sabato 30 aprile 2016

❃ APRIL BOOK HAUL ❃

BONJOUR 
Come state? In questo periodo non riesco a seguire il blog come vorrei per diversi motivi che si potrebbero riassumere nei seguenti punti: a) vita vera, b) studio, c) poca propensione alla lettura, d) serie tv. Sto cercando di fare del mio meglio per riavvicinarmi al mio magico mondo dei libri, ma non voglio forzare nulla perché so che i miei libri sono sempre lì e quando avrò bisogno ci saranno per me.
Oggi vorrei chiudere questo poco produttivo mese di Aprile con un bel (?) BOOK HAUL. Chissà, così forse mi ritorna un po’ l’ispirazione per leggere/blaterare di libri.


Questo mese ho adottato QUATTRO BEI LIBRETTINI, nell’ordine: SHIRLEY di Charlotte Brontë, IL SANGUE DELL’OLIMPO di Rick Riordan, IL SEGRETO DELLA CRISALIDE di Denise Aronica, KINDRED SPIRITS di Rainbow Rowell.
Adoro le ultime edizioni dei classici della Fazi e sono intenzionata a collezionarli tutti-tutti-tutti. Ho cominciato prendendo Shirley (d’impulso, in un momento in cui non mi rendevo conto di ciò che stavo facendo realmente ma poco male) perché ho adorato Cime Tempestose e pian pianino voglio leggere tutto il leggibile di Charlotte Brontë (Il Professore, i’m waiting for you to arrive!)
L’ultimo libro della serie Eroi dell’Olimpo l’ho preso sfruttando un buono da 5€ vinto con i gratta-e-vinci della Giunti. Ringrazio per questa gigantesca botta di *e h m*, ora ho un nuovo ‘Riordan’ da a d o r a r e. Non so se questa iniziativa dei gratta-e-vinci è ancora in corso, ma io la adoro - poi, anche se non si vince, si ha diritto al 15% di sconto su un acquisto da fare durante il mese di Maggio. Io ne ho due. *risata malefica*
Poooi. Ho preso la versione cartacea del libro di Denise @ READING IS BELIEVING e dal vivo è un tesorino.  L’ho preso con l’intento di farmelo autografare perché sapevo che ci saremo viste … ma me ne sono scordata. .__. a sad true story Sarà per la prossima volta.
Infine c’è la novellina di Rainbow Rowell, una storia carina e tenerina che costa poco-poco e che sono contenta di poter aggiungere alla mia collezione.
L’ennesima edizione di Alice’s Adventures in Wonderland mi è stato regalata da Alessia @ IL PROFUMO DEI LIBRI (gente, è tornata a scrivere sul blog: andate, leggetela e seguitela perché sì, dovete farlo) non so bene perché. La odio e le voglio tanto bene allo stesso tempo perché mi fa regali senza un motivo ben preciso, e io non so mai cosa fare. ogni. singola. volta. La particolarità di questa edizione è che la copertina si apre e nell’interno c’é un disegno da colorare - che io non colorerò mai ma adoro l’idea.


Un po’ di tempo fa Susi @ BOOKISH ADVISOR (seguite anche lei perché è una miniera di informazioni e sempre con tantissimo idee/iniziative che condivide sul sul blog) era alla ricerca di persone interessate a partecipare ad un ordine di gruppo per ammortizzare le spese di spedizione per acquistare i TAROCCHI e A HISTORY OF NOTABLE SHADOWHUNTERS & DENIZENS OF DOWNWORLD TOLD IN THE LANGUAGE OF FLOWERS di Cassandra Clare. Io mi sono lasciata tentare alla grande, ma lasciatemelo dire: SONO DUE TRA LE PIÙ BELLE COSE SU CUI HO POTUTO POSARE LE MIE MANI E I MIEI OCCHI. Tutto ciò che ha a che fare con Cassandra Clare e Cassandra Jean è meraviglioso, di conseguenza anche questo libro e questi tarocchi sono meravigliosi.


Questa la considero come sezione bonus. :-) Questo mese ho finalmente preso la decisione di sostituire le mie copie in italiano con quelle in inglese di diverse serie che seguo (e che sono anche tra le mie preferite). Odio avere edizioni diverse di una stessa serie, vuoi perché ho sbagliato ad acquistare io o perché è una serie interrotta (o era stata interrotta) in Italia e quindi l’ho recuperata in lingua. Ad ogni modo mi sono imbarcata in questa impresa e sono soddisfatta di averlo fatto. Ci tengo a precisare che, per acquistare questi libri, ho usato solo i soldi che ho ricevuto dalla vendita di altri libri (che sono stati tantissimi). 

Ora mi piacerebbe sapere cosa avete adottato voi questo mese e se siete orgogliosi di qualche acquisto in particolare. LOVE.

martedì 26 aprile 2016

BLOGTOUR: Cress di Marissa Meyer - Tappa #6: Cress Book Tag


HELLO LUNARTICS!
Cress esce proprio oggi in tutte le librerie, e per accompagnarne la pubblicazione Annachiara, Lile, Chiara, Vanessa e io vi intratterremo per altri cinque giorni parlandovi delle Lunar Chronicles in post dai torni più seri e altri più divertenti. Ci ha fatto tanto piacere leggere i vostri commenti in cui ci avete detto che vi sta piacendo quello che abbiamo pensato; speriamo di non deludervi perché sono mesi che ci stiamo lavorando e, beh, da invasate quali siamo, speriamo di "invasare" anche voi. ◕ ‿ ◕
Se vi sono sfuggiti gli altri post, potete recuperarli cliccando qui: SHE WAS IN WONDERLAND - I LIBRI SONO UN ANTIDOTO ALLA TRISTEZZA - IL CASTELLO TRA LE NUVOLE - OH MA CHE ANSIA - PLEASE ANOTHER BOOK.



Cinder: UN LIBRO CON UNA PROTAGONISTA CHE SI SPORCA LE MANI
La nostra adorata Cinder se ne va in giro sempre ricoperta di grasso e cenere, ma è in buona compagnia: abbiamo infatti anche un altro personaggio che quando si tratta di sporcarsi le mani, sia letteralmente che metaforicamente, non si tira certo indietro. Ladies and Gentlemen, please welcome CELAENA SARDOTHIEN, a.k.a. la più famosa e abile assassina del regno di Adarlan. Mi è venuta immediatamente lei in mente, in particolare in un passaggio di Crown of Midnight in cui succedono cose. Cose per cui Celaena si sporca davvero le mani trasformandosi in una furia inarrestabile.

