mercoledì 2 novembre 2016

LUCCA COMICS & GAMES 2016: La mia esperienza, consigli e acquisti.

BUONGIORNO A TUTTI! :)
Come state? Spero abbiate trascorso bene questo lungo ponte. Io avevo intenzione di dormire (!), leggere e studiare con molta tranquillità ma il terremoto ha scombussolato un po’ tanto i miei piani, quindi ho passato le mie giornate sempre sul chi va là.
Nonostante questo, sabato sono andata a Lucca per il Lucca Comics & Games e ciò che vorrei fare oggi con questo post è descrivervi la mia esperienza, darvi qualche consiglio se state pianificando di partecipare a questa fiera l’anno prossimo (ricordate: non si è mai troppo in anticipo per organizzarsi), scambiare pareri, opinioni e - per l’appunto - esperienze su questo evento, e mostrarvi i miei acquisti con le relative dediche da parte degli autori. Credo che ne uscirà un post abbastanza lungo, quindi vi ringrazio fin da ora se leggerete tutto. 

Mi ha aiutato in questa impresa un aiutante / fotomodello d'eccezione: Zissou, il mio gatto.
Il Lucca Comics & Games è la più importante fiera italiana interamente dedicata al fumetto, all’animazione, ai giochi e, di conseguenza, anche al fantasy e al fantascientifico, che si svolge ogni anno tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre e che quest’anno celebra i suoi primi cinquant’anni.
Questa non è la mia priva volta al Lucca C&G, bensì la quarta: ho visitato questa fiera nel 2010, nel 2011, l’anno scorso e quest’anno. L'ho sempre fatto in un’unica giornata e in compagnia di altre persone, ma quest’anno sono andata da sola (in realtà mi ha accompagnato mio fratello, ma ognuno si è fatto i cavoli suoi all’interno dei padiglioni) e ho potuto godere di una certa libertà che non avevo avuto negli anni passati. È sempre bello vivere queste esperienze con altre persone, ma in realtà non è nemmeno tanto male gironzolare da soli perché, sì, è vero, più si è e più è divertente, però ognuno ha le sue necessità, le sue esigenze e i suoi gusti, e non sempre si riesce a fare tutto ciò che vuole ogni singola persona.
Dalle mie parti, ogni anno, vengono organizzati per Lucca diversi autobus; io, anche questa volta, mi sono rivolta a uno di questi gruppi di viaggio perché, per me, è il modo più semplice ed economico per raggiungere la fiera. Sono partita puntualissima alle due di notte e sono arrivata a Lucca più o meno verso le otto. Per ammazzare il tempo, prima di partire, mi sono maratonata un paio di episodi di Black Mirror e poi ho visto Hercules perché di dormire non se ne parlava proprio - un po’ per via dell’ansia da terremoto ma anche perché altrimenti sarei rimasta sveglia tutto il tempo sull’autobus di notte e già sapevo che mi avrebbe assalito la noia. (Non amo particolarmente farmi vedere mentre dormo dagli sconosciuti, ma odio ancora di più annoiarmi a morte.)
Nei giorni precedenti alla partenza, mi sono organizzata in questo modo: man mano che i diversi editori annunciavano ospiti, giorni e orari per le signing session, e relativi padiglioni e stand in cui trovarli, mi sono preparata una mappa per rendermi conto della disposizione degli stand che volevo visitare e della distanza tra i vari padiglioni, e questo mi è stato utile anche per incastrare i vari orari tra di loro. (Sì, questa si chiama paranoia.)


