martedì 21 marzo 2017

BOOK & MOVIE: Miss Peregrine’s Peculiar Children - I bambini speciali di Ransom Riggs e Tim Burton

Ciao a tutti!
Oggi vorrei parlarvi della serie Miss Peregrine’s Peculiar Children scritta da Ransom Riggs e della trasposizione cinematografica del primo libro ad opera Tim Burton. Fatemi sapere nei commenti se avete letto i libri o visto il film, se siete rimasti soddisfatti da entrambi, se non vi è piaciuto qualcosa oppure quali aspettative avete nei loro confronti. :)


Protagonista di questa storia è Jacob, un ragazzino americano che vive in una famiglia benestante e che lavora in un supermercato della catena dei suoi genitori come apprendista. Quando era bambino suo nonno gli raccontava spesso storie legate alla sua infanzia, in particolare quando viveva in un orfanotrofio su un’isoletta del Galles insieme a bambini dalle abilità straordinarie, bambini Speciali, mostrandogli anche le loro foto. Ma se da bambino Jacob era affascinato dai racconti del nonno e da queste fotografie bizzarre e inquietanti, crescendo inizia a sospettare che queste storie non siano vere, che siano vaneggiamenti dell’anziano rimasto traumatizzato dall’esperienza della guerra, e che le foto siano palesemente ritoccate, pertanto inizia ad allontanarsi da lui. Tutto cambia di nuovo quando un giorno Jacob assiste alla morte del nonno per mano di un mostro che soltanto lui ha visto, e inizia a pensare che forse le storie del nonno non erano soltanto delle semplici storie. Dopo aver passato un periodo in terapia per superare la morte del nonno, la dottoressa dalla quale è in cura incoraggia il ragazzo a trascorrere un periodo sull’isoletta in cui ha vissuto il nonno per completare il suo percorso. Jacob parte quindi insieme al padre, aspirante ornitologo, riuscendo a trovare Miss Peregrine e i suoi bambini Speciali.
I libri: La serie Miss Peregrine’s Peculiar Children di Ransom Riggs è composta da tre libri — La casa per bambini speciali di Miss Peregrine, Hollow City e La biblioteca delle anime — più la raccolta dei Racconti degli Speciali.
Ransom Riggs ha avuto una fantasia allucinante nella creazione della sua storia. Le premesse di Miss Peregrine sono fantastiche, la storia è molto originale, accattivante e unica; l’unico problema è che ci sono dei lati negativi presenti sin dal primo libro che si trascinano fino all’ultimo che riguardano forzature nella trama che la fanno risultare a tratti poco chiara, e un approfondimento dei personaggi davvero minimo se si escludono Jacob ed Emma, i principali. Questo è davvero un peccato perché, ripeto, la storia è davvero, davvero bella.
La serie si apre con una prima parte molto tranquilla in cui viene introdotto il personaggio di Jacob e viene approfondita minuziosamente la sua psicologia attraverso il resoconto del suo travaglio interiore che consiste nel credere fermamente in ciò che ha visto — il nonno ucciso da un mostro — e il fatto che le persone che lo circondano non gli credano perché, appunto, i mostri non esistono. Jacob quindi cerca di venire a patti con se stesso, con questo strano personaggio che è stato suo nonno, con i suoi racconti, e con ciò che vero e ciò che è finzione.
Questo entra in contrasto con il resto dei libri perché, se inizialmente si indaga così bene l’interiorità di Jacob, quella degli altri personaggi è quasi inesistente, e nel corso della storia il loro ruolo va sempre più assottigliandosi fino a diventare delle semplici macchioline secondarie per lasciare lo spazio a Jacob ed Emma. Mi è dispiaciuto veramente tanto perché si parla principalmente di questi bambini Speciali con delle capacità uniche, e vederli così poco approfonditi e presenti è come colpirsi e affondarsi da soli. Se non ci fossero state delle brevi presentazioni iniziali a cui far riferimento (che ho consultato praticamente sempre), non sarei riuscita a distinguerli l’uno dall’altro. Questi bambini hanno 80/100 anni e non sono rimasti tali solo fisicamente, ma anche mentalmente: si comportano esattamente come dei bambini capricciosi e questo fatto non mi ha convinto molto. Sono poi personaggi Speciali, con un passato e un vissuto alle spalle che sarebbe stato interessante approfondire; avendo queste capacità e avendo vissuto durante la guerra, si sono ritrovati a vivere in condizioni estreme e difficili, abbandonati dai loro genitori, sfruttati nei circhi o da persone che hanno tentato di guadagnare denaro ricorrendo alle loro capacità. Ci vengono dati degli accenni delle loro storie personali, che sono tante e tutte diverse, e secondo me condividerle, raccontarle, avrebbe dato tantissimo spessore non solo al libro ma ai personaggi stessi.
Dopo che Jacob riesce a incontrare Miss Peregrine e i bambini Speciali, la storia si fa più avventurosa con il racconto del salvataggio delle ymbryne e dei bambini Speciali dai Vacui e dagli Spettri. È una storia che si fa leggere e che appassiona facilmente, ma allo stesso tempo è anche abbastanza prevedibile, banalotta, con alcune dinamiche che non riesco ancora a capire bene e troppo incentrata su Jacob e Emma.
Non riesco a chiamarla storia d’amore, ma quello che c’è tra Jacob e Emma non mi ha convinto molto. È un po’ una storia d’amore ingiustificata, che nasce praticamente dal niente (no, non sto parlando di colpo di fulmine) in virtù del fatto che Jacob sia il nipote di suo nonno. È come se Jacob fosse il rimpiazzo di suo nonno, nel senso che gli vengono date le stesse caratteristiche e i bambini lo trattano come se fosse suo nonno, andando quindi a perdere le sue caratteristiche individuali. Per quanto si possa avere nostalgia per un vecchio amico, mi è sembrato un comportamento troppo… estremo.
Ho apprezzato invece molto il legame che si è creato tra la realtà del mondo dei Normali e la realtà a cui appartengono ymbryne e bambini Speciali. Questi ultimi sembra che vivano in un mondo distaccato, totalmente indipendente, in questi anelli temporali in cui si ripete ogni giorno lo stesso giorno giorno dopo giorno, ma in realtà ciò è stato dettato solo da una questione di sopravvivenza in quanto sfruttati e discriminati prima dai loro simili, e poi perseguitati dai mostri. E quindi ciò che ci chiede La biblioteca delle anime è proprio questo: Possono queste due realtà ricongiungersi e accettarsi l’una con l’altra?
Il mio giudizio complessivo su questa serie è abbastanza controverso: la storia tutto sommato mi è piaciuta molto, è riuscita a catturarmi con quelle premesse geniali e a farmi arrivare comunque alla fine nonostante queste imprecisioni che, accidenti a te Ransom Riggs!
I racconti degli speciali è il mio libro preferito tra tutti. Si tratta di una raccolta di dieci racconti che tende a simulare il primo libro degli Speciali, in cui vengono raccontate le vicende dei primi Speciali, delle prime ymbryne e dei primi anelli temporali. Sono storie che mi sono piaciute molto perché hanno anche una loro morale interna indipendente dalla storia principale. Ve la consiglio. Si può leggere anche indipendentemente da Miss Peregrine o in qualunque momento della storia vi troviate.
I libri di questa serie, graficamente parlando, sono dei piccoli gioielli, curati sotto ogni punto di vista (tranne l’ultimo libro che è di una rigidità sconcertante). I capitoli si aprono con un pattern che ricorda i vecchi libri, e ogni libro è pieno di foto d’epoca che sono stati utili all’autore nel creare personaggi, ambienti e situazioni. Queste foto inserite qui è là nella storia mi hanno aiutato molto ad entrare nell’atmosfera perché è come se il nonno di Jacob non le mostrasse solo a suo nipote ma anche a noi, e quindi si crea questo legame che unisce il lettore e Jacob. E poi sono vere foto d’epoca, una vera testimonianza del passato, e le ho trovare molto interessanti anche indipendentemente dalla storia che ci ha costruito attorno Ransom Riggs.