Scarlet: UN LIBRO CHE TI HA FATTO ARROSSIRE COME UN POMODORO
Sono stra-convintissima che i pomodori dell’orto di Scarlet siano tra i più belli, rossi, grandi e buoni di tutti l’universo … quindi ora immaginatemi con una gigantesca faccia rosso pomodoro dell’orto di Scarlet mentre leggo OUTLANDER di Diana Gabaldon. Beh, insomma, se l’avete letto potete capirmi… o se vi siete imbattuti in qualche immagine della serie tv. Se non potete capirmi, male. Ma mi capite, vero? CLICK!

Cress: UN LIBRO CHE TI HA FATTO VENIR VOGLIA DI STRAPPARTI I CAPELLI
Per questa richiesta non ho un libro ben preciso su cui riversare tutto il mio odio *scherzo* - sono una persona carina e gentile, quindi non farò nomi, ma… ma… Io e i NEW ADULT non andiamo molto d’accordo; se mi seguite più o meno assiduamente, già lo sapete. Ho provato a leggerne qualcuno diverso tempo fa ma non ne sono rimasta colpitissima, e le pubblicazioni che sono seguite mi sono sembrate. tutte. uguali. Credo che anche Cress potrebbe strapparsi tutti i suoi capelli provando a leggere un libro di questo genere; lei è più da sole, cuore, amore e Stephanie Perkins / Rainbow Rowell.

Levana: UN CATTIVO PIENO DI STILE E SADISMO
Please, let me introduce you THE DARKLING - ovvero il nostro Oscuro, partorito dalla fantastica mente di Leigh Bardugo. *ti ringraziamo, Leigh Bardugo* Dovete sapere che il Darkling e io abbiamo una storia complicata alla spalle: in Shadow and Bone non mi fidavo molto di lui, insomma non ne ero rimasta colpitissima; poi, in Siege and Storm, è successo qualcosa di strano… e Ruin and Rising è stato il colpo di grazia, è diventato il mio personaggio preferito di tutta la serie. Il Darkling è il prototipo del cattivo-figo-e-con-stile che ogni libro dovrebbe avere! Levana è una cattiva-figa-e-con-stile e … fermi tutti, ho appena avuto una visione in cui Levana e il Darkling prendono il controllo dell’universo.

Winter: UN LIBRO CHE NON TI HA FATTO DORMIRE LA NOTTE
Questo “che non ti ha fatto dormire la notte” può essere interpretato in due modi: a) un libro che mi ha talmente spaventato che non mi ha fatto chiudere occhio, o b) un libro talmente addictive che non volevo metterlo giù, al punto di non dormire. Ho scelto quindi MISERY di Stephen King perché a) King è il maestro dell’horror letterario, e b) perché non riuscivo a mettere giù Misery! Non mi ha spaventato particolarmente, come lettura, ma è il primo titolo che mi è venuto in mente - anche perché non leggo horror, mi spaventano di più i film. Ho un po’ il terrore del sangue, la Winter che è in me non può farci nulla.

Iko: UN LIBRO IN CUI HAI INCONTRATO UNA TECNOLOGIA FUTURISTICA
Mi sono accorta di non leggere molti libri di genere sci-fi, l’unica serie che rientra in pieno in questa richiesta, per quanto mi riguarda, è proprio The Lunar Chronicles. Sforzandomi un po’, però, potrei citare VICIOUS di V.E. Schwab. Non è uno sci-fi, ma la copertina di questa edizione mi fa pensare a qualcosa del genere, e anche il fatto che ci siano ricerche/esperimenti con particolari effetti collaterali sull’organismo umano. Credo che Iko non sia soddisfatta di me.

Kai: UN LIBRO PRINCIPESCO
Mi dispiace tantissimo mettere Kai in mezzo a gente come America Singer e Maxon Schreave, ma non mi veniva nulla - nulla! - in mente! Poi mi sono ricordata della serie di Kiera Cass, e quiiindiii… *fischietta* *scusami, Kai* Credo che la serie The Selection sia quanto di più esilarante principesco (?) abbia mai letto in vita mia (?). Io e Miss Kiera non la vediamo esattamente allo stesso modo (amore romantico, what… areyou), ma insomma: è innegabile che questi libri siano molto principeschi. Le copertine sono fantastiche, la storia è love will save us all, palazzi, balli, vestiti, feste e cose di questo genere. Ho scelto in particolare The Heir perché Eadlyn all’inizio mi stava simpatica - antipatica e testarda; con America proprio non ce la posso fare.

Wolf: UN LIBRO CON UN ANIMALE IN COPERTINA
Ho trovato un amico a Wolf. :) QUI la copertina.

Thorne: UN PERSONAGGIO MASCHILE SECONDARIO E AFFASCINANTE
Come si fa a non citare Thorne per questa richiesta, come??? Thorne È il personaggio maschile secondario e affascinante per definizione! Purtroppo non posso farlo, ma c’è qualcun altro che potrebbe benissimo sostituirlo e si chiama LEO VALDEZ. Io ho tre crush Riordiane (se escludiamo lo stesso Rick); nell’ordine: Percy, Leo e Nico. Mi andava di nominare Leo perché lui non è proprio affascinante-affascinante, ma è più puccio-affascinante (?). Percy è del tipo affascinante-ma-non-me-ne-rendo-conto-nemmeno-io, mentre Nico sono-un-bad-boy-affascinante. Jason mi sta antipatico. GO, LEO!

Jacin: UN LIBRO CHE PARLA DI UNA PROFONDA AMICIZIA
La saga di Harry Potter è tante cose, e fra tutte queste cose è anche amicizia. Probabilmente soprattutto amicizia. Ho scelto L’Ordine della Fenice perché, oltre ad introdurre il mio personaggio preferito della serie (Luna), secondo me è il libro che sancisce il vero e proprio - e fondamentale - cambio di rotta della storia di Harry. In realtà penso che ciò avvenga già nelle ultime pagine de Il Calice di Fuoco, ma è più palese in questo quinto volume - e poi c’é Luna. Se non sono un po’ sopra le righe, io e Jacin non le vogliamo.
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CRESS di Marissa Meyer (The Lunar Chronicles #3) esce proprio oggi (26 APRILE 2016) in tutte le librerie, pubblicato dalla MONDADORI nella collana CHRYSALIDE.
Noi vi diamo l'opportunità di provare a vincerne UNA COPIA. Per farlo, vi basta seguire il blogtour e riempire il form qui sotto.


