mercoledì 30 settembre 2015

☁ SEPTEMBER BOOK HAUL ☁

HAPPY LAST DAY OF SEPTEMBER!
Non ci credo che Settembre è già finito o.ò è passato talmente tanto in fretta che, boh, ciao settembre. *saluta con la manina*
Per questo BOOK HAUL ho diverse cosine da farvi vedere che spero possano esservi d’ispirazione, quindi iniziamo subito. c:


BOOKS

LONDON BOOK HAUL
Dal 10 al 16 sono stata a Londra e io non potevo non comprare libri; avevo una lista di titoli da trovare assolutamente e sono super-contenta di averli trovati tutti (ho detto trovati, non comprati. Avevo un “budget personale della vacanza da spendere”, quindi un grazie madre ♥ mi sembra d’obbligo.)
Il secondo giorno (il primo siamo arrivati tardi), appena messo piede alla WATERSTONES di Piccadilly, il mio radar si è attivato e sono andata immediatamente alla ricerca della copia autografata in edizione limitata “Waterstones” di The Rest of Us Just Live Here. Non mi piace questa edizione, preferivo di gran lunga l’hardback regolare con le pagine azzurre che c’era anche, ma non era autografato ç.ç inoltre ha risentito parecchio del viaggio ed è tutto rovinato. Thumb downs, Waterstones. Sempre qui, ho acciuffato anche All the Rage e un’edizione per il 150° anniversario di Alice - yeah.
Da FORBIDDEN PLANET - un luogo bellissimo e stupenderrimo per chi, come me, adora il mondo dei fumetti - ho trovato le copie autografate di Vicious, A Darker Shade of Magic e Mitosis. Quest’ultimo l’ho preso perché credo sia un’edizione stampata appositamente per essere autografata e non so se si può trovare on-line; non so bene nemmeno dove si collochi nel grande universo Sandersoniano, ma ho capito che è una novella (XD); comunque, è mio desiderio iniziare ad esplorare questo autore.
Alla National Gallery ho preso The Yellow House - roba d’arte  e Van Gogh, non so se può interessarvi. XD

I "miei" unici due acquisti sono stati Queen of Shadows (pre-ordinato ad Agosto) e Pomi d’Ottone e Manici di Scopa, trovato in edicola.


MANGAS - COMICS - GRAPHIC NOVELS

Ho preso un *paio* di cose che volevo da tempo o che dovevo recuperare, complici sconti, mercatini e scambi, e un posto che ho a due passi da casa ma in cui non sono mai andata il perché non lo so.
Nella mia fidata EDICOLA ho preso Arrivare a te 23 (ho buchi immensi in questa serie ç.ç) e Aruito 6; con lo SCONTO DEL 25% DELLA BAO PUBLISHING ho preso Anya e il suo Fantasma, Luberjanes 1 e Saga 1; uno SCAMBIO rimasto in corso - perché la serie doveva concludersi - ha fatto arrivare nelle mie manine i volumi 11, 12 e 13 di A un passo da te, mentre in un MERCATINO ho trovato la serie spin-off di Adventure Time Fionna e Cake 1/3; e poi su AMAZON ho preso Nimona perché non l’avevo trovato a Londra.
Doll Song 4 e i primi volumi in edizione Variant Cover di altri spin-off di Adventure Time (Marceline e le Scream Queens, Dolcetti & Delitti, Adventure Time alla Rovescia) li ho trovati in una specie di negozio che è perlopiù per video-games, ma ha anche qualche fumetto e manga. Non ci ero mai andata prima, ma questo mese mi ci sono ritrovata perché ero alla ricerca proprio di Adventure Time e devo dire che, anche se non è proprio proprio uno dei miei posti preferiti, mi piace. Ho fatto una bella scoperta.


that’s all, folks! now yours ♥

lunedì 28 settembre 2015

☁ SEPTEMBER WRAP-UP ☁

GOOD DAY, LOVELY READERS. ♥
È giornata di wrap-up, quindi wrap-uppiamo. :D


SEPTEMBER READINGS

A Settembre ho letto pochissimi libri per i miei standard >_< sono stata via una settimana e, una volta tornata, seppur con una grandissima voglia di leggere dopo una settimana senza aver tenuto un libro tra le mani, ho vissuto un piccolo periodo di assestamento in cui ho dovuto provare diversi libri prima di trovare quello giusto e ritornare a divorar parole.

5 stars
(between august and semptember)
  BLUE LILY, LILY BLUE di Maggie Stiefvater → QUI potete leggerne la recensione, insieme a quella di Ladri di Sogni. Non voglio soffemarmi ulteriormente a parlare di questo titolo visto che ho già detto molto nella recensione, aggiungerei solo che a) credo che questo sia il miglior libro che io abbia letto quest’anno, e b) mi spiace per tutti coloro a cui la Stiefvater non piace o non è piaicuto un volume del The Raven Cycle. Dal mio modesto punto di vista, mi vien solo da dire: non sapete cosa vi perdete. ç.ç Mi viene anche da piangere perché una serie così, come questa o simile a questa, non esiste. È unica.

4= stars
► QUEEN OF SHADOWS di Sarah J. Maas → Anche per Queen of Shadows sono riuscita a pubblicare la recensione. *happiness* Potete trovarla QUI insieme a quella di La Corona di Mezzanotte e Heir of Fire. È un libro che ho amato tantissimo e odiato anche un po’, ma comunque sia questa serie non smette di piacermi e la continuerò a leggere ora e sempre nei secoli dei secoli amen hallelujah. (Sì, sono dovuta andare a ricercarmi la formula corretta.)

3.5 stars
► THE REST OF US JUST LIVE HERE di Patrick Ness → Questo È il libro che aspettavo di leggere con più ansia da quando sono entrata nell’Universo Nessiano e ho praticamente iniziato a venerare questo autore. Il rating è un po’ basso e non mi aspettavo per niente accadesse una cosa del genere PROPRIO PER QUESTO LIBRO IN PARTICOLARE, ma la situazione è abbastanza difficile&complessa da riassumere in due righe. Il mese prossimo ho intenzione di pubblicare un bel post con tutti i libri di Ness che ho letto (sono 6) fino ad ora (= quest'anno), quindi vi parlerò anche di TROUJLH.

3+ stars
► MONSTERS OF MEN di Patrick Ness → Stesso discorso di sopra. Per fare il post di cui vi ho appena accennato, ho deciso di continuare e terminare la Chaos Walking Trilogy. Anche qui il rating è praticamente bassissimo rispetto a quello dei due volumi precedenti di questa serie, ma fidatevi, ho una motivazione ben precisa. Non vedo l’ora di parlare con voi di questi libri e questo autore.

