lunedì 25 luglio 2016

BLOGTOUR: Freezer di Veronica 'Veci' Carratello - Tappa #4: Intervista

CIAO A TUTTI 
Oggi è lunedì ma, per combattere l’afa e l’angoscia da inizio settimana, c’è una nuova tappa del blogtour dedicato all’uscita di FREEZER, il nuovo lavoro di Veronica ‘Veci’ Carratello pubblicato da BAO Publishing, a farvi compagnia.
Con questo blogtour Lile di OH MA CHE ANSIA, Claudia di IL GIRO DEL MONDO ATTRAVERSO I LIBRI, Donatella di CHIBIISTHEWAY, Clacca di CLACCALEGGE, le ragazze di LA FENICE BOOK e io vi faremo conoscere meglio l’autrice e la sua opera. Il blogtour è iniziato il 13 luglio e si concluderà il 29, e saranno in tutto sei tappe. Quindi continuate a seguirci e, nel caso, recuperate le tappe che vi sono sfuggite! :-)


Freezer
di Veronica 'Veci' Carratello

BAO Publishing  14 Luglio 2016  144 pagine  18,00 €  ITA
Una saga familiare deliziosamente tratteggiata, un cast eclettico e perfettamente caratterizzato, con tanto di vicini ficcanaso, equivoci che coinvolgono la polizia, dating online che finisce malissimo, l'attesa spasmodica e terrorizzata del menarca da parte di una ragazzina ansiosa e un gatto che tenta ripetutamente il suicidio. Questo nuovo libro di Veronica "Veci" Carratello è irresistibile!

Veronica ‘Veci’ Carratello
Veronica Carratello (Novara, 1988), conosciuta anche con lo pseudonimo di “Veci”, ha conseguito il diploma presso il liceo artistico e in seguito ha frequentato il corso triennale di fumetto, alla Scuola internazionale di comics di Torino. Il suo esordio nel mondo del fumetto è rappresentato dall'autoproduzione Fat Bottomed Girls, seguito da David Bowie - L’uomo delle stelle, graphic novel edito da Nicola Pesce Editore. Il volume ha vinto il premio Cosmonauti, nella categoria miglior esordio. Fra i progetti a fumetti a cui ha partecipato ricordiamo This is not a love song, Apuckalypse e Feral Children. In passato ha lavorato come illustratrice, collaborando con Edizioni Astragalo, tra i suoi titoli: Il mondo di Bagigio e Il diario di Chicco. Ha lavorato anche come colorista di Zagor, per la Sergio Bonelli Editore. Il suo blog: veci-comics.tumblr.com

Ho avuto l’opportunità di leggere Freezer e ve ne parlerò presto in una recensione vera e proprio per farvi conoscere il mio parere nello specifico. Vi anticipo che l’ho a d o r a t o, non potete perdere questa graphic novel! Mi è piaciuta tantissimo da ogni punto di vista, a partire dai personaggi - Kafka è fantastico! - per arrivare alla storia e ai disegni, che sono stupendi. Insomma, non potete non leggerla! Se siete curiosi, potete trovare le prime pagine QUI.
Ho avuto anche la possibilità di fare un paio di domande a Veronica Carratello riguardo Freezer e la sua carriera da fumettista passata-presente-futura. Vi lascio alle sue parole per conoscere meglio l'opera e la mente/mano che c’è dietro la famiglia Robinson e le sue dis-avventure.




Ciao Veronica (rivolgermi ad una mia omonima mi fa sempre un certo effetto!), benvenuta su She was in Wonderland e grazie per avermi dato la possibilità di farti un paio di domande.
Ciao Veronica, ho un déjà vu… anzi un déjà sentù, grazie a te!

Inizio con la tipica domanda di apertura, ma ti pongo un limite: Chi è Veronica in tre parole?
Questa la sbagliavo sempre ai colloqui di lavoro… ti dico: creativa, ironica e ansiosa.

Sulla tua pagina Facebook hai pubblicato diverse vignette che riguardano la tua vita da fumettista. Ti va di raccontarci come e quando è nata la tua passione per il disegno, e quando hai capito che saresti voluta diventare una fumettista?
La passione per il disegno l’ho sempre avuta, da bambina non leggevo moltissimi fumetti, a parte Topolino, ma la voglia di raccontare storie è sempre stata dentro di me, ho dei diari di quando ero piccola, pieni di storie d’amore raccontate malissimo. Ho capito che sarebbe diventato il mio mestiere a 17 anni, sono andata dal mio prof del liceo artistico (che è un fumettista pure lui) e gli ho detto: “Voglio fare la fumettista”. Ho sempre saputo che il fumetto era la mia strada, per questo sono stata sempre perseverante e determinata nel raggiungere il mio sogno, non mi sono mai lasciata abbattere dai momenti negativi e le porte in faccia, anzi, mi hanno spronato a fare meglio.

