martedì 25 ottobre 2016

RELEASE PARTY: La Corona di Fuoco di Sarah J. Maas - Manon Blackbeak


HELLO!
Finalmente, oggi 25 OTTOBRE 2016, dopo due anni e mezzo di attesa, esce in tutte le nostre librerie LA CORONA DI FUOCO (Heir of Fire), il terzo libro della serie Throne of Glass di Sarah J. Maas.
Per festeggiarne l’uscita, Annie, Leen, Giusy, Nora, Pamela, Rosa, Valy e io vi terremo compagnia con questo Release Party in cui ognuna di noi si occuperà della presentazione di un personaggio della serie. Io vi parlerò della stra-fighissima Manon Blackbeak, le altre ragazze invece:

Annie  La Tana di una Booklover » CELAENA SARDOTHIEN
Leen  Il tempo dei libri » DORIAN HAVILLIARD
Giusy  Divoratori di Libri » AEDION ASHRYVER
Nora • Honey, there are never enough books » ROWAN WHITETHORN
Pamela  Il Cibo della Mente » CHAOL WESTFALL
Rosa  Briciole di Parole » SAM CORTLAND
Valy  Sparkle from Books » AROBYNN HAMEL


La Corona di Fuoco
Heir of Fire di Sarah J. Maas

Mondadori  25 Ottobre 2016  480 pagine  19,90 €  ITA
Sopravvissuta a duelli mortali e a un dolore inconsolabile, Celaena Sardothien è ora in viaggio verso una nuova terra dove affronterà una verità che potrebbe cambiarle la vita, e il futuro, per sempre. In questo capitolo della saga, Celaena dovrà fronteggiare forze oscure e mostruose, ma prima sarà costretta a sconfìggere i propri demoni interiori e a fare i conti con un amore impossibile che le ha spezzato il cuore. Mistero, romance, complotti di palazzo e magia si mescolano nel terzo episodio della saga epic-fantasy Il trono di ghiaccio.

Questa strega è stata forgiata
dall'oscurità tra le stelle.


NOME: Manon
COGNOME: Blackbeak
ETÀ: 116 anni
PROVENIENZA / REGNO: Blackbeak Keep
GENERE / RUOLO: Strega Dentidiferro / Erede del Clan Blackbeak / Leader dei Tredici
CAPELLI: Bianco luna
OCCHI: Oro scuro
SEGNI PARTICOLARI: Mantello rosso

