sabato 12 settembre 2015

Ofelia di Giulio Macaione + Cotton Tales 1 di Loputyn

HELLO!
Sono felicissima di inaugurare una nuova rubrica di recensioni sulla quale ho meditato tanto e ho rimandato più volte. Da oggi vorrei poter iniziare a parlarvi su questo blog anche di MANGA, FUMETTI e GRAPHIC NOVEL, qualcosa che leggevo prima di aprire questo blog e iniziare a parlarvi di libri. Queste tre forme d'arte sono sempre state una mia grande passione, ma da piccolina non avevo la possibilità di andare in fumetteria a scovare qualcosa tra gli scaffali perché nella mia città a) non esistevano, e b) non potevo prendere il treno da sola per andare in quella che ora conosco. Adesso grazie a internet (someone bless you!) ho la possibilità di ordinare e scoprire cose nuove, e quindi portare avanti questa mia passione.
Vorrei iniziare parlandovi di due opere di due autori italiani; devo ancora prendere la mano nelle recensioni, quindi scusatemi l'intreccio di pensieri. 



Ofelia
di Giulio Macaione

Comma 22  21 Novembre 2013 192 pagine  AMAZON ITA
Ofelia ha una chioma fucsia indomabile, parla con la propria ombra e ha un gatto-camaleonte. Per il suo fidanzato, lo scorbutico Oscar, starle dietro è una fatica. Ofelia vive in un mondo tutto suo: quel mondo fatto di immaginazione e ricordi è la casa della defunta nonna, autrice di libri per ragazzi. C'è una porta chiusa a chiave, dietro la quale nessuno in famiglia sa cosa sia nascosto. Finché un giorno arriva Jake, un misterioso studente inglese...

My rolling thought
Forse crescere significa anche questo: imparare a cavarmela da sola e badare a me stessa portandomi dentro un po’ di chi mi ha aiutato ad arrivare fin qui.
Ofelia nasce come webcomic nel lontano 2011 ed è da questa data che la conosco e che seguo silenziosamente Giulio Macaione. Ho iniziato a leggere questa graphic novel (come vogliamo chiamarla, davvero, non lo so) su internet, seguendo la sua pubblicazione capitolo per capitolo, ma ho deciso di interrompere alla notizia della sua pubblicazione in cartaceo. Non sono riuscita a recuperarne una copia se non fino a pochi mesi fa, ma durante tutto questo tempo Ofelia è sempre rimasta nel mio cuore, quindi ora sono felicissima di possedere una copia di questa opera e di aver potuto finalmente rileggerla e leggerne la fine.
Il mondo di Ofelia è pura fantasia e immaginazione ed è praticamente impossibile non instaurare un legame con lei. Fin da bambina, insieme a sua nonna, passava il tempo tra pupazzi e amici immaginari; ora che l’ha lasciata, Ofelia si sente come se avesse perso l’unica persona in grado di capirla davvero e accettarla così com’è. Le riesce più facile nascondersi nel suo mondo piuttosto che cercare di mostrare la vera se stessa agli altri per la paura di essere respinta e non capita, e l’unico modo che ha per esprimersi è quello di disegnare. Ofelia sa che si trova in un momento particolare della sua vita e che sta per intraprendere un cammino tutto nuovo; gli eventi che affronta e i personaggi che la circondano svolgono tutti il ruolo di farle comprendere che per crescere e affrontare la realtà non si deve necessariamente abbandonare la propria fantasia, che la magia è sempre con noi e dentro di noi, che continueremo sempre ad essere unici, e che c’è un modo per coinvolgere nel nostro mondo le persone che amiamo perché, se ci amano, ameranno ogni nostra più piccola parte e quindi non dobbiamo avere paura di far vedere chi siamo.
Perché adoro Ofelia? Perché è un mondo magico e colorato, una bellissima storia di crescita, accettazione e del rapporto con le persone che ci circondano. Mi ci sono rivista tantissimo e, anche se non conosco personalmente Giulio Macaione, ho avuto la sensazione che abbia voluto dirci e condividere con noi lettori qualcosa di personale e intenso. Ogni tanto ho avuto l’impressione che i dialoghi fossero leggermente forzati, ma la parte grafica è eccezionali e la storia adorabile. Per capire meglio Ofelia vi consiglio di leggerla, perché le sensazioni e le emozioni che trasmette sono indescrivibili a parole.