3 stars
► GALA COX. IL MISTERO DEI VIAGGI NEL TEMPO di Raffaella Fenoglio → È un libro davvero molto carino e con un sacco di spunti interessanti. Mi è piaciuto molto, ma nonostante questo non riesco a dare più di tre stelline e andare oltre il good. Lo farei sicuramente leggere ad un giovane lettore della stessa età di Gala (14 anni), la protagonista, perché sono sicura che gli piacerebbe da morire. I viaggi nel tempo, la Londra Vittoriana e il mondo degli spiriti mi sono piaciuti e mi hanno colpito molto, così come sono riuscite ad interessarmi le nozioni di meccanica. Ho letto il libro praticamente in pochissimo tempo perché la famiglia e le avventure di Gala sono curiose e avvincenti, l’unico, grandissimo neo è che ho odiato lo stile dell’autrice: troppi punti e troppe frasi spezzate. E le congiunzioni?


bonus: a novella
► IN THE FOREST DARK AND DEEP di Carrie Ryan → Questo racconto è contenuto nella raccolta di recentissima pubblicazione Slasher Girls & Monster Boys editata da April Genevieve Tucholcke. Seppur compaiano nomi come Leigh Bardugo, A.G. Howard, Marie Lu, e Megan Sheperd, ho intenzionalmente dato poco peso a questo volume perché ho un bruttissimo ricordo della Tucholcke, seppur abbia scritto una recensione abbastanza positiva al suo libro. Comunque. Ho letto questo racconto perché mi è stato raccomandato da Denise @ Reading is Believing e l’ho adorato da morire. È un racconto a tinte horror and creepy di Alice (toh) e, wow, non è che sia poi chissà cosa, ma avevo bisogno di un racconto del genere — I've been a bad girl. A questo punto credo che potrei leggere anche gli altri racconti e parlarvene in uno "speciale" di Halloween (le idee che mi vengono al momento).

currently reading
 VICIOUS di V.E. Schwab → Questo piccolino (piccolino perché l'edizione UK è troppo carina: piccola e compatta) l'ho iniziato ieri sera e ho divorato CENTOCINQUANTA PAGINE. Quasi la metà. Non conoscevo la trama approfonditamente, ma fin dalla primissima riga ne sono rimasta catturata. Sono a metà e non l'ho finito, ma sento il dovere di raccomandarvelo fin da ora - qui si rischia che diventi una delle migliori letture dell'anno insieme a Blue Lily, Lily Blue. *w*

dnf
► CRUEL BEAUTY di Rosamund Hodge → Ho letto un centinaio di pagine di Cruel Beauty, ma poi mi sono stoppata e non l’ho più ripreso senza alcuna reale motivazione, quindi non lo definirei proprio un DNF. All’inizio della storia, Nyx, la protagonista, mi stava piacendo; poi mi sono fermata in un punto in cui, mmmh, mi puzzava di triangolo. Inoltre ero anche parecchio confusa dall’intreccio di mitologia/folclore/leggende su cui si basa il mondo creato dalla Hodge. Non so, mi spiace parecchio perché i libri di questa autrice mi ispirano molto, quindi… un piccolo incentivo ad andare avanti, se l’avete letto? c:

mangas-comics-and-graphic-novels
Vi aggiungo questa particina giusto per dovere di cronaca, visto che finalmetne (!) mi sono decisa a parlarvi di queste belle cosine. Questo mese ho letto Anya e il suo Fantasma di Vera Brosgol, Lumberjanes 1 di Stevenson+Ellis+Watters+Allen, Nimona di Noelle Stevenson, Saga 1 di Brian K. Vaughan + Fiona Staples, e diversi numeri degli spin-off di Adventure Time. Pian pianino vi parlerò di tutto ciò. c:


now yours. ♥

mercoledì 23 settembre 2015

☼ TOP 5 BOOKS I READ THIS SUMMER ☼

GOOD EVENING, LOVELY READERS 
Oggi è il primo giorno di autunno - yea - quindi, cogliendo questa occasione (non so se ve l’ho mai detto o se voi l’avete mai notato, ma l’inizio di una nuova stagione tranne l’estate #teamodiolestate mi mette in uno stato d’animo particolare), volevo iniziare a pubblicare una serie di post stagionali in cui riassumere le mie letture (?). È un po’ come un wrap-up, ma non esattamente: mi aiuterò con i wrap-up che pubblico ogni mese, ma eleggerò le 5 migliori letture svolte in quella determinata stagione.*
Ogni tanto mi piace leggere libri attinenti alla stagione in corso, altre volte no, quindi in questi post troverete un po’ di tutto. Alcune volte potrebbe succedere che inserisca nell’elenco un libro a cui ho dato un voto minore rispetto ad un altro che però non ho incluso; per me è normalissimo perché significa che quel determinato libro, con tutti i suoi difetti, mi ha lasciato qualcosa di particolare rispetto ad un altro che sì, mi è piaciuto tantissimo, ma non ha quella determinata particolarità dell’altro.

* Non ho inventato nulla di nulla, vedo questi tipi di video su youtube ed è venuta voglia anche a me di iniziare a scrivere questa tipologia di post.


Purtroppo questa estate ho messo il blog in pausa, quindi non ho pubblicato nessun wrap-up da potervi linkare; ho però elencato le letture che ho svolto durante il mio periodo di assenza QUI.
Dal 21 Giugno al 23 Settembre ho letto 28 libri, iniziando da La Fine del Mondo e il Paese delle Meraviglie di Haruki Murakami e finendo a PS I Love You di Cecelia Ahern, An Ember in the Ashes di Sabaa Tahir, Blue Lily, Lily Blue di Maggie Stiefvater, Queen of Shadows di Sarah J. Maas, The Rest of Us Just Live Here di Patrick Ness, Monsters of Men di Patrick Ness. Vi elenco questi ultimi titoli perché non sono presenti nell’altro elenco, essendo le mie ultime letture.

top 5 summer books

LA RIVINCITA DI GEMMA di Libba Bray
★ ★ ★ ★ ☆
GEMMA DOYLE: A GREAT AND TERRIBLE BEAUTY (Una Grande e Terribile Bellezza) | REBEL ANGELS (Angeli Ribelli) | THE SWEET FAR THING (La Rivincita di Gemma)
Mi è piaciuto perché:
  • amo le storie magiche/misteriose ambientate in collegi/accademie/dormitori;
  • provo un certo interesse per l’Inghilterra Vittoriana, per i suoi usi e costumi, e per la rappresentazione del ruolo della donna in quel periodo;
  • Gemma è una protagonista forte e coraggiosa;
  • ed è circondata da un gruppo di amiche/nemiche eterogeneo e caratterizzato alla perfezione, e tutte sono state in grado di interessarmi alle loro singole vicende;
  • il triangolo c’è, ma non l’ho trovato né banale né melenso, e per questo motivo adoro come si è concluso: in modo brutale e coraggioso.

HALF WILD di Sally Green
★ ★ ★ ★ ☆
THE HALF BAD TRILOGY : HALF BAD (Half Bad) | HALF WILD (Half Wild) | HALF LOST
Mi è piaciuto perché:
  • è una storia di magia atipica;
  • mette in discussione i concetti di Bene e Male;
  • mi ha fatto stare dalla parte di Voldemort;
  • mi fa desiderare ardentemente che lui stia con lui e non con lei (che prenderei volentieri a schiaffi).

RUIN AND RISING di Leigh Bardugo
★ ★ ★ ★ ☆
THE GRISHA: SHADOW AND BONE (Tenebre e Ghiaccio) | SIEGE AND STORM | RUIN AND RISING
Mi è piaciuto perché:
  • è una storia fantasy semplice e bella;
  • l’ambientazione è magica e onirica;
  • alla fine mi ha fatto innamorare-del/soffrire-per-il villain di turno;
  • mette in evidenza il modo in cui le persone mettono in atto un processo di santificazione investendo di questo titolo persone come loro, semplicemente perché hanno bisogno di simboli che le infondano di speranza;
  • anche i cattivi sono umani.