Manon strinse il suo mantello rosso sangue attorno a sé e si nascose tra le ombre dell’armadio, ascoltando i tre uomini che avevano fatto irruzione nel suo cottage.
Aveva assaporato nel vento la paura crescente e la rabbia tutto il giorno e speso il pomeriggio a prepararsi. Rimase seduta sul tetto di paglia del cottage imbiancato quando vide le loro torce fare irruzione oltre l’alta erba del campo. Nessuno degli abitanti del paese provò a fermare i tre uomini—e nessuno si unì a loro.
Una strega Crochan era arrivata nella loro verde valle a nord di Fenharrow, avevano detto. Aveva aspettato questa notte nel corso delle settimane che aveva vissuto tra di loro, ritagliandosi un’esistenza miserabile. Era lo stesso in ogni singolo paese in cui aveva vissuto o visitato.
Trattenne il fiato, rimanendo ferma come un cervo mentre uno degli uomini—un contadino alto e barbuto con mani grandi quanto dei piatti—entrò nella sua camera da letto. Pur nell’armadio, riusciva a sentire l’odore di birra—e sete di sangue—nel suo fiato. Oh, i paesani sapevano esattamente cosa avevano intenzione di fare con la strega che vendeva pozioni e incantesimi dalla sua porta sul retro, e che poteva predire il sesso di un bambino prima dello scadere del tempo. Era sorpresa che questi uomini ci avessero messo del tempo per mettere insieme il coraggio di venire qui, per tormentare e poi distruggere cosa li pietrificava.
Il contadino si fermò al centro della stanza. “Sappiamo che sei qui,” persuase, perfino mentre camminava verso il letto, esaminando ogni singolo angolo della stanza. “Vogliamo solo parlare. Qualche abitante del villaggio è spaventato, sai—più spaventato di quanto tu lo sia di loro, scommetto.”
Aveva di meglio che ascoltare, soprattutto quando un pugnale scintillava dietro la sua schiena mentre sbirciava sotto il letto. Sempre lo stesso, in ogni luogo isolato e villaggio mortale conservatore.
Mentre l’uomo si raddrizzava, Manon scivolò fuori dall’armadio nelle tenebre dietro la porta della camera da letto.
Ticchetii ovattati e sordi le dicevano abbastanza su cosa gli altri due uomini stessero facendo: non la stavano solo cercando, ma stavano rubando tutto quello che volevano. Non c’era molto da prendere; il cottage era già ammobiliato quando era arrivata, e tutti i suoi averi, grazie all’allenamento e all’istinto, erano in una sacca nell’angolo dell’armadio da cui era appena uscita fuori. Non prendere niente con te, non lasciare niente dietro.
“Vogliamo solo parlare, strega.” L’uomo si girò dal letto, notando finalmente l’armadio. Sorrise—in trionfo, anticipazione.
Con dita gentili, Manon chiuse la porta della camera da letto, così silenziosamente che l’uomo non se ne accorse mentre si dirigeva verso l’armadio. Aveva lubrificato i cardini di ogni porta della casa.
La massiccia mano dell’uomo afferrò il pomello dell’armadio, il pugnale ora al suo fianco. “Esci fuori, piccola Crochan,” canticchiò.
Silenziosa come la morte, Manon scivolò dietro di lui. Lo sciocco non si accorse nemmeno che lei era lì fino a quando non mise la sua bocca vicino il suo orecchio e sussurò, “Strega sbagliata.”
L’uomo roteò, sbattendo contro la porta dell’armadio. Alzò il pugnale tra di loro, il suo petto che ondeggiava. Manon sorrise soltanto, i suoi capelli bianco-argentei risplendevano alla luce della luna.
Poi lui notò la porta chiusa, fermandosi un momento a respirare per urlare. Ma Manon sorrise ancora di più, e una fila di denti di ferro affilati come pugnali spinsero dall’alto delle fessure nelle sue gengive, chiudendosi giù di scatto come una corazza. L’uomo sobbalzò, colpendo la porta dietro di lui di nuovo, gli occhi così grandi che il bianco risplendeva tutto intorno. Il suo pugnale sferragliò sulle assi del pavimento.
E poi, solamente per fargli sporcare i pantaloni, guizzò i suoi polsi nell’aria tra di loro. Gli artigli di ferro uscirono fuori dalle sue unghie in un bagliore pungente e brillante.
L’uomo iniziò a mormorare una preghiera ai suoi dei di gran cuore mentre Manon gli concesse di indietreggiare verso l’unica finestra. L’uomo non urlò nemmeno prima che gli recidesse la gola.
Quando ebbe finito con lui, scivolò attraverso la porta della camera da letto. I due uomini stavano ancora saccheggiando, credendo che tutto appartenesse a lei. Era a malapena una casa abbandonata—i suoi precedenti proprietari morti o abbastanza intelligenti da lasciare quel posto che stava marcendo.
Il secondo uomo non ebbe nemmeno la possibilità di urlare prima che lo sventrasse con due strisciate delle sue unghie di ferro. Ma il terzo contadino arrivò in cerca dei suoi compagni. E quando la vide lì in piedi, una mano attorcigliata tra le interiora del suo compagno, l’altra tenendolo fermo mentre usava i suoi denti di ferro per strappare via la sua gola, scappò.
Il comune, annacquato sapore dell’uomo, corretto con la violenza e la paura, ricoprì la sua lingua, mentre sputava sulle assi di legno del pavimento. Ma Manon non si preoccupò di ripulire il sangue che gocciolava dal suo mento mentre dava all’ultimo contadino rimasto un vantaggio nell’altissima erba invernale del campo, così alta che era ben oltre le loro teste.
Contò fino a dieci, perché voleva cacciare, ed era sempre stato così da quando era stata strappata dal grembo di sua madre ed era venuta in questo mondo ruggendo e coperta di sangue.
Perché lei era Manon Blackbeak, erede del clan delle streghe Blackbeak, ed era stata lì per settimane, facendo finta di essere una strega Crochan nella speranza di stanare quelle vere.
Erano ancora lì fuori, le ipocrite e insofferenti Crochan, che si nascondevano come guaritrici e donne sagge. La sua prima, gloriosa uccisione fu una Crochan, non più di sedici anni—la stessa età di Manon a quel tempo. La ragazza dai capelli scuri stava indossando il mantello rosso sangue che veniva dato in regalo a tutte le Crochan quando sanguinavano per la prima volta—e l’unica cosa buona che fece fu quella di segnalarla come preda.
Dopo che Manon abbandonò il corpo della Crochan in quel dannato passo di montagna innevato, prese il mantello come trofeo—e lo indossava ancora, oltre cento anni dopo. Nessun’altra Strega Dentidiferro lo avrebbe fatto—perché nessun’altra Strega Dentidiferro avrebbe osato incorrere nell’ira delle tre Matrone vestendo il colore delle loro eterne nemiche. Ma dal giorno in cui Manon fece rientro con fierezza a Blackbeak Keep indossando il mantello e tenendo in una scatola quel cuore Crochan—un regalo per sua nonna—il suo sacro dovere fu quello di cacciarle, una per una, fino a quando non ne sarebbe rimasta nessuna.
Questo era il suo ultimo giro—sei mesi a Fenharrow mentre il resto della sua congrega si diffondeva attraverso Melisande e a nord di Eyllwe sotto ordini simili. Ma nei mesi in cui si era aggirata furtiva di villaggio in villaggio, non era riuscita a scoprire una singola Crochan. Questi contadini rappresentavano il primo piccolo divertimento da settimane. E sarebbe stata dannata se non si fosse divertita.
Manon camminò nel campo, succhiando il sangue dalle sue unghie mentre procedeva. Scivolò in mezzo all’erba, non più di un’ombra o nebbia.
Trovò il contadino perso nel mezzo del campo, che piagnucolava piano di paura. E quando lui si girò, la sua vescica che si allentava alla vista del sangue e dei denti di ferri e del sorriso malvagio, molto malvagio, Manon lo fece urlare per tutto il tempo che desiderava. Traduzione a cura di Veronica - She was in Wonderland

