lunedì 4 luglio 2016

Descender. Stelle di Latta + Luna Meccanica di Jeff Lemire & Dustin Nguyen

h e l l o, friends!
Oggi vi parlo dei primi due volumi di Descender che mi sono stati gentilmente inviati dalla Bao Publishing (grazie! ). L'ho fatto mantenendomi molto in superficie, senza addentrarmi troppo nelle specifiche di ogni volume perché è una graphic novel spettacolare e, se volete, dovete leggerla conoscendola pagina per pagina e tavola per tavola. Forse in questo modo non sono riuscita a far trasparire quanto io la adori, ma io la adoro, stampatevelo nella mente mentre leggete quello che ho scritto.


Descender. Stelle di Latta + Luna Meccanica
Descender. Tin Stars + Machine Moon di Jeff Lemire & Dustin Nguyen

Bao Publishing  10 Dicembre 2015 / 19 Maggio 2016  160 / 120 pagine  18,00 € / 17,00 €  ITA
Dieci anni dopo che giganteschi robot, i Mietitori, hanno decimato la popolazione di ciascuno dei principali pianeti abitati e che gli umani superstiti hanno distrutto per reazione all'ecatombe ogni robot esistente, su uno sperduto avamposto minerario si risveglia Tim-21, un androide-bambino da compagnia, insieme al suo cane-robot Bandit. Purtroppo da poco si è scoperto che la matrice dei Mietitori era la stessa degli androidi della serie Tim, e quindi il segnale vitale di quel singolo androide attira da ogni angolo dei mondi persone che lo vogliono smontare, o distruggere o replicare. Grande universo. Piccolo robot. L'acclamatissima serie di Jeff Lemire, dipinta da Dustin Nguyen, che sta già diventando un film.

My rolling thought
Voglio solo trovare TI— Voglio solo trovare quel robot.
Ladies and Gentlemen, please welcome my new obsession: Descender by Jeff Lemire & Dustin Nguyen.
STELLE DI LATTA e LUNA MECCANICA sono i primi due volumi che raccolgono rispettivamente i capitoli dall’1 al 6 e dal 7 all’11 di Descender.
Ciò che colpisce fin da subito di questo lavoro è la semplicità e la delicatezza di cui ogni singola pagina è intrisa, e questo è stato possibile grazie al lavoro congiunto di Jeff Lemire (storia) e Dustin Nguyen (disegni).
La storia inizia così:
In un futuro lontano dal nostro, nove pianeti sono riuniti in pace sotto la guida del Consiglio Galattico Unito. Queste società intergalattiche sono delle utopie divenute realtà, in cui diverse specie convivono tra di loro avvalendosi dei fondamentali servizi di ausilio svolti dalle Intelligenze Artificiali. Le IA svolgono le più disparate mansioni e hanno raggiunto un livello molto avanzato, riuscendo ad essere in grado di imitare il comportamento umano.
Tutto cambia il giorno in cui dei giganteschi robot detti Mietitori compaiono improvvisamente con l’obiettivo di segnare la fine dei pianeti principali del Consiglio, portando morte, distruzione e divisioni all’interno dell’organizzazione sociale di ogni pianeta.
Dieci anni dopo, su un piccolo pianeta minerario, un bambino si risveglia. Questo non è un bambino come tutti gli altri ma un robot chiamato TIM-21, la cui linea era stata adibita a compiti di compagnia pensata per empatizzare con gli altri essere umani e per provare sentimenti come loro. Dopo aver ritrovato il suo cane meccanico Bandit, TIM capisce di essere rimasto solo e che tutti gli altri abitanti della miniera sono morti.
Questo semplice robot di compagnia si rivelerà ben presto una risorsa importantissima per comprendere ciò che sta alla base dell’attacco dei Mietitori. Sulle sue tracce ci sono il dottor Quon (il suo creatore) insieme ad alcuni membri del CGU (Telsa e Tullis), a cui si aggiungerà in seguito Trivella; i Riparatori, dei criminali spaziali cacciatori di robot; e un ragazzo dai capelli arancioni.