AN EMBER IN THE ASHES di Sabaa Tahir
★ ★ ★ ★ ☆
AN EMBER IN THE ASHES: AN EMBER IN THE ASHES (Il Dominio del Fuoco) | A TORCH AGAINST THE NIGHT
Mi è piaciuto perché:
  • non è mai una cosa sola ed è più complesso di quanto possa sembrare;
  • tutti gli elementi tirati in ballo (trials, profezie, figure degli Augurs, creature mitiche/leggendarie) sono coerenti l'uno con l'altro;
  • la lotta interiore dei personaggi per preservare la propria moralità e integrità è descritta magnificamente e brutalmente;
  • personaggi come Helene e la Commandant mi sono piaciuti da impazzire, li trovo i più riusciti insieme a quello di Elias.

BLUE LILY, LILY BLUE di Maggie Stiefvater
★ ★ ★ ★ ★
THE RAVEN CYCLE: THE RAVEN BOYS (Raven Boys) | THE DREAM THIEVES (Ladri di Sogni) | BLUE LILY, LILY BLUE | THE RAVEN KING
Mi è piaciuto perché:
  • l’ho trovato il libro migliore della serie fino ad ora;
  • la storia non è banale e scontata, fa mettere in moto il cervello per cercare di collegare le varie situazioni e trovare una risposta agli interrogativi che man mano spuntano fuori;
  • i personaggi sono tutti singolari ed eclettici, a partire da Blue e i suoi Raven Boys, e alle donne del 300 Fox Way per arrivare al Gray Man e ai personaggi secondari;
  • Jane e Gansey sono una delle cose più belle del mondo e, anche se si sa già cosa dovrebbe - a detta di Maggie - succedere, who cares.

Queste sono le mie cinque letture preferite di questi tre mesi estivi. Non sono in nessun ordine particolare se non di stelline e non è stato difficilissimo individuarle. Fatemi sapere i titoli delle vostre 5 migliori letture estive. :D HUG

lunedì 21 settembre 2015

RECENSIONE: Ladri di Sogni + Blue Lily, Lily Blue di Maggie Stiefvater

HELLO EVERYONE!
Oggi vi lascio una doppia recensione dedicata al secondo e al terzo libro della serie The Raven Cycle della mia adorata Maggie Stiefvater. *w* Spero ci sia qualcuno che ha letto anche Blue Lily, Lily Blue così da poterne parlare insieme e in qualche modo spingere per la sua traduzione in italiano.
NOTA: Ho letto Ladri di Sogni all'inizio dell'anno e Blue Lily, Lily Blue poche settimane fa. Le recensioni sono state scritte in due momenti diversi.


LADRI DI SOGNI » Rizzoli • 19 Novembre 2014 • 519 pagine • ITA  ★ ★ ★ ★ ★
BLUE LILY, LILY BLUE » Scholastic • 21 Ottobre 2014 • 391 pagine • ENG  ★ ★ ★ ★ ★


Ladri di Sogni
«Quando sarò via» disse Gansey, e tacque per un momento «sognami il mondo. Qualcosa di nuovo ogni notte.»
Nelle vene di Maggie Stiefvater non scorre sangue, ma magia; e tutta la magia che è in lei è in grado di riversarsi sulle pagine che scrive e circondare il lettore. Scrivo questo perché leggendo questa serie in particolare mi sento come se fossi avvolta da vera e pura e semplice magia. È un tipo di magia unica che, per quanto assurda possa essere perché fa tirar fuori dai sogni cose e persone, si fa semplicemente accettare senza sforzi particolari. È un tipo di magia che rende il mondo più magico, perché fa parte della Natura stessa e si riversa in tutte le sue creature.
Ladri di Sogni è un libro che si concentra principalmente sul personaggio di Ronan Lynch, e per questo potrebbe sembrare fuori tema dal corso naturale della storia. Per me Ladri di Sogni è un libro non di minor impatto di Raven Boys, anche se ho leggermente preferito quest’ultimo al suo successore. Ladri di Sogni è un libro circolare, che si prende un momento non solo per analizzare Ronan, ma anche per fissare - spero - alcuni punti fondamentali delle vicende che verranno sviluppati nei seguiti. È un libro pregno di magia, di stranezze e particolarità, e corse in macchina.
Si viene a conoscenza di molte cose (inaspettate, forti, strane, e sì, anche carine) sulla vita di Ronan, questo fantastico ragazzo tormentato e arrabbiato di 17 anni che parla in latino con gli alberi e riesce a portare nel mondo reale ciò che sogna. Ronan è uno dei miei personaggi preferiti della serie - anche se in realtà lo sono tutti, non tenendo conto della mia particolare avversione nei confronti di Adam, ehm - e Ladri di Sogni me l’ha reso un personaggio ancor più straordinario, strano e oscuro.
Ciò non avviene solo nel caso specifico di Ronan, ma anche in quello di tutti gli altri personaggi di questa serie. Maggie Stiefvater possiede la rara capacità di rendere i suoi personaggi attraverso diversi strati di profondità, e attraverso le sue descrizioni di far provare immediatamente un determinato sentimento o provocare una determinata reazione nei loro confronti. Questo perché credo che la Stiefvater possieda una delle scritture più belle nel panorama letterario: introspettiva e riflessiva, ma non pesante; le riflessioni dei suoi personaggi si fanno leggere con semplicità nella loro complessità e sono applicabili alla vita reale perché non sono solo fini alla storia in sé, ma contengono una punta di verità che rispecchia anche il mondo al di fuori delle parole.
Non è stato facile leggere Ladri di Sogni perché, tralasciando il semplice fattore intrattenitivo come le rivelazioni inaspettate, le morti scioccanti e le scene da incubo, questo libro (come i suoi personaggi) ha in sé diversi strati di profondità arricchiti da una buona dose di simbolismo e doppi sensi che è difficile cogliere tutti e immediatamente, soprattutto se inseriti in una storia così complessa messa al contempo in relazione al binomio realtà/sogno.
Insomma, Ladri di Sogni mi ha lasciato interamente senza parole e con la mente azzerata. Non ho idea di cosa possa essere contenuto in Blue Lily, Lily Blue e non so se sarà più vicino a Raven Boys o Ladri di Sogni per, beh, tutto. Non ho né teorie né aspettative, nulla di nulla - ed è raro -, ma so che quello che troverò non mi deluderà. Maggie, I trust you.

