venerdì 14 aprile 2017

RECENSIONE: L'evoluzione di Calpurnia di Jacqueline Kelly

Ciao a tutti!
Vi lacio la recensione di un libro che ho adorato e che è diventato immediatamente uno dei miei preferiti. Vi invito davvero con tutto il cuore a leggerlo sperando che possa colpire e far riflettere anche voi. Se lo avete già letto, fatemi sapere se anche a voi è piaciuto e cosa ne pensate.


L'evoluzione di Calpurnia
The Evolution of Calpurnia Tate di Jacqueline Kelly

Salani  20 Gennaio 2011  287 pagine  16,00 €  ITA
Nei prati riarsi della calda stagione texana, Calpurnia non può fare a meno di notare che le cavallette gialle sono molto, molto più grandi delle cavallette verdi. Perché? Sono di due specie diverse? Calpurnia ha sentito parlare del libro di un certo Darwin, in cui si spiega l'origine delle specie animali. Forse può trovare quel libro nella biblioteca pubblica? Sì, ma la bibliotecaria non glielo vuole mostrare. Poco male, quel libro si trova anche a casa sua: nello studio del nonno, il libero pensatore della famiglia. Accompagnata dal nonno e dal libro proibito, Calpurnia riuscirà a scoprire i segreti delle diverse specie di animali, dell'acqua e della terra. E scoprirà anche se stessa.

