venerdì 7 ottobre 2016

BLOGTOUR: Half Lost di Sally Green - Tappa #5: Recensione in anteprima


Ciao a tutti!
Oggi tocca al blog ospitare una nuova tappa del blogtour dedicato all'uscita di Half Lost di Sally Green. In occasione della sua uscita (la settimana prossima), io e le altre ragazze abbiamo pensato di ideare questo blogtour per offrirvi una panoramica sulla serie e sulla sua autrice. Personalmente ho letto molti commenti di lettori che non sanno se iniziare a leggere o meno la storia di Nathan per via di tutti i pareri contrastanti che ci sono sul web, quindi abbiamo voluto provare a convincervi a darle un'opportunità perché secondo noi è una serie che merita attenzione e di essere messa in luce tra tutte le nostre pubblicazioni... insomma, non merita di rimanere sullo scaffale della libreria! Per tutti coloro che si sono già immersi in questo mondo, ben ritrovati :D speriamo di riuscire ad aiutarvi a riprendere le fila del discorso in vista di Half Lost.
Abbiamo inoltre deciso che legato a questo evento non ci sarà nessun giveaway o altro perché il nostro obiettivo principale è quello di parlarvi della saga, quindi state tranquilli. Vi lascio in coda il calendario del blogtour per le altre tappe, spero ci seguirete lo stesso con entusiasmo. :3
Io mi sono auto-affidata il compito di parlarvi di Half Lost... anche se alla fine vi ho parlato della saga in generale. Non sono mai riuscita a parlarvi dei primi due libri della serie perché li amo troppo e quindi non mi sentivo in grado di farlo (?) ma mi sembrava assurdo organizzare questo evento senza darvi il mio parere, quindi eccolo qui. Ho fatto un breve riassunto alla "nelle puntate precedenti", quindi vi consiglio di leggere solo il riassunto dei libri che avete letto; tutto ciò che riguarda il mio parere - ovviamente - non è spoileroso, potete leggerlo.
Volevo ringraziare Ambra, Denise, Valy, Susi e Juliette per aver preso parte a questo blogtour, e Giulia della Rizzoli per aver approvato la nostra idea e per averci fornito il materiale.


Half Lost
Half Lost di Sally Green

Rizzoli  13 Ottobre 2016  500 pagine  15,00 €  ITA
Nathan è ancora una volta in lotta contro il tempo. Soul, il tirannico Incanto Bianco che con un colpo di mano ha assunto il pieno controllo del Consiglio, ha preso di mira l’alleanza degli Incanti Liberi, ormai ridotta a pochi elementi, in perenne fuga e pericolo di vita. L’unico modo per uscire dall’impasse è sorprendere il nemico, e attaccarlo dove meno se lo aspetta: nel suo cuore strategico, quel palazzo del Giudizio a cui Nathan è legato da tristi ricordi. Per entrarci però non bastano i nuovi Doni che Nathan sta faticosamente tentando di padroneggiare: occorre qualcosa di più, un leggendario amuleto con il potere di rendere invisibile chi lo indossa. Il prezioso artefatto è però nelle mani di Ledger, un Incanto Nero che gioca da battitore libero. Nathan parte per gli Stati Uniti portando con sé le speranze dei ribelli, ma anche e sue ferite.

Half Bad
Nathan vive in una Londra magica in cui la società è articolata in Incanti Bianchi e Incanti Neri, i “maghi buoni” e i “maghi cattivi”. Quando un mago raggiunge il diciassettesimo anno di età, viene organizzata una cerimonia in cui riceve il Dono da parte della sua famiglia. Nathan sta per compiere i suoi diciassette anni ma non è né un Incanto Bianco né un Incanto Nero: è un Mezzo Codice, l’unico esistente al mondo, figlio di un Incanto Bianco e dell’Incanto Nero più potente, pericoloso e ricercato da tutta la comunità magica. Proprio per via della sua natura di Mezzo Codice, Nathan è sempre stato vittima del pregiudizio e, ora che sta per raggiungere l’età che segnerà la sua maturità magica, l’unica soluzione sembra essere quella di rinchiuderlo in gabbia per tenerlo sotto controllo.