Amanda Seyfried
as
Manon Blackbeak


Ho immediatamente pensato ad Amanda Seyfried per impersonare Manon Blackbeak. Non conosco molti attori/attrici, ma il mio cervello ha fatto il collegamento tra Manon e Amanda sicuramente per via del film Cappuccetto Rosso Sangue: uno degli elementi distintivi di Manon è quello di indossare un mantello rosso sangue e in questo film Amanda interpreta Valerie, la Cappuccetto Rosso delle fiabe. Con dei capelli bianco luna, un paio di denti di ferro e un sorriso malvagio, molto malvagio, secondo me, sarebbe una Manon perfetta.


Vi ringraziamo per la partecipazione e per essere passati a trovarci. Fateci sapere qual è il vostro personaggio preferito di questa serie e quale volto vedreste bene nei suoi panni, mi raccomando (perché siamo curiose). BYE ~

2 commenti:

  1. Manon mi piace molto come personaggio e sta migliorando di libro in libro! Sono curiosa di vederla in Empire of Storms. :D
    Mi piace molto l'attrice che hai scelto per lei perché mi sembra molto azzeccata!
    Comunque, il mio preferito rimarrà sempre Sam. ç_ç ♥

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    Risposte
    1. al momento Manon è la mia preferita *^* anch'io non vedo l'ora di vederla in Empire of Storms!!
      sì, esatto :D probabilmente sarà per via del suo ruolo precedente, ma Amanda Seyfried come Manon ce la vedo molto.
      eh, vabbé, lasciam stare Sam ... ç.ç

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