venerdì 3 novembre 2017

ULTIME LETTURE: In viaggio nel tempo con il criceto di Ross Welford e Canto della pianura di Kent Haruf

Ciao a tutti!
Vi lascio un piccolo post di ultime letture per parlarvi di due libri che ho letto recentemente per la sfida di lettura Un libro al buio organizzata da Denise (READING IS BELIEVING).
In questa sfida è stato assegnato ai partecipanti un libro estratto a sorte fra quelli consigliati da un gruppo di blogger a seconda del genere scelto. C’è stata anche una sfida nella sfida, ovvero un titolo extra da leggere estratto fra tutti i libri consigliati senza distinzione di genere. Si poteva "conquistare" un bonus per concorrere al premio finale con due nominativi invece di uno concludendo le letture in metà del tempo previsto. Siccome mi spiego da schifo, vi lascio QUI il post introduttivo.
Io ho partecipato sia come suggeritrice di titoli che come concorrente e mi sono divertita molto, spero che Denise riproponga in futuro l’iniziativa. Dal momento che ho letto un libro molto carino e ho scoperto un nuovo autore, ho deciso di parlarvi brevemente anche qui delle due letture che mi sono state assegnate dal caso. :)


In viaggio nel tempo con il criceto
Time Travelling with a Hamster di Ross Welford

Rizzoli  23 Febbraio 2017  443 pagine  16,50 €  ITA
Il giorno del suo dodicesimo compleanno, Al riceve dalla mamma una lettera che suo padre Pi, morto quattro anni prima, ha lasciato per lui. Nella lettera, il papà gli chiede di fare una cosa molto coraggiosa, e soprattutto di nascosto da tutti: recuperare la macchina del tempo da lui progettata, e con quella tornare nel 1984, quando Pi aveva dodici anni, e quando accadde qualcosa che segnò la sua vita per sempre. Cambiando la storia, Al potrà forse salvare il suo papà. Ma a quale prezzo?
My rolling thought
La morte non è la fine. Come dice lo Sri Kalpana: “Vivi la vita così a fondo che quando la morte arriverà da te come un ladro nella notte, non sarà rimasto nulla che ti possa rubare”.
Albert Einstein Hawking Chaudhury, o più semplicemente Al, è un ragazzino di 12 anni molto sveglio e simpatico che ha perso il papà da qualche anno. Per il suo compleanno riceve una lettera scritta dal padre prima di morire contente una serie di istruzioni per viaggiare nel tempo e salvargli la vita.
In viaggio nel tempo con il criceto è un libro che si presenta con un titolo bizzarro, talmente bizzarro che però rispecchia in pieno qualcosa che farei io stessa se si potesse effettivamente viaggiare nel tempo!
Il libro di Ross Welford è originale, istruttivo, fa ridere e fa piangere. Mi sono piaciute un sacco le digressioni sul mondo della scienza e della fisica, nonché quelle sulla cultura indiana.
Il rapporto tra Al e i singoli membri della sua famiglia — di cui incontra diverse versione nei suoi numerosi viaggi nel tempo — è molto tenero e commovente, soprattutto quello con suo padre da bambino. La loro breve e intensa amicizia cambierà in qualche modo il corso degli eventi futuri?
È un bel libro di formazione per ragazzi apprezzabile anche da chi è più grande.
(Consigliato anche da Molly Brown per i gattini dai quattro mesi in su, non meno perché c'è una scena che riguarda un gatto che potrebbe impressionare i più giovani.)

★★★☆☆
Good. :)



Canto della pianura
Plainsong di Kent Haruf

NN Editore  19 Novembre 2015  301 pagine  18,00 €  ITA
Con "Canto della pianura" si torna a Holt, dove Tom Guthrie insegna storia al liceo e da solo si occupa dei due figli piccoli, mentre la moglie passa le sue giornate al buio, chiusa in una stanza. Intanto Victoria Roubideaux a sedici anni scopre di essere incinta. Quando la madre la caccia di casa, la ragazza chiede aiuto a un'insegnante della scuola, Maggie Jones, e la sua storia si lega a quella dei vecchi fratelli McPheron, che da sempre vivono in solitudine dedicandosi all'allevamento di mucche e giumente. Come in "Benedizione", le vite dei personaggi di Holt si intrecciano le une alle altre in un racconto corale di dignità, di rimpianti e d'amore. In particolare, in questo libro Kent Haruf rivolge la sua parola attenta e misurata al cominciare della vita. E ce la consegna come una gemma, pietra dura sfaccettata e preziosa, ma anche delicato germoglio.
My rolling thought 
C’è troppa solitudine qui.
Primo libro della trilogia sulla cittadina di Holt, Colorado, in cui Kent Haruf mette in scena le vicende personali, i drammi, i sogni e le speranze dei suoi abitanti, persone comuni con vite ordinarie ma straordinarie per la loro umanità.
La vita di alcune di queste persone si intreccia a causa di eventi occasionali che daranno il via a un piccolo cambiamento dopo l’altro, a partire da Tom Guthrie, insegnante di storia americana e padre di due fratellini, in un certo senso il punto di riferimento del romanzo.
Il filo narrativo che mi ha preso di più è quello legato alle vicende della giovane Victoria Roubideaux, cacciata di casa dalla madre e accolta in casa dagli anziani fratelli MacPherson, Harold e Raymond. Un rapporto non privo di incomprensioni, che si sviluppa timidamente e lentamente, ma che apre alla vita e all’affetto.
La vita è il filo comune delle storie che racconta Kent Haruf: la vita di un bambino appena nato, la vita che ricomincia dopo una relazione finita, la vita che si ritrova quando si è diventati adulti o anziani, la vita dopo la morte.
Ciò che ho apprezzato maggiormente di questo libro è lo stile di scrittura di Kent Haruf: sintetico, tende a togliere più che ad aggiungere e a lasciare all’interpretazione del lettore, ma riesce a comunicare molto con poco.
Probabilmente non avrei mai letto Canto della pianura se non mi fosse stato assegnato come titolo extra perché non è quel genere di libro a cui mi approccio di solito o che leggerei considerando solo la trama ma, visto che si tratta di una sfida e a me piace sempre scoprire qualcosa di nuovo, sono contenta di averlo letto e di aver scoperto Kent Haruf.

★★★☆☆
Good. :)

Fatemi sapere se anche voi avete partecipato a questa sfida e che titoli vi sono stati assegnati, se vi sono piaciuti oppure no. :) A presto!

1 commento:

  1. "In viaggio nel tempo con il criceto" mi incuriosisce tantissimo. Non ne avevo mai sentito parlare prima :)

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