C’è una parte che ritieni più “noiosa” delle altre e una parte che invece per te è la più “divertente” dell’essere un fumettista? E quella che ti dà più soddisfazioni?
Adoro fare fumetti, la parte più divertente nello sviluppo di una storia, è la creazione dei personaggi, il soggetto e lo storyboard sono le parti più difficili, ma anche quelle che mi danno più soddisfazione.
Fare fumetti ha i suoi pro e i suoi contro, è un lavoro che ti impone la solitudine, non in tutti i casi, ma io preferisco stare da sola quando lavoro, ma dal momento che devi pubblicizzare il fumetto e presentarlo al pubblico, ti devi trasformare in un animale sociale, si passa così, da un estremo all’altro.
Vedere il frutto del proprio lavoro in libreria e fumetteria, dà moltissima soddisfazione!

Quali sono le tecniche e gli strumenti per disegnare che utilizzi? I tuoi preferiti? C’è un soggetto che ti piace particolarmente disegnare?
Per la lavorazione di Freezer, per quanto riguarda il disegno, ho utilizzato tecniche tradizionali, ovvero: carta, pennarelli e pastello nero e per la colorazione ho usato Photoshop. Recentemente ho comprato una tavoletta grafica Cintiq e sono passata al lato oscuro, il digitale, ma l’analogico vince sempre!
Mi piace molto disegnare soggetti legati al mondo della musica o della moda, la musica è un’altra mia grande passione.

Ci parleresti di come è nato Freezer? Perché hai voluto raccontarci proprio della famiglia Robinson e delle sue rocambolesche avventure? Hai avuto fin da subito le idee chiare sullo sviluppo della storia o si è fatta strada mentre disegnavi, prendendo anche svolte inaspettate?
Freezer è un progetto che ho tenuto nel cassetto per due anni, volevo raccontare la storia di una famiglia buffa a la “Little miss Sunshine”, non ho trovato subito la storia, ci ho pensato per mesi, finché un giorno una notizia di cronaca sentita alla radio mi ha fatto accendere la lampadina! In ogni caso, la storia si è fatta strada mentre disegnavo, ragionandoci sopra e lasciandomi ispirare, prendendo anche svolte inaspettate.

La famiglia Robinson non sarebbe stata la stessa senza la storia che ci hai raccontato e viceversa, la storia che ci hai raccontato non avrebbe potuto avere altri protagonisti se non i componenti della famiglia Robinson. Ora ti chiedo: sono nati prima i personaggi e poi la storia o i personaggi sono stati creati in funzione delle vicende?
Sono nati prima i personaggi di Freezer, li avevo già chiari in mente e anche su carta, mi mancava solo la storia… che poi è arrivata!

C’è un personaggio che ti rispecchia maggiormente? E uno a cui ti senti più legata? Quello che ti ha stupito di più in corso d’opera? Sono tutti nati dalla tua fantasia o hai preso spunto da persone reali, che conosci personalmente e non?
Secondo me, ogni autore somiglia alla propria opera, per cui penso che Freezer mi somigli nel complesso e non in un singolo personaggio. Mina è quella più vicina a me, sono anch’io timida e il trauma del primo ciclo mestruale è tratto da una mia esperienza personale, vivevo anch’io con ansia l’arrivo del menarca.
Freezer è una storia di fantasia ma mi lascio ispirare dal mondo circostante, c’è qualcosa riguardante la mia famiglia, ma in modo amplificato, ad esempio Il nomignolo “Lorenzo il Magnifico” lo usiamo in famiglia per definire un periodo storico ben preciso, quello delle medie, riguardante perlopiù mia sorella, mia mamma è molto attenta alla pulizia in casa, come la mamma Robinson, ecc.
Lo zio Ernesto, il personaggio più buffo della storia (insieme al gatto), era un personaggio di mia invenzione che avevo nel cassetto, gli avevo dedicato un intero libro. Per le fattezze fisiche, mi sono ispirata a un signore che abita nel mio quartiere che mi ha sempre incuriosito, guadagnandosi il soprannome di Omino spaziale. In partenza, zio Ernesto aveva un altro carattere, troppo simile a quello del padre di famiglia, Diego Robinson, infatti poi, con l’aiuto del mio editor Leonardo Favia, abbiamo corretto la sua voce, rendendolo ancora più buffo e simpatico.
Il gatto, vedo che è già molto apprezzato, è frutto della mia fantasia, vista la sua angoscia esistenziale gli ho dato il nome dello scrittore Kafka.

