martedì 27 giugno 2017

✎ NILIHUÈ: La quinta notte & Sketchbook di Ofride

Ciao a tutti!
Oggi voglio parlarvi di un fumetto che mi piace tantissimo e di cui aspetto con trepidazione il seguito. Ne sono quasi ossessionata perché racchiude in sé tutto quello che mi piace non solo leggere ma anche tutto quello che mi piace in generale: fiori, natura, arte, una famiglia reale, principesse, una tribù indigena, riti di iniziazione, magia, folclore, mistero, sogni, rituali, atmosfere surreali. Se dovessi descrivermi o identificarmi con un fumetto, lo farei proprio con Nilihuè.



Nilihuè. La quinta notte
di Ofride

Autoproduzione • Ottobre 2016 • 56 pagine • 7,00 € • ITA
La principessa Argento è perseguitata da incubi orribili. Perla, sua sorella minore, contrae un’infezione mortale. La sua unica speranza è nelle conoscenze sciamaniche della tribù Wayta, al di là delle montagne. Attraverso il suo viaggio, Argento scoprirà a sue spese il legame tra i suoi incubi, l’infezione di Perla e il passato oscuro della tribù. I sogni della fanciulla saranno una maledizione o una benedizione?
My rolling thought
All’improvviso vidi uscire dall’acqua una strana creatura. Sembrava una bambina, ma la sua pelle e i suoi capelli erano pallidi come il volto della luna.
La piccola Argento è la seconda delle quattro figlie di Agata e Turchese, i sovrani del Reame di Gemmae. Insieme alle sue sorelle Ambra, Quarzo e Perla, e ai suoi genitori è ospite della tribù Wayta per la celebrazione della cerimonia che sancirà l’alleanza tra la famiglia reale e la tribù. La notte dopo la cerimonia Argento, guidata nel sonno da dei misteriosi spiriti, si inoltra nella foresta ma, dopo essersi scontrata con delle strane creature, viene spinta nel fiume. Oro, un ragazzino della tribù Wayta che si trova nel bosco per portare a termine il suo rito di iniziazione, la salva e la riporta indietro al villaggio ma durante il loro cammino succede qualcosa di inaspettato e misterioso: i fiori della Nilihuè sbocciano, e l’ultima fioritura risale a quattordici anni prima.


La quinta notte è il primo atto della storia che vede come protagonisti la principessa Argento e le sue sorelle, Oro e la tribù Wayta. Questo è un volume puramente introduttivo, il preludio alle vicende che si svilupperanno nel seguito (o nei seguiti, spero!), in cui Ofride presenta al lettore personaggi e ambientazioni.
Si nota fin da subito tutta l’attenzione e la meticolosità che l’autrice ha messo nella realizzazione della sua storia, in particolare nella scelta dei nomi dei luoghi, nella costruzione delle ambientazioni, negli usi e nei costumi di entrambe le popolazioni, e negli attributi di ogni singolo personaggio.
Tutto ciò che ha a che fare con la famiglia reale fa pensare a un racconto fantasy o fiabesco, con questi abiti sontuosi e acconciature elaborate, i toni pastello e l’abbondanza di fiori e di gemme; la tribù Wayta ricorda gli indiani d’America, con i suoi rituali e le sue tradizioni, le sue stoffe colorate e i suoi idoli.
Leggendo questo primo volume di Nilihuè, ho avuto più volte l’impressione di star osservando un quadro di Alfons Mucha o Gustav Klimt, o ancora una pittura preraffaellita per via delle atmosfere e delle ambientazioni; scoprire, a fine volume, che l’autrice ha preso ispirazione proprio da questi artisti e dall’Art Nouveau mi ha elettrizzato ancora di più! Nilihuè è riconducibile a questo movimento artistico, ne prende ispirazione e lo rievoca, ma tutto è gestito con quel tocco personale che fa emergere l’essenza di Ofride.
I disegni di Ofride sono meravigliosi, realizzati tutti a mano e colorati ad acquerello con soli pochi dettagli rifiniti in digitale. Ha un tratto molto morbido, dolce, elegante e aggraziato.
Mi sono affezionata tantissimo ai personaggi, in particolare alle principesse e a Oro: ad Argento per via del suo carattere tranquillo e della sua passione per la botanica; a Perla per il suo carattere allegro e per il suo grande amore per gli animali; ad Ambra per il suo carattere serio e responsabile, essendo l’erede al trono del Regno di Gemmae; a Quarzo per il suo carattere da maschiaccio e ribelle; a Oro per la sua bontà e generosità. Ognuno ha una caratterizzazione ben precisa e definita, e muoio dalla voglia di conoscere le sorti di ogni singolo personaggio.
I punti interrogativi sono molti, i sogni (o gli incubi?) della principessa Argento ancora misteriosi e indecifrabili. C’è tantissimo potenziale e io sono rimasta affascinata da Nilihuè, quindi non posso non consigliarvelo.


A corredo di Nilihuè, è stato realizzato uno Sketchbook che raccoglie sketch e studi dei personaggi nonché una breve storia che vede come protagonisti Argento, le sue sorelle, Oro e… delle farfalle.

★★★★★
Wonderful. *^*

L’autrice
Elena Bia, classe 1987 (alias Ofride), è entrata da poco nel mondo del fumetto autoprodotto con la sua opera Nilihuè. Ama la natura, i fiori, il the e le giornate di sole. Durante gli studi accademici e successivamente ha lavorato con l'Espresso, l'associazione Anonima Fumetti, la Red Whale, lo Studio Arancia e l'Enarmonia Pictures per diversi progetti, volumi di illustrazione, fumetto (per testate francesi e italiane) e animazione. Attualmente lavora come docente statale, continuando a perseguire il suo sogno: rendere la propria passione il suo impiego principale.

2 commenti:

  1. Ciao! :) Non conoscevo questo fumetto, ma ora credo proprio che ci farò un pensierino! Le illustrazioni sono stupende e le tue parole mi hanno incuriosito! :)

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    1. Fammi sapere se lo leggerai e il tuo parere. (ノ◕ヮ◕)ノ*:・゚✧

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Ti ringrazio per il tuo pensiero. ♡