Half Wild
Nathan ha ricevuto i tre doni nella sua cerimonia da suo padre ma Annalise è stata presa in ostaggio da Mercury, che libererà la ragazza solo se lui le porterà il cuore e la testa di suo padre. Nathan si trova momentaneamente da solo, ma riesce a ricongiungersi presto a Gabriel grazie all’aiuto di Val e Nesbitt, due Incanti. Nel frattempo, il Consiglio guidato da Soul si prepara a sterminare tutti gli Incanti Neri e ogni Incanto Bianco che si ritroverà a simpatizzare con loro; allo stesso modo, Incanti Bianchi, Incanti Neri, Mezzo Sangue e Profani si riuniscono nell’Alleanza per contrastare il Consiglio. Anche Nathan e Gabriel prendono posto tra le fila dell’Alleanza, con la doppia promessa di essere aiutati a liberare Annalise e a ripristinare i poteri di Gabriel.

Half Lost
Dopo la morte del padre, la mente di Nathan è del tutto proiettata sulla vendetta: il suo unico scopo è quello di trovare Annalise. L’Alleanza continua a riunirsi e a combattere per fermare il Consiglio e creare una società in cui tutti possano convivere in pace, ma Nathan si tiene ai margini di tutto ciò, è impegnato nella ricerca ossessiva di Annalise e uccide qualunque Incanto Bianco incontra. Durante una delle sue ricerche, Nathan si imbatte e stermina un gruppo di Incanti Bianchi, ma è costretto a ritornare indietro al Campo 3 per portarvici Donna, una ragazza tenuta prigioniera dai Bianchi, per scoprire da che parte sta, se è una spia o se ha informazioni su Soul e il Consiglio. Durante la sua permanenza al campo, a Nathan viene svelata l’esistenza di un amuleto che rende invincibile chi lo indossa. Questo amuleto però è spezzato in due, quindi bisogna trovare le due parti e ricongiungerle, e c’è una sola persona che può aiutarlo in questa sua missione. Una volta ricongiunto l’amuleto, Nathan sarà in grado di sconfiggere gli Incanti Bianchi, avendo così la sua vendetta.