Sempre sulla tua pagina Facebook (non sono una stalker, lo giuro!) pubblichi disegni in cui ritrai soggetti appartenenti al mondo della musica, del cinema, del fumetto e della letteratura (alcuni di questi sono anche i miei preferiti, volevo fartelo sapere). Anche in Freezer ci sono diversi riferimenti a questi mondi. Ci diresti quali sono le tue fonti di ispirazione?
Come dicevo, la mia prima fonte d’ispirazione è il mondo circostante, poi, come hai detto tu, ho diverse influenze, che vanno dai fumetti, al cinema, alla musica, alla radio, ai libri e alla tv. Il film “Little miss Sunhine”, che è uno dei miei preferiti, è stata la mia prima fonte d’ispirazione per Freezer, poi durante la lavorazione del libro ho guardato molti film di Wes Anderson, quindi penso che inconsciamente mi abbia influenzato, e la Bao se ne accorta subito!
Inoltre ho inserito nel fumetto una citazione a Catfish, il programma tv, ma al contrario, che capirete leggendo il libro.

Ora ti chiedo di descrivere Freezer in tre parole!
Direi: buffo, tenero e rinfrescante!

Come ti sei sentita quando hai ricevuto la notizia che la BAO Publishing avrebbe pubblicato il tuo lavoro? E quando hai stretto Freezer tra le mani per la prima volta in carta e inchiostro? Come ti senti all’idea che la tua storia verrà letta da persone che non conosci?
Quando ho ricevuto la notizia che la Bao avrebbe pubblicato il mio fumetto, stentavo a crederci! Mi sono emozionata molto, stavo quasi per perdere le speranze per questo progetto e poi è arrivata quest’importantissima e-mail. Ho aspettato con ansia l’arrivo di Freezer in carta e inchiostro, perdendoci anche il sonno, quando ho sentito il corriere alla porta, sono corsa piena di emozione, finalmente potevo abbracciare il mio bambino! E’ stato stranissimo, fin dall’inizio avevo le idee chiare sulla forma che avrei voluto per Freezer, e quando ho saputo che sarebbe stato un cartonato, ho capito che la Bao stava andando nella mia stessa direzione. Ho cercato di immaginarlo molte volte stampato, ma non riuscivo a visualizzarlo per davvero, quando l’ho tirato fuori dalla scatola, ho avuto la sensazione che avesse preso la forma esatta che ho sempre sognato per questo libro, compreso l’odore. Più lo sfoglio e più mi piace, ed è strano detto da me, che sono molto autocritica e le vecchie pubblicazioni non riesco nemmeno più ad aprirle.
Mi emoziona sapere che una mia storia arriverà al grande pubblico, spero raggiunga più gente possibile!

Ho visto che contribuirai al progetto Grimorio, un fumetto/volume sul tema della magia. Oltre questa collaborazione, hai altri piani per il futuro?
Sì, ho diversi progetti in ballo, un progetto web con un famoso sceneggiatore e scrittore di libri per bambini, che poi annuncerò a fine estate, ho già iniziato a progettare un nuovo libro, e altre novità che non posso ancora svelare, che mi hanno tolto il sonno.

Hai qualche consiglio o suggerimento per tutti coloro che hanno la passione per il disegno e che vorrebbero, in futuro, farne la propria professione?
Io mi sono lasciata sempre guidare dal motto “Se puoi sognarlo, puoi farlo!” di Walt Disney, bisogna credere per primi nelle proprie storie e nel proprio talento, avere la determinazione per andare avanti, lasciarsi rafforzare (e non demoralizzare) dai NO, esercitarsi molto, avere costanza, ed accettare le critiche e i consigli, ma più di tutto serve la passione.

Ti ringrazio tanto per il tempo che ci hai dedicato rispondendo alle domande, per le tue parole e per Freezer! Ti auguro buona fortuna e spero di poterti incontrare di persona per farmici fare su un disegnino (magari Kafka, lo adoro!).
Grazie a te! E Kafka sia!

