

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  3. Bellissimo *-* quanta fantasia! Io quando devo fare questi lavori manuali puntualmente creo cose peggio dei bimbi >.< tipo accostamenti assurdi di colori e grafie orribili T.T
    Però in realtà, forse per fortuna, non ho mai avuto il bisogno di un reading journal. Ogni volta che mi arriva l'idea in mente, poi so che puntualmente lo abbandonerei dopo qualche giorno ^^" quindi per quello preferisco word, veloce e sempre a portata di mano.

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    1. Posso assicurarti che combino delle schifezze anche io! XD
      Io sono poco tecnologica al contrario tuo, prima usavo solo Goodreads ma mi sembrava troppo impersonale. v.v

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  4. Il tuo reading journal è veramente bellissimo! Ne ho anche io uno, iniziato esattamente un anno fa. È semplicemente un quaderno puntinato con la copertina rigida in cui ho scritto tutti i libri che ho letto e quelli che ho amato di più, la lista dei libri che aspettano sul comodino di esser letti (e che continua incredibilmente a crescere), e la mia wish list librosa. A inizio anno scrivo gli obiettivi e poi per ogni libro che leggo dedico una pagina, o due o quante ne servono e scrivo titolo, autore, anno di pubblicazione, e tutti quei pensieri e emozioni che mi suscita, qualunque commento, citazione... tutto quello che mi viene in mente leggendolo, e se non mi viene in mente niente resta solo una pagina con la testimonianza che quel libro per me è stato una pagina vuota.
    A fine anno ho tirato le somme con una statistica molto basilare ispirata da GoodReads, ma mi piacerebbe implementarla un po'.
    La trovo un'operazione creativa, e stimola la riflessione, oltre a riportare tutte quelle citazioni che ho amato.

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    1. Belle le pagine dedicate ai pensieri e alle emozioni dei libri, mi piace soprattutto quando dici della pagina vuota se il libro non ti ha dato qualcosa. :)
      Io non amo molto scrivere, mi basta quello che pubblico sul blog, per questo non ho pagine di questo tipo sul mio.
      Le statistiche piacerebbe farle anche a me a fine anno ma non ho ancora idea di come strutturarle (sicuramente prenderò anche io spunto da Goodreads).

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  5. Ho letto il post dal cellulare e poi non ho più commentato: SHAME!
    Quella del reading journal è una trovata c-a-r-i-n-i-s-s-i-m-a ❤ io ho ordinato in questi l'ENNESIMO nuovo quaderno per cercare di iniziare per la millantesima volta un Bullet Journal! Ho intenzione di dedicare uno spazio ai libri letti... spero che questa sia la volta buona èwè in caso non dovesse esserlo, mi sa che prenderò in considerazione l'idea di fare proprio solo un Reading Journal...
    E di tutto ciò non so cosa possa fregarti v.v ma niente, ci tenevo a fartelo sapere XD

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    1. Ricordo la tua saga con le agende... adesso quante ne hai? Millemillantamila? XD
      Sono molto curiosa di vedere il tuo Bullet Journal, come lo riempirai e soprattutto tutti i washi tape che utilizzerai. v.v E la parte sui libri.

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  6. post molto interessante che ho riletto almeno 2volte2.... all'interno del mio BuJo ho anch'io delle pagine dedicate ai libri [ma...ancora più base della base!! ;)] nel senso che ho solo titolo, autore, genere e reviews (da 1 a 5) e una pagina dedicata alle challenge a cui partecipo...
    come te sono anch'io patita di cartoleria e ne ho davvero tanta ma... la uso poco xché mi dispiace consumarla... O_o adesso però mi sono ripromessa di cambiare questo modo di vedere la cosa e godermi finalmente i miei acquisti compulsivi :D :D :D
    grazie per aver scritto questo bel post...
    :*

    ps: vedessi la mia di scrittura!!! O_O

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    1. Capisco appieno quando dici di non voler usare cartoleria perché non vuoi rovinarla. XD Però finalmente abbiamo fatto un passo avanti e abbiamo deciso di iniziare a farlo, penso sia lodevole.

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