Arrivata a Lucca, quindi, il primo punto della mia lista era lo stand della BAO PUBLISHING. Sapevo che la Bao sarebbe stata in un certo qual modo presa d’assalto, quindi volevo togliermi subito il pensiero; inoltre, avevo con me quattro loro volumi portati da casa e volevo assolutamente alleggerirmi le spalle per visitare la fiera, in quanto davano la possibilità di lasciare i volumi allo stand per farli dedicare e ritornare più tardi per ritirarli. Mi sono diretta quindi verso il Padiglione Napoleone e ho aspettato in coda l’orario d’apertura. Quando si sono aperte le porte, sono stata letteralmente travolta; non chiedetemi come sono riuscita a raggiungere lo stand della Bao perché io non ne ho idea. Volevo accaparrarmi l’edizione variant di Odio Favolandia di Scottie Young e, anche qui, non chiedetemi come ho fatto, ma ci sono riuscita. In realtà, ho esitato un momento prima di prenderne una copia perché non so mai se faccio bene o se faccio male a toccare le cose esposte in qualunque fiera, quindi volevo aspettare uno dei ragazzi della Bao per chiedere, ma alla fine ho fatto da me perché tutti si stavano servendo (?) da soli. Ho pagato e poi ho lasciato i miei volumi per le dediche, spuntando dalla mia lista di cose da fare il punto più impegnativo.
In tutta sincerità, non mi piace tanto l’idea di lasciare i volumi o delegare qualcun altro per le dediche perché, nonostante sia la persona più timida e chiusa sulla faccia di questa terra, che si fa i problemi pure per pagare il conto alla cassa del supermercato, dire ‘ciao’ a un autore, scambiare due parole e vederlo disegnare dal vivo è sempre un momento unico e irripetibile. Per questo motivo, pur avendo lasciato i miei volumi allo stand per risparmiare tempo sulle file, nei momenti vuoti durante la giornata (se mai ci possano essere momenti vuoti in questa fiera!), mi sono fatta un paio di giri attorno lo stand della Bao per vedere gli autori disegnare.


Il mio impegno successivo era andare allo stand della ERIS EDIZIONI per la signing session di Adam Tempesta, autore di Itero Perpetuo. Poiché l’orario stabilito era le 10 ed ero abbastanza in anticipo sulla mia tabella di marcia, mi sono diretta al Caffé degli Artisti nel Palazzo Ducale di Lucca, che si trova proprio difronte Piazza Napoleone, per andare a ritirare il mio pre-ordine dello sketchbook di Liana Recchione, autrice di Risenfall. È stato troppo carino incontrarla di nuovo! Confesso che ero un pochino in ansia prima di incontrarla perché non sapevo cosa dire, ma lei è stata gentilissima e carinissima, e vederla disegnare per la seconda volta dal vivo è stato fantastico. Il disegno che ha fatto sulla mia copia mi piace da impazzire; mi piace tantissimo il suo tratto e volevo portarmi a casa tutto il suo banchetto. T_T Dopo aver salutato Liana, sono ritornata allo stand della Eris e ho aspettato pazientemente le 10. Ora, io ve l’ho detto che sono stra-schifosamente timida e che mi vergogno per ogni minima cosa: dalla Eris mi è preso il panico. Questo perché avevo ricevuto una mail dall’Ufficio Stampa prima di Lucca con gli orari degli ospiti e avevo risposto che avrei fatto un salto; mi sembrava stupido passare senza dire chi ero dopo aver detto che l’avrei fatto (non perché sono qualcuno di importante o di interessante o boh, ma perché mi sembrava giusto far vedere la mia faccia), quindi l’ho fatto dopo aver raccolto tutto il mio coraggio (e no, davvero, non sto esagerando) e niente, ciao Veronica, sono andata comunque nel panico. Non so se ho fatto una figuraccia oppure no, ma ringrazio comunque Gabriele per essersi presentato e per avermi accolto, lasciandomi la piccola anteprima di Misdirection di Lucia Biagi, un nuovo volume che uscirà l’anno prossimo (sono riuscita solo a sfogliarlo, ma mi piace già anche solo per la scelta cromatica). Ma ritornando un attimo al protagonista di questo paragrafo: Adam Tempesta e Itero Perpetuo. Ci tenevo tantissimo ad avere sulla mia copia della sua storia un suo personaggio, e quello che ha disegnato per me è molto figo. v.v
Impegno delle 11: Sarah Andersen da BECCO GIALLO. Poiché dalla Eris mi sono sbrigata abbastanza velocemente, ho deciso di mettermi in fila per Sarah Andersen perché pensavo di trovarne già una chilometrica nonostante ci volesse ancora del tempo prima dell’orario stabilito. Devo dire che ho fatto molto bene a mettermi in fila perché, nonostante prima di me ci fossero solo cinque-sei persone, dopo che sono arrivata la fila è diventata lunghissima. Sarah Andersen mi è sembrata una persona simpatica e carina, è stata veloce nelle nostre dediche ma ci ha accolto con un sorriso, un grazie e un ciao. :3
Per il mio prossimo impegno era abbastanza presto, quindi, trovandomici già, ho fatto un salto allo stand della KLEINER FLUG per prendere una copia di Salomé di Silvia Vanni e Emilia Cinzia Perri, e informarmi sulla signing delle 14. La ragazza allo stand è stata gentilissima e mi ha fatto lasciare lì la mia copia per la dedica.


