venerdì 21 aprile 2017

Aiuto! e La società degli animali estinti: su uomini e animali.

Ciao a tutti!
Oggi vorrei parlarvi di due volumi, un romanzo e una graphic novel, che hanno come argomento centrale la violenza sugli animali. I volumi in questione sono La società degli animali estinti di Jeffrey Moore e Aiuto! di Isaak Friedl e Yi Yang che, seppur diversi tra di loro per modalità di narrazione e storia in sé per sé, ho trovato molto affini.
In genere tendo a stare lontana il più possibile dalle storie che hanno come protagonisti gli animali perché parto sempre dal presupposto che succederà qualcosa di brutto, e io non riesco proprio ad affrontare questi episodi senza morire dentro (infatti non volevo leggere Aiuto! per questo motivo, ma poi ho cambiato idea e ho fatto bene), ma lo sfruttamento e la caccia animale è un tema che mi sta molto a cuore quindi ho deciso di cercare di affrontare queste letture un passo alla volta.


La società degli animali estinti di Jeffrey Moore
Isbn Edizioni  29 Marzo 2012  490 pagine  ITA

La società degli animali estinti di Jeffrey Moore è un romanzo dalle tinte thriller e mistery che si intreccia a questioni legate allo sfruttamento degli animali. Jeffrey Moore era (ed è ancora, tutto sommato) un autore a me del tutto sconosciuto prima di incontrare questo libro, mi ci sono approcciata perché, molto semplicemente, mi ispiravano titolo e copertina. Dopo essermi informata sulla trama, ho pensato che potesse essere una lettura interessante per la questione legata alla denuncia sullo sfruttamento animale anche se ero un po’ in dubbio sull’“altra metà” perché non sono una grande lettrice di thriller e mistery.
Protagonisti principali del romanzo sono due personaggi del tutto fuori dal comune: Nile Nightingale, un uomo in fuga dalle leggi americane, dalla sua storia personale e dalle sue dipendenze, e Céleste Jonquères, una ragazzina di quattordici anni un po’ nerd e molto arguta che ha iniziato una lotta in solitaria contro la caccia e il maltrattamento degli animali. L’incontro tra i due avviene di notte, quando Nile si ferma davanti a una chiesa sconsacrata e vede degli uomini lanciare un sacco, con all’interno una Céleste in fin di vita, in un ghiacciaio. La vita dell’uomo prende una direzione inaspettata dopo il salvataggio della ragazza, in quanto prende la decisione di scoprire chi sono i farabutti che l’hanno aggredita e le motivazioni dietro a questo gesto.
La narrazione si sviluppa su due diversi punti di vista: uno è quello di Nile, ovvero di uomo che, a causa delle sue dipendenze, delle sue paure, dei suoi dubbi e della sua storia passata, vede cose che in realtà non ci sono o non stanno succedendo realmente; l’altro è quello di Céleste, che scrive sul suo diario quello che le succede e le sue ricerche in merito alle violenze degli uomini sugli animali. Queste parti mi sono sembrate a tratti un vero e proprio manifesto più che le riflessioni di una ragazza per via della loro impostazione ma, siccome era proprio quello che speravo di trovare e leggere in questo romanzo, non mi ha dato fastidio il tono con il quale sono state scritte. Non mi sento in grado invece di pronunciarmi sulla parte mistery e thriller perché, come ho detto, non sono un’avida lettrice di questi generi e non riesco a giudicarne le dinamiche secondo le mie poche conoscenze. Posso solamente dire che non mi è dispiaciuta leggerla e che l’ho trovata anche coinvolgente, seppur tutta la storia sia molto strana e particolare — anzi, tutto il libro e molto strano e particolare, e penso proprio che mi sia piaciuto per questo motivo!
L’ambientazione mi è piaciuta tantissimo. Siamo in Canada, nel Québec, e Moore è riuscito a rendere vivi i suoi paesaggi attraverso descrizioni molto evocative concentrandosi non solo sugli elementi naturali (ghiacciai, monti innevati) ma anche sulle diverse tipologie di personaggi che si possono incontrare (venditori di pelle, cacciatori, animali in estinzione).
Mi rendo conto che questo commento potrebbe essere non del tutto chiaro, ma ripeto: è un romanzo strano e particolare - un thriller ecologista? - e i personaggi sono tutto tranne che ordinari.
Come vorrei essere nell'antico Egitto, dove per chi uccideva un gatto c'era la pena di morte.