Noi siamo curiosissime di conoscere le vostre risposte per questo TAG, quindi sentitevi liberi di risponderci qui sotto nei commenti oppure sui vostri blog, senza scordarvi di linkarci il post. :-)


Stay Lunartics ☾

giovedì 21 aprile 2016

BLOGTOUR: Cress di Marissa Meyer - Tappa #1: Once Upon A Time: cyborg e mele avvelenate

HELLO, LUNARTICS!
CRESS STA PER ARRIVARE FINALMENTE TRA NOI!, e siccome Vanessa, Chiara, Lile, Annachiara e io adoriamo spudoratamente e alla follia questa serie, abbiamo deciso di tenervi compagnia con un blogtour galattico che inizierà proprio oggi, qui, e in cui vi parleremo delle Cronache Lunari in ogni loro più piccola sfumatura.
Il mio compito, con questo post, è quello di tirare le somme, fare il punto della situazione dei primi due libri per prepararci a Cress e parlare anche un po' del mondo delle fiabe, in particolare quelle a cui si è ispirata Marissa Meyer.
Potrebbe sembrarvi un tappa un po' lunghetta, ma in realtà è solo "apparenza". Ho deciso di riassumere nelle loro linee generali Cinder e Scarlet, presentarvi Cress attraverso la sinossi fornita dall'editore (che trovo ben fatta) per evitare spoiler e introdurvi anche a Winter e Fairest - mi dispiaceva tralasciarle, sono fondamentali anche loro.
Spero che il post non vi annoi e che riusciate ad arrivare fino alla fine. :D


Fin dall’inizio dei tempi, il genere umano ha basato la propria esistenza sulle narrazioni per assolvere diversi scopi: impartire una morale, esorcizzare paure, segnalare il passaggio da un’età ad un’altra, trovare dei punti di riferimento.
Quello delle fiabe è un mondo magico e fantastico che riesce ad incantare bambini, giovani e adulti di qualunque età, e rientra in pieno in quanto appena detto. Figlia della tradizione orale, la fiaba è infatti l’espressione di fatti e avvenimenti appartenenti alla tradizione popolare che, nel corso del tempo, essa ha tramandato di generazione in generazione. È difficile stabilire la data di origine di ogni singola fiaba in quanto ognuna di esse si è trasformata nel tempo, grazie alla fantasia e alla capacità dei narratori o degli inventori di fiabe.
La naturale predisposizione della fiaba di rendersi universale fa sì che essa si adatti facilmente agli usi, i costumi e le tradizioni di qualunque cultura. Due sono le caratteristiche delle fiabe che rimangono però immutate: sono e sempre saranno le portavoce della storia dell’uomo e di tutto ciò in cui crede la saggezza popolare, e rispecchiano sempre l’epoca storica in cui vengono narrate, o ri-narrate.
I più grandi e conosciuti narratori di fiabe del passato sono Giambattista Basile, Charles Perrault e i fratelli Grimm, Wilhelm e Jacob. Oggi, quando pensiamo ad una fiaba, ci viene immediatamente in mente una particolare versione di queste narrazioni: quella di Walt Disney. Disney è stato il più grande ri-narratore di fiabe, riuscendo a costruire un nuovo mondo in uno più antico, più vicino alla visione e alle necessità della società americana del Novecento.
Negli ultimi tempi si è sviluppato un nuovo genere, quello del retelling, ovvero la ri-narrazione di classici e fiabe da parte di autori contemporanei attraverso diversi media, in cui possono esserci anche contaminazioni di altri generi come, ad esempio, la science-fiction, il fantasy, il distopico, ecc. Questi autori non fanno altro che lavorare nel modo in cui Disney, i Grimm, Perrault e Basile hanno fatto prima di loro, fornendo la loro personale interpretazione di una fiaba riprendendone gli elementi caratterizzanti e entrati a far parte dell’immaginario comune, e inserendone di nuovi nati dalla loro fantasia.

Le Cronache Lunari di Marissa Meyer si inseriscono benissimo in questo panorama (letterario). Partendo dalle fiabe di Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Raperonzolo e Biancaneve, e ispirandosi alla storia della più famosa combattente che veste alla marinara - Sailor Moon -, l’autrice ci propone la storia di quattro ragazze - e rispettivi eroi - tra Terra e Luna, in un futuro in cui gli esseri umani convivono con cyborg e androidi.




" While her sisters were given beautiful dresses
and fine slippers, Cinderella had only a
filthy smock and wooden shoes. "

Linh Cinder è una giovane ragazza che vive a Nuova Pechino con la sua matrigna, Linh Adri, e le sue due sorellastre, Pearl e Peony. Cinder è costretta dalla sua matrigna a supportare la famiglia sfruttando le sue capacità come meccanico; non c’è nulla infatti che non riesca ad aggiustare, tranne se stessa. Cinder è in parte cyborg, e non riesce a procurarsi delle nuovi parti da sostituire a quelle vecchie che ormai stanno diventando troppo piccole. Non ha nessun reale obbligo nei confronti della sua famiglia adottiva, ma nessuno prenderebbe con sé un cyborg, quindi Cinder trascorre i suoi giorni ricoperta di grasso nella sua postazione al mercato insieme all’inseparabile Iko ringraziando per quel poco che possiede. Un giorno Cinder riceve una visita inaspettata, una di quelle che cambia la vita per sempre: Kai, il Principe del Commonwealth dell’Est - e presto Imperatore, se la malattia di suo padre continuerà ad aggravarsi - si è recato nel villaggio alla ricerca di Cinder per chiederle di riparare il suo androide, Nainsi.
Il padre di Kai è affetto da letumosi, un’epidemia che sta colpendo gran parte della popolazione e per cui i consiglieri del Regno stanno cercando di trovare una cura. Dopo l’incontro con Kai, una delle sorellastre di Cinder, Peony, inizia a mostrare i sintomi della malattia. La matrigna accusa Cinder di aver fatto ammalare Peony portando la malattia in casa, e come punizione la caccia per essere sfruttata come cavia per trovare un antidoto. Si occupa di Cinder il Dr. Erland, che comunica alla ragazza di essere il primo caso immune alla letumosi.
Nel frattempo Kai è impegnato ad impedire l’invasione dei Lunari, che sono sulla soglia di scatenare una guerra con la Terra a meno che il Principe non faccia ciò che richiede la Regina Levana. L’unica modo per contrastarla è quello di riuscire a trovare la legittima erede al trono della Luna, la Principessa Selene, data per morta in un incendio quando era solo una bambina.

