lunedì 4 aprile 2016

RECENSIONE: Una famiglia decaduta di Nicolaj Leskov

*WAVES*
Oggi faccio una cosa che ho sempre voluto fare ma verso cui provavo (e provo ancora) parecchio timore: parlare di classici moderni e contemporanei. I classici sono il mio genere indiscutibilmente preferito; seppur non ne parli per niente con assiduità, li leggo, mi impegno per capirli, e studio loro e i rispettivi autori. Mi mette sempre a disagio parlare di classici perché penso di non esserne degna: ci sono così tante cose che ignoro e che possono sfuggirmi - che mi sfuggono - che ho paura di dire cavolate. Come ho detto un po' di tempo fa, però (in QUESTO post), nel nostro piccolo possiamo arrivare ad un significato e con il confronto ad aprire porte. :-)
Per iniziare vi parlo di Una famiglia decaduta, romanzo dell'autore russo Nicolaj Leskov. Non conoscevo questo autore e non ho una vasta conoscenza della letteratura russa, ma mi sono informata e operata per conoscerlo prima di leggere la sua opera, quindi spero di aver fatto un buon lavoro!


Una famiglia decaduta
di Nicolaj Leskov

Fazi Editore  25 Febbraio 2016  286 pagine  16,00 €  ITA
Uno dei vertici dell'opera narrativa di Leskov, Una famiglia decaduta racconta la storia dell'affascinante principessa Varvara Nikanorovna, costantemente in lotta contro ogni forma di ingiustizia. È la nipote Vera a ricostruire l'ascesa della nonna, che dalla piccola nobiltà di provincia entra a far parte di una delle famiglie aristocratiche più in vista di San Pietroburgo. La cronaca inizia nell'anno 1812, quando il marito della principessa resta ucciso nella guerra contro Napoleone, e termina nel 1825, con la rivolta dei decabristi. Vedova a meno di trent'anni, ma ancora giovane e bella, Varvara non è interessata a risposarsi: lei ha amato, e amerà sempre, un unico uomo nella sua vita. Si dedica invece, con grande impegno, ai suoi figli, ai quali vorrebbe impartire un'educazione genuinamente cristiana, e al benessere dei suoi contadini. La principessa agisce con una bontà fuori dal comune, che però le procura un danno dopo l'altro, specie quando dalla campagna si trasferisce a San Pietroburgo - la cui corruzione è descritta con un realismo "comico" impressionante - e si trova a frequentare i salotti dei nobili. Una fitta cronaca di eventi e personaggi che si muovono in un'atmosfera sospesa tra tragedia e commedia, dove dramma e felicità appaiono come i due volti di uno stesso sogno: la vita.