My rolling thought
La cosa fantastica dell’odio è che si porta via tutto il resto e allora a parte lui non conta nient’altro.
Half Lost è il terzo e ultimo libro della trilogia di Sally Green iniziata con Half Bad e proseguita con Half Wild, in cui si parla di magia, di Bianco e di Nero, di bene e di male, e di Nathan, che è nato dall’unione di tutto questo.
Questo terzo e ultimo libro è a tutti gli effetti un terzo e ultimo libro. Molto è cambiato da Half Bad, e la storia si è arricchita di avvenimenti, personaggi e ambientazioni. La battaglia finale si sta avvicinando, e i personaggi hanno visto tanto, troppo, e ognuno di loro porta su di sé le cicatrici di tutto ciò che ha dovuto affrontare e che, in un modo nell’altro, ne ha forgiato l’essenza. Loro sono stati assolutamente fantastici come sempre: aprire un libro della serie e leggere di Nathan, Gabriel, Celia e di tutti gli altri è un po’ come ritrovare vecchi amici per via della bravura di Sally Green nell’averli resi concreti e nell’averci presentato il loro percorso evolutivo, di crescita, in modo minuzioso. L’unico aspetto negativo che trovo in Half Lost è che ci sono parti ridondanti che fanno perdere la curiosità e altre parti trattate con molta superficialità, come ad esempio la battaglia finale che si è risolta fin troppo facilmente e velocemente. Il finale è quello che sicuramente dividerà i lettori in due schieramenti opposti - sono sicura che ci saranno coloro che lo ameranno e coloro che lo odieranno - perché io stessa mi sono sentita combattuta e divisa. Questo finale è in un certo senso diviso in due parti: una parte mi ha convinto fin da subito mentre l’altra parte ha richiesto un po’ più di tempo, e solo dopo mi sono accorta che questa parte del finale era presente nei discorsi di Nathan fin dall’inizio. Mi è piaciuto come è finito Half Lost. Quindi, nonostante mi fosse stato detto che il finale era molto deludente, per me finisce in modo coerente con tutti ciò che Sally Green ci ha raccontato fino all’ultimo punto.
Ma perché adoro così tanto questa serie?
Fermiamoci un attimo a riflettere: Cosa succede quando la percezione che le altre persone hanno di te condiziona ciò che sei? Quando non hai la possibilità di esprimerti liberamente, di vivere liberamente, di seguire la tua natura perché l’educazione che hai ricevuto va contro tutto ciò che sei realmente? Questo è quello che succede a Nathan, che da addirittura prima della sua nascita ha gli occhi e le dita della comunità magica puntati addosso. Tutti si aspettano un passo falso da lui che ne confermi la natura cattiva e oscura, e per questo motivo cresce giorno dopo giorno sempre più arrabbiato e indispettito. Ma se fosse stato concesso il beneficio del dubbio, quale parte avrebbe naturalmente prevalso? Oppure: la lotta tra le due parti avrebbe mai avuto inizio? E quindi seguiamo il percorso di crescita di Nathan, un ragazzino che nasce e cresce da emarginato e nel pregiudizio, e che lotta con le unghie e con i denti per conquistarsi quello che non ha mai avuto e che gli spetta naturalmente di diritto: la libertà e una famiglia, amore. Da ragazzino spaventato e indifeso, libro dopo libro, Nathan impara a conoscere se stesso e la sua famiglia, scopre le sue potenzialità e impara ad avere controllo sulle sue infinite capacità. Il suo è un percorso di crescita che si forgia nella negatività: fa la conoscenza della cattiveria, del risentimento, del desiderio di vendetta, della perdita e della violenza. Sally Green smembra l’interiorità di Nathan davanti ai nostri occhi e, pezzettino dopo pezzettino, ci analizza le forze creatrici di questo miscuglio letale di odio e dolore. Ma Nathan avrà anche la possibilità di conoscere il buono e l’amore nella figura di Gabriel e dei suoi due fratelli. Gabriel è uno dei più bei personaggi di cui abbia letto e vorrei tanto che esistesse e che fosse mio amico, e che facesse per me ciò che fa per Nathan. Gabriel è sempre insieme a Nathan, lo fa parlare, cerca di farlo ragionare, di farlo sfogare; è sempre e comunque lì che lo accompagna e lo sostiene, una presenza costante e sicura. Nonostante gli elementi fantasy, la storia di Nathan è concreta, reale, perché si possono tracciare dei forti parallelismi tra la sua storia e la storia di tutti coloro a cui è stata appiccicata addosso un’etichetta senza che gli fosse stata data nemmeno l’opportunità di fare chiarezza su ciò che si è.
Da qui anche la discussione che riguarda l’altro grande tema della trilogia di Sally Green: Cos’è il Bene e cos’è il Male? Nella Half Bad Trilogy, gli Incanti Bianchi vogliono annientare gli Incanti Neri perché cattivi, oscuri, violenti, sono un pericolo, degli assassini; eppure il Consiglio è a sua volta  violento, meschino e persecutorio. Ci vengono presentati tanti, tantissimi Incanti Neri che non sono dei violenti assassini, e altrettanti Incanti Bianchi che non sono candide anime; ma anche Incanti Neri che uccidono e Incanti Bianchi che sono onesti. Questo a significare che spessissimo il pregiudizio è dato solo dall’ignoranza, che passa per opera buona tutto ciò che viene fatto in nome della “giustizia” e che non si può fare di tutta l'erba un fascio.
La serie di Sally Green è una di quelle serie che vuole essere letta in pochissimo tempo. È difficilissimo staccarsi da questi libri anche per via dello stile incalzante e unico dell’autrice, che fa uso di una delle narrazioni in seconda persona più belle e meglio riuscite che io abbia letto.
Nonostante riconosca che ci sono delle parti ridondanti che fanno perdere la curiosità e altre trattate con molta superficialità, secondo me, la storia di Nathan vale la pena di essere letta: è una storia di diversità, accettazione, crescita, amore, famiglia, amicizia, emozioni, libertà scritta perfettamente e con dei personaggi che sono persone.

★ ★ ★ ★ ½
Awesome! :D


NOTA LINGUISTICA: Ho letto Half Lost in inglese. Se siete alle prime armi nella lettura in lingua o volete acquisire più sicurezza, vi consiglio la lettura di questa serie perché è molto semplice.
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Vi segnalo inoltre che la settimana prossima sul blog di Lewis - EVERPOP - potrete trovare la settimana della magia, ovvero post molto particolari interamente dedicati alla Half Bad Trilogy e alla sua autrice, Sally Green.

6 commenti:

  1. Non vedo l'ora di poterlo stringere tra le mie mani!!! *__*

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  2. Sono troppo curiosa di leggerlo, anche se ammetto che il finale mi fa paura da matti! Però se è piaciuto a te - e se lo hai trovato coerente - a cuore direi che dovrei provare le stesse sensazione... o almeno me lo auguro èwè preparati a ricevere messaggi a non finire! Quasi quasi me lo vado a prendere in libreria il giorno di uscita *o*

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    1. spero non ti deluda perché sì, è controverso, ma a me è piaciuto. scrivimi pure, cercherò di essere un buon sostegno alla tua adorazione (?) o alle tue lamentele. ^_^

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  3. IO:...
    Portafogli: Avevi detto che non avresti comprato niente per un bel po'!

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    1. ahahahahahahah :')
      povero portafogli

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thank u.
i love reading your rolling thoughts.♡