Gli elementi caratterizzanti della fiaba di Cenerentola ripresi in Cinder sono: la presenza del principe, della matrigna e delle sorellastre, un ballo a palazzo con la conseguente perdita di una particolare scarpetta, il tema dello sfruttamento e l'immagine del grasso e della cenere.
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She did not know that the wolf
was a wicked sort of animal,
and she was not afraid of him. "

Scarlet Beonit vive con sua nonna, Michelle Benoit, in una fattoria a Rieux, in Francia. Quando sua nonna scompare, la ragazza decide di imbarcarsi in una missione pericolosa per risolvere il mistero della sua scomparsa. Un giorno, mentre sta consegnando i prodotti del suo orto seguendo il suo consueto giro, Scarlet si imbatte in un timido ma nervoso lottatore di strada il cui nome in codice è Wolf, che la salva dopo aver fatto un discorso su Cinder, un cyborg di cui ultimamente si sente molto parlare. Terminate le consegne e tornata a casa, Scarlet si scontra con il padre che sta cercando qualcosa con molta foga. Mentre gli chiede spiegazioni, nota che l’uomo ha dei segni di tortura sulle braccia e il padre le dice che li sono stati fatti dalle stesse persone che hanno preso in ostaggio sua nonna. L’unica cosa che il padre ricorda sui suoi aggressori è un tatuaggio sull’avambraccio, che Scarlet ha già visto.

In Scarlet, della fiaba di Cappuccetto Rosso, ritroviamo: la nonna e il lupo, un cappuccio rosso e un cestino, la fattoria, la foresta e il tema del viaggio.
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When she was a child, the witch
locked her away in a tower that
had neither doors nor stairs. "

Cress ha solo sedici anni e per gran parte della sua vita ha vissuto prigioniera o, come preferisce dire lei, "damigella in difficoltà" su un satellite in orbita nello spazio, dove gli unici contatti con l'esterno sono avvenuti tramite Internet. Ed è proprio attraverso la Rete che viene contattata dalla Rampion, la nave spaziale del capitano Carswell Thorne, sulla quale viaggiano anche Cinder, Scarlet e Wolf. Cress, infatti, negli anni di isolamento forzato è diventata una hacker eccezionale, e proprio per questo motivo pare l'unica speranza per mettere in atto il piano di Cinder e sconfiggere una volta per tutte la regina Levana e il suo terribile esercito prima che invadano la Terra. Per farlo, però, Cinder e i suoi devono prima di tutto liberare Cress. Peccato che, una volta approdati sul satellite in cui è imprigionata, il piano non vada esattamente come previsto. (trama fornita dall'editore)

Della fiaba di Raperonzolo, la Meyer ha rielaborato in Cress: la figura della strega e del principe, l'immagine dei capelli, l'ambientazione nel deserto, il tema dell'isolamento nella torre e della cecità.
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The young princess was as beautiful
as daylight. She was more beautiful even
than the queen herself"

L’ultimo libro della serie introduce il personaggio di Winter, una ragazza conosciuta per la sua bellezza sbalorditiva e la bontà che mostra nei confronti delle altre persone.

Come è stato per Cinder, Scarlet e Cress, anche per Winter la Meyer ha fatto un ottimo lavoro nella rielaborazione del personaggio e della storia di Biancaneve, concentrandosi sui seguenti elementi: la presenza della matrigna, del principe e degli animali, l'immagine della mela, l'ambientazione sottoterra e la tematica dell'incoscenza.
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Mirror, mirror, on the wall.
Who is the Fairest of them all? "

La genesi e l’ascesa al potere di Levana viene raccontata in modo molto approfondito da Marissa Meyer in Fairest, prequel alle vicende narrate negli altri quattro libri della serie. Non abbiamo molte narrazioni dal punto di vista del “cattivo” che raccontino la loro infanzia e il motivo per cui un cattivo si ritrova a vestire questi panni e quali sono le sue motivazioni. Se ognuno è l’eroe della sua personalissima storia, allora anche il cattivo può essere considerato alla stregua di un eroe. 

Le matrigne delle fiabe condividono tutte una simile caratterizzazione. In Levana si possono rintracciare tematiche quali l'ossessione per la bellezza, la vendetta e l'amore non a lieto fine/non corrisposto.
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CRESS di Marissa Meyer (The Lunar Chronicles #3) verrà pubblicato il 26 APRILE 2016 dalla MONDADORI nella collana CHRYSALIDE.
Noi vi diamo l'opportunità di provare a vincerne UNA COPIA. Per farlo, vi basta seguire il blogtour e riempire il form qui sotto.



Stay Lunartics ☾

venerdì 15 aprile 2016

LE MISS MOVIE: Joy di David O. Russell

HELLO, people!
Come ogni 15 del mese, Francy @ NEVER SAY BOOK e io torniamo a parlarvi di un nuovo film; questa volta la scelta è toccata a Francy, che mi ha fatto vedere una pellicola recentissima - JOYQuando vedo un film tratto da una storia vera, mi piace andare alla ricerca dei veri protagonisti e cercare di capire quanto c'è di inventato dal regista e quanto invece aderisce alla realtà. Per Joy vi segnalo questo articolo (in inglese) molto carino: CLICK.


JOY
Joy di David O. Russell

28 Gennaio 2016  124 minuti  DRAMMATICO
Joy è la storia turbolenta di una donna e della sua famiglia attraverso quattro generazioni: dall’adolescenza alla maturità, fino alla costruzione di un impero imprenditoriale che sopravvive da decenni. Liberamente ispirato alla vita di Joy Mangano, inventrice di prodotti per la casa di enorme successo e star delle televendite americana, Joy ci trasporta nel mondo dell'umile ma travagliata famiglia Mangano e della figlia ribelle che è partita dal nulla per creare un impero. Animata da un forte istinto creativo, ma anche dal desiderio di aiutare le persone intorno a sé, Joy dovrà affrontare il tradimento, l'inganno, la perdita dell'innocenza e le ferite dell'amore prima di trovare la forza ed il coraggio di inseguire i propri sogni. Il risultato è una commedia umana e toccante su una donna alle prese con lo spietato mondo del commercio, col caos della sua famiglia e con i misteri dell'ispirazione creativa. E sulla sua capacità di trovare, in mezzo a tutto ciò, la felicità.

