venerdì 19 maggio 2017

RECENSIONE: Lontano da te di Romina Casagrande

Ciao a tutti!
Il mese scorso sono stata contatta per una richiesta di recensione a Lontano da te di Romina Casagrande da Alessandra Zengo. Sebbene non accetti richieste di questo tipo a causa di brutte esperienze passate e motivi personali che si riassumono nel non sapere quando effettivamente riuscirò a dedicarmi ai testi che mi vengono proposti, ho deciso di fare una piccola eccezione non solo perché la trama mi ispirava davvero molto ma anche per un altro motivo ben preciso: si parla (anche) di arte.
Prima di lasciarvi alla recensione, ho una domanda per voi: conoscete altri romanzi in cui si parla d’arte? Fatemelo sapere nei commenti. :)


Lontano da te
di Romina Casagrande

Arkadia Editore  24 Marzo 2017  200 pagine  16,00 €  ITA
Sofia, poco più di vent'anni, vive a Londra con la consapevolezza di aver raggiunto gli obiettivi che si era prefissata: un buon lavoro e un uomo che ama. Eppure, tra le pagine del suo diario, aleggiano un'ombra e un ricordo, scaturiti da una fotografia. È questo l'unico elemento che la tiene ancora legata alla sua amata Toscana. In quell'immagine, un volto: quello di Bianca. Così diversa e al contempo simile a lei. E sarà proprio il desiderio di incontrare di nuovo sua sorella a riportarla nella natia Siena, nel tentativo di comporre il suo «quadro vivente», la trasposizione dell'Ophelia di J.E. Millais, basandosi sulle fattezze di Bianca che somiglia così tanto alla musa originale dell'artista, la grande Elizabeth Siddal. Giunta a Siena, si troverà immersa in un'avventura dalle mille sfumature, che la porterà a incontrare personaggi misteriosi come Moses, a interrogarsi sul passato e accadimenti che l'hanno strappata alla sua terra. Un percorso difficile, in cui tenterà di riconquistare anche la fiducia di Bianca. Ma prima dovrà affrontare i propri demoni e, finalmente, raccontare la verità sulla notte che le ha unite e divise, forse per sempre.
My rolling thought

Sofia è una giovane fotografa italiana che vive da qualche anno a Londra, ha un ragazzo che ama, due amici fidati — Win e Lydia — e una grande passione per l’Ophelia del preraffaellita John Everett Millais, la cui modella Elizabeth Siddal assomiglia in modo impressionante a sua sorella minore Bianca, che tempo addietro è stato altrettanto significativo per un’altra persona. Nella sua vita non manca proprio nulla ma il passato torna a farle visita in un momento particolare della sua esistenza portando con sé tutto il dolore dal quale era scappata e che aveva provato ad ignorare. Sofia non può più mettere a tacere quello che è successo e decide di ritornare a casa, in Toscana, per far pace con se stessa, la sua famiglia e sua sorella. Con lei partono anche Win e Lydia, impegnati con Sofia nella missione di riprodurre in fotografia l’opera di Millais per un contest fotografico. I tre amici, insieme al figlio di Win, sono ospiti del B&B Peonia, in cui lavora Bianca e in cui soggiorna Moses, un uomo vecchio e saggio tormentato dai fantasmi del suo passato che sta finalmente per chiudere il cerchio e con cui Sofia stringe una profonda e intima relazione di amicizia.

Si dice che posò ore, immersa in una vasca. Senza muoversi, quasi senza respirare per non disturbare il lavoro di Millais. Un giorno, le luci che scaldavano l’acqua si spensero. Zac, ma lei rimase lì dentro. Soltanto qualche ora più tardi, il pittore, svegliato dall’estasi artistica dai suoi amici, si accorse che la povera Lizzie era ghiacciata. La fecero uscire e la scaldarono come poterono. Ma non si riprese mai completamente. C’è chi giura sia morta per gli strascichi di quella polmonite trascurata. Era l’Ottocento e si moriva per poco.