Blue Lily, Lily Blue
Queens and kings
Kings and queens
Blue lily, lily blue
Crowns and birds
Swords and things
Blue lily, lily blue
Blue Lily, Lily Blue è. il. mio. libro. preferito. della. serie. fino. ad. ora. (Dico ‘fino ad ora’ perché voglio che The Raven King sia addirittura migliore di questo.) Se Ladri di Sogni mi era sembrato un libro piuttosto circolare nel suo essere, Blue Lily, Lily Blue è lineare. Una linea. Dritta. Che corre-corre-corre. (Okay, ora sto facendo i discorsi strambi come Maura.)
Questa è la serie più particolare che abbia mai letto in vita mai, la Stiefvater è la MIA SCRITTRICE PREFERITA VERSO L’INFINITO E OLTRE e Blue Lily, Lily Blue è il libro che sopra ogni cosa mi ha fatto scervellare come non mai tra teorie, possibilità e intuizioni improvvise. Ma penso sia normale, perché ‘Stiefvater’ dice già tutto. Non riesco a quantificare la quantità di dettagli presenti in questo libro; dettagli che sono come pezzettini che sono come indizi per risolvere tutti i punti - a noi - oscuri della storia. Non so quante volte mi è sembrato di essere vicina alla risoluzione di una determinata vicenda per poi ritrarre e dirmi “no, cavolo, mi sono dimenticata che qui dice così/c’è questo” e ciao, si ritorna all’inizio.
Vaneggiamenti a parte, Blue Lily, Lily Blue è un libro magnifico. Ripeto: il migliore della serie.
La trama è unica e originale e mind-blowing. Questo vale per tutti e tre i libri della serie, ma la loro particolarità è che ognuno di essi è diverso dall’altro. Sono libri connessi, ma pur sempre strani e diversi tra di loro e tra tutti gli altri libri che si possono trovare in circolazione. Essenzialmente, in Blue Lily, Lily Blue, Blue e i Raven Boys si ritrovano ad affrontare le dirette conseguenze di ciò che è successo in Ladri di Sogni: qualcosa si è risvegliato, qualcosa sta dormendo, qualcosa non deve essere svegliato, qualcosa li chiama e li attira a sé e desidera attenzione, è pericoloso e potente.
Ma questo non è affatto tutto, ci sono anche i cattivi. Un cattivo che alla fine non è che sia poi così cattivo nei gesti, ma solo negli ordini e nelle intenzioni, e un cattivo che non sembra poi così cattivo ma che alla fine si rivela essere il vero cattivo quando tutti meno se lo aspettano. Questo punto e tutto ciò che riguarda questi due personaggi l’ho trovato talmente creepy = raccapricciante che non so nemmeno come parlarvene correttamente, solo che alcune parti e descrizioni mi hanno fatto addirittura paura ew.
Ci sono alcuni nuovi personaggi e altri che finalmente entrano in azione in prima persona, e sono tutti così singolari ed eclettici che si amalgamano perfettamente a quelli che già si conoscono. Alcuni di loro sono personaggi importantissimi per lo sviluppo delle vicende e portano con loro non risposte, ma ancor più segreti e misteri; altri sono personaggi che si potrebbero definire minori, ma nonostante questo mi sono comunque ritrovata a legarci tantissimo.
E INFINE ci sono Blue e i suoi Raven Boys, oh. La loro amicizia è qualcosa che supera tutto ciò che possiamo immaginare e non. È il tipo di amicizia che non ha bisogno di essere ribadita ogni due pagine ma che non è neanche data per scontata. È qualcosa di bello. Semplice. Bello. They were all in love with one another.
La vera scoperta di questo libro è stato il Gray Man: ma quanto è adorabile questo uomo?! E sì, volevo anche citare le fantastiche donne del 300 Fox Way che mi hanno fatto sentire come se fossi a casa mia, se non meglio.
E ora SCUSATEMI permettetemi ma devo spendere due parole sulla situazione Gansey/Blue. Gansey E Blue. GANSEY E BLUE. Di per sé questo è già sufficiente, ma GANSEY E BLUE. C’è molto GANSEY E BLUE, ma il molto è relativo, perché in Raven Boys era praticamente inesistente e in Ladri di Sogni c’è solo una scena ma che comunque è una scena asdfghjkl. GANSEY E BLUE. So che questa serie non è GANSEY E BLUE e infatti la adoro per tutto, ma GANSEY E BLUE! Li adoro perché la loro relazione non è come quella della stra-grande maggioranza degli YA in circolazione in cui lui piace a lei e lei piace a lui e tu sai che prima o poi finiranno insieme ma prima devono farci passare mille tribolazioni; GANSEY E JANE sanno di piacersi, hanno questa consapevolezza senza doverselo dire per forza e fare millemilioni di storie. Loro lo sanno, noi lo sappiamo e, mettendo da parte quel piccolissimo dettaglio che è la maledizione di Blue, va bene così. E poi loro due sono due personaggi così fuori dagli schemi e personali e unici nel loro genere che li adoro. STOP.
Blue called Gansey.
He picked up at once. «I wasn't sleeping.»
«I know», she replied. «Come get me.»
La fine di Blue Lily, Lily Blue è WHAT, altre cose sono WHAT, altre sono I CAN’T BELIEVE IT, altre ancora SPEECHLESS. Insomma, leggete Blue Lily, Lily Blue, l’inglese non è affatto difficile. E se potete, leggetelo in compagnia.*
Io intanto aspetto che Maggie Stiefvater mi spenda due parole particolari per un’altra situazione particolare in particolare.

* Ho letto Blue Lily, Lily Blue insieme a Denise @ Reading is Believing. È stato divertentissimo e magico perché ognuna di noi notava dettagli che l’altra magari aveva un po’ tralasciato, ci scambiavamo teorie e ipotesi, andavamo fuori di testa entrambe per trovare delle risposte e sì, abbiamo anche detto tante brutte cose nei confronti di un personaggio in particolare e fatto altro per delle situazioni particolari. QUI trovate la sua recensione, così potete leggere cosa ne pensa lei di questo libro e avere due pareri su una stessa lettura svolta però insieme.

martedì 15 settembre 2015

BLOGGER LOVE PROJECT 3 :) - Introduzione&Iscrizioni



HELLO, THERE! c:
Anche quest’anno avete avuto qualche indizio dell’organizzazione di questa iniziativa, quindi senza ulteriori giri di parole vi do il BENVENUTO alla TERZA EDIZIONE DEL BLOGGER LOVE PROJECT!
Ad occuparci di questa nuova edizione saremo Juliette (SWEETY READERS), Denise (READING IS BELIEVING) e io, e anche quest’anno ci siamo avvalse dei vostri consigli e suggerimenti per l’organizzazione dei post-attività.
Quest’anno il BLP avrà una durata media di dieci giorni (meno della seconda edizione ma sempre più della prima), ma posteremo le attività solo in sette di essi. I post saranno sempre due, uno alle 14:00 e uno alle 18:00.
Chi ha partecipato a una o a entrambe le edizioni sa già di che cosa stiamo parlando; chi invece è nuovo all’iniziativa o alla blogosfera in generale, oltre a leggere il programma qui di seguito, può iniziare a prendere confidenza (o cercare di capire se l’iniziativa può interessare) andando a consultare le vecchie edizioni - CLICK!

CONDIVIDIAMO IL NOSTRO AMORE PER LA BLOGOSFERA, IL NOSTRO BLOG E I BLOG CHE SEGUIAMO.

BLOGGER LOVE PROJECT
Il BLP è un'iniziativa della durata di 10 giorni in cui ognuno di noi cercherà di dedicare più tempo al proprio blog e ai blog che si seguono. Per 7 delle 10 giornate sono state pensate delle mini-sfide a cui possono partecipare tutti, blogger e lettori, e alla fine dell’iniziativa ci sarà un giveaway in cui verrà estratto un fortunato vincitore tra tutti i partecipanti.
Potete seguire l'iniziativa non solo su Blogger, ma anche sulle pagine Facebook e Twitter.

CHI PUO' PARTECIPARE
Al BLP possono partecipare tutti: blogger e lettori.
I blogger possono dedicarsi al loro angolino e fare tutto ciò che normalmente non si riesce a fare o si rimanda sempre (scrivere recensioni rimaste in arretrato, realizzare una nuova grafica, scrivere post che si ha sempre voluto scrivere ma che non si ha mai avuto il tempo necessario per farlo, rispondere a tag simpatici trovati in giro e salvati nel pc, rispondere ai commenti, operare delle piccole modifiche, ecc.).
I lettori invece possono visitare tutti i blog che seguono, lasciare commenti, scovare nuovi blog, offrire suggerimenti e consigli.