A questo punto, pur essendo abbastanza in anticipo, ho deciso di iniziare ad incamminarmi verso il Padiglione Carducci, che si trova al di fuori delle mura della città, per le firme di Brandon Sanderson. Allo stand della FANUCCI, mi hanno dirottato direttamente alla Sala Ingellis dove si sarebbe tenuta la sua conferenza perché, vista l’affluenza del giorno prima, Sanderson avrebbe firmato direttamente lì le copie. Non mi ero segnata la conferenza di Sanderson, ma questo “fuori programma” ha riempito un’oretta della mia attesa e sono molto, molto contenta di avervi assistito. Brandon Sanderson è una persona simpaticissima e disponibilissima, mi è piaciuto un sacco sentirlo parlare e la mia ammirazione nei suoi confronti è cresciuta a dismisura. Ha parlato del suo processo creativo, delle sue opere e dei mondi nati dalla sua fantasia, di Mistborn e dell’acquisizione dei diritti per una serie tv. La Sala era abbastanza piena e mi ero già preparata psicologicamente ad una fila chilometrica per le firme ma, poiché ero in piedi, finita la conferenza sono scattata sul retro della Sala e sono riuscita a fare abbastanza in fretta. Mentre ero in fila, mi è tornata l’ansia da “E ora cosa dico? E se non capisco cosa mi dice? E se non capisce cosa dico? A i u t o” perché la traduttrice non c’era più e io già non riesco a spiccicare parola in italiano, figuriamoci in inglese. Anche Sanderson ha accolto tutti, tutti, tutti con un sorriso, ha chiesto ad ogni singola persona come stava e se aveva una domanda per lui. Ha risposto e ascoltato tutti, sempre con gentilezza e disponibilità. Quando gli ho consegnato la mia copia, mi ha detto “WOW, hai l’edizione UK!” e sono riuscita a dire sì. Dopo di che ha ripetuto il mio nome e mi ha detto se avevo qualcosa da chiedergli; ho pensato che la mossa migliore era dire che ero senza parole, quindi gliel’ho detto e gli ho detto anche che volevo ringraziarlo. Mi ha risposto che lo apprezzava davvero tanto e mi ha ringraziato per il mio grazie, augurandomi buona giornata. Ora ditemi se non è una delle persone migliori di questo mondo!


Dopo aver controllato l’orario, mi sono resa conto che ero in tempissimo per la signing delle 14 di Maria Llovet allo stand di EDIZIONI BD. Non conoscevo questa autrice ma, nei giorni prima di Lucca, la BD aveva annunciato l’anteprima in fiera di Heart Beat e la presenza della sua autrice. Sono andata ad informarmi immediatamente su questa autrice e ne sono rimasta immediatamente colpita, quindi l’ho inserita tra le mie tappe. Ero la prima in fila e anche qui ho aspettato pochissimo. Maria Llovet mi ha fatto uno sketch bellissimo, lo adoro dal profondo del mio cuore. Nel momento stesso in cui ha iniziato a disegnare, sono rimasta rapita. Poi, quando ha iniziato a fare i fiori, ero *—* ! Spero portino qualcos’altro di suo perché voglio la sua opera omnia nella mia libreria.
Poiché erano ormai le 14 passate, sono ritornata allo stand della Kleiner Flug, ma la mia copia non era ancora pronta. Mi sono fermata un momento a vedere Silvia Vanni all’opera e poi ho deciso di passare un po’ del mio tempo alla Self Area nella Chiesa dei Servi.
L’anno scorso non ero riuscita a passare alla Self Area proprio perché non ero da sola a Lucca, e quindi avevo dovuto rinunciarci; quest’anno la Self Area è stata una mia priorità, e niente e nessuno mi avrebbe impedito di andarci. Avevo già delle tappe obbligatorie: Giulio Macaione, per il suo nuovo fumetto autoprodotto; Ofride, per il pre-ordine che avevo fatto di Nilihuè; l’antologia Grimorio; e la Manticora.