Aiuto! di Isaak Friedl & Yi Yang
Bao Publishing  25 Agosto 2016  152 pagine  ITA

Un cacciatore e una mamma Orsa rimangono uccisi dopo che il primo ha sparato alla seconda e la seconda, per difendere il suo cucciolo e se stessa, ha attaccato a sua volta il primo. Gli altri cacciatori che fanno parte del gruppo, dopo aver ritrovato il corpo, decidono di vendicare il loro compagno andando alla ricerca dell’Orso per ucciderlo. Uno Scoiattolo, venuto a conoscenza dei piani dei cacciatori, riesce a trovare Orso e lo aiuta a mettersi in salvo.
Aiuto! è un fumetto che nasce dalla collaborazione di due artisti molto giovani, Isaak Friedl e Yi Yang, e che tratta del tema della violenza in modo molto particolare: da una parte troviamo la violenza umana e dall’altra quella animale, si può tracciare una linea di confine tra le due? Sia animali che esseri umani uccidono per sopravvivere, quindi dove sta la differenza? La differenza sta nei mezzi e nel sentimento che spinge verso queste azioni. Gli animali sono privi del sentimento della cattiveria, uccidono per sopravvivenza e istinto; gli umani, dotati di intelletto, dovrebbero riuscire a distinguere tra il bene e il male ma molto spesso è più facile cedere al richiamo delle armi e infierire con crudeltà su un essere indifeso.
Quello della caccia è un argomento molto delicato. Io sono contro la caccia e i cacciatori ma di certo non sono quel tipo di persona che gioisce nel momento in cui un cacciatore muore. È vero, spesso mi ritrovo a pensare che poteva rimanersene tranquillo a casa sua a farsi gli affari suoi, ma fare questo tipo di pensiero non è da meno del suddetto cacciatore che ha imbracciato il fucile.
È difficile provare pietà per i cacciatori di questo fumetto perché la loro è una violenza operata per divertimento e non per motivi di difesa o sopravvivenza, è la violenza di uomini che hanno scelto un fucile per riempire qualche ora della loro giornata. Dall’altra parte, paradossalmente, troviamo altra violenza che risponde a violenza, ovvero quella degli animali che si vedono attaccare, torturare e uccidere all’improvviso e senza ragione. Alla fine non è la morte violenta del cacciatore o quella immotivata di mamma Orsa a straziare e sconvolgere, è l’intera e violenta situazione.
Il tratto e lo stile sconvolgono più della storia: i disegni ricordano quelli di un volume per bambini ma questo non è un volume per bambini — l’etichetta “consigliato ad un pubblico maturo” non c’è a caso — e questo rende il tutto ancora più brutale e in un certo senso grottesco. Probabilmente l’effetto sarebbe stato diverso se i due autori avessero scelto un altro stile di disegno, “più adulto” e meno “da peluche”, ma sono sicura che sarebbe mancato l’impatto che invece in questo modo Aiuto! riesce ad avere sul lettore.
I disegni sono stupendi e le tavole sono piene, ricche di colore in ogni più piccolo angolino. I colori vanno di pari passo con la violenza crescente della storia, ogni volta che si gira pagina si ha l’impressione che vengano stesi con più forza e... violenza, appunto.
Una scelta che ho apprezzato tantissimo è quella di non far parlare gli animali. Essi, pur non parlando, riescono sempre a far capire cosa stanno pensando, provando e le relazioni che intercorrono tra di loro, e questo è possibile proprio perché i disegni e i colori fanno tutto. Riuscire a trasmettere qualcosa attraverso il disegno, come in questo caso, è la cosa più difficile che si possa fare e Isaak Friedl e Yi Yang sono stati eccellenti.
Non consiglierei questo volume a chi si sta approcciando al genere del fumetto perché, dato il pochissimo parlato, presuppone una maturità tale nel concentrarsi sulle tavole che molto spesso chi non ha mai letto fumetti non ha perché ci si concentra di più a leggere il testo e meno a soffermarsi sui disegni. Invito inoltre a mettere in conto anche la vostra sensibilità, se pensate di essere in grado di affrontare una lettura con questo tema e con scene esplicite.
Isaak Friedl e Yi Yang stanno attualmente lavorando al seguito di Aiuto!, potete seguire tutti gli sviluppi sulla loro PAGINA FACEBOOK. Vi dico questo perché ero totalmente all'oscuro che ci sarebbe stato un seguito.
Un piccolo accenno a una particolarità dell’edizione: alla fine del volume c’è una pagina interamente dedicata a degli adesivi che si possono utilizzare per decorare e personalizzare la copertina. È una trovata geniale ma allo stesso tempo ho paura di rovinare sia volume che adesivi, quindi ho deciso di tenermelo così com’è.
Per spingervi ancora di più a riflettere se dare un’opportunità o meno ad Aiuto!, vi lascio il disegnino (troppo adorabile!) che Isaak Friedl e Yi Yang hanno realizzato sulla mia copia durante il LC&G.

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