COME FUNZIONA
Ognuno dei tre blog ospiterà più tappe dell’iniziativa. Essa si svolgerà a partire dal primo pomeriggio e sarà articolata in due parti costituite da mini-sfide e proposte a cui i blogger possono partecipare scrivendo direttamente sui propri blog e i lettori commentando i post. Non è obbligatorio partecipare a tutte le tappe, ma più si partecipa, più possibilità si ha di vincere il giveaway.


PROGRAMMA
(CLICCA QUI per la descrizione delle attività nel dettaglio)

11/10 - DAY ONE: SWEETY READERS
12:00 Let’s get started!

12/10 - DAY TWO: READING IS BELIEVING
14:00 Unpopular Opinions Book Tag
18:00 Tag a coppie: Pairing & Programmazione

14/10 - DAY THREE: SHE WAS IN WONDERLAND
14:00 A day in the life of a Blogger + My Blogging process
18:00 Quotes, Quotes, Quotes Challenge

16/10 - DAY FOUR: READING IS BELIEVING
14:00 Share your Blogger Love: 5 Favourites
18:00 Share a Tip!

18/10 - DAY FIVE: SWEETY READERS
14:00 Tag a coppie
18:00 Snap Away Challenge

20/10 - DAY SIX: SHE WAS IN WONDERLAND
14:00 Share your Blogger Love
18:00 Gadget Challenge

21/10 DAY SEVEN: READING IS BELIEVING
14:00 Event wrap-up
18:00 Doppio Giveaway


ISCRIZIONI
Al BLOGGER LOVE PROJECT può partecipare chiunque. Se volete rimanere aggiornati e partecipare alla BLOGGER LOVE CHAT, vi basta compilare il seguente modulo. Il modulo non serve per l’iscrizione, solo per seguire meglio l’iniziativa e per organizzare il tag a coppie.



Questo è tutto, non c’è assolutamente niente di astronomico da capire o diverso dalle altre edizione. Speriamo che anche quest’anno partecipiate in tanti. 

sabato 12 settembre 2015

Ofelia di Giulio Macaione + Cotton Tales 1 di Loputyn

HELLO!
Sono felicissima di inaugurare una nuova rubrica di recensioni sulla quale ho meditato tanto e ho rimandato più volte. Da oggi vorrei poter iniziare a parlarvi su questo blog anche di MANGA, FUMETTI e GRAPHIC NOVEL, qualcosa che leggevo prima di aprire questo blog e iniziare a parlarvi di libri. Queste tre forme d'arte sono sempre state una mia grande passione, ma da piccolina non avevo la possibilità di andare in fumetteria a scovare qualcosa tra gli scaffali perché nella mia città a) non esistevano, e b) non potevo prendere il treno da sola per andare in quella che ora conosco. Adesso grazie a internet (someone bless you!) ho la possibilità di ordinare e scoprire cose nuove, e quindi portare avanti questa mia passione.
Vorrei iniziare parlandovi di due opere di due autori italiani; devo ancora prendere la mano nelle recensioni, quindi scusatemi l'intreccio di pensieri. 



Ofelia
di Giulio Macaione

Comma 22  21 Novembre 2013 192 pagine  AMAZON ITA
Ofelia ha una chioma fucsia indomabile, parla con la propria ombra e ha un gatto-camaleonte. Per il suo fidanzato, lo scorbutico Oscar, starle dietro è una fatica. Ofelia vive in un mondo tutto suo: quel mondo fatto di immaginazione e ricordi è la casa della defunta nonna, autrice di libri per ragazzi. C'è una porta chiusa a chiave, dietro la quale nessuno in famiglia sa cosa sia nascosto. Finché un giorno arriva Jake, un misterioso studente inglese...

My rolling thought
Forse crescere significa anche questo: imparare a cavarmela da sola e badare a me stessa portandomi dentro un po’ di chi mi ha aiutato ad arrivare fin qui.
Ofelia nasce come webcomic nel lontano 2011 ed è da questa data che la conosco e che seguo silenziosamente Giulio Macaione. Ho iniziato a leggere questa graphic novel (come vogliamo chiamarla, davvero, non lo so) su internet, seguendo la sua pubblicazione capitolo per capitolo, ma ho deciso di interrompere alla notizia della sua pubblicazione in cartaceo. Non sono riuscita a recuperarne una copia se non fino a pochi mesi fa, ma durante tutto questo tempo Ofelia è sempre rimasta nel mio cuore, quindi ora sono felicissima di possedere una copia di questa opera e di aver potuto finalmente rileggerla e leggerne la fine.
Il mondo di Ofelia è pura fantasia e immaginazione ed è praticamente impossibile non instaurare un legame con lei. Fin da bambina, insieme a sua nonna, passava il tempo tra pupazzi e amici immaginari; ora che l’ha lasciata, Ofelia si sente come se avesse perso l’unica persona in grado di capirla davvero e accettarla così com’è. Le riesce più facile nascondersi nel suo mondo piuttosto che cercare di mostrare la vera se stessa agli altri per la paura di essere respinta e non capita, e l’unico modo che ha per esprimersi è quello di disegnare. Ofelia sa che si trova in un momento particolare della sua vita e che sta per intraprendere un cammino tutto nuovo; gli eventi che affronta e i personaggi che la circondano svolgono tutti il ruolo di farle comprendere che per crescere e affrontare la realtà non si deve necessariamente abbandonare la propria fantasia, che la magia è sempre con noi e dentro di noi, che continueremo sempre ad essere unici, e che c’è un modo per coinvolgere nel nostro mondo le persone che amiamo perché, se ci amano, ameranno ogni nostra più piccola parte e quindi non dobbiamo avere paura di far vedere chi siamo.
Perché adoro Ofelia? Perché è un mondo magico e colorato, una bellissima storia di crescita, accettazione e del rapporto con le persone che ci circondano. Mi ci sono rivista tantissimo e, anche se non conosco personalmente Giulio Macaione, ho avuto la sensazione che abbia voluto dirci e condividere con noi lettori qualcosa di personale e intenso. Ogni tanto ho avuto l’impressione che i dialoghi fossero leggermente forzati, ma la parte grafica è eccezionali e la storia adorabile. Per capire meglio Ofelia vi consiglio di leggerla, perché le sensazioni e le emozioni che trasmette sono indescrivibili a parole.