Giulio Macaione e Ofride erano allo stesso stand, insieme a Giulia Fragola (autrice di Miss Hall) e l’autrice di 2FindU, che non conoscevo (se stai leggendo questo post, mi spiace infinitamente non conoscere il tuo nome >///<). Qui sono stata presa da un momento di esaltazione nel mio intimo (ma credo di essere stata abbastanza brava a rimanere impassibile al di fuori) perché dopo anni sono finalmente riuscita a incontrare Giulio Macaione e a fargli scarabocchiare i miei volumini *^* anche lui è stato disponibile e troppo carino, sono riuscita a parlargli e lo ringrazio per aver fatto qualche chiacchiera con me. Nel frattempo, Ofride sketchava la mia copia e io buttavo un occhio a lei e un occhio a Giulio Macaione, cercando di resistere all’impulso di afferrare le copie di Miss Hall e lo sketchbook di Ofride. Avrei tanto voluto portare con me anche loro, ma avevo un budget da rispettare … mi sono sentita una brutta persona a lasciare quei tesori lì, ma prometto che li recupererò.


Dopo aver salutato, mi sono diretta al prossimo stand per prendere Grimorio, un’antologia a tema streghe/stregoneria nata con un crowdfunding che avevo perso e che volevo assolutamente recuperare. Ho preso la bellissima edizione regular più l’adesivo GO OUT THERE; mio fratello, invece, ha preso una spilletta di Stranger Things. Io volevo quella di John Snow ma, non chiedetemi come, alla fine me ne sono dimenticata - forse è stato nello scambio volume/soldi.
Un’altra fermata obbligatoria alla Self Area era lo stand della Manticora, dove ho recuperato due volumi che desideravo da tempo: Le piccole morti e Feral Children. Ho preso anche Maison Là Là - finalmente ho un calendario! - e la spilletta ANSIA (invidiavo alla follia le loro spillette).
La Self Area è un posto pericoloso: ci sono le cose più interessanti e originali, e se non state attenti potreste dilapidare il vostro patrimonio (?). Volevo farmi un altro giro, dopo aver fatto ciò che ero andata a fare, ma poi ho deciso che forse era meglio di no perché durante il primo giro avevo fatto degli avvistamenti interessanti, ma non potevo proprio cedere. (Comunque sulla mappa ci sono i nomi dei vari stand e già so che quando avrò un po’ di tempo andrò a cercarmi tutti gli espositori.)


Dalla Self Area sono ritornata al Padiglione Napoleone per ritirare Salomé, e da qui poi mi sono diretta presso la Japan Town, dove ho gironzolato per un po’ in attesa della signing di Terry Brooks. Purtroppo non sono riuscita ad incontrarlo perché la fila era davvero troppo, troppo lunga. Avevo l’autobus per il ritorno e, se fossi rimasta in fila, mi sarei sentita davvero uno schifo arrivare ad un passo da lui ma dover poi rinunciare per forza di cose. Dopo una mezz’oretta, ho quindi abbandonato e mi sono seduta su una panchina davanti il Padiglione Napoleone a sfogliare i vari volumi che avevo acquistato perché tanto ormai avevo fatto tutto quello che mi ero programmata di fare (ed ero anche stanca, a dirla tutta). Verso le 18 sono andata a ritirare le mie copie allo stand della Bao (perché Federico Rossi Edrighi aveva la signing alle 18) e qui ho avuto lo shock più grande della mia vita. Faccio ancora fatica a parlarne e a realizzare la cosa, al momento faccio finta che l’intera faccenda non sia mai esistita, ma so che fra qualche giorno mi ritornerà l’angoscia. Okay, allora. Ho aperto la mia copia di Fanc*lo Favolandia e … non c’era scritto il mio nome. No, quello non è decisamente VERONICA. Mi sono detta “Calmati, Veronica, rivai dalla Bao, c’è sicuramente stata confusione con i talloncini”. Purtroppo non c’era nessuna copia ‘per Veronica’ e ora ho questa qui con il nome … della mia nemesi? del mio alterego? (al momento è l’unico modo che il mio cervello ha trovato per farmi accettare la cosa e farmi superare il trauma) sopra. Mi sono consolata con una copia di Plutona e i bellissimi disegni su La Principessa Spaventapasseri, Aiuto!, Freezer e Basilicò.


Vi mostro anche le copie di Come quando eravamo piccoli e Il suono del mondo a memoria che si è fatto autografare mio fratello (Come quando eravamo piccoli in origine era mio, ma sono stata derubata .-.). Sempre mio fratello, allo stand THIS IS NOT A LOVE SONG, ha acquistato tre cassette-remake di Pulp Fiction, The Goonies e The Royal Tenenbaums. Vi lascio al sito per capire meglio cosa sono: QUI.