Lontano da te di Romina Casagrande è un romanzo costruito su tre storie — la Storia Universale, la Storia dell’Arte e la Storia Personale — che si intrecciano e si influenzano tra di loro durante tutto lo svolgimento delle vicende: partendo da un quadro, l’autrice tesse la storia personale di una giovane ragazza che trova la forza di affrontare il suo passato tormentato grazie all’esperienza di vita di un anziano uomo che è stato privato di tutto dagli eventi della Seconda guerra mondiale.
Si tratta di una trama molto originale e ne sono rimasta subito incuriosita, la prima cosa che mi sono chiesta è stata come l’autrice avesse gestito, incastrato e dato un senso al tutto. Sono stata contenta di constatare che un senso c’è, mi è piaciuto molto leggere Lontano da te e a fine lettura mi sono sentita molto soddisfatta.
La storia procede per gradi: inizia con calma, prendendosi il suo tempo, e man mano che i vari personaggi entrano in scena cominciano a svelarsi e a svelare le loro storie personali.
I personaggi sono tutti descritti alla perfezione ed estremamente equilibrati: non sono mai eccessivi, posati, con pregi e difetti. Dalle pagine riesce a trasparire tutta la saggezza di Moses, la paura di Sofia e l’insicurezza di Bianca, la tranquillità di Win e il turbamento di Lydia. Per alcuni di loro non viene detto tutto esplicitamente ma vengono lasciate intendere diverse situazioni, e questo li rende ancor più interessanti e veri.
È una storia in cui sono centrali i legami e i sentimenti, come l’amicizia e l’affetto che nasce e si sviluppa tra Moses e Sofia che sarà di aiuto a entrambi per affrontare il proprio passato, il primo passo per vivere finalmente il futuro, forse non più tanto lungo per Moses ma ancora tutto da vivere per Sofia.
Traspare anche l’importanza, il valore e il peso che una persona dà alle scelte che compie durante la sua vita e le scelte delle altre persone che a loro volta influenzano la vita di un’altra persona. Ogni scelta porta su un percorso diverso, si sviluppa una storia diversa, e ha una conseguenza. Scegliere egoisticamente ha una conseguenza, il non scegliere e scappare ha una conseguenza. Le conseguenze possono essere positive e negative. In ogni caso, quello che conta è riuscire a perdonare per non vivere nel passato, nel risentimento, nella paura e nella tristezza.
Tutto ciò è stato reso da Romina Casagrande in modo molto vivido e dolce, grazie ad uno stile pacato, poetico ed elegante. Ho amato molto le sue descrizioni e i momenti dedicati alla storia dell’Ophelia, di Elizabeth Siddal e John Everett Millais, nonché il fatto che ogni capitolo si apre con il nome di un fiore e un poema legato sempre all’ambiente Preraffaellita. Elegante, non ho un'altra parola da utilizzare.
A fine lettura mi sono sentita molto soddisfatta, come dicevo; le mie aspettative non sono state tradite. Anche se ci sono diverse storyline che potrebbero avere un loro potenziale sviluppo, la storia di Sofia e Bianca è stata raccontata.
Se siete appassionati d’arte, di romanzi in cui si parla di storia o di vicende famigliari e d’amicizia, vi consiglio la lettura di Lontano da te.

2 commenti:

  1. Romanzi in cui si parla di arte? Ti posso consigliare La ragazza che hai lasciato della Moyes, che gira tutto attorno alla storia di un quadro :3 è davvero bello e il modo in cui si parla d'arte è fantastico... unica pecca, ci sono due pov: uno in prima persona (bellissimo) e uno in terza (un po' scialbo) però secondo me merita comunque un sacco ^.^ fammi sapere se ci farai un pensierino!
    Comunque ottima recensione per questo romanzo :3 devo dire che sei stata in grado di mettermi tanta curiosità!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per il consiglio, Den! Ci butto di sicuro un occhio (?) - e no, continuerò a non leggere "Io prima di te" se questa è tutta una congiura per iniziarmi alla Moyes. èwé
      Questo qui si legge velocissimo! Quando ti senti ispirata, potresti provarlo. :)

      Elimina

Grazie! Risponderò presto al tuo commento. (◠﹏◠✿)