★ ★ ★ ★ ½
Awesome! :D




Cotton Tales 1
di Loputyn

Shockdom • 1 Marzo 2015 • 128 pagine • AMAZONITA
Nicholas, risvegliatosi all’interno della Villa Moran dopo un incidente, non ricorda nulla del suo passato. Si trova immerso in un ambiente a lui sconosciuto e ostile; l’unico che sembra tendergli la mano è suo padre, il conte Moran, nonostante agli occhi di Nicholas appaia sotto un aspetto molto poco rassicurante. A causa dell’incidente, infatti, inquietanti allucinazioni giocano brutti scherzi alla sua percezione della realtà, e si presentano dinanzi a lui sotto forma di bianchi conigli. Tentando di recuperare la sua memoria, si ritrova suo malgrado a scontrarsi con i segreti della villa e della sua stessa famiglia, a combattere contro il tormento delle proprie visioni e, soprattutto, con il fantasma di una ragazza che infesta la dimora, e che pare in qualche modo connesso alle sue allucinazioni…

My rolling thought
Affacciandomi all’unica finestra, potevo ammirare il giardino. Le persone che vi giocano, che corrono e si sorridono. Sembrano essere così felici. Io li odio.
Ho scoperto Cotton Tales parlando con un’adorabile ragazza con cui ho scambiato dei manga. Mi aveva chiesto se conoscessi quest’opera e no, mi spiace, ma nemmeno cinque minuti dopo essermi informata e aver visto alcune tavole l’ho messo nel carrello e ho confermato l’ordine.
Non so se riuscite a rendervi conto della bellezza del tratto di Loputyn (nome d’arte di Jessica Cioffi), ma è davvero qualcosa di straordinario, una delle tipologie di tratto che preferisco quando si tratta di manga, fumetti e graphic novel. Purtroppo faccio parte di quella categoria di persone che sono molto pignole per quanto riguarda il tratto e che se non piace, non c’è nulla da fare; può essere anche la storia più bella del mondo, ma sono quasi certa che non riuscirei a leggerla.
Il tratto di Loputyn è leggero, delicato e impalpabile, la scelta cromatica di utilizzare dei colori tenui suggerisce l’idea di star leggendo una storia sospesa nel tempo, che contribuisce a rendere ancor più misteriose ed enigmatiche le vicende narrate. A ciò vanno aggiunti l’ambientazione vittoriana che porta con se abiti elaborati e ambientazioni ricche di dettagli, ed elementi fantastici - e quasi orrorifici - come teschi di animali e strani ma al tempo stesso adorabili coniglietti bianchi dagli occhi rossi muniti di corno sulla fronte.
Da come avrete capito (e da quanto mi sono dilungata a parlarne), i disegni sono il punto di forza di quest’opera. Non mi sento di dire che la storia sia da meno o comunque non all’altezza del tratto, perché personalmente ho trovato tutto così enigmatico ma al tempo stesso curioso da leggere che non mi è pesata forse l’eccessiva lentezza narrativa. Verso le ultime pagine si comincia a capire qualcosina di interessante, che non vedo l’ora di poter scoprire leggendo i prossimi volumi.
Ho letto che l’opera dovrebbe comporsi di tre volumi e che il secondo dovrebbe essere pubblicato l'anno prossimo; purtroppo non mi sono appuntata le fonti e dovete fidarmi di me, ma non appena scoprirò qualcos’altro, nel caso foste interessati, vi farò sapere.

★ ★ ★ ½ ☆
Good. :)


giovedì 10 settembre 2015

WHAT'S IN MY BAG - Book Edition

HELLO!
Come ho scritto e spiegato sulla pagina FB del blog qualche giorno fa, questo è il primo dei tre post che ho programmato per non lasciare il blog vuoto durante la mia settimana di assenza.
È un post praticamente inutile e dal dubbio contenuto, ma mi sembrava comunque una cosa carina da scrivere e condividere con voi per parlare e scambiarci qualche esperienze di vita (?).

what’s in my bag: BOOK EDITION
NOTANon so se questo genere di post messo in relazione ai libri è già stato pubblicato da qualcun altro; sinceramente non ho fatto ricerche, ho solo preso ispirazione dai what’s in my bag generici in cui mi sono imbattuta su youtube.
Se devo mettere piede fuori casa, il libro che sto leggendo viene sempre con me.
Se devo mettere piede fuori casa e mi mancano poche pagine per finire il libro che sto leggendo, il libro che ho intenzione di leggere dopo viene come.
Non importa se devo uscire per cinque minuti o per cinque ore e/o se non avrò l’opportunità materiale di mettermi a leggere: senza libro non esco.
Mi piacerebbe scrivere di essere una di quelle persone che con molta grazia ed eleganza prende il libro, lo mette nella borsa ed esce senza procurarsi il mal di spalle/mal di schiena del secolo, ma non lo sono, quindi cancellate pure questa immagine dalle vostre testoline.
La mia borsa è un casino totale perché mi porto dietro mezza casa (ehi, non sai mai cosa potrebbe servirti!), quindi il più delle volte non so dove infilare il libro… o i libri… o il libro e l’i-pad.
Credo che il sogno di ogni lettore sia quello di poter girare con una borsa piena di libri, ma nella realtà dobbiamo arrenderci all’idea di poterci portare solo un libro (al massimo accompagnato dall’e-reader) dietro - perché lo spazio per almeno un libro lo facciamo uscire. SEMPRE.


Il problema si presenta quando non ci accontentiamo di portarci dietro solo il libro che stiamo leggendo, ma anche una quantità infinita di oggetti indispensabili a cui ricorriamo durante la lettura e di cui non possiamo fare assolutamente a meno. Sotto quest’aspetto sono avvantaggiata perché, quando leggo, non ho bisogno di molte cose, ma so che molti hanno l’abitudine di sottolineare, evidenziare con gli evidenziatori o con quelle strisce adesive tanto carine, appuntare pensieri o trascrivere citazioni, e così via, quindi il bagaglio diventa ancor più pesante e ingombrante.

KIT DI SOPRAVVIVENZA
ovvero:
Cos'altro c’è nella mia borsa legato all’universo dei libri e della lettura?


Oltre il libro e l’i-pad (che non utilizzo sempre, ma che in questi giorni è diventato il mio migliore amico), fino a poco tempo fa portavo con me una piccola agendina e una penna su cui appuntavo liste di libri, nuove uscite, uscite da recuperare, sequel da acquistare e cose così. Ora non la porto più con me perché l’ho sostituita con un piccolo raccoglitore ad anelli più spazioso e personalizzabile che, se portassi con me, sarebbe davvero la fine delle mie spalle! Comunque, se ho bisogno di appuntarmi necessariamente qualcosa, utilizzo le note del cellulare, oppure se vedo un libro che cattura la mia attenzione lo fotografo, e poi sposto l’immagine in una cartella apposita per le ricerche da fare in un secondo momento. (La penna continuo a portarmela dietro perché ho il vizio di scrivermi sulle mani, e poi non sai mai quando potrebbe servirti una penna. Metti caso incontri il tuo autore/cantante/attore preferito? Una superficie su cui scrivere si trova sempre, una penna MAI.)
Un’altra cosa che porto sempre con me è una borsa di tela. La cercavo da una vita e finalmente quest’estate ne ho trovata una carinissima con le costellazioni e i pianeti! Dalla foto non si vede bene, ma l’ho presa da H&M, quindi se vi trovate o l’avete vista, sì, è quella lì. Questa borsa di tela la uso per metterci i libri che compro o per metterci i pacchi quando devo andare in posta a spedire qualcosa; poi, siccome la mia corrispondenza la faccio arrivare a casa da nonna, ci metto dentro anche i pacchi che arrivano a me.
Altre piccole cose legate alla lettura e ai libri che mi porto dietro sono gli occhiali e le tessere delle librerie che ho nel portafoglio (e che intelligentemente non ho tirato fuori per fotografarle); c’è anche il cellulare di cui vi ho già brevemente parlato e su cui ho goodreads e altre applicazioni di lettura - se vi interessa, posso farci un altro post. :)

Come avete avuto modo di vedere, fortunatamente, non ho bisogno di portarmi dietro molte cose legate al mondo libresco, ma ciò di cui ho bisogno non posso lasciarlo a casa.
Dalla foto avete avuto la dimostrazione che, quando esco, mi porto dietro davvero tutta casa e sì, non sto esagerando.  Non esco mai senza fazzoletti, acqua per le lunghe tratte (?), caramelle, chiavi, auricolari, batteria portatile e ombrello. Non ascolto mai musica mentre leggo perché mi perdei tra le canzoni e mollerei il libro, ma gli auricolari mi sono indispensabili anche se non sono legati ai libri.
Ora che ci penso: acqua, caramelle e fazzoletti sono oggetti di prima necessità anche durante la lettura. Pensate se ci capitasse di leggere certe scene in pubblico (colpi di scena, scene per cui sarebbe indispensabile anche un ventaglio, scomparse di personaggi): come dovremmo riprenderci?!