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venerdì 22 luglio » CHIBIISTHEWAY  video recensione
lunedì 25 luglio  » SHE WAS IN WONDERLAND  Intervista a Veronica "Veci" Carratello
mercoledì 27 luglio » CLACCALEGGE  La playlist musicale di Freezer
venerdì 29 luglio » LA FENICE BOOK  L'artista all'opera - Making of

FREEZER di Veronica ‘Veci’ Carratello è uscito il 14 GIUGNO 2016 in tutte le librerie, pubblicato da BAO PUBLISHING.
Avete l'opportunità di provare a vincerne UNA COPIA insieme a 2 SPILLETTE ESCLUSIVE HANDMADE e UNO SKETCH ORIGINALE realizzati dall’autrice. Per farlo, vi basta seguire il blogtour, rispettare le regole e riempire il form:
  • Mettere mi piace alla pagina Facebook BAO Publishing
  • Diventare lettori fissi/seguire i blog/vlog partecipanti;
  • Commentare tutte le tappe del blog tour; 
  • Compilare il form con i dati (per il givaway) che trovate QUI;
  • Condividere il blogtour sui social.


Vi ricordo inoltre la pagina facebook di Veronica ‘Veci’ Carratello, per continuare a seguirla e ammirare i suoi lavori, e quella dell’evento per rimanere aggiornati sul blogtour. BYE ~

16 commenti:

  1. Adoro leggere le interviste fatte agli autori e questa è particolarmente interessante! E' bello scoprire il "dietro alle quinte" di un romanzo, soprattutto se si ha già voglia di leggerlo e scoprirlo. Dalle risposte l'autrice mi sembra una persona molto alla mano ed è riuscita ad incuriosirmi ancora di più! :)

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  2. Questo libro mi piacerà sicuramente!

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  3. simpatica l'intervista Veronica al quadrato!!! :)

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  4. Eccoci alla quarta tappa, simpaticissima intervista, wow !

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  5. Bellissimo leggere come nasce una storia, un fumetto ** mi sto immaginando l'autrice che disegna con pennarelli e pastelli.. Ed esce questa meraviglia! ** non dev'essere affatto facile! Il fumetto è un genere anche io leggevo solo da piccola, soprattutto Topolino, poi mi ci sono allontanata. Solo da due mesetti ho riscoperto il genere con tutto il suo fascino! **

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  6. La mia curiosità per quest'opera aumenta ad ogni tappa del tour!

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  7. Mi piace sempre leggere le interviste agli autori e soprattutto quando sono ad autori di cui ho letto opere o di cui voglio leggerle :) Mi è piaciuto particolarmente il modo in cui parla della creazione della storia e dei sui personaggi. Ho riscoperto le graphic novel da poco, ma questa è una di quelle che mi incuriosisce un sacco da come tutte quante ne parlate! *w*

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  8. Che carina questa intervista!
    Mi sono ritrovata in molte cose e avendo il sogno di diventare illustratrice, è stata utile per motivarmi ancora di più :)
    E questo fumetto dev'essere eccezionale *w*

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  9. Appena ho letto la trama e visto i primi disegni di questa graphic novel ho pensato appunto subito a Wes Anderson, poi nell'intervista Veronica afferma di essersi lasciata ispirare anche da lui e beh che dire..tutto ciò è fantastico devo assolutamente leggere Freezer.

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  10. Intervista interessante! Tra tutte le domande poste all'autrice c'è un punto che purtroppo comprendo bene: il fatto di essere una persona ansiosa! >.< Vorrei tanto leggere questa graphic novel, speriamo bene! :)

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  11. Il fumetto sembra davvero bello! Anche l'intervista è molto interessante e Veronica mi sembra una persona semplice e simpatica.

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  12. Wow bello sapere che si sta occupando anche di Grimorio! :)

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  13. bell'intervista, mi ha fatto incuriosire ancor di + sul romanzo!

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  14. Bella questa intervista e capire come nascono letteralmente e graficamente,complimenti Veronica,sono contenta che tu sia riuscita a realizzare il tuo sogno,divertenti i personaggi

    https://twitter.com/MichelaFiorelli/status/757544295507296257

    https://plus.google.com/115718616939889853479/posts/Sh7WGrdi5yc

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  15. L'autrice sembra davvero simpatica! Non vedo l'ora di avere anche io tra le mani la copia cartacea del fumetto !

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  16. Arrivo all'ultimissimo minuto, ma da quanto ho letto finora nelle varie tappe ... ne vale la pena. Fino all'ultima goccia.
    Ci tengo a ripeterlo: questo blogtour è venuto su una meraviglia, complimenti per il lavoro che avete fatto!
    E la tua intervista, Veronica, è stata proprio una chicca. Sono d'accordo con l'autrice quando dice che "ogni autore somiglia alla sua opera": è un modo di concepire la scrittura (o in questo caso il disegno) che sento molto vicino, quindi capisco benissimo cosa voglia dire.
    Grazie a tutte voi per l'opportunità.
    Incrociamo le dita!

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Ti ringrazio per il tuo pensiero. ♡