Ogni storia ambientata nel-futuro-e-nello-spazio che si rispetti deve avere un world-building forte e ben definito, un vero e proprio universo narrativo (qui sia in senso figurato che letterale!): il mondo di Descender è costituito da nove pianeti riuniti sotto il controllo del CGU, ognuno dei quali ha delle caratteristiche ben precise. In un primo momento, nonostante sia un world-building alla fin fine molto semplice, non è facile riuscire ad ambientarsi in questo nuovo spazio ma, man mano che ci si addentra nella storia e che si conoscono i diversi personaggi, diventa più facile orientarsi tra i vari pianeti e fissare bene in mente le loro linee principali.
Questo secondo me succede anche perché la trama in STELLE DI LATTA si mantiene molto… oscura: all’inizio si rimane su un piano così enigmatico, volutamente segreto, che non si riesce bene a capire cosa sta succedendo e perché sta succedendo quello che sta succedendo, ma che nonostante tutto incuriosisce tantissimo.
Il ritmo della storia è gestito magnificamente: non è né troppo lento né troppo veloce, svela quello che c’è da sapere quando è il momento giusto e allo stesso tempo le rivelazioni portano con sé nuove domande, nuovi quesiti e innumerevoli questioni irrisolte. I misteri sono molti e ogni volume si conclude con l’odiatissimo cliff-hanger (preparatevi).


I veri punti di forza, che poi non rappresentano altro che la bellezza di Descender, sono i personaggi e il lavoro grafico di Dustin Nguyen.
Per quanto riguarda i personaggi, Lemire ricorre al tipico gruppo costituito dal giovane prescelto con animale circondato da adulti di diverso genere ed etnia che lo accompagnano in un viaggio attraverso lo spazio. Un gruppo forse fin troppo stereotipato, ma con il procedere della storia, tra flashback e rivelazioni, ognuno di loro svelerà uno strato della sua personalità e della sua storia per farci capire che è un personaggio ricco, pieno di potenzialità e con risvolti interessanti, in molti casi anche alla ricerca di riscatto. Verso ognuno di loro non si può far altro che provare forti sentimenti di empatia e affetto, un po’ come il piccolo TIM è stato programmato per poter assolvere ai suoi compiti.
I disegni di Dustin Nguyen sono capolavori acquerellati (o come li chiamo io: figosità acquerellate, ma non so se si può dire)! È riuscito a fare magie con pennello e tavolozza, realizzando disegni evocativi, eterei, dinamici e carichi emotivamente, ricorrendo ad una colorazione tenue e delicata che trasmette un sentimento di malinconia che non è possibile scrollarsi di dosso e che è un po’ anche il segno distintivo di tutta la storia. Ho notato alcuni passaggi approssimati e con dei piccoli difetti, ma tutto ciò passa in secondo piano quando ci si ritrova al cospetto di robot che hanno sul volto delle vere e proprie espressioni umane.
E ciò porta ad una delle tematiche più importanti della storia, il nucleo centrale su cui si fonda e sviluppa Descender, ovvero: la possibilità che i robot, che le Intelligenze Artificiali come TIM, riescano a sviluppare una coscienza propria e l’impatto che tutto questo può avere sul genere umano.


L’edizione della Bao è perfetta e curata come sempre, in cartonato e grande formato per poter ammirare ogni singola sfumatura di colore delle tavole di Dustin Nguyen e perdersi nell’universo di Descender.
CONSIGLIO APPASSIONATO: Descender è un qualcosa di fantastico, cretedemi. Fidatevi di me e date almeno a STELLE DI LATTA un’opportunità. Leggetelo!! Se vi piace la science-fiction, se siete appassionati di saghe spaziali, se gli scritti di Isaac Asimov sono il vostro pane quotidiano e conoscete a menadito le Tre leggi della robotica, se adorate la tecnica dell’acquerello, Descender è la graphic novel che fa per voi.
Io ne sono rimasta colpita a livelli inimmaginabili! Come è successo con Saga (un’altra serie spaziale che seguo e sempre pubblicata dalla Bao che, almeno di nome, credo conosciate), Descender mi ha colpito fin da subito ma, rispetto a questa seconda opera che vedo più irriverente e provocatoria, Descender è riuscito a catturarmi per la sua delicatezza e umanità. Entrambe, però, sono due serie geniali.
CONSIGLIO SERIO: La semplicità, la delicatezza e quella sfumatura di malinconia rendono Descender un’opera con il proprio stile e la proprio voce, un fumetto riuscito in cui nulla è fuori posto.

★ ★ ★ ★ ★
Wonderful. *^*

2 commenti:

  1. Quante volte ti ho detto che sono contenta e felice per te in riferimento alla Bao? Beh dai, lo ridico un'altra volta.
    Questa graphic novel mi ha colpito fin da subito, quando mi hai fatto vedere alcune foto; come sai io non me ne intendo, ma è impossibile rimanere indifferenti di fronte a questi disegni e ad una trama così intrigante *_*

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    Risposte
    1. L'acquerello mi piace molto, quindi aveva già vinto in partenza praticamente. La storia l'ho apprezzata poco alla volta e alla fine ne sono rimasta catturata. *w* È un fumetto bellissimo!
      GraIe. ♡

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thank u.
i love reading your rolling thoughts.♡