Non so se questo post sia stato di vostro interesse, ma io volevo scriverlo perché da quando mi è venuto in mente non sono riuscita a togliermelo dalla testa! Mi piacerebbe sapere se condividete  o meno le mie parole e se anche voi, quando uscite, vi portate dietro un PICCOLO KIT DI SOPRAVVIVENZA DEL LETTORE con tutte quelle cose che vi sono assolutamente (e forse anche esageratamente) necessarie. Potete scrivermelo nei commenti qui sotto o fare un post anche voi e linkarmelo, come più preferite! Potremmo scoprire qualcosa di carino e particolare o condividere stravaganze che pesavamo solo noi fare. Oh, e se vi interessa sapere anche in che modo il cellulare mi è utile per il blog, la sua organizzazione e le letture, fatemelo sapere!
have a nice day ~

martedì 8 settembre 2015

RECENSIONE: La Corona di Mezzanotte + Heir of Fire + Queen of Shadows di Sarah J. Maas

HELLO!
Oggi vorrei parlarvi di Sarah J. Maas e dei tre seguiti di Throne of GlassCOM l’ho letto la scorsa estate, mentre HOF e QOS li ho letti ad un mese di distanza l’uno dall’altro; le tre recensioni sono state scritte in tre momenti diversi e prima di leggere il rispettivo seguito, quindi non avevo idea di cosa mi sarei ritrovata a leggere nel volume successivo.
Volevo avvertirvi che le recensioni di COM e HOF possono leggerle tutti, anche chi non ha ancora recuperato queste letture; per QOS la situazione è un pochino più complessa: ne consiglio la lettura a chi ha letto fino a HOF, la parte “sotto spoiler” solo a chi ha letto anche il libro in questione.
Spero riusciremo a confrontarci e a scambiarci i nostri pareri. 


LA CORONA DI MEZZANOTTE » Mondadori Chrysalide  10 Giugno 2014  428 pagine  ITA • ★ ★ ★ ★ ★
HEIR OF FIRE » Bloomsbury  2 Settembre 2014 • 562 pagine • ENG • ★ ★ ★ ★ ☆
QUEEN OF SHADOWS » Bloomsbury • 1 Settembre 2015 • 656 pagine • ENG • ★ ★ ★ ★ ☆ =


Crown of Midnight
La morte era la sua maledizione ma anche il suo dono, e la morte era stata sua buona amica in quei lunghi, lunghissimi anni.
Io… non so. da. che parte. iniziare. a parlare. di Crown of Midnight.
Avete presente Throne of Glass? Quel libro che mi è piaciuto tantissimo ma a cui mancava ancora quel piccolo pezzettino per farmelo adorare completamente per via di alcuni elementi che avrei voluto vedere più approfonditi (Torneo) e altri che avrei voluto non vedere affatto (Chaol-Celaena-Dorian situation)? Dimenticatelo.
Crown of Midnight non è piccole prove e poca azione, balli e bei vestiti, Chaol-Celaena-Dorian, un frammento di storia che potrebbe concludersi anche lì perché, in fondo in fondo, ha un inizio, uno sviluppo e una fine; Crown of Midnight è aggressivo, violento, sfrontato e cattivo, è tradimenti, azione, segreti e magia.
Crown of Midnight fa un grandissimo passo avanti rispetto al suo predecessore, è come se la Maas avesse messo del tutto da parte Throne of Glass per iniziare, finalmente, a raccontarci la storia che aveva in mente fin dall’inizio. Non è per niente facile capire dove voglia condurci, quale sia la strada che vuole intraprendere, infatti non riesco a prevedere di cosa potrebbe parlare Heir of Fire.
Anche i personaggi sono molto meglio di prima: iniziano a prendere più spessore e profondità; le personalità che man mano vanno a delinearsi ci fanno avvicinare ai personaggi sempre di più, ce li fanno piacere, perché la Maas è un’ottima narratrice di sentimenti e sa sondare la mente dei suoi personaggi descrivendoci, anche e soprattutto, le loro colpe e le loro debolezze.
Ci sono quattro scene/episodi in particolare che mi hanno fatto trattenere il fiato e/o stare malissimo, e credo che rappresentino anche le tappe evolutive del personaggio di Celaena: amore, perdita, rabbia e vendetta sono quattro tappe necessarie nel suo cammino e, unite a QUEL finale, rendono Crown of Midnight un libro imbattibile su tutti i fronti.

Heir of Fire
To whatever end.
Ho letto Heir of Fire praticamente un anno dopo Crown of Midnight e mi sembrava di aver aspettato questo libro qualcosa come: UNA VITA. Il volume precedente lo avevo completamente adorato e, seppur non ricordassi tuttotuttotutto nei minimi particolari, i fatti principali erano rimasti impressi nella mia memoria ma non sapevo esattamente cosa aspettarmi da questo nuovo capitolo perché… sì, diciamo la verità: in due libri e quattro novelle, la Maas ha combinato praticamente di tutto.
Non so bene come e dove collocare Heir of Fire nella mia personale classifica di gradimento dei libri di questa serie, ma posso dire che (nonostante il mio voto finale) non mi ha deluso e che forse paragonarlo ai primi due non è esattamente corretto: Heir of Fire è qualcosa di completamente diverso dai libri che abbiamo letto finora, ma allo stesso tempo legato al passato e necessario per il futuro della serie. È un libro che si discosta da tutta l’azione in cui siamo stati immersi fino ad ora, ma è fondamentale perché vengono messi in atto una serie di processi di metamorfosi dei personaggi che sarebbe stato impossibile ridurre a pochi paragrafi, capitoli o ad una parte solamente del libro.
Ciò che caratterizza Heir of Fire è che a) finalmente si inizia ad entrare in contatto con la reale parte magica della storia, e che b) ci sono diverse storyline che seguono un numero considerevole di personaggi già conosciuti o completamente nuovi che portano, a loro volta, altre ambientazioni, altri personaggi, altre storie, altri dettagli, altro tanto. I nuovi personaggi sono tutti fantastici e la Maas deve: 1. scrivermi un libro tutto su Aedion (bellino lui), 2. mettermi Celaena e Manon in coppia tipo Avengers, 3. S-Sorscha?, e 4. far rimanere Rowan semplicemente Rowan.
Leggere di Dorian e Chaol è stato frustrante non so quanto perché entrambi si trovano in una situazione che non so bene come definire: sofferente? sgradevole? difficile? Entrambi si allontanano e si avvicinano ma loro sono best friends forever to whatever end e meno male che, nonostante tutto, hanno questa consapevolezza. Sia Chaol che Dorian attraversano delle situazioni difficili, mettono a rischio la loro amicizia, la loro posizione, la loro vita e… ohgodsabove, la loro è una delle amicizie più belle che abbia mai letto.
E Celaena, oh, Celaena. Lei è sempre stata badass fin dall’inizio ma in Heir of Fire raggiunge tutto un altro livello! Il suo percorso di crescita e quello di accettazione della sua nuova natura sono evidentissimi, il modo in cui cambia la percezione di se stessa è strabiliante, e la consapevolezza di sapere cosa è in grado di fare è f i r e e e!
Sul serio, penso che dietro questo libro ci sia stato un grandissimo lavoro da parte della Maas, e io l’ho apprezzato. Ha raccontato diverse storie di crescita e metamorfosi con uno stile forte e ricco di immagini, che mi piace sempre di più. Leggetelo e non aspettate altro tempo. E se vi sembra troppo strano, non mollatelo.

