martedì 15 novembre 2016

RECENSIONE: Stazione Undici di Emily St. John Mandel

Ciao, ragazzi!
Oggi vorrei parlarvi di Stazione Undici, un libro che mi è piaciuto molto e che vi consiglio soprattutto se vi piacciono i distopici / post-apocalittici. Mi sembra una recensione piuttosto breve, ma ho voluto postarla da sola e non insieme a recensioni di altri libri perché volevo che questo titolo avesse la mia e la vostra attenzione. Fatemi sapere se lo avete letto e se vi è piaciuto, se volete o non volete leggerlo e perché, o se vi ispira. c:


Stazione Undici
Station Eleven di Emily St. John Mandel

Bompiani  5 Novembre 2015  412 pagine  19,50 €  ITA
Kirsten Raymonde non ha mai dimenticato la sera in cui Arthur Leander, famoso attore di Hollywood, ebbe un attacco di cuore sul palco durante una rappresentazione di Re Lear. Fu la sera in cui una devastante epidemia di influenza colpì la città, e nel giro di poche settimane la società, così com'era, non esisteva più. Vent'anni più tardi Kirsten si sposta tra gli accampamenti sparsi in questo nuovo mondo con un piccolo gruppo di attori e musicisti. Tra loro si chiamano Orchestra Sinfonica Itinerante e si dedicano a mantenere vivo ciò che resta dell'arte e dell'umanità. Ma quando arrivano a St. Deborah by the Water si trovano di fronte un profeta violento che minaccia l'esistenza stessa di questo piccolo gruppo. E man mano che gli eventi precipitano, in un continuo viaggiare avanti e indietro nel tempo, mostrando com'era la vita e com'è dopo la grande epidemia, ecco che l'imprevedibile evento che unisce tutti i personaggi viene rivelato. Riuscirà a quel punto l'umanità a sconfiggere i suoi fantasmi e conquistare un nuovo futuro?

My rolling thought
E' da così tanto che ci siamo persi. Desideriamo solo il mondo in cui siamo nati.
Non sapevo bene cosa aspettarmi da Stazione Undici, a dire il vero. È un libro la cui trama mi è molto familiare per via degli innumerevoli YA distopici e post-apocalittici che ho letto ma, non essendo per l’appunto uno YA, sapevo che avrebbe avuto un contenuto trattato in modo differente nonostante le simili premesse da fine-del-mondo-conosciuto, solo che non riuscivo a immaginare il modo in cui avrebbe potuto svilupparsi.
Stazione Undici quindi è un libro post-apocalittico, ambientato in un mondo dove un’epidemia ha uccisioni milioni e milioni di persone. La storia si sviluppa su due linee temporali diverse, una ambientata nel passato e una nel presente, ovvero: il mondo prima della malattia e il mondo dopo la malattia, all’incirca dieci/quindici anni dopo. È un libro che si sviluppa molto tranquillamente, nonostante il suo contenuto, che ha i suoi tempi per definire situazioni e personaggi. Dopo essere entrata nel meccanismo, la storia si è rivelata molto più interessante e concreta di quel che pensavo.
Non c’è un vero e proprio protagonista in questo libro, seguiamo diversi personaggi tra passato e presente che sono in qualche modo tutti connessi tra di loro. Uno degli aspetti interessanti di questo libro è, infatti, cercare di capire e conoscere tutte le connessioni e le relazioni tra di loro mentre si legge, anche se per me alcune connessioni sono state abbastanza prevedibili. Cambiare continuamente punto di vista, da un lato, mi ha aiutato a sentirmi più coinvolta nella storia proprio per via di questo meccanismo di correlazioni di cui ho appena accennato ma, dall’altra parte, non è riuscito a mettermi nella posizione di sentirmi vicina a nessun personaggio. Nonostante questo, è stato interessante osservare lo sviluppo di ogni singolo personaggio tra prima e dopo l'epidemia e nelle loro relazioni con gli altri.
Stazione Undici fa porre l’attenzione del lettore su alcuni argomenti complicati in situazioni al limite, come sopravvivenza, umanità, arte, religione. C'è un'abissale differenza tra vivere e sopravvivere, quindi è sufficiente sopravvivere? Dov’è l’umanità in un essere umano per cui l’unica cosa che conta è procurarsi da mangiare e da bere? L’arte e la religione possono essere un conforto e una guida in queste situazioni? Stazione Undici vuole inoltre insinuare la consapevolezza di quanto sia fragile il modo in cui conduciamo la nostra vita oggi, quanto siano fragili i nostri obiettivi. In questo mondo post-apocalittico è scomparso tutto in una manciata di giorni — niente più tv, niente più aerei, niente più automobili —, ed è una prospettiva terrificante se pensiamo solo a come ci paralizziamo quando salta la connessione wifi. Cosa succede quando “salta” tutto ciò da cui siamo dipendenti e che diamo per scontato? L’Orchestra Sinfonica Itinerante fa qualcosa che è molto di più che mettere in scena le più grandi opere teatrali, qualcosa che è molto di più che semplicemente sopravvivere: non far “saltare” l’umanità, mantenere civile un mondo che è andato in rovina.
L’epidemia che ha colpito il genere umano e che ha scaturito la fine di tutto è stata spiegata e sviluppata perfettamente dall'autrice. Non stiamo parlando di un’apocalisse zombie, della presa di potere da parte di una determinata porzione della società, bensì di qualcosa di molto più semplice, qualcosa nell’aria che può svilupparsi naturalmente e che non si può evitare.
L’unica piccola nota negativa di Stazione Undici è che non c’è una vera e propria fine, che rende il romanzo uno spaccato della vita, delle esperienze e delle relazioni di questo gruppo di personaggi. Comunque sia, è un libro che ha al suo intero molto e offrire ancora qualcosa sarebbe stato superfluo, non necessario.
Stazione Undici rappresenta il libro che mi ha permesso di fare il passaggio che stavo cercando di fare da YA distopici / post-apocalittici che veicolano un certo tipo di messaggio corredati di azione, colpi di scena e storie d’amore al limite della sopravvivenza a distopici / post-apocalittici con lo stesso identico messaggio (parlando in modo molto generale) spogliati però di tutto questo, che mi ha permesso di farmi focalizzare interamente su quello che stavo leggendo e il significato che stava assumendo per me.

★ ★ ★ ★ ☆
Awesome! :D

2 commenti:

  1. Ho sempre guardato questo libro da distante, nel senso che l'ho sempre adocchiato qui e là sul web, ma non mi sono mai informata veramente sulla trama.
    Mi è piaciuta molto la tua recensione e mi hai fatto venire molta curiosità! Lo aggiungo alla mia wishlist, grazie! <3

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    1. Ma grazie a te!! Sono qui per questo. :D
      Spero riuscirai a leggerlo presto e che possa piacerti. :3

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thank u.
i love reading your rolling thoughts.♡