Dopo questo lungo, lunghissimo resoconto che spero non vi abbia annoiato, vorrei lasciarvi qualche piccolo consiglio per Lucca C&G dopo esserci stata quattro volte (non che abbia chissà quale esperienza ma, se non ci siete mai stati e programmate di andarci, allora posso darvi qualche tip utile).
Come ho scritto all’inizio del post, non è mai troppo presto per organizzarsi per Lucca C&G. Se siete lontani e avete bisogno di pernottare lì o volete semplicemente visitare la fiera con calma e per più giorni, cercate di prenotare un posto dove dormire il prima possibile, non ricordatevi di farlo a poche settimane dall’evento perché non troverete nulla nel modo più assoluto. Ovviamente è comodo trovare direttamente qualcosa in città, ma durante i giorni di fiera vengono aggiunte nuove corse dei treni, quindi non è una cattiva idea cercare posto anche nelle località vicine.
I giorni più tranquilli, ovvero quelli con la minor affluenza, sono venerdì e martedì, ma il numero degli ospiti è maggiore di sabato e domenica. Purtroppo, da questo punto di vista, non ci si può programmare con anticipo perché gli ospiti, i giorni e gli orari, vengono comunicati nelle settimane precedenti alla fiera.
Il braccialetto e il biglietto per l’accesso ai padiglioni: io ho sempre avuto la fortuna di ricevere braccialetto e biglietto sull’autobus perché presi in prevendita, quindi non ho mai fatto file. Se avete la possibilità di comprarli in prevendita, vi consiglio questo metodo perché si risparmia tempo da investire nella fiera.
Ogni editore ha le sue modalità di incontro per gli autori. Alcuni sono molto organizzati, altri un po’ meno; alcuni permettono una firma su volumi pubblicati da altri editori, altri lo vietano, e altri ancora permettono firma e sketch solo con l’acquisto in fiera. Il consiglio che mi sento di darvi è questo: imparate a conoscere ogni singolo editore (magari andando a ricercarvi il modo in cui si è organizzato l’anno precedente) e, anche se non condividete il suo pensiero, organizzatevi di conseguenza. (Io, ad esempio, non condivido affatto la pratica di consentire l’autografo e lo sketch solo con l’acquisto in fiera. Questa cosa non l’ho mai capita: io che ho comprato il volume appena uscito o comunque prima, sono lo scemo di turno? Mah.) Quest’anno io mi sono portata dietro / ho acquistato prima i volumi già usciti da far firmare per evitare anche la fila dell’acquisto o l’ansia da copia finita, ho preso in fiera solo le anteprime o le autoproduzioni.
Non sottovalutate le file. Quest’anno sono stata molto fortunata e non ho praticamente fatto file, nel senso che non ho dovuto aspettare ore e ore e ore per il mio turno. L’anno scorso, ad esempio, ho fatto una sola fila e ci ho perso un intero pomeriggio. Vi consiglio quindi di organizzarvi almeno un minimo, fare un piano (magari non così estremo come il mio, éwè) per ottimizzare i vostri tempi. Questo, ovviamente, se ci tenete a farvi firmare qualche copia o volete incontrare un numero abbastanza importante di autori.
Un ultimo consiglio, forse superfluo: DIVERTITEVI! Tra una fila e l'altra, un incontro e l'altro, mi sono ritrovata spessissimo a pensare "Mi sto divertendo un mondo - mi sto divertendo un mondo - mi sto divertendo un mondo!!!".

Se non ho dimenticato qualcosa, questo è davvero tutto. Fatemi sapere nei commenti se avete mai partecipato al Lucca C&G, cosa avete fatto e chi avete incontrato, se state programmando per l’anno prossimo, se avete letto o vi interessa qualcuno dei titoli che vi ho citato (così posso farmi un’idea anche per le prossime recensioni). Io vi saluto e vi ringrazio per aver letto questo papiro. BYE!

Per tutti gli autori e le persone che ho incontrato e che ho citato: se vi trovate a passare di qui e a leggere il mio post, volevo ringraziarvi ancora una volta per i disegni e le chiacchiere. 

16 commenti:

  1. Oddio che meraviglia *-*
    Spero di riuscire ad andarci pure io prima o poi! Bellissime dediche e anche volumi!

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    1. Tu dovresti proprio andare, Ari. :D

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  2. Anche io sono stata a Lucca, domenica, per una toccata e fuga. Ho intervistato la Troisi e sono riuscita a farmi fare l'autografo da Paolo Barbieri. Ho acquistato anche una nuova edizione delle Cronache del Mondo Emerso assieme a Zodiac, l'artbook di Barbieri. Purtroppo non solo il mio treno ha fatto ritardo, togliendomi un'ora buono di giro, ma alle cinque dovevo subito essere in stazione. Il prossimo anno nessuno mi toglie un bel giro completo XD

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    1. Posso capire l'impedimento del treno, però alla fine è stato sempre meglio che niente :) e mi sembra anche di capire che comunque sei rimansta soddisfatta da quello che hai fatto.
      Io non seguo la Troisi e Barbieri, ma aspetto di leggere la tua intervista!