Queen of Shadows
She was fire, and light, and ash, and embers. She was Aelin Fireheart, and she bowed for no one and nothing, save the crown that was hers by blood and survival and triumph.
Vorrei iniziare a parlare di Queen of Shadows premettendo questo: io non so cosa stia succedendo attorno questo libro, ma so che sta succedendo qualcosa perché, quando ieri sono entrata su Goodreads per segnare il libro come concluso, ho adocchiato diverse votazioni e pareri negativi, e lamentele. Mi sono tenuta lontanissimo da internet in questi giorni per evitare spoiler e parlarvi del libro dal mio unico punto di vista, ed è quello che inizierò a fare da… ORA:
Queen of Shadows non è un libro perfetto. Per me non lo è, ma essere arrivata a questa conclusione mi ha portato a vedere sotto una luce diversa questo immenso librone di 656 pagine. Non so se vi è mai capitato di trovarvi in quella situazione in cui vi siete sentiti più che soddisfatti della lettura tenendo conto anche dei piccoli aspetti negativi che avete rilevato; è una situazione stranissima che non so spiegare bene a parole ma, nonostante tutte le cose che avrei voluto fossero andate diversamente, non posso dire che Queen of Shadows non mi sia piaciuto perché sarebbe una bugia: mi è piaciuto leggere Queen of Shadows.
Dopo un libro come Heir of Fire ce ne sarebbe voluto uno come Crown of Midnight; Queen of Shadows non è Crown of Midnight, ma l’unione di quest’ultimo con Heir of Fire: c’è azione, momenti di riflessione, circa una ventina di episodi in cui la Maas mi ha fatto prendere un colpo (forte) e sì, romance.
Questo libro lo vedo tanto come terreno preparatorio per tutto quello che dovrà succedere nei due libri successivi, in cui credo che la protagonista assoluta sia la guerra. A questo scopo, qui, vengono strette e sciolte alleanze, e le varie fazioni in campo iniziano a rendersi conto da che parte vogliono stare ed è giusto stare.
La storia mi è piaciuta tantissimo e non mi ha annoiata nemmeno per un secondo; molte domande e interrogativi trovano finalmente soluzione, e tantissime altre cose che non avremmo nemmeno potuto immaginare vengono svelate.
Uno degli aspetti che adoro di questa serie è che c’è un grandissimo movimento di personaggi: non uno di loro è una semplice comparsa; anche a distanza di due/tre libri essi ritornano per condividere altri aspetti di loro che, ancora una volta, non avremmo potuto indovinare che avessero.
SPOILER L’unica mia paura, finito Heir of Fire, era quella di rimanere intrappolata in un assurdo triangolo/quadrilato tra Aelin, il suo carranam, il Wolf of the North e il Captain of the Guard. Fortunatamente non c’è stato nulla di ciò, ma, MA.
Fin dalla primissima volta che ho incontrato Sam nelle novelle, ho pensato che lui e Celaena sarebbero stati perfetti insieme perché, in qualche, riuscivano a completarsi; la loro relazione era così semplice e spontanea e bella che era tutto ciò che si potesse chiedere. Dopo la prima parte di Crown of Midnight ero davvero felice che Celaena fosse riuscita a rendere il suo passato una parte di sé non così dolorosa a cui ripensare e che fosse riuscita ad amare di nuovo grazie a Chaol, che poi sono finita a non apprezzare particolarmente per averla chiamata monster. Tutta la scena in cui Aelin va a trovare Sam mi ha fatto sentire malissimo, e non sto scherzando, e leggere questa frase
Yes, she’d loved Sam—more than she’d ever loved anyone. Even Chaol.
è stato tipo, oh! i knew it! Per me il grande amore di Aelin è stato Sam, nessun altro potrà mai prendere il suo posto.
A questo punto mi sarebbe piaciuto vedere Aelin gloriosamente sola, o sola almeno per un po', ma sembra che Aelin da sola non ci possa rimanere (ma questo è un discorso che riguarda anche gli altri personaggi; in questo libro ho avuto l’impressione che tutti dovessero essere messi in coppia con qualcuno).
Ma, per citare Aelin
«But it send a message, Aelin.»
«Oh? And what message does it send? That I’m a whore? As if what I do in the privacy of my own room, with my body, is anyone’s concern.»
a me, davvero, non interessa affatto con chi la Maas decide di far stare i suoi personaggi (perché la storia è stratosferica così come i personaggi, e quando leggo questa serie la parte romance per me va completamente in secondo piano) e so che non può accontentare tutti, ma io, personalmente, avrei preferito che il carranam di Aelin rimanesse tale. La loro amicizia è bellissima, così come il loro legame, e non so, questo fatto mi ha lasciato scontenta. Le scene in cui sono insieme sono stupende e aaahccidenti!, ma credo di essermi innamorata appunto solo delle scene e non dei loro protagonisti. FINE SPOILER
Un altro piccolo punto di scontento è che alcuni personaggi non hanno avuto tutto lo spazio che desideravo avessero, in particolare Aedion e Chaol.
Dall’inizio della serie, Chaol ha subito tantissime trasformazioni e sono ancora molto confusa riguardo il suo personaggio. All’inizio era la guardia esteriormente dura ma dal cuore dolcissimo, poi è entrato in una confusione epica, e qui l’abbiamo visto pochissimo e inizialmente con un atteggiamento odiabile. Maas, ti prego, dai un senso a tutto ciò.
Non posso non concludere scrivendo due paroline sulla mia adorata protagonista. Lei è dall’inizio della serie che ha intrapreso un lunghissimo cammino di crescita; l’abbiamo vista sotto diverse vesti (assassina, schiava, paladina, fae, regina) e non ha mai fatto un passo indietro, sebbene abbia fatto molti passi falsi.
She could forgive the girl who had needed a captain of the guard to offer stability after a year in hell; forgive the girl who had needed a captain to be her champion. But she was her own champion now. And she would not add another name of her beloved dead to her flesh.
Facendo il punto della situazione: sappiamo che ci sono ancora due libri ma non sappiamo come si intitolerà il quarto; sappiamo indicativamente che dovrebbe uscire tra un anno e possiamo provare a farci un’idea del contenuto, ma tutto può succedere.
Questa è una delle mie serie preferite e sono pronta a tutto quello che ha in mente la Maas. Non potrei condividere determinate scelte, ma ciò non toglie il fatto che adoro leggere questi libri.