Il film: Diretto da Tim Burton, il film è uscito nelle sale italiane il 15 dicembre 2016 con il titolo Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali, per una durata complessiva di circa due ore.
Tim Burton o lo ami o lo odi, tanto può far dei capolavori quanto dei veri e propri disastri (e sta parlando una persona che adora Tim Burton e il cui film preferito fin da piccola è uno dei suoi).
La casa per bambini speciali è un libro molto difficile da trasportare in versione cinematografica — sbalzi temporali, i particolari poteri dei bambini da riprodurre, Vacui e Spettri — e credo che alla base della sua decisione di cambiare alcune cose della storia ci sia stato proprio questo. Bisognava un attimo distaccarsi dal testo originario perché altrimenti ci si sarebbe incartati ancora di più, l’importante è che le caratteristiche peculiari della storia di Riggs siano state mantenute.
Uno dei cambiamenti che si poteva notare fin dal trailer è la capacità di Emma che è stata cambiata con quella di Olive, quindi non più fuoco ma aria: anche lei è una delle protagoniste insieme a Jacob, e credo sia più interessante lavorare con l’aria a livello di effetti speciali piuttosto che con il fuoco. Un altro minimo cambiamento è quello che riguarda l’età anagrafica dei bambini: nel film non sono tutti bambini ma ci sono anche dei ragazzi (come Olive ed Enoch). Non so da cosa sia dipesa questa decisione — che ha portato ad un cambio di titolo anche nella nuova edizione dei libri tradotti qui da noi — e se c’è una motivazione precisa, ma mi piacerebbe conoscerla.
Così come la prima parte della Casa per bambini Speciali, anche il film ha una prima parte molto lenta e precisa che lavora sull’interiorità di Jacob e sul suo rapporto con il nonno, e una seconda che consiste a sua volta in una prima parte in cui c’è l’incontro con Miss Peregrine e gli Speciali e una seconda in cui si concentra l’azione vera e propria.
Il film mi è piaciuto fino all’incontro, dopo di che mi sono annoiata da morire e sinceramente non riesco a trovare nemmeno una motivazione per spiegare bene il perché… forse l’ho trovata una situazione troppo comica e burlesca.
Il personaggio, e di conseguenza l’attrice, che ho preferito di più tra tutti è stata Miss Peregrine. Eva Green è fenomenale. L’avevo già vista in Penny Dreadful e devo dire che qui mi ha fatto anche un po’ impressione perché, memore della sua precedente interpretazione, ero lì che mi ripetevo “adesso inizia a parlare in modo inquietante e viene posseduta aiuto”.  A parte questo, è stata bravissima e ha dato quel tocco di colore in più a Miss Peregrine (che è già un personaggio interessante nel libro). È il personaggio più riuscito dell’intero film perché gli altri rimangono abbastanza anonimi come nella serie.
Ho una scena preferita, che è quella in cui Miss Peregrine e gli Speciali resettano l’anello temporale.
Il film non finisce come il libro, ha la sua conclusione che mi fa sospettare non ci sia in programma in seguito (per fortuna?).
Alla fine dei conti non mi è dispiaciuto come film ma non l’ho trovato nemmeno eccezionale. Tim Burton ha dato la sua impronta anche a questa pellicola, portando sullo schermo ancora una volta una storia in cui è okay essere strani e diversi.