My rolling thought
Agisci come credi, te ne pentirai comunque.
Nel primo libro della serie dedicata alla storia della famiglia Protozanov, Nicolaj Leskov si concentra sulle vicende che hanno caratterizzato la vita della principessa Varvara Nikanorovna. Ragazzina di umili origini proveniente da una modesta famiglia di provincia prima e protetta della moglie del principe Lev Jakovlevic poi, sposerà e rimarrà quasi immediatamente vedova di uno dei loro figli, assumendo il controllo di una improvvisa e ingente ricchezza.
La vita di Varvara Nikanorovna viene raccontata al lettore attraverso la voce narrante di Vera, nipote della principessa, che, attraverso i ricordi e le testimonianze delle persone che sono state accanto a sua nonna e che le hanno voluto bene, riesce a ricostruirne la scalata sociale e il suo successivo ritorno alle origini.
Ho molto gradito la scelta di Leskov di intraprendere una narrazione di questo tipo rispetto al tipico resoconto perché, in questo modo, si ha la possibilità di apprezzare ancora di più il già indimenticabile personaggio di Varvara. I diversi punti di vista, i ricordi e le testimonianze dei vari personaggi portano tutti allo stesso giudizio sul conto della principessa: quello di essere una persona sì rigida, ma con una morale e una rettitudine invidiabile. E io sono completamente d’accordo con loro, il personaggio di Varvara è riuscito a conquistarmi dall’inizio alla fine, non c’è mai stato un momento in cui il mio parere su di lei si è rovesciato o è vacillato. È stato un personaggio di cui sono contenta di aver fatto la conoscenza e di averne potuto leggere la genesi.
La narrazione, poi, è resa ancor più avvincente e interessante da tutti quegli elementi che caratterizzano la prosa di Leskov.
Uno degli aspetti peculiari della sua penna è quello di scrivere sequenze di dialoghi diretti, scambi di battute tra personaggi che catapultano direttamente sulla scena in cui si sta svolgendo l’azione. Questa immediatezza ha mantenuto vivo il mio interesse sia rispetto i fatti narrati sia nei confronti dei personaggi, anche perché non manca una buona dose di ironia che rende la lettura ancor più ipnotica, agevole e veloce.
L’unica conseguenza “negativa” è che a risentirne sono le descrizioni. Ce ne sono davvero pochissime, sia per quanto riguarda i personaggi che i luoghi, ma per i primi si possono ritenere in un certo senso superflue perché non si hanno bisogno di descrizioni fisiche o accurate dei personaggi che si muovono tra le pagine di questo romanzo, si riescono a conoscere perfettamente attraverso il loro modo di pensare, di agire e le situazioni che li vedono coinvolti.
Tra tutti quanti, il mio preferito (probabilmente anche più della principessa Varvara) è il personaggio di Ol’ga Fedotovna, nutrice dei figli della Principessa e sua cameriera. La sua storia mi ha colpito molto, c’è stato un momento in particolare che mi ha messo un’angoscia indescrivibile tanto che mi sono ritrovata ad esclamare “santo cielo, che tristezza”.
Anche gli altri personaggi, che con il tempo andranno a formare la particolarissima corte della Principessa, hanno storie uniche e curiose che si intrecciano a quelle di Varvara: Patrikej Semenyć, rimasto fedele a Varvara in qualità di suo domestico; Dorimedont Rogožin Vasil’ević (detto anche Don Chisciotte), strano cavaliere errante; Mar’ja Nikolaevna, una giovane donna che ha preso in mano le rendini della sua famiglia garantendo un futuro ai suoi due fratelli e la sorella minori; il trombettiere Grajvorona; Anastasija, figlia di Varvara, e il Conte Funkendorf, forse i due personaggi più spiacevoli.
A fare da sfondo alle vicende che vedono coinvolte ed intrecciate tra di loro le vite di questi personaggi c’é una Russia che sta inesorabilmente cambiando, una Russia reduce dalla guerra, fatta sempre più di arrivisti e scalatori sociali. Questi si muovono sotto lo sguardo critico e consapevole dei “buoni”, la nobiltà, che non vedono di buon occhio questi “cattivi” che invece rappresentano il decadimento di tutti i valori di cui loro sono i portatori.
Tra tutti loro c’è Varvara, una ragazzina di umili origini ora principessa che ha a cuore solamente il benessere dei suoi contadini. Come comportarsi, quindi? Varvara, una donna che non scende a compromessi, si dimostrerà ancora una volta un animo forte, deciso e nobile.

★ ★ ★ ½ ☆
Good. :)

4 commenti:

  1. Mi dispiace vedere che non c'è nessun commento, perché con questa recensione ti sei messa in gioco e spero che non perderai la voglia di parlarci di classici.
    Come sai, io non ne leggo molti, anche se quelli contemporanei mi attirano molto di più. Inoltre non sono una grande lettrice di autori russi, anzi sono una mia grande mancanza.
    Ammetto che mi hai fatto venire voglia di provare a leggerlo, perché la passione e il vero interesse che metti nella lettura di qualsiasi libro, si trasmette quasi integralmente alle tue recensioni.

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    1. Questo è un titolo molto carino e anche piacevole da leggere, e poi lo stile di Leskov non è assolutamente pesante. Già si tende a pensare che i classici lo siano, in particolare gli autori russi che scrivono "romanzoni" perlopiù interminabili, ma Una famiglia decaduta è un buon libro per approcciarsi alla letteratura di questo paese.

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  2. Come ben sai io adoro la letteratura russa da sempre, però in questo periodo mi ci sono avvicinata di più per un esame dell'uni... e ne sono felicissima!
    Questo romanzo, però, mi manca e leggendo la tua review mi viene voglia di leggerlo, non importa il rating finale. Bellissima recensione tesoro! Spero tu faccia più spesso dei post del genere :**

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    1. Spero anche io di poter parlare più di classici, ma questo genere non "spopola" tanto e mi ritrovo spesso a parlare da sola. XD
      Ho già preso ispirazione dai titoli di letteratura russa che hai mostrato sul tuo blog. :3

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thank u.
i love reading your rolling thoughts.♡