My rolling thought
Siamo rimaste nascoste per diciassette anni. Inventavamo tante cose diciassette anni fa, poi tutto è finito, che è successo? Quando ti nascondi sei al sicuro perché le persone non ti vedono, ma la cosa buffa del nascondersi è che sei nascosto anche a te stesso.
Joy è la trasposizione cinematografica della vita dell’inventrice e imprenditrice americana Joy Mangano, portata sul grande schermo da David O. Russell. Concentrandosi in particolar modo sulla narrazione degli eventi legati all’ideazione, alla nascita e al lancio della prima e più famosa invenzione della donna, il Miracle Mop, il regista americano non fa altro che raccontare al grande pubblico l’ennesimo esempio di sogno americano, quell’AMERICAN DREAM che non è altro che la speranza condivisa dalle donne e dagli uomini americani di poter raggiungere un determinato tenore di vita e di agiatezza economica attraverso il lavoro, il coraggio e la determinazione.
Il lavoro di David O. Russell rappresenta esattamente uno di quei casi in cui quello che ho visto, alla fin fine, non mi è dispiaciuto molto, ma non mi ha nemmeno convinto particolarmente. È un film tutto sommato buono, ma non brillante o eccezionale, che non andrò volontariamente a ricercare per una seconda visione perché una mi è più che sufficiente.
Le due ore di pellicola trascorrono abbastanza facilmente, ma personalmente non ho trovato appigli particolari ai quali potermi agganciare per seguire le vicende con vero e genuino interesse. Il linguaggio scelto da Russell, poi, a metà tra soap-opera e racconto fiabesco, non mi ha fatto impazzire più di tanto; una scelta che potrei giustificare solo alla luce di voler dipingere in modo ancor più eclettico la caratteristica famiglia della protagonista e la protagonista stessa. Questa commistione di generi lascia spazio anche ad un paio di salti temporali - prolessi e analessi più o meno brevi - che fanno un po’ il punto della situazione, da intendere quasi come piccoli appunti per lo spettatore che suggeriscono l’idea del “punto di partenza” e del “punto di arrivo” della vita professionale di una donna, nonostante tutto, tenace e determinata, la SELF-MADE WOMAN.
La storia di Joy e della sua invenzione si snoda attraverso diverse tappe, una sequenza lineare e ordinata di eventi in cui si susseguono speranza - determinazione - illusione - sconfitta - rivincita. Mi aspettavo una certa dose di drammaticità, ma sono contenta di non aver trovato momenti narrati con troppa finzione o forzatura; eppure, una poca profondità e una certa non accuratezza mi hanno fatto percepire la storia 'troppo semplice' - la complicazione che porta alla disfatta c’è, ma nel giro di poche scene/secondi è tutto risolto.
Una piccola curiosità me l’hanno messa i personaggi secondari, ovvero la famiglia di Joy, quattro generazioni che riescono a rimanere in piedi poggiando sulle spalle forti ma esauste di questa donna che deve dividersi tra i due figli piccoli, una madre auto-segregatasi nella sua stanza che passa il tempo a guardare soap-opere, una sorellastra che la contrasta in tutti i modi possibili, e un ex-marito (più migliore amico, che ex-marito) e un padre che dividono lo scantinato. Sono rimasta colpita dalla loro particolare caratterizzazione e dalle relazioni che intercorrono tra i diversi membri della famiglia, ma secondo me non sono stati sfruttati al massimo delle loro potenzialità.
Commentando il lavoro degli attori: Hanno reso bene i loro personaggi, ma si sono limitati ad interpretarli e a rimanere nella loro zona sicura. Jennifer Lawrence occupa tutta la scena, e il suo lavoro l’ha fatto, ma spesso non riuscivo a trovarla pienamente convincente forse per via di un ruolo che non le si cuce perfettamente addosso. Ho visto poco o nulla della filmografia degli altri attori, ma sicuramente non consiglierei Joy per conoscerli.
Non conoscevo Joy Mangano e la sua storia, quindi è stato interessante e piacevole poterla conoscere meglio e scoprire le sue invenzioni, ma continuo a domandarmi se avevamo proprio bisogno di un film sulla sua ascesa professionale. In ogni caso, di questo film mi rimarrà il buon ricordo di come la determinazione, la tenacia e le buone idee possano cambiare la vita di una persona, e che non bisogna mai perdere la propria scintilla anche quando la vita si inasprisce e sembrano sparire improvvisamente tutte le vie di fuga.

★ ★ ½  ☆
Meh. :/


FRANCY’S ROLLING THOUGHT
When you're hiding you're safe, because people can't see you. But funny thing about hiding: you're even hidden from yourself.
Quando inizio una recensione con una citazione è un buon segno. In questo caso vuol dire che Joy mi ha colpito diventando una di quelle storie che ti entrano nel cuore e non hanno alcuna intenzione di andarsene. Stanno lì, in attesa di essere trasformate in esempi da seguire quando non sai che fare o meglio in motivazione, quando proprio vorresti buttare via la tua vita perché la credi senza senso. Nei momenti in cui ti senti sotto pressione perché la società pretende troppo da te, non capendo che il tempo scarseggia così come il denaro, questi sono i film che ti illuminano il fondo del tunnel con una lampadina piena di speranza. Certo, forse soltanto per quell'oretta o due che consiste nella loro durata ma intanto ti scalda il cuore con potenza. 
I temi trattati e la delicatezza con cui ciò viene fatto è sensazionale. Si parla di una donna forte ma con una fragilità realistica: vediamo una giovane che ogni giorno deve badare alla madre, incallita amante delle più smielate telenovelas, che ha smesso di amare la vita dal divorzio avvenuto anni prima ma non solo. Joy stessa si è separata dal marito ma quest'ultimo è ancora un amico sul quale può fare affidamento; peccato che viva nella scantinato della sua stessa casa. Ovviamente non mancano i problemi che derivano da una sorella gelosa, da un padre particolare e da figli piccoli, bisognosi di continuo affetto. A tutto ciò aggiungiamoci un lavoro: la condizione economica della famiglia grava in buona parte su di lei. Ed eccola. Torna a casa stremata, piena di responsabilità e pensieri. Ma la giornata non è finita: deve badare alla casa e occuparsi delle faccende domestiche non è un gioco da ragazzi. 
Una tematica che ho apprezzato particolarmente è quella della creatività. Ovviamente non l'intero film si basa su questo aspetto della protagonista ma ha certamente un ruolo chiave nello sviluppo della narrazione. Joy era una bambina che amava dar forma alla carta con le proprie allegre manine fin quando la gioia dell'infanzia aveva lasciato spazio ad una delusione troppo ingombrante per il suo cuore. La creatività però non muore mai. Per anni è rimasta in riposo nei meandri più nascosti della sua personalità per poi venir fuori con impeto, come se fosse proprio quella ciò che mancava per portarle un sorriso in più nelle sue giornate tanto estenuanti. 
Degno di nota è anche il lavoro degli attori e del regista. Sono rimasta colpita anche dal modo in cui vengono fatte le riprese, che ricordano pesantemente quelle de Il lato positivo, un altro film che mai mi stuferò di riguardare di tanto in tanto. Jennifer Lawrence può interpretare davvero i ruoli più disparati: la sua credibilità come madre matura e donna intraprendente ma nel contempo fragile raggiunge livelli altissimi. In più la sua recitazione è avvalorata dai toni pacati della sua voce quando è necessario e da una fermezza in ciò che esprime quando invece è ciò che serve. Non si smentiscono nemmeno Bradley Cooper, che però avevo apprezzato ancor più ne Il lato positivo ma forse per il personaggio che interpretava, e Robert De Niro.