4 commenti:

  1. Anche io sono un'amante di Tim Burton e quando ho saputo che ne avrebbe fatto un film, ho fatto salti di gioia!
    I romanzi di Riggs mi sono piaciuti molto, è una delle mie trilogie preferite, anche se avrei preferito anche io un maggiore approfondimento per quanto riguarda gli altri bambini Speciali. I racconti degli Speciali lo considero una piccola perla, discostato dagli altri volumi, ma davvero molto molto bello.
    Ma veniamo al film. Purtroppo, dopo un inizio fedele, la seconda parte della storia è stata rivoluzionata, risultando troppo sbrigativa e a tratti comica. Sinceramente avrei preferito che venisse diviso in due film, invece di vedere una storia complessa essere semplificata così. Da Burton mi aspettavo di meglio.

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    1. I racconti degli Speciali è davvero bellissimo, non pensavo di ritrovarmi a leggere dei racconti di questo tipo!
      Già, alcuni bambini speciali secondari sono tra i miei personaggi preferiti della storia e mi è dispiaciuto tantissimo vederli un po' abbandonati a loro stessi. :/
      Per il film penso proprio che la parte comica sia il "problema": non mi ha per niente convinto.

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  2. Io invece ho apprezzato tanto il film, non ho letto il libro però.. Le situazioni comiche mi sono piaciute, i poteri secondo me hanno reso tanto e mi è piaciuto anche il finale abbastanza conclusivo! Bravissima Eva Green ;)

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    1. I poteri sono stati resi molto bene, nulla da dire :) così come nulla da dire su Eva Green. *w*
      Ti consiglio di leggere i libri: se ti è piaciuto il film, ti piaceranno anche loro!

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Ti ringrazio per il tuo pensiero. ♡