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  3. ammetto di non aver letto tutto il post XD ci ho provato, ma i miei poveri occhi non reggono!
    però ho visto le foto, hai preso un sacco di bella roba! moltissimi titoli li avevo già letti, altri sto aspettando che mi arrivino proprio da lucca...
    spero di riuscire a esserci anche io il prossimo anno! sopratutto per le dediche, sto rosicando tantissimo! >_<

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    1. ahah, tranquilla clacca, mi sono lasciata prendere la mano e ho scritto un trattato!
      aspetto di leggere il tuo post su ciò che ti arriverà perché sono stra-curiosa :D e incrocio le dita per te per il prossimo anno. *^*

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    2. incrociamo tutte le dita possibili! (anche io aspetto quello che dovrebbe arrivare con un saaacco di curiosità e di uffa dai arriva presto, pacchettino mio! XD

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  4. Che bel resoconto Vero :) Sono proprio contenta che, in un periodo un po' teso, tu abbia goduto della gioia e del divertimento di Lucca ^^
    Le dediche che hai ricevuto sono tutte spettacolari tra l'altro! E direi che, se davvero Alioscia (?) è il tuo alterego, anche quella di Scottie Young assume tutto un altro significato xD

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    1. Grazie Camilla :) faccio praticamente il conto alla rovescia ogni anno per Lucca, sperando sempre di poterci andare, quindi niente e nessuno mi avrebbe rovinato la giornata.
      Sì, guarda, adesso quando dovrò parlare con me stessa inzierò a chiamarmi Alioscia (?)

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  5. Bellissimo racconto! :)
    Io sono andata domenica per la prima volta nella mia vita. È stata una cosa decisa così un po' all'ultimo con una mia amica e quindi siamo andate free, senza biglietti e braccialetti, girando sulle mura e poi giù in piazza a vedere i cosplayers. L'unica cosa per cui ho rosicato è che anche al padiglione free della Panini avevano finito il manga di Sherlock in un battibaleno - ma c'era da aspettarselo.
    In compenso mi sono divertita tantissimo, anche se il giorno dopo non ruscivo quasi ad alzarmi dal letto per quanto ero indolenzita da tutta la camminata! xD

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    1. ah, mannaggia per Sherlock! era in antemprima? dài, che riuscirai a leggerlo. :)
      almeno hai passato una domenica diversa dal solito, no?, nonostante l'indolenzimento (non l'ho scritto, ma confesso di essermi svegliata con un leggero fastidio alle spalle per via dello zaino :P).

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  6. Che cosa bellissima ❤.❤
    Non sono mai stata a Lucca, ma è un secolo che voglio andarci. Purtroppo cade in un periodo troppo impegnativo per me, sopratutto per il fatto che dovrò perdermi delle lezioni :/ e che io sia siciliana non aiuta per niente, perché al massimo dovrei stare più di un giorno, sigh ;__;
    Anyway, prima o poi ci andrò!

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    1. Sì, capisco :/ essere così lontani è sempre un impedimento, ma sono sicura che l'attesa verrà ripagata.

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  7. Ce l'ho fatta *o* ho letto tutto! Merito un biscottino :3
    Che dire? Ti sei superorganizzata e hai fatto benissimo perché così mi pare di vedere che hai ottimizzato splendidamente i tempi *^*
    A me piacerebbe da matti venirci un anno... anche se non so quando mi sarà possibile perché ovviamente preferisco dare la preferenza al Salone... a cui in teoria dovrei riuscire ad andare quest'anno èwé
    Comunque devi assolutamente spiegarmi cosa è la self area v.v ora ti stalkero via sms che devo chiederti un paio di cose :D

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    1. Il Salone per me è troppo lontano e costoso ç.ç dovrei organizzarmi con mesi e mesi e mesi di anticipo.
      In pratica la Self Area è uno spazio dedicato ai fumetti autoprodotti (così come ci sono i libri pubblicati self, ci sono anche i fumetti :D).

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  8. mamma mia quanti acquisti! Le dediche sono tutte splendide!

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Ti ringrazio per il tuo pensiero. ♡