♥♥♥♥♥

martedì 12 aprile 2016

RECENSIONE: Rebel. Il deserto in fiamme di Alwyn Hamilton

HELLOOO!
Leggendo i commenti del WINTER WRAP-UP, in super-ritardissimo aggiungerei, ho notato l'interesse di un paio di voi verso Rebel. Il deserto in fiamme di Alwyn Hamilton. Siccome è stata la mia ultima lettura, a mente più che fresca, oggi vi lascio il mio parere. :-)


Rebel. Il deserto in fiamme
Rebel of the Sands di Alwyn Hamilton

Giunti Editore  21 Ottobre 2015  272 pagine  17,00 €  ITA
Amani non ha mai avuto dubbi: è sempre stata sicura che prima o poi avrebbe trovato una via di fuga dal deserto spietato e selvaggio in cui è nata. Andarsene è sempre stato nei suoi piani. Quello che invece non si aspettava era di dover fuggire per salvarsi la vita, in compagnia di un ricercato per alto tradimento. Tiratrice infallibile, per guadagnare i soldi necessari a realizzare il suo sogno Amani partecipa infatti a una gara di tiro travestendosi da uomo. Tra gli avversari, il più temibile è Jin, uno straniero sfrontato, misterioso e affascinante. Troppo tardi Amani scoprirà che Jin è un personaggio chiave nella lotta senza quartiere tra il sultano di Miraji e il figlio in esilio, il principe Ribelle. Presto i due si troveranno a scappare attraverso un deserto durissimo e meraviglioso, popolato di personaggi e creature stupefacenti: come i bellissimi e pericolosi Buraqi, fatti di sabbia e vento ma destinati a trasformarsi in magnifci destrieri per chi abbia l'ardire di domarli; i giganteschi rapaci Roc; indomite donne guerriere dalla pelle color oro e sacerdoti capaci di leggere i ricordi altrui nell'acqua... Quando Amani e Jin si troveranno di fronte alle rovine di una città annientata da un fuoco di calore innaturale capiranno che la posta in gioco è più alta di quanto pensassero. Amani dovrà decidere se unirsi alla rivoluzione e capire se davvero quello che vuole è lasciarsi alle spalle il suo deserto.

My rolling thought
E l’indomani il sole sarebbe tornato a splendere. Il primo giorno di un nuovo deserto.
Rebel. Il deserto in fiamme è il libro d’esordio (e primo capitolo di una trilogia) di Alwyn Hamilton, giovane scrittrice che ha suscitato l’interesse di numerosi editori internazionali promettendo una storia originale e affascinante, e che abbiamo avuto l’onore di leggere in super-anteprima.
Proprio per via del fatto di poter leggere il libro con così largo anticipo, non sapevo benissimo cosa aspettarmi da Rebel, quindi ho preferito aspettare e cercare prima qualche parere, nonostante di base i fantasy YA riescano comunque a piacermi. Dopo aver letto numerose recensioni positive ed essermi imbattuta in pareri più che buoni su questo titolo, mi sono decisa a leggerlo, spinta in particolare dalla voglia di immergermi in un’ambientazione diversa dalle solite - non terre fantastiche inventate di sana pianta dall’autore, non un occidente al quale ormai siamo più che abituati; qualcosa di nuovo, o almeno nuovo per me.
La lettura di Rebel si è rivelata un’esperienza strana: il libro è riuscito ad ammaliarmi fin da subito e il personaggio di Amani a farsi amare con una facilità unica, però la seconda parte non mi è piaciuta tanto quanto la prima e mi ha lasciato piuttosto fredda e confusa.
L’inizio è molto promettente, il worldbuilding coinvolgente e i personaggi originali, ironici e forti; la seconda parte l’ho trovata troppo veloce, le scene d’azione troppo compresse e brevi e ravvicinate tra loro, le informazioni sono iniziate ad essere più frettolose, meno precise e accurate rispetto la prima parte, e i personaggi hanno perso un po’ del loro fascino iniziale cadendo qui e là nei soliti cliché (ma nulla di tanto allarmante e/o pericoloso da far scattare l’allarme rosso). Il libro è piccolino - arriva all’incirca a 270 pagine; se l’autrice avesse scritto un po’ di più allungando certe scene, questa seconda parte avrebbe reso molto, molto di più perché l’idea di base è davvero ottima, lo ripeterò all’infinito.
Il worldbuilding è la parte che più ho amato di Rebel, un mondo arabo che si colloca a metà strada tra un fantasy e un western, con elementi da Le Mille e Una Notte. Alwyn Hamilton è riuscita a farmi camminare al fianco di Amani, Jin e tutti i suoi personaggi attraverso deserti dove si perde la cognizione del tempo e città desolate e pericolose in cui vivono Djinni, Demdji, Skinwalker e Buraqi - esseri antichi, primordiali, magici e spietati, vere leggende che prendono vita. La grande abilità narrativa della Hamilton si è rivelata proprio nell’essere in grado di inserire nel tessuto narrativo un background ricco, preciso e puntuale di leggende e tradizioni che hanno reso ancor più credibile e vivo un worldbuilding così esotico e affascinante. Ho amato immensamente questo aspetto di Rebel.
Seconda solo all’ambientazione c’è Amani: forte, determinata, indomita, impulsiva, testarda, con la lingua tagliente e con un gran talento con la pistola; è la tipologia di protagonista che io adoro, badass e che non si ferma davanti a nulla, decisa a non sottostare a niente e a nessuno, che vuole prendere in mano le redini della sua vita e buttarcisi con tutto il suo essere.
La controparte maschile di Amani è Jin, personaggio misterioso e ragazzo con uno scopo, una missione segreta che deve portare a compimento a tutti i costi. Anche Jin è un personaggio interessante, ma sono rimasta abbagliata da Amani, per il momento il mio amore è rivolto tutto verso questa formidabile ragazza.
Come in ogni libro, è presente un buon numero di personaggi secondari. Non sono riuscita ad entrare in sintonia con loro come ho fatto con Amani o anche con Jin; diversi mi sono rimasti abbastanza pallidi e confusi, nonostante abbia notato del potenziale, quindi spero che la Hamilton li approfondisca nei prossimi volumi.
Nei confronti di tutti questi personaggi, però, la Hamilton è stata particolarmente onesta: li ha messi a nudo davanti al lettore per farglieli conoscere in ogni loro più piccola particella, ha messo in luce le motivazioni che stanno alla base delle loro azioni e delle loro parole.
Fondamentali, in Rebel, sono inoltre una serie di riflessioni su diverse tematiche sociali, politiche e religiose: si parla del ruolo della donna all’interno di una società fortemente maschilista, dell’importanza dell’uguaglianza tra uomini e donne, e della necessità di assicurare i diritti fondamentali ad ogni essere umano senza che l’autorità di un potere più grande possa annientarli a suo piacimento.
Sono stata molto cattiva nell’attribuzione di un voto finale, ma un voto non fa un libro e, alla luce di quanto ho scritto, mi sento di consigliare la lettura di Rebel. Il deserto in fiamme.