★ ★ ★ ★ ½
Awesome! :D




Cotton Tales 1
di Loputyn

Shockdom • 1 Marzo 2015 • 128 pagine • AMAZONITA
Nicholas, risvegliatosi all’interno della Villa Moran dopo un incidente, non ricorda nulla del suo passato. Si trova immerso in un ambiente a lui sconosciuto e ostile; l’unico che sembra tendergli la mano è suo padre, il conte Moran, nonostante agli occhi di Nicholas appaia sotto un aspetto molto poco rassicurante. A causa dell’incidente, infatti, inquietanti allucinazioni giocano brutti scherzi alla sua percezione della realtà, e si presentano dinanzi a lui sotto forma di bianchi conigli. Tentando di recuperare la sua memoria, si ritrova suo malgrado a scontrarsi con i segreti della villa e della sua stessa famiglia, a combattere contro il tormento delle proprie visioni e, soprattutto, con il fantasma di una ragazza che infesta la dimora, e che pare in qualche modo connesso alle sue allucinazioni…

My rolling thought
Affacciandomi all’unica finestra, potevo ammirare il giardino. Le persone che vi giocano, che corrono e si sorridono. Sembrano essere così felici. Io li odio.
Ho scoperto Cotton Tales parlando con un’adorabile ragazza con cui ho scambiato dei manga. Mi aveva chiesto se conoscessi quest’opera e no, mi spiace, ma nemmeno cinque minuti dopo essermi informata e aver visto alcune tavole l’ho messo nel carrello e ho confermato l’ordine.
Non so se riuscite a rendervi conto della bellezza del tratto di Loputyn (nome d’arte di Jessica Cioffi), ma è davvero qualcosa di straordinario, una delle tipologie di tratto che preferisco quando si tratta di manga, fumetti e graphic novel. Purtroppo faccio parte di quella categoria di persone che sono molto pignole per quanto riguarda il tratto e che se non piace, non c’è nulla da fare; può essere anche la storia più bella del mondo, ma sono quasi certa che non riuscirei a leggerla.
Il tratto di Loputyn è leggero, delicato e impalpabile, la scelta cromatica di utilizzare dei colori tenui suggerisce l’idea di star leggendo una storia sospesa nel tempo, che contribuisce a rendere ancor più misteriose ed enigmatiche le vicende narrate. A ciò vanno aggiunti l’ambientazione vittoriana che porta con se abiti elaborati e ambientazioni ricche di dettagli, ed elementi fantastici - e quasi orrorifici - come teschi di animali e strani ma al tempo stesso adorabili coniglietti bianchi dagli occhi rossi muniti di corno sulla fronte.
Da come avrete capito (e da quanto mi sono dilungata a parlarne), i disegni sono il punto di forza di quest’opera. Non mi sento di dire che la storia sia da meno o comunque non all’altezza del tratto, perché personalmente ho trovato tutto così enigmatico ma al tempo stesso curioso da leggere che non mi è pesata forse l’eccessiva lentezza narrativa. Verso le ultime pagine si comincia a capire qualcosina di interessante, che non vedo l’ora di poter scoprire leggendo i prossimi volumi.
Ho letto che l’opera dovrebbe comporsi di tre volumi e che il secondo dovrebbe essere pubblicato l'anno prossimo; purtroppo non mi sono appuntata le fonti e dovete fidarmi di me, ma non appena scoprirò qualcos’altro, nel caso foste interessati, vi farò sapere.

★ ★ ★ ½ ☆
Good. :)


6 commenti:

  1. Aww Veronica...mi leggi proprio nel pensiero!!! Proprio l altro giorno stavo pensando di incominciare ad ampliare le mie letture a manga e fumetti...ed ecco che spunti fuori tu *^*
    Cotton Tales ha dei disegni a dir poco magnifici @_@ e penso che quando ne avrò la possibilità lo leggerò di sicuro :3
    Grazie ancora <3
    A presto!

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    1. Spero tanto di poterti aiutare, per qualunque suggerimento puoi scrivermi quando vuoi. :D
      Cotton Tales te lo suggerisco: i disegni sono meravigliosi e non costa tantissimo.

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  2. Solo questo: povero il mio portafoglio.....
    Io li troverò e li prenderò XD

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    1. hahahha :D io li adoro entrambi, spero possano piacerti. >.<

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  3. I disegni di entrambi sono qualcosa di meraviglioso! *_*

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    1. Sono due stili completamente diversi, ma sono magnifici. *w*

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Ti ringrazio per il tuo pensiero. ♡