My rolling thought
Un giorno avrei posseduto tutti i libri del mondo, scaffali e scaffali pieni. Avrei vissuto in una torre di libri. Avrei letto tutto il giorno mangiando pesche. E se qualche giovane cavaliere con l’armatura avesse osato passare sul suo bianco destriero e mi avesse implorato di calargli la treccia, lo avrei bersagliato di noccioli di pesca finché non se ne fosse andato a casa.
L’evoluzione di Calpurnia è un libro bello - bello, bello, bello, bello - e quando un libro è bello non ha target e tutti possono apprezzarlo: bambine e bambini, ragazze e ragazzi, donne e uomini, anziane e anziani. È una fonte di grande ispirazione per discutere su tematiche come il femminismo, lo studio e la libertà, quindi può essere un punto di partenza per sensibilizzare i più giovani verso questi argomenti ma è anche un romanzo con una grande carica per rieducare e ricordare certi valori alle menti più adulte.
È un romanzo che mi ha entusiasmato tantissimo. Io l’ho letto all’incirca due mesi fa dopo due anni che stazionava tra i miei scaffali e, credetemi, una volta finito mi sono domandata perché non l’avessi letto prima. Mi sono sentita una vera sciocca.
Ci troviamo nel Texas del 1899 in compagnia di Calpurnia Virginia Tate, una bambina di undici-anni-quasi-dodici, unica figlia femmina e figlia di mezzo tra altri sei figli maschi di una famiglia benestante. Essendo l’unica figlia femmina, la madre si preoccupa giornalmente nell’educarla ad essere una brava donna di casa, una brava moglie e una brava madre, ma a Calpurnia tutto ciò non interessa minimamente: piuttosto che rimanere in casa a cucire o passare un intero pomeriggio tra i fornelli, preferisce correre dietro a insetti e animali, osservare le piante e nuotare nel lago, facendo letteralmente impazzire sua madre. La sua passione diventa sempre più forte dopo che il nonno la introduce agli studi naturalistici, portando la bambina con sé nelle sue esplorazioni e permettendole l’ingresso nel suo impenetrabile studio.
La storia procede per situazioni legate ad un determinato periodo dell’anno: inizia in estate e si conclude la mattina del primo dell’anno. È una storia appassionante dalla prima all’ultima riga, non ha un momento morto, e ogni pagina è un piccolo tesoro da fare proprio. A rendere tale L’evoluzione di Calpurnia sono i personaggi che, attraverso lo stile superbo dell’autrice, sono i portavoce di determinate tematiche in un periodo storico in cui ci si sta lasciando alle spalle il vecchio per entrare nel nuovo.
I personaggi mi sono piaciuti tantissimo, principalmente Calpurnia e in secondo luogo suo nonno. Calpurnia è una bambina molto sveglia e indipendente, non l’ho trovata troppo bambina ma nemmeno troppo inverosimilmente adulta per la sua età. È un personaggio equilibrato e plausibile perché si interroga su ciò che la circonda per via della sua curiosità e intraprendenza, non è la proiezione della voce dell’autrice nelle vesti di una bambina. Anche il suo rapporto con il nonno non è mai sdolcinato o melenso, direi piuttosto quasi investito di una certa sobrietà e professionalità che ben si adatta alle loro menti scientifiche e razionali. La loro è una relazione molto particolare ma allo stesso tempo è il tipico rapporto nonno-nipote in cui l’affetto e la stima che si prova l’uno nei confronti dell’altra è in ogni singolo gesto, parola o sguardo.
Grazie alla figura del nonno, un uomo che si è ritirato a vita privata per condurre i suoi esperimenti naturalistici dopo aver creato l’impero lasciato in eredità al figlio e verso il quale i più piccoli provano timore per il suo carattere così schivo, Calpurnia scopre la natura e diventa sempre più precisa e meticolosa nelle sue osservazioni, scopre di voler essere qualcos’altro oltre la brava moglie e la brava madre che la sua famiglia vuole che diventi.
Quello che ho più apprezzato di questo romanzo e di questo personaggio è che ci troviamo davanti ad una protagonista femmina che vuole essere se stessa e che vuole prendere in mano le redini del suo futuro, che vuole decidere lei in prima persona che direzione prendere e non lasciarsi condurre da nessuno. Calpurnia vuole studiare e trovare il su posto nel mondo come studiosa, come scienziata, come naturalista, perché capisce che quello che più ama al mondo è studiare, e non comprende come la sua migliore amica non abbia altre prospettive se non quella di sposarsi e avere una sua famiglia. Mi sono rivista tantissimo in questo personaggio perché mi pongo le stesse domande che si pone Calpurnia e perché condivido con lei lo stesso desiderio di conoscenza e indipendenza.
Calpurnia è una vera rivoluzionaria perché si trova a vivere in un’epoca in cui le donne non devono studiare e non è previsto che lo facciano, nemmeno in una famiglia benestante come la sua. Le uniche cose che le bambine devono imparare è come prendersi cura della casa, del marito, dei bambini, e Calpurnia, sotto le pressioni della madre e della cuoca della famiglia, si vede costretta a prendere lezioni di piano, di cucito e di cucina. Ha dei compiti e degli obblighi diversi rispetto a quelli dei suoi fratelli maschi: Calpurnia deve essere carina, educata e sempre in ordine, perché per lei è previsto il debutto in società che la porterà al fidanzamento ufficiale e al conseguente matrimonio, cosicché possa ritenersi sistemata.
Oggi è normale che una donna studi, lavori e che voglia seguire la sua carriera professionale piuttosto che mettere su famiglia, ed è giusto e normale che sia così. Godiamo di un certo grado d’indipendenza e di libertà che molto spesso diamo per scontato ma queste cose erano la normalità all’incirca cento anni fa - praticamente l’altro ieri -, quindi dobbiamo ricordare e apprezzare profondamente i sacrifici fatti da queste donne che ci hanno permesso di acquisire i diritti che meritiamo e di poter fare tutte le scelte che vogliamo per la nostra vita per seguire i nostri obiettivi e i nostri sogni. E devono essere un esempio, un modello in ogni singola lotta, dagli episodi di risonanza mondiale a quelli più quotidiani, perché ogni donna, ragazza, bambina, femmina deve avere gli stessi diritti e le stesse opportunità di qualunque altro essere umano su questo mondo.
Tutto questo è trattato in maniera splendida nel libro e lo stile dell’autrice permette di far entrare il lettore nel mondo di Calpurnia al 100%. Jacqueline Kelly è stata abilissima su due fronti: nel ricorrere ad un lessico scientifico e fatto di tecnicismi che però non mettono in difficoltà durante la lettura - ma solo tantissima curiosità e voglia di apprendere -, e nella descrizione puntuale dell’America di fine Ottocento. Questo è infatti un periodo storico molto interessante da analizzare, la fine di un’era e l’inizio di una nuova, in cui L’origine della specie di Charles Darwin sta facendo molto parlare di sé e in cui fanno la loro comparsa per la prima volta il telefono, la Coca-Cola e l’automobile — innovazioni e novità scientifiche e tecnologiche.
Di romanzi scritti così bene da poter essere letti da chiunque che trattano tematiche così importanti credo ce ne siano davvero pochi. Vi invito a procurarvi L’evoluzione di Calpurnia e a leggerlo (e poi a pensarci su e a farlo vostro) perché in questo romanzo troverete un’amica e una voce indimenticabile.
La storia termina con un finale abbastanza aperto ma fortunatamente c’é un seguito che non vedo l’ora di poter leggere!

★ ★ ★ ★ ★
Wonderful. *^*

4 commenti:

  1. Era già da un po' che volevo provare a leggerlo, mi sa che è giunta l'ora :D

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    1. Io ci ho messo due anni, rimedia subito anche tu! XD

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  2. È proprio buffo che tu abbia pubblicato proprio in questi giorni questa recensione :D un tempismo... perfetto!
    L'altro giorno a pranzo in ufficio ero da sola... così in pausa, giusto per fare qualcosa, mi sono messa a cercare video in cui si parlava di libri... e sono giunta così nel canale Read vlog repeat (che non conoscevo) a guardare un video in cui la proprietaria (mannaggia mi sfugge il nome) parlava dei libri più belli letti l'anno scorso! C'era anche questo... e io l'avevo messo in wish, anche se avevo pensato fosse un po' avventato XD e niente... la tua recensione invece mi ha dato conferma che ho fatto bene :D

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    1. Oh, fantastico allora! Direi che ho scelto bene la scaletta di pubblicazione per questo mese, ahah! XD
      Comunque sì, te lo consiglio davvero tanto e leggilo il più presto possibile perché è bellissimo. *w*

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