★ ★ ★ ½ ☆
Good. :)

sabato 9 aprile 2016

❅ TOP 5 BOOKS I READ THIS WINTER ❅

GOOD MORNING!
Mi sono completamente dimenticata di pubblica la TOP 5 dei migliori libri letti durante l’inverno, il mese scorso ._.” non so come sia potuto succedere, visto che mi ero presa anche un appunto - che poi non ho visto, perché l’ho perso. Vabbé. Ve la pubblico oggi! :D

Volevo cambiare un po’, ma mi manca il tavolo. Credo che ricorrerò sempre al tavolo. La mia mano non è un buon sostituto del tavolo, mi son caduti anche i libri. T A V O L O.
Ho letto diversi libri interessanti durante questi mesi invernali, e sono stata anche un po’ indecisa su quali inserire e quali eliminare. Alcuni libri che non ce l’hanno fatta per pochissimo, comunque, avranno altre opportunità di poter concorrere per giudicarsi un posto in questa rubrica perché fanno parte di diverse serie. Quindi non temete, c’è posto per tutti voi, miei adorati librini.

top 5 winter books

THE CURIOSITIES: A COLLECTION OF STORIES di Stiefvater, Gratton, Yovanoff
★ ★ ★ ★ ☆
Mi è piaciuto perché:
  • Le autrici sono tre donne grandiose - stiamo parlando pur sempre di Maggie Stiefvater, Tessa Gratton e Brenna Yovanoff. Non riuscite a percepire la maestosità di questi nomi, solamente leggendoli?
  • È una raccolta di racconti fuori dal comune;
  • Non è solo un libro, ma anche un manuale;
  • Per tutto il resto, c’è la RECENSIONE.


IL CAVALIERE D’INVERNO di Paullina Simons
★ ★ ★ ★ ☆
THE BRONZE HORSEMAN: THE BRONZE HORSEMAN (Il Cavaliere d’Inverno) | TATIANA AND ALEXANDER (Tatiana & Alexander) | THE SUMMER GARDEN (Il giardino d’estate)
Mi è piaciuto perché:
  • Questo non è un genere che leggo spessissimo, ma mi ha fatto piacere provare a leggere qualcosa di nuovo sotto consiglio della mia Ronnie-friend ;
  • La parte storica è fantastica, la Simons ha fatto davvero un ottimo lavoro nel descrivere la Russia durante la Seconda guerra mondiale. Mi ha colpito sia la ricostruzione storica accurata e precisa che il racconto più comune, quello della gente che si ritrova a vivere in questi particolari momenti storici e di cui non sappiamo moltissimo perché ci concentriamo sempre sui “grandi eventi”;
  • L’ambientazione è a f f a s c i n a n t e. Non credo di aver letto molti romanzi ambientati in Russia, ma la Simmons è stata capace di trasportarmi letteralmente per le strade di Leningrado e nei luoghi di cui parlava, tant’è che mi sono messa anche a trovare immagini su internet;
  • I personaggi sono tutti interessanti, in un modo o nell’altro. Alcuni li ho odiati dall’inizio alla fine, altri amati e odiati allo stesso tempo, altri ancora amati fin da subito.


SIGNORA DELLA MEZZANOTTE di Cassandra Clare
★ ★ ★ ★ ☆
THE DARK ARTIFICIES: LADY MIDNIGHT (Signora della Mezzanotte) | LORD OF SHADOWS | THE QUEEN OF AIR AND DARKNESS
Mi è piaciuto perché:
  • Ogni libro della Clare è sempre un piccolo evento;
  • Ancor prima di leggere, abbiamo l’assoluta certezza che in un modo o nell’altro soffriremo. TANTO. SEMPRE;
  • Seppur sia una saga molto importante che conta un gran numero di libri che ruotano attorno lo stesso nucleo centrale, nessuna serie è mai simile o uguale ad un’altra se non per quanto riguarda le tematiche trattate (amicizia, amore, famiglia, bene, male, diversità …), ma anche queste vengono sviluppate ogni volta in modo unico ed esemplare;
  • MARK BLACKTHORN

WINTER di Marissa Meyer
★ ★ ★ ★ ½
THE LUNAR CHRONICLES: FAIREST | CINDER (Cinder) | SCARLET (Scarlet) | CRESS (Cress) | WINTER | STARS ABOVE
Mi è piaciuto perché:
  • Le Lunar Chronicles è una delle mie serie preferite e con la lettura di Winter sono giunta alla sua conclusione, quindi mi sembrava doveroso riservare uno spazietto a questa *bellissima* serie e informarvi di quanto io la adori;
  • Cinder, Scarlet, Cress, Winter, e Iko;
  • Kai, Wolf, Thorne, Jacin;
  • Fangirlaggio a parte, è un ultimo volume coerente come pochi e ne succedono di. tutti. i. colori.


THE STRANGE AND BEAUTIFUL SORROWS OF AVA LAVENDER di Leslye Waton
★ ★ ★ ★ ★

Mi è piaciuto perché:
  • Facciamo che vi lascio direttamente alla RECENSIONE, perché io ho adorato infinitamente questo libro e non trovo altre parole per parlarne se non quelle che ho già utilizzato.
Queste sono state le mie cinque letture preferite dei tre mesi invernali appena trascorsi. Sono molto curiosa di sapere quali sono state le vostre letture migliori e cosa ne pensate dei titoli che ho citato - se li avete letti, cosa ne pensate oppure se volete farlo. ENJOY YOUR DAY

mercoledì 6 aprile 2016

READING CHAIN: { InkAddicted + She was in Wonderland } - Introduzione&Iscrizioni

HELLO, LOVELY READERS!
Oggi sono qui insieme a Chiara di INK ADDICTED per presentarvi un’iniziativa davvero carina, non di nostra assoluta invenzione, che vorremmo proporvi in collaborazione riprendendo qualche elemento tipico-e-caratterizzante e aggiungendone qualcun altro di nostra ideazione per renderla più personale.


L’iniziativa di cui stiamo parlando è una semplicissima READING CHAIN. Personalmente, fino ad ora, ho partecipato solo ad una RC, quella di Frannie (ciao Frannie!); l’idea mi è piaciuta tantissimissimo e ho sempre pensato che prima o poi ne avrei organizzata una tutta mia. Un po' di tempo fa, Chiara mi ha scritto chiedendomi consigli su una RC in inglese (dal momento che lei sta partecipando ad una RC internazionale organizzata da Stxrybooks e ne ha una in corso tutta sua sul suo blog), e yea, alla fine siamo arrivate a organizzarne una in collaborazione.


Aiutandomi anche con il post che ha già scritto Chiara per la sua precedente RC, passo ad illustrarvi in concreto di ciò che stiamo parlando.
READING CHAIN: Una RC non è altro quella che noi in italiano chiamiamo Catena di Lettura. Consiste nel mettere a disposizione una copia di un determinato libro ad altre persone che, man mano, lo leggeranno e lo gireranno secondo un elenco di partecipazione ben preciso, cosicché, una volta terminata la Catena, il libro possa ritornare al proprietario arricchito dalle esperienze di lettura degli altri partecipanti.
So che una RC possa far suonare diversi campanelli d'allarme nella mente dei lettori che non possono gradire l’idea di a) leggere un libro e non possederlo, b) leggere un libro già letto e (per certi aspetti) usurato da altri, c) leggere un libro rispettando determinate tempistiche, e chi più ne ha più ne metta.
Sinceramente tutte queste situazioni mettono a disagio anche me, ma tutto scompare all’idea di poter condividere una lettura con altri lettori e leggere le diverse reazioni/impressioni ad una determinata scena attraverso sottolineature, note a margine, pensieri più estesi, piccoli disegni, ecc.


COME SI SVOLGERÀ L’INIZIATIVA
  • Abbiamo pensato a due percorsi e, quindi, a due libri esclusivamente in lingua: di uno se ne occuperà Chiara, dell’altro io. Potete partecipare ad uno solo dei due percorsi o a entrambi, la scelta è vostra;
  • Avete tempo per iscrivervi qui sotto nei commenti da me E da Chiara da oggi, 6 Aprile, fino al 6 Maggio;
  • Abbiamo aperto un gruppo su Facebook per raccogliere tutti i partecipanti e per votare i due libri da leggere, quindi una volta iscritti qui vi chiediamo gentilmente di mandarci la richiesta anche su Facebook;
  • Chiara e io vi proporremo cinque titoli tra cui scegliere. Una volta finite le votazioni ed elette le letture, stileremo una lista con i nomi dei partecipanti da rispettare in quanto rappresenterà l’ordine in cui verrà letto il libro (cercheremo di rispettare le esigenze di tutti prendendo nota delle vostre preferenze, se volete essere tra i primi, gli ultimi o stare nel mezzo);
  • Avrete in media tre settimane di tempo per leggerlo (sappiamo che non abbiamo tutti gli stessi tempi di lettura, se avete problemi cercheremo di venirvi incontro anche sotto questo aspetto), quindi se sapete già che nel periodo in cui dovrete leggere il libro non ci sarete o avrete particolari impegni, fatecelo sapere per tempo che vi sposteremo nell’elenco;
  • UNA VOLTA CHE IL LIBRO SARÀ NELLE VOSTRE MANI potrete annotare a margine, disegnarci sopra, inserire fogli con dei disegni se lo spazio per la vostra creatività non basta o se quello che avete da scrivere è troppo lungo, lasciare segnalibri per la persona a cui lo spedirete una volta finito. Potete farci quello che volete, basta che una volta spedito sia ancora in condizioni leggibili, sennò Smaug vi mangia. (Copio/Incollo direttamente da Chiara perché non saprei esprimermi meglio. XD)
Una volta che tutti i partecipanti avranno letto il libro del mio percorso, l'ultimo partecipante lo spedirà a me e io farò un post per concludere l’iniziativa. Leggerò il libro alla fine, così potrò divertirmi con i vostri commenti e sarà un po' come leggere assieme a voi.


REGOLE
  • Seguire INK ADDICTED e SHE WAS IN WONDERLAND;
  • Essere maggiorenni o chiedere il permesso ai vostri genitori;
  • Essere disposti a mandarci i vostri indirizzi, che comunque saranno visibili solo a Chiara e/o solo a me e che sarà comunicato per tempo solo al partecipante che vi dovrà spedire il libro;
  • Mandarci il vostro indirizzo alle nostre mail una volta scelti i libri e deciso a quale percorso prendere parte inkaddictedfrom2014@gmail.com ; sveronica@live.it };
  • Spedire il libro tramite piego di libri raccomandato e comunicarci il codice per la tracciatura;
  • Quindi, essere disposti a pagare le spese di spedizioni di 3,63€ *;
  • Mettere sul proprio blog (se ce l'avete) il banner dell’iniziativa;
PERCHÉ LA SPEDIZIONE TRACCIATA? (Cito da Chiara) Riguardo la spedizione tracciata, è per evitare che il libro sparisca in un grande buco nero chiamato oblio, così facendo ci fidiamo l'uno dell'altro, ma fai che arriva il furbetto che dice di aver spedito il libro e poi se lo tiene? Ci rimaniamo male, io, voi e quelli che si sono iscritti e che non hanno ancora ricevuto il libro.

NOTA: A grandi linee, questo sarà il mondo in cui ci occuperemo di questa DOUBLE READING CHAIN. In allegato al libro, potremmo inserire un quaderno in cui potrete registrare i vostri pensieri per noi e/o una mappa per segnalare il luogo in cui vivete e vedere che giro ha fatto il libro e/o un quaderno-rubrica per raccogliere tutte le parole che non conoscete in modo tale da poter essere consultato dagli altri lettori. Idee e dettagli di questo genere verranno comunicati sul gruppo.

Non penso di esserci dimenticate qualcosa, per ogni dubbio o chiarimento restiamo a vostra disposizione.
Speriamo che l’idea vi piaccia e che partecipiate, e che vi sia di incentivo per iniziare e/